Agevolazione di 30€ per la giornata mondiale della salute mentale: usa il codice SALUTEMENTALE

Vareniclina: come funziona il farmaco per smettere di fumare

La vareniclina è un farmaco in compresse studiato per aiutare i fumatori a smettere di fumare che agisce riducendo il desiderio compulsivo di nicotina e i sintomi di astinenza.
Scritto daManuel SzathvaryDirettore Sanitario
Icona revisione
Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato20 marzo 2026
•
Aggiornato09 ottobre 2026
Trova il professionista giusto per te.
Trova uno psichiatra
Mano aperta con pillole colorate: la vareniclina per chi vuole smettere di fumare

Esistono farmaci studiati appositamente per smettere di fumare e uno di questi è proprio la vareniclina, un medicinale in compresse che aiuta a diminuire il desiderio di nicotina e i sintomi del craving. Cerchiamo di capire meglio come la vareniclina può dare una mano concreta a chi vuole smettere di fumare, in modo semplice ma scientificamente supportato.

Cos’è la vareniclina?

La vareniclina è un farmaco specificamente indicato per la disassuefazione dal fumo. Viene somministrata sotto forma di compresse da assumere per via orale, di solito due volte al giorno per un periodo che va da 3 a 6 mesi. 

Questo medicinale può essere prescritto da un medico specialista o dal medico di base e in Italia e in molti Paesi è in vendita con il nome commerciale Champix. La forma farmaceutica è di solito una compressa da 0,5 mg o da 1 mg: la dose tipica inizia con una pasticca da 0,5 mg al giorno per i primi tre giorni, poi si passa a due da 0,5 mg, infine dopo una settimana si assumono due compresse da 1 mg, una al mattino e una alla sera.

Pensi di avere una dipendenza?

Parlane con qualcuno che può aiutarti a superarla. 

  • 100% professionisti qualificati
  • Primo colloquio gratuito
  • Centro medico autorizzato

Come funziona la vareniclina?

La vareniclina agisce direttamente sui recettori nicotinici nel cervello e, in particolare, si lega al recettore chiamato α4β2, il principale bersaglio della nicotina, ma lo fa in modo parziale. 

Assumendo questo farmaco il cervello riceve un segnale di gratificazione minore rispetto al fumo, ma sufficiente per alleviare una parte del senso di piacere che di solito si ottiene.

Inoltre la vareniclina, rimanendo legata al recettore, impedisce al principale alcaloide del tabacco introdotto con il fumo di agganciarsi a quello stesso recettore. Così facendo, quando una persona accende una sigaretta, la stessa quantità di nicotina produce meno soddisfazione rispetto al solito e, di conseguenza il piacere derivante dal tabacco si abbassa notevolmente. Grazie a questo meccanismo, chi è in cura col farmaco, spesso nota che la voglia di accendersi una sigaretta è molto attenuata e ciò spinge naturalmente a fumare di meno. 

Sono numerosi gli studi clinici che confermano che l’efficacia del farmaco: una recente metanalisi su oltre 12.000 fumatori ha rilevato che le possibilità di mantenere l’astinenza per 6 mesi sono più che doppie rispetto a placebo.

Persona con una compressa e un flacone in mano, e la vareniclina

Effetti collaterali della vareniclina

Come ogni farmaco, anche la vareniclina può causare alcuni effetti indesiderati, sebbene spesso lievi e temporanei e i disturbi più comuni sono nausea, mal di testa, insonnia e sogni vividi o strani. Se necessario, il medico potrà suggerire di assumere la compressa insieme ai pasti per ridurre le reazioni avverse o addirittura di ridurre leggermente la dose serale per migliorare l’addormentamento.

Un recente studio clinico randomizzato su 300 pazienti fumatori con diabete di tipo 2 conferma che gli assistiti in trattamento con vareniclina riportano più frequentemente disturbi come nausea, insonnia, sogni anomali, ansia e irritabilità rispetto a chi assumeva placebo, sempre di natura transitoria.

Pensi di avere una dipendenza?

Parlane con qualcuno che può aiutarti a superarla. 

  • 100% professionisti qualificati
  • Primo colloquio gratuito
  • Centro medico autorizzato

Quali sono gli altri metodi per smettere di fumare?

Oltre alla vareniclina, esistono altre opzioni efficaci per chi desidera smettere e le principali terapie farmacologiche alternative includono la terapia sostitutiva della nicotina (NRT) e il bupropione. 

Le NRT comprendono prodotti come cerotti, gomme, pastiglie, spray nasali o inalatori che rilasciano nicotina a basso dosaggio senza le sostanze tossiche del fumo. Aiutano a ridurre i sintomi di astinenza e il desiderio di nicotina in modo controllato, preparando gradualmente il corpo all’assenza totale di nicotina.

Su consiglio medico, un altro farmaco da valutare è la citisina, sostanza vegetale con un meccanismo simile alla vareniclina e alternativa meno costosa a medicinali analoghi. 

Oltre ai farmaci, poi, esistono altri metodi di supporto. Alcuni medici raccomandano la sigaretta elettronica come riduzione del danno, anche se l’Organizzazione Mondiale della Sanità e molte autorità sanitarie la considerano al momento un possibile escamotage e mettono in evidenza l’importanza di non usarla come scusa per mantenere la dipendenza da nicotina.

Infine, anche semplici strategie pratiche come evitare le situazioni in cui si è soliti fumare, bere molta acqua e fare attività fisica possono aiutare a gestire i momenti di crisi.

In ogni caso, è bene ricordare che la combinazione di più metodi è spesso la scelta migliore per smettere di fumare e l’OMS raccomanda di affiancare sempre la farmacoterapia a interventi psicologici o di counselling, questo perché la dipendenza da nicotina ha una forte componente comportamentale, come pensieri automatici legati alla sigaretta, abitudini quotidiane consolidate e gesti rituali e, senza affrontare anche questi aspetti, la lotta contro il fumo risulta ardua.

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Manuel SzathvaryDirettore Sanitario
Leggi la biografia
Manuel Szathvary, Direttore sanitario di Serenis, è un medico di Medicina Generale (medico di famiglia) con esperienza nella telemedicina. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova, ha poi ottenuto il diploma regionale come Medico di Medicina Generale presso la Regione del Veneto. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Padova n° 11336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute dei pazienti con difficoltà all’accesso alle cure, tramite la tecnologia.
Articoli correlati
Scopri tutti
  • Giovane donna davanti al computer con la mano sulla fronte, in cura per dipendenza da internet
    Trattamenti per la cura della dipendenza da internet

    Cura per la dipendenza da internet: approcci terapeutici mirati, strategie e Centri di cura per ripristinare un uso sano della tecnologia e migliorare la qualità della vita.

    Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2026
  • Dipendenza da cellulare bambini adulti
    Dipendenza da cellulare o nomofobia: sintomi e come curarla

    La dipendenza da cellulare può essere affrontata con strategie pratiche e supporto psicologico per ridurne l'uso e ristabilire un rapporto sano con il dispositivo.

    Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2026
  • Tazza di cappuccino con un cuore disegnato nella schiuma, simbolo della dipendenza da caffeina
    Dipendenza da caffeina

    La dipendenza da caffeina è una condizione psicologica e fisica che si sviluppa con un consumo prolungato. Sebbene la caffeina sia la sostanza psicoattiva più consumata al mondo, un uso eccessivo può causare sintomi di astinenza come mal di testa, ansia, insonnia e difficoltà di concentrazione.

    Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026
Il nostro processo di revisione
Scopri di più
Approfondimento
Coinvolgiamo nella stesura dei contenuti clinici i terapeuti con almeno 2.000 ore di esperienza.
Verifica
Studiamo le ricerche sul tema clinico e quando possibile le inseriamo in bibliografia.
Chiarezza
Perfezioniamo gli articoli dal punto di vista stilistico privilegiando la comprensione del testo.
Validano gli articoli
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Leggi la biografia
Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
Leggi la biografia
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Trova un terapeuta
Primo colloquio gratuito
Primo colloquio gratuito