Levopraid: a cosa serve, dosaggio ed effetti

Levopraid è un farmaco a base di levosulpiride, un antipsicotico di seconda generazione. È indicato a breve termine per la sindrome dispeptica, per vomito e nausea da farmaci antitumorali e per vertigini legate alla sindrome di Ménière. Il legame con l'ansia riguarda i casi in cui la difficoltà digestiva è causata da uno stato ansioso-depressivo, non un uso del farmaco per curare l'ansia in quanto tale.
DDDDomenico De Donatis
Scritto daDomenico De DonatisPsichiatra
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato18 settembre 2024
Aggiornato22 luglio 2026
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Levopraid ansia

Punti chiave

  • Cos'è il Levopraid: il Levopraid è un farmaco a base di levosulpiride, usato principalmente per disturbi gastrointestinali. Agisce bloccando la dopamina e stimolando la serotonina, migliorando la motilità intestinale e riducendo nausea e vomito.
  • Cosa tratta: viene prescritto per problemi digestivi, nausea, vomito, vertigini e mal di testa vasomotorio. In alcuni casi, è usato off-label per ansia somatizzata a livello gastrico, ma non è un trattamento primario per i disturbi mentali.
  • Levopraid e psicoterapia: poiché il Levopraid non è un farmaco specifico per l'ansia o la depressione, il supporto psicologico è essenziale. La psicoterapia aiuta a gestire l’ansia in modo duraturo, affrontando le cause profonde senza dipendere da trattamenti farmacologici.

Levopraid: cos'è?

Come si legge sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) il levopraid è un farmaco che viene utilizzato principalmente i disturbi digestivi come la sindrome dispeptica, vomito e nausea.

Il Levopraid è disponibile in tre formulazioni: compresse, gocce orali e soluzione iniettabile (fiale) per uso intramuscolare o endovenoso. Le indicazioni terapeutiche approvate da AIFA sono: 

  • sindrome dispeptica (cattiva digestione, gonfiore, bruciore di stomaco, mal di testa dopo i pasti) causata da rallentato svuotamento gastrico, per motivi organici (come gastroparesi diabetica) o funzionali, incluse le somatizzazioni viscerali in soggetti ansioso-depressivi;
  • vomito e nausea causati da farmaci antitumorali, dopo il fallimento di altre terapie;
  • vertigini, tinnito e perdita di udito associati alla sindrome di Ménière. Esistono anche dosaggi più alti (50 mg e 100 mg) indicati per disturbi da sintomi somatici e per le schizofrenie croniche con sintomi negativi. Si tratta di un uso psichiatrico specialistico, diverso da quello per cui il farmaco viene comunemente prescritto.
Levopraid a cosa serve

Levopraid per l'ansia

Secondo l'RCP AIFA, il Levopraid è indicato per la sindrome dispeptica anche quando questa è dovuta a somatizzazioni viscerali in soggetti ansioso-depressivi. In pratica, il farmaco non "cura" l'ansia, ma agisce sui sintomi digestivi che l'ansia può provocare (difficoltà a digerire, bruciore di stomaco, gonfiore) nei pazienti che non hanno risposto ad altre terapie.

Cipriani e collaboratori nel 2017 ha pubblicato una meta-analisi sulla rivista Current Drug Safety rilevando che la levosulpiride, il principio attivo contenuto nel levopraid, è significativamente più efficace del placebo nel ridurre i sintomi di ansia generalizzata e degli attacchi d'ansia dovuti al disturbo di panico. Tuttavia sottolinea anche che il levopraid non è un trattamento di prima linea per l'ansia (Cipriani, 2017).

Levopraid per ansia e depressione

Il levopraid non è un antidepressivo nè un ansiolitico e non deve essere usato come unico trattamento per il trattamento dell'ansia e della depressione. 

Si tratta infatti di un antipsicotico di seconda generazione composto da benzamide sostituita, per cui mostra proprietà antipsicotiche, antidepressive, antinausea e antidispeptiche ma non è uno psicofarmaco in senso stretto. Il levopraid possiede un principio attivo che in alcuni studi si è dimostrato leggermente efficace nel trattamento del disturbo depressivo maggiore pur non appartenendo alla classe di farmaci antidepressivi specializzati nel trattamento della depressione clinica e dei disturbi d'ansia. 

Per questi motivi il levopraid può essere utilizzato con efficacia per trattare disturbi depressivi, ansiosi e somatoformi nei soli casi in cui questi siano associati a disturbi gastrointestinali.

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Levopraid per ansia: dosaggio

L'uso del levopraid per trattare l'ansia è off-label ciò significa che non è stato approvato da alcuna autorità sanitaria come farmaco specifico per questo disturbo. In alcune specifiche condizioni in cui l’ansia è somatizzata allo stomaco è però possibile che il medico valuti l’opzione di prescrivere il levopraid per ridurre i disturbi gastrointestinali di natura psicologica. Il dosaggio di levopraid per l'ansia dipende dalla formulazione:

  • Compresse da 25 mg: 1 compressa 3 volte al giorno, prima dei pasti.
  • Gocce orali (25 mg/ml): 15 gocce 3 volte al giorno, prima dei pasti (una goccia contiene 1,6 mg di levosulpiride).
  • Soluzione iniettabile (fiale da 25 mg/2 ml): 1 fiala 2-3 volte al giorno per via intramuscolare o endovenosa, somministrata da personale sanitario, indicata quando nausea e vomito rendono difficile assumere il farmaco per via orale.

In caso di sintomi importanti, il medico può iniziare la terapia con la soluzione iniettabile e passare poi, per 10-15 giorni, alla via orale. Se necessario un nuovo ciclo, va rispettata una pausa di almeno 8-10 giorni tra un ciclo e l'altro.

Esistono anche dosaggi da 50 mg e 100 mg (in compresse o fiale), riservati a un uso psichiatrico specialistico e non correlati al trattamento della sindrome dispeptica.

Negli anziani il medico valuta una possibile riduzione del dosaggio. Il farmaco non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti, per assenza di dati disponibili.

Levopraid per ansia dosaggio

Levopraid per ansia: opinioni

Le opinioni sul levopraid per l'ansia sono contrastanti. L'AIFA non ha approvato l'uso del levopraid per l'ansia trattandosi di un farmaco non specifico per il trattamento dei disturbi mentali. Inoltre le linee guida di trattamento per l'ansia pubblicate dall’OMS non includono il levopraid come trattamento raccomandato per questo specifico disturbo. 

Come affermato in precedenza il levopraid può agire efficacemente sui disturbi del tratto gastrointestinale, sulla nausea e senso di vertigine quando questi sono associati ad un’origine psicosomatica. L'uso off-label di un farmaco non è di per sè illegale ma è importante che il paziente sia consapevole di rischi e benefici prima di cominciare ad assumerlo. 

Prima di affidarsi ad un farmaco è sempre importante valutare le diverse opzioni disponibili per il trattamento della specifica condizione medica considerando la situazione individuale. Il levopraid infatti presenta numerosi effetti collaterali sul breve e sul lungo termine di cui è bene prendere consapevolezza prima di iniziare una terapia.

Levopraid miracoloso: cosa c'è di vero?

Online circolano molte testimonianze che definiscono il Levopraid un farmaco miracoloso, soprattutto per il rapido effetto su gonfiore, bruciore di stomaco e sintomi ansiosi legati alla digestione. È vero che, nei casi in cui i sintomi digestivi sono legati a uno stato ansioso-depressivo, il farmaco può portare un miglioramento netto in tempi brevi. 

Va però ricordato che si tratta di un antipsicotico con effetti indesiderati anche seri, come indicato sopra, pensato per un uso a breve termine e sotto controllo medico. La percezione del farmaco non deve portare a un uso prolungato o non supervisionato.

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Controindicazioni del Levopraid 

Il Levopraid non deve essere usato: 

  • in caso di allergia alla levosulpiride o a uno degli altri componenti;
  • in caso di feocromocitoma (tumore delle ghiandole surrenali), per il rischio di crisi ipertensiva;
  • in caso di epilessia o di stati maniacali (per il dosaggio da 25 mg; per i dosaggi da 50 e 100 mg l'RCP indica cautela anziché controindicazione assoluta);
  • in caso di tumore al seno o mastopatia maligna;
  • in presenza di emorragie gastrointestinali, occlusione intestinale o ulcere;
  • in gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento. 

Va inoltre usato con cautela in presenza di demenza, rischio di ictus, disturbi cardiovascolari, familiarità per QT lungo o precedenti di trombosi. Durante il trattamento è sconsigliato l'uso di alcol.

Effetti collaterali del levopraid

Gli effetti indesiderati del Levopraid variano per frequenza, secondo la classificazione MedDRA.

  • Raro, fino a 1 persona su 1.000: alterazioni del battito cardiaco (prolungamento del QT), aritmie ventricolari, arresto cardiaco.
  • Molto raro, fino a 1 persona su 10.000: sonnolenza, parkinsonismo (tremore, rigidità, rallentamento dei movimenti), movimenti involontari (discinesie), tremore, distonia, Sindrome Maligna da Neurolettici, casi di morte improvvisa.
  • Non nota, frequenza non stimabile dai dati disponibili: assenza di mestruazioni, sviluppo del seno nell'uomo, alterazioni della libido, formazione di trombi venosi, sintomi da astinenza nei neonati esposti in gravidanza, aumento della prolattina nel sangue.

Come per tutti gli antipsicotici, negli anziani con demenza è stato osservato un leggero aumento del rischio di mortalità: il Levopraid non è indicato per il trattamento dei disturbi comportamentali della demenza.

Una cosa importante

Le informazioni che trovi in questo articolo hanno uno scopo divulgativo, e non sostituiscono il parere di un medico. Ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, e questo vale anche per gli eventuali effetti collaterali.

Per capire cosa è meglio per te, parla con un medico e leggi bene il foglietto illustrativo.

L’importanza del supporto psicologico per l’ansia

Chi soffre d’ansia vive una condizione difficile che deve essere affrontata e gestita il prima possibile chiedendo aiuto. In particolare chi soffre di ansia anticipatoria, attacchi d’ansia o manifesta sintomi ansiosi acuti necessita di un immediato e valido supporto psicologico. La psicoterapia è fondamentale per ricercare le cause del malessere a livello individuale e relazionale, imparare a gestire i sintomi, sviluppare strategie di coping per affrontare i pensieri negativi e migliorare la qualità della vita. 

Se senti la necessità di parlare con uno psicoterapeuta, puoi rivolgerti al nostro centro medico. Il primo colloquio è gratuito, mentre le sedute successive costano 49 € l'una.

Fonti:

  • Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). "Levopraid: Scheda tecnica e riassunto delle caratteristiche del prodotto."
  • Cipriani, A., et al. "Comparative efficacy and acceptability of antipsychotic drugs in schizophrenia: a network meta-analysis." Current Drug Safety, 2017.
  • Delhi Psychiatry Journal. "Levosulpiride-induced acute dystonia: A case report." Delhi Psychiatry Journal, Vol. 22, 2019.
  • World Health Organization (WHO). "Guidelines for the management of generalized anxiety disorder and panic disorder in adults."
  • Gasbarrini, A., et al. "Levosulpiride: Mechanisms of action and clinical utility in functional dyspepsia." European Review for Medical and Pharmacological Sciences, 2014.
Fonti:

Sitografia

Systematic review and network meta-analysis: efficacy of drugs for functional dyspepsia

White Rose Research Online

Bibliografia

Levopraid: Scheda tecnica e riassunto delle caratteristiche del prodotto. — Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

(2019)

Comparative efficacy and acceptability of antipsychotic drugs in schizophrenia: a network meta-analysis. — Current Drug Safety

Cipriani, A. (2017)

Levosulpiride-induced acute dystonia: A case report. — Delhi Psychiatry Journal

(2019)

Comparative Efficacy of Various Pharmacological Interventions in the Treatment of Functional Dyspepsia: A Network Meta-Analysis — Digestive Diseases and Sciences

Liang L., Yu J., Xiao L., Wang G. (2021)

Neuromodulating agents in functional dyspepsia: a comprehensive review. — Acta Gastroenterol Belga

Bosman L., Wauters L., Vanuytsel T. (2023)

Alcune domande che potresti avere su Levopraid
Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2026
Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
DDDDomenico De Donatis
Domenico De DonatisPsichiatra
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Domenico De Donatis è un medico psichiatra con esperienza nella cura dei disturbi psichiatrici. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma, ha poi ottenuto la specializzazione in Psichiatria all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Milano n° 51304, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute mentale dei suoi pazienti.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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