Il fiocchetto lilla: ecco qual è il suo significato
Scopri il significato del fiocchetto lilla e perché è così importante.

Il fiocchetto lilla simboleggia, da decenni, la lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Il 15 marzo si celebra la Giornata della lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), simboleggiata appunto dal fiocchetto lilla.
I DCA non sono solo una questione di aspetto fisico, ma riflettono una profonda sofferenza interiore, influenzata sia dall'ambiente familiare che dalla pressione sociale.Il problema principale non è il cibo in sé, ma l'uso distorto di esso come mezzo di controllo.
Proprio perché si tratta di disturbi complessi e talvolta difficili da riconoscere, è necessario che si faccia sensibilizzazione, anche attraverso giornate dedicate a questo tema.

Quali sono i disturbi del comportamento alimentare?
Per parlare di sensibilizzazione verso i disturbi alimentari, dobbiamo innanzitutto comprendere di cosa si tratta.
Il grande cappello del fiocchetto lilla include una grande varietà di casistiche e una complessa moltitudine di sfumature, ma possiamo in realtà riconoscere alcuni gruppi principali dei disturbi alimentari.
Nella maggior parte dei casi (con una sola eccezione, come vedremo) il paziente è focalizzato sul mantenimento del peso corporeo entro determinati standard, come nell'anoressia, ma la sua percezione della sua stessa forma fisica risulta alterata dal disturbo, e ciò lo o la porta (contrariamente a quanto si pensa, non tutti coloro che soffrono di disturbi del comportamento alimentare sono di genere femminile) a un controllo rigido del cibo e delle calorie assunte.
Lo scopo ultimo, quindi, è assumere e mantenere il completo controllo sul peso e sulle forme del corpo, con il risultato di incorrere in numerosi danni per la salute fisica, il funzionamento fisiologico e anche psicologico, dal momento che anche il momento di condivisione di un pasto perde il suo significato aggregativo e, piuttosto, diventa l’occasione di mettere in atto il sintomo.
Ora entriamo nel dettaglio e vediamo i più diffusi disturbi del comportamento alimentare, secondo quanto riportato dal DSM-5:
- anoressia nervosa;
- bulimia nervosa;
- disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating);
- vigoressia;
- obesità.
Tra i meno noti ma ugualmente diffusi vi è l'atto di masticare e sputare (chewing and spitting).

Non solo ossessione per il peso: l’importanza del fiocchetto lilla
L'importanza di una giornata dedicata ai Disturbi del comportamento alimentare appare fondamentale se pensiamo alla complessità di questo argomento e ai luoghi comuni e falsi miti che lo riguardano.
A un primo impatto, i disturbi del comportamento alimentare sembrano confermare l’opinione del senso comune, secondo la quale le persone che soffrono di anoressia, bulimia o simili, non sono altro che delle fissate che cercano di raggiungere una bellezza impossibile.
Il discorso non è così semplice e dietro i disturbi del comportamento alimentare c’è sempre un mondo di sofferenza che trova nel cibo il mezzo per esprimersi.
Molto difficilmente i DCA compaiono da soli: più spesso si accompagnano a una situazione psicologica di intenso malessere, e quindi assumono piuttosto il ruolo di un sintomo, esattamente come gli attacchi di panico sono un sintomo di una condizione di forte ansia e stress.
Le persone che soffrono di queste problematiche, molto spesso sono molto sole e hanno difficoltà a stringere relazioni sociali. Ovviamente le loro condotte disfunzionali le inducono a isolarsi ancora di più, per proteggersi dalla vergogna che altrimenti proverebbero.
Questi pazienti spesso accusano anche disturbi dell’umore come la depressione, ansiosi oppure ossessivi, che li inducono a temere di perdere il controllo (questi fattori spesso possono dare luogo ad anoressia nervosa), oppure fanno fatica a modulare le loro emozioni e ad accettare di vivere anche quelle negative (in questo caso il cibo diventa lo strumento per perdere intenzionalmente in controllo e allontanare queste emozioni, come succede in bulimia e binge eating).

Il fiocchetto lilla come strumento di sensibilizzazione
Data la gravità della condizione di cui soffrono queste persone, la giornata del 15 marzo assume un significato fondamentale, per favorire la conoscenza del mondo dei disturbi alimentari che, come abbiamo visto, non sono così semplici da comprendere come potrebbero sembrare.
Uscire da questa situazione non è impossibile ma, in primo luogo, è necessario comprendere la vera natura di questa sofferenza, intervenendo sulla fonte del problema e, soprattutto, costruendo una rete sociale di sostegno per questi pazienti, a partire dalla famiglia, che spesso non è in grado di contestualizzare il malessere di questi giovani adulti.
Il fiocchetto lilla ha origine negli Stati Uniti e rappresenta la lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare. È anche simbolo di sensibilizzazione per chi vuole prendervi parte.