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Citisina: cos'è e perché aiuta a smettere di fumare

La citisina è un farmaco di origine naturale impiegato per aiutare i fumatori a dire addio alle sigarette. Agisce riducendo i sintomi di astinenza da nicotina e rendendo il fumo meno gratificante, rivelandosi un valido alleato per smettere di fumare.
Scritto daManuel SzathvaryDirettore Sanitario
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato16 marzo 2026
•
Aggiornato09 ottobre 2026
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Blister di compresse su un tavolo di legno, la citisina per smettere di fumare

Il tabagismo provoca una forte dipendenza fisica e psicologica, per questo motivo smettere di fumare non è una cosa semplice. Ogni anno il fumo è la principale causa di milioni di morti nel mondo, essendo un fattore di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie. 

Chi prova a smettere spesso può sentirsi scoraggiato a causa del sopraggiungere di numerosi sintomi dell’astinenza, soprattutto se reduce da vari tentativi falliti e sedute di puntura per smettere di fumare. Senza il supporto di un professionista della salute si stima che solo circa 6 persone su 100 riescono a smettere di fumare con successo.

Liberarsi dal fumo non è impossibile ed esistono diversi metodi e strumenti che aiutano ad avere la meglio su questa dipendenza. Oltre ai classici sostituti della nicotina, un trattamento in particolare si sta affermando per la sua validità e si chiama citisina. 

Si tratta di un farmaco antifumo di origine naturale che promette di ridurre sensibilmente i sintomi da astinenza e rendere la sigaretta meno piacevole. In altre parole, la citisina aiuta a togliere al fumo il suo potere, permettendo al fumatore motivato di concentrarsi sulla parte comportamentale del cambiamento. 

Cos’è la citisina?

La citisina è un farmaco utilizzato per la disassuefazione dal fumo di sigaretta. Si tratta di un alcaloide di origine vegetale estratto dal maggiociondolo che interagisce con gli stessi recettori bersaglio della nicotina, aiutando a ridurre la dipendenza fisica e psicologica da quest’ultima. 

Pur essendo di derivazione naturale, la citisina viene preparata e somministrata come un vero e proprio farmaco: in Italia è disponibile dal 2015 nelle farmacie sotto forma di capsule preparate nei laboratori galenici, da assumere solo previa prescrizione medica. 

Tra i farmaci antifumo la citisina è considerata l’ultima arrivata e ha destato interesse perché combina buona efficacia, pochi effetti collaterali e costo ridotto. Il suo meccanismo è simile a quello della vareniclina, noto farmaco di sintesi per smettere di fumare e, rispetto a quest’ultima, provoca meno effetti indesiderati.

Blister di compresse bianche su un tavolo di legno, a base di citisina

Chi può prescrivere la citisina?

Essendo un farmaco su prescrizione, la citisina può essere somministrata solo dietro consiglio medico. In teoria qualunque specialista abilitato potrebbe prescriverla, incluso quello di base, ma nella pratica spesso sono solo quelli dei Centri Antifumo a farne richiesta.

La citisina è ancora poco conosciuta da molti professionisti sanitari e per questo potrebbe non essere tra le prime opzioni consigliate. Se pensi possa essere utile nel tuo caso, parlane con il tuo medico di famiglia, potrà prescriverla o indirizzarti verso uno specialista antifumo.

Come funziona la citisina?

Il funzionamento della citisina si basa sul suo meccanismo d’azione da agonista parziale dei recettori nicotinici nel cervello e, così facendo, aiuta in due modi fondamentali:

  • Riduzione dei sintomi di astinenza, legandosi ai recettori nicotinici, stimola il rilascio di dopamina e altre sostanze simili a quelle rilasciate dal fumo, ma in misura minore. Questo comporta l’attenuazione dei sintomi da astinenza da nicotina come irritabilità, nervosismo, fame, cali di concentrazione, perché il cervello avverte comunque una minima stimolazione come se arrivasse nicotina, pur non essendoci il fumo.
  • Blocco del piacere del fumo, la citisina impedisce alla nicotina assunta fumando di legarsi completamente e produrre il consueto effetto di gratificazione. Molti pazienti riferiscono che, assumendo il farmaco, la sigaretta acquista un sapore sgradevole, alcuni notano un sapore alterato quando fumano sotto trattamento (nei primi giorni è possibile fumare), altri riscontrano un lieve senso di nausea se provano ad accendere una sigaretta.

Grazie ai suoi effetti combinati, quindi, la citisina aiuta a contenere il desiderio di fumare e i sintomi di astinenza, aumentando le chance di successo rispetto ai tentativi di smettere di fumare fatti in autonomia. 

Un altro vantaggio è la relativa scarsità di effetti collaterali significativi alle dosi terapeutiche: il farmaco è generalmente ben tollerato, anche se possono comparire in alcuni casi disturbi gastrointestinali (nausea, bruciore di stomaco) o sintomi come mal di testa e leggeri capogiri, specialmente se si assumono dosi elevate.

Inoltre, numerosi studi clinici hanno dimostrato che la citisina può raddoppiare o triplicare le probabilità di smettere di fumare a lungo termine rispetto al placebo.

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Posologia della citisina

La citisina è disponibile solo in formato capsule e si assume per via orale. Il trattamento dura in media 25 giorni, durante i quali il numero di capsule si riduce gradualmente secondo uno schema ben preciso.

Si comincia con 6 capsule al giorno per i primi 3 giorni, distribuite nell’arco della giornata (si consiglia l’assunzione di una ogni 2 ore circa). Dal quarto giorno si inizia a scalare: 5 capsule al giorno dal giorno 4 al 12, poi 4 al giorno dal 13 al 16, 3 al giorno fino al giorno 20, e infine 1-2 al giorno fino al giorno 25. 

Durante questo periodo, è importante smettere completamente di fumare entro il 5° giorno dall’inizio della terapia perché la citisina funziona meglio se non c’è più nicotina in circolo. Continuare a fumare vanificherebbe l’efficacia del farmaco e potrebbe aumentare il rischio di effetti avversi, ad esempio nausea più marcata. Inoltre, se mentre prendi la citisina accendi una sigaretta, è probabile che l’esperienza sia sgradevole grazie all’effetto di repulsione del farmaco, il che, paradossalmente, è un buon segno che il medicinale sta facendo il suo dovere nel dissuaderti dal fumare. 

Alcuni centri antifumo propongono regimi più flessibili che durano fino a 40 giorni, soprattutto se il paziente ha bisogno di un supporto farmacologico più lungo. In alcuni casi, il medico può valutare di prolungare la cura fino a 60 giorni con dosaggi più leggeri, se i sintomi di astinenza persistono.

Uomo con blister e bicchiere d'acqua davanti, posologia della citisina

Controindicazioni della citisina

Come per qualsiasi terapia, anche per l’assunzione di citisina ci sono controindicazioni e precauzioni: ad esempio, va usata con cautela o evitata in persone con gravi patologie cardiache recenti, in gravidanza o allattamento e sotto i 18 anni. Ricorda anche di informare il medico di eventuali altri farmaci che stai assumendo perché la citisina può avere interazioni con alcuni medicinali che il professionista valuterà caso per caso.

Fonti:

Bibliografia

Pharmacological interventions for smoking cessation: an overview and network meta-analysis.  — Cochrane Database of Systematic Reviews, (5). 

Cahill, K., et al. (2013)

Placebo-controlled trial of cytisine for smoking cessation.  — New England Journal of Medicine, 365(13),, pp. 1193-1200

West, R., et al. (2011)

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Manuel SzathvaryDirettore Sanitario
Leggi la biografia
Manuel Szathvary, Direttore sanitario di Serenis, è un medico di Medicina Generale (medico di famiglia) con esperienza nella telemedicina. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova, ha poi ottenuto il diploma regionale come Medico di Medicina Generale presso la Regione del Veneto. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Padova n° 11336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute dei pazienti con difficoltà all’accesso alle cure, tramite la tecnologia.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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