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Ogni quanto andare dallo psicologo? Come si decide

Iniziare un percorso di psicoterapia significa inserire un nuovo appuntamento nella tua routine. Ma quante sedute fare dallo psicologo? Qui trovi le informazioni per organizzare al meglio il tuo percorso.
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato20 febbraio 2025
•
Aggiornato27 ottobre 2026
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Ogni quanto andare dallo psicologo

Ogni quanto andare dallo psicologo? In molti percorsi si parte con una seduta a settimana, e col tempo il ritmo può diradarsi, a una seduta ogni due settimane o a una al mese. Non esiste un ritmo uguale per tutti: lo concordi con il tuo terapeuta, in base ai tuoi obiettivi, al momento che stai vivendo e alle risorse che hai a disposizione.

Quando decidi di iniziare un percorso di psicoterapia, pensi alle ragioni che ti spingono a questo passo: il desiderio di fare chiarezza, la necessità di superare un momento difficile, o semplicemente la voglia di prenderti cura del tuo benessere mentale. Ma oltre al "perché", emergono anche domande più pratiche, a partire da come scegliere lo psicologo più adatto a te. Subito dopo, una delle domande più comuni che le persone si pongono è: ogni quanto andare dallo psicologo?

La frequenza degli incontri è infatti fondamentale: la terapia diventerà parte della tua vita quotidiana, intrecciandosi con i tuoi impegni lavorativi e personali. Vediamo insieme come si struttura un percorso terapeutico e quali fattori determinano ogni quanto andare dallo psicologo.

Quanto dura un percorso con lo psicologo

La frequenza delle sedute è un elemento chiave della terapia e dipende da diversi fattori, tra cui le esigenze personali, l'approccio terapeutico e la fase del percorso in cui ci si trova.

All'inizio del percorso

All'inizio ogni quanto si va dallo psicologo? Dopo un primo incontro conoscitivo, si parte spesso con una seduta a settimana. Questo ritmo aiuta a creare continuità, favorisce il rapporto di fiducia con il terapeuta e permette di affrontare più efficacemente le difficoltà. Le sedute regolari aiutano a elaborare le esperienze vissute e a sviluppare strumenti utili per la gestione della vita quotidiana.

Quando la frequenza si dirada

Con il tempo, la frequenza delle sedute di psicoterapia può diminuire. Quando i primi risultati si consolidano, si può passare a una frequenza quindicinale, per incoraggiare il paziente a mettere in pratica quanto appreso durante la terapia. Nelle fasi finali, alcuni pazienti scelgono di proseguire con una seduta al mese, utile per monitorare i progressi e rafforzare le strategie acquisite.

Frequenza e approccio del terapeuta

Quante volte si va dallo psicologo dipende anche dal tipo di terapia. Per la terapia cognitivo-comportamentale dell'ansia, le linee guida britanniche descrivono di solito un incontro a settimana (NICE, 2011). Negli studi sui trattamenti psicoanalitici di lunga durata si distingue fra un'intensità più bassa, fino a due sedute a settimana, e una più alta, da tre in su (Krakau e colleghi, 2023, BMJ Open). La cadenza giusta per te la stabilisci con il terapeuta, in base ai tuoi obiettivi e alla fase del percorso.

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Perché in molti percorsi si parte da una seduta a settimana

Si parte spesso con una seduta a settimana per dare continuità al lavoro. Tra un incontro e l'altro passa poco tempo, il filo si riprende senza fatica e la relazione con il terapeuta, che è uno degli strumenti della terapia, ha modo di costruirsi.

C'è anche qualche dato a sostegno. Uno studio condotto in un centro di counseling universitario, su un ampio campione di studenti, ha confrontato chi vedeva il terapeuta ogni settimana con chi lo vedeva circa ogni due settimane: chi aveva le sedute settimanali migliorava più in fretta (Erekson, Lambert ed Eggett, 2015, Journal of Consulting and Clinical Psychology).

I limiti vanno detti. È uno studio osservazionale, quindi non dimostra che sia la frequenza a produrre il miglioramento, e riguarda un contesto preciso. I risultati sono medie e non dicono quale ritmo sia giusto per te. Non sono nemmeno un invito a fissarlo da soli, perché la cadenza si decide con il terapeuta.

Se una seduta a settimana non è sostenibile, per tempo o per costi, parlane con il terapeuta fin dal primo incontro. Insieme si può cercare un ritmo che regga nel tempo.

Se ti senti peggio o in difficoltà tra una seduta e l'altra

Nelle prime settimane può capitare di uscire da una seduta con più emozioni addosso di quante ne avevi entrando. Succede perché in terapia emergono cose che magari avevi evitato, e ci vuole tempo per rimetterle in ordine. Se ti capita, dillo al terapeuta alla seduta successiva: per il vostro lavoro è un'informazione utile.

Il discorso cambia se il malessere diventa molto forte o se compaiono pensieri di farti del male. In quel caso non aspettare la seduta successiva e contatta subito il tuo terapeuta o i servizi di emergenza.

Se stai male adesso. Se sei in pericolo o pensi di farti del male, chiama il 112 o vai al pronto soccorso più vicino. Per parlare con qualcuno puoi chiamare Telefono Amico Italia (02 2327 2327, ogni giorno 24 ore su 24; WhatsApp 324 011 7252, ogni giorno dalle 18 alle 21) o i Samaritans (06 77208977, ogni giorno dalle 13 alle 22).

Anche il tempo tra una seduta e l'altra fa parte del percorso. Puoi annotare dubbi, pensieri o episodi della settimana da portare in seduta, così non li perdi per strada. Aiuta rispettare gli appuntamenti e fare con calma le cose che hai concordato con il terapeuta, senza l'ansia di farle perfette. E se senti che il ritmo delle sedute non funziona, è un tema da portare a lui.

Durata e frequenza sono due cose diverse: la frequenza dice ogni quanto vedi il terapeuta, la durata dice per quanto tempo prosegui.

La durata di un percorso psicoterapeutico varia in base a tre fattori principali. Il primo è l'obiettivo che vuoi raggiungere. Per obiettivi specifici, come gestire lo stress di un cambiamento o superare un momento di crisi, potrebbero bastare alcuni mesi di terapia. Quando invece si lavora su dinamiche più profonde o problematiche di lunga data, il percorso richiede più tempo. Ma in generale, quante sedute con lo psicologo sono necessarie? Dipende dalla problematica affrontata e da come la persona risponde alla terapia.

Anche l'approccio terapeutico influenza la durata del percorso. Per l'ansia, le linee guida NICE descrivono percorsi di terapia cognitivo-comportamentale di 12-15 sedute settimanali, cioè circa tre o quattro mesi; per la depressione, di solito 8 o 16 sedute (NICE, 2022). Una psicoterapia psicodinamica si dice «a lungo termine» quando dura almeno un anno o 50 sedute (Krakau e colleghi, 2023), ma ne esistono anche forme brevi.

Il terzo fattore è la tua unicità: i tuoi tempi, le tue risposte alla terapia, il tuo percorso personale. Per questo monitorerai i progressi insieme al terapeuta, decidendo insieme quando concludere.

Con quale frequenza andare dallo psicologo

Quanto dura una seduta dallo psicologo? Di norma 45-50 minuti, e un po' di più con una coppia, una famiglia o nel primo colloquio, che serve a conoscersi e a condividere le aspettative sul percorso.

Quanto costa una seduta dallo psicologo dipende dalla città, dall'esperienza del professionista e dal fatto che la seduta sia in presenza o online. Esistono soluzioni più accessibili, come l'assistenza psicologica delle ASL, che costa solo il ticket ma ha tempi di attesa più lunghi.

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Posso fare anche le sedute online?

La psicoterapia online è una modalità di trattamento già studiata ed ha inoltre alcuni vantaggi pratici: puoi collegarti da casa o dall'ufficio, risparmiando tempo negli spostamenti e gestendo con più flessibilità i tuoi impegni.

La psicoterapia online funziona attraverso piattaforme sicure e specializzate che garantiscono la privacy delle sedute. Lo psicologo utilizzerà strumenti professionali per assicurare la massima riservatezza del vostro dialogo. Anche online la frequenza delle sedute si concorda con il terapeuta, come in presenza.

Mani su un portatile in bianco e nero, sedute online

Quanto costano le sedute online?

Le tariffe per le sedute online sono generalmente simili a quelle in presenza, con un costo che varia dai 50 ai 100 euro per sessione. Alcuni professionisti offrono tariffe ridotte per le sedute online, giustificate dalla mancanza di spese per uno studio fisico. Nonostante la modalità di erogazione differente, la qualità del servizio rimane la stessa: i pazienti ricevono la medesima attenzione professionale e supporto terapeutico di una seduta tradizionale.

In Serenis le sedute costano 49€.

La psicoterapia online con gli psicoterapeuti di Serenis

Serenis è un centro medico che offre percorsi di psicoterapia online in cui le sedute si svolgono in uno spazio digitale protetto, sviluppato per proteggere la tua riservatezza. 

Puoi collegarti direttamente da casa o da dove preferisci, senza bisogno di spostarti. Cominciare il percorso è semplice: sulla base delle tue indicazioni, Serenis ti suggerisce un professionista adatto a te. Dopo il primo incontro puoi decidere se proseguire o cambiare terapeuta. Compila il questionario per iniziare.

Fonti:

Sitografia

The relationship between session frequency and psychotherapy outcome in a naturalistic setting

Journal of Consulting and Clinical Psychology

Generalised anxiety disorder and panic disorder in adults: management

National Institute for Health and Care Excellence

Depression in adults: treatment and management

National Institute for Health and Care Excellence

Efficacy of high-intensity versus low-intensity psychoanalytically oriented long-term treatments and determinants of outcome: individual participant data Meta-analysis of Long-term Analytic treatment Studies (MeLAS)

BMJ Open

Early response to psychological therapy as a predictor of depression and anxiety treatment outcomes: A systematic review and meta-analysis

Depression and Anxiety

Evaluating Dose Response of Cognitive Behavioural Therapy Using Outpatient Electronic Medical Record Data: An Observational Study

The Canadian Journal of Psychiatry

A meta-analysis of sudden gains in psychotherapy: Outcome and moderators

Clinical Psychology Review

Alcune domande che potresti avere su Ogni quanto bisogna andare dallo psicologo

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
Leggi la biografia
Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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