Catfishing: quando la persona che hai conosciuto online non esiste


Il catfishing è l’inganno di chi costruisce online un’identità falsa per instaurare una relazione, spesso sentimentale, con una persona che crede che sia reale.
Punti chiave:
- Cos’è: una relazione costruita su un’identità inventata, non un semplice profilo abbellito o una foto datata.
- Perché succede: non per ingenuità. Nella comunicazione umana partiamo dal presupposto che l’altro dica la verità: è ciò che rende possibile la fiducia.
- I segnali: rifiuto sistematico di videochiamate e incontri, spostamento rapido su altre piattaforme, urgenza emotiva, richieste economiche o di materiale intimo.
- Cosa dice la legge: in Italia il termine “catfishing” non è una fattispecie di reato a sé stante, ma la condotta può configurare la sostituzione di persona e, se c’è un danno economico, la truffa.
- Dopo la scoperta: shock, vergogna, rabbia e ipervigilanza sono reazioni del tutto comprensibili. La responsabilità dell’inganno resta unicamente di chi lo ha costruito.
Cosa si intende per catfishing? Il significato
Nel linguaggio digitale e clinico, con il termine catfishing si indica la creazione intenzionale di una falsa identità online per instaurare un legame emotivo, affettivo o sociale con un’altra persona.
È fondamentale tracciare subito un confine chiaro: il catfishing non ha nulla a che fare con il ritocco leggero di una foto, con l'uso di un filtro estetico o con l'omissione di qualche dettaglio della propria vita quotidiana. Si tratta invece della costruzione da zero di una persona che non esiste nella realtà: un nome inventato, un volto preso in prestito o generato, una storia personale dettagliata e, nei casi più complessi, persino una rete di profili secondari (amici, parenti, colleghi fittizi) creati per dare solidità al racconto.
Le motivazioni che spingono qualcuno ad attuare questo inganno possono variare notevolmente. In alcuni casi lo scopo è di natura finanziaria; in altri può riguardare l'ottenimento di materiale intimo, la vendetta personale, il controllo o il bisogno compulsivo di vivere un'altra vita al sicuro da dietro uno schermo. Indipendentemente dalle finalità dell'autore, l'impatto psicologico sulla persona che subisce la finzione è profondo e reale.
Perché si chiama catfishing e cosa vuol dire catfish in italiano
Il termine ha preso piede a livello globale dopo l'uscita del documentario statunitense Catfish (2010). All'interno dell'opera viene raccontato un aneddoto legato al trasporto del merluzzo vivo: si narra che i pescatori introducessero dei pesci gatto (catfish, in inglese) nelle vasche per mantenere i merluzzi attivi e in movimento durante il tragitto. Sebbene la veridicità di questa abitudine alieutica sia controversa, la narrazione del film ha trasformato il "pesce gatto" in una metafora: una figura che subentra nella vita altrui per sconvolgerne la routine o stimolarne le dinamiche.
Nel gergo colloquiale e sui social media, sostantivo e verbo definiscono ruoli ben precisi:
- Catfish: la persona che crea e gestisce la falsa identità online (spesso indicata con espressioni come "ragazzo catfish" o "ragazza catfish").
- Fare catfishing: l'azione continuativa di portare avanti l'inganno relazionale.

Catfishing, romance scam, ghosting e love bombing: cosa cambia
Le dinamiche relazionali online possono intrecciare comportamenti differenti che spesso vengono confusi tra loro. Questa tabella chiarisce le differenze sostanziali tra i concetti principali.
| Definizione e Caratteristica Principale | Obiettivo Prevalente | Presenza di Falsa Identità? | |
|---|---|---|---|
| Catfishing | Creazione deliberata e continuativa di una falsa identità online (foto, nome, storia di vita inventati) per costruire una relazione emotiva o sociale. | Relazionale, bisogno psicologico di attenzione/evasione, controllo, ricatto o supporto emotivo. | Sì (L'identità è interamente o in gran parte inventata) |
| Romance Scam (Truffa sentimentale) | Manipolazione affettiva programmata al fine di instaurare un falso legame amoroso e richiedere denaro o beni patrimoniali. | Economico/Finanziario (Ottenere bonifici, regali o investimenti con l'inganno). | Sì (Spesso coincide con il catfishing, ma è finalizzato al profitto) |
| Love Bombing | Strategia manipolatoria caratterizzata da un'esplosione iniziale e sproporzionata di attenzioni, regali e dichiarazioni d'amore per legare a sé l'altro. | Controllo emotivo, dipendenza affettiva, manipolazione relazionale. | No (La persona è reale, ma il comportamento è direzionato al controllo) |
| Ghosting | Interruzione improvvisa, totale e senza spiegazioni di ogni comunicazione con una persona con cui si aveva un legame o una frequentazione. | Evitamento del confronto, gestione dell'ansia da conflitto, disinteresse repentino. | Non rilevante (Si applica a relazioni sia reali sia nate online) |
Oltre a queste distinzioni, nell'ambito della manipolazione emotiva e relazionale possono entrare in gioco altre tattiche psicosociali, come le sottili forme di svalutazione tipiche del breadcrumbing, le distorsioni della realtà messe in atto attraverso il gaslighting o le dinamiche più ampie di una relazione tossica.
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I segnali del catfishing: come riconoscerlo?
Nelle fasi iniziali di una conoscenza online, la costruzione di un’identità inventata tende a ripetere alcuni schemi ricorsivi. Più che singoli dettagli, è la somma di questi scenari a dover far riflettere:
- Il rinvio costante del contatto diretto: la persona appare entusiasta, partecipe e presente nei messaggi, ma qualunque tentativo di organizzare un incontro di persona o una chiamata conoscitiva viene ostacolato. Le motivazioni appaiono ragionevoli e sempre diverse: impegni lavorativi improvvisi, guasti tecnici, turni di guardia o trasferte improvvise.
- Il passaggio rapido a canali privati: pochi giorni o poche ore dopo il primo contatto su una piattaforma pubblica o un'app di incontri, c'è la spinta forte a spostare la conversazione su app di messaggistica privata o via e-mail, per isolare il dialogo dal contesto iniziale.
- Un'accelerazione emotiva sproporzionata: dopo poco tempo si assiste a dichiarazioni di grande intensità, alla richiesta di un'esclusività affettiva prematura o alla pianificazione di progetti futuri complessi, prima ancora che si sia strutturata una reale quotidianità condivisa.
- Scenari personali altamente drammatici: la narrazione della propria vita è spesso costellata da eventi complessi (missioni all'estero, gravi problemi famigliari, urgenze mediche o legali) che giustificano l'impossibilità di mostrare la propria quotidianità e mantengono uno stato costante di tensione emotiva.
- La comparsa di richieste concrete: con il consolidarsi del legame emotivo, possono emergere richieste improvvise di supporto economico per far fronte a emergenze temporanee, oppure solleciti all'invio di immagini e contenuti intimi.
Perché “chiedi una videochiamata” non basta più
“Chiedi una videochiamata” e “fai una ricerca inversa dell’immagine” nascono in un mondo in cui le foto dovevano essere rubate a qualcuno di reale e il video non si poteva fabbricare. Oggi un volto può essere generato (quindi la ricerca inversa non restituisce nulla, e l’assenza di risultati viene letta come rassicurazione) e una videochiamata non è più una prova.
Allo stesso modo, brevissimi scambi video con audio instabile o inquadrature precarie non possono più essere considerati una garanzia assoluta. Il criterio più affidabile si è spostato dalla singola verifica tecnica alla coerenza complessiva nel tempo. Una persona reale possiede una vita che regge al riscontro della realtà: continuità nelle informazioni condivise, presenza di contesti verificabili, un passato coerente e la concreta disponibilità a costruire un incontro dal vivo in uno spazio pubblico. Un'identità inventata, con il passare del tempo, richiede spiegazioni e giustificazioni sempre più complesse per stare in piedi.

Perché ci si casca (e perché non c’entra l’ingenuità)
Di fronte alla scoperta di un inganno online, la prima domanda che molte persone si pongono è: "Come ho fatto a non rendermene conto?".
La risposta non risiede in una mancanza di attenzione o in una presunta fragilità individuale. Nella comunicazione umana, il presupposto di base per interagire con il mondo è la presunzione di veridicità: partiamo dal principio che l'interlocutore stia dicendo la verità. Questa disposizione di default non è un difetto né un sintomo di ingenuità, ma la condizione biologica e sociale che rende possibile la fiducia reciproca, il linguaggio e la costruzione di relazioni in ogni ambito della vita quotidiana. Chi struttura una falsa identità non sta aggirando una debolezza della singola persona, ma sta sfruttando un meccanismo fisiologico che ci serve per vivere e relazionarci con gli altri.
A questo si aggiunge la dinamica del tempo e dell'investimento emotivo. Man mano che la relazione prosegue, l'energia, l'affetto e la fiducia riposti nel legame aumentano. Riconoscere la possibilità dell'inganno diventa via via più faticoso, poiché implica il doversi confrontare con la riscrittura di mesi della propria vita emotiva.
È importante chiarire un punto fermo: l'idea che chi vive un inganno di questo tipo abbia necessariamente una bassa autostima o uno specifico profilo di personalità fragile è una semplificazione priva di fondamento clinico. Questa narrazione finisce unicamente per generare senso di colpa in chi ha già subito un danno. L'inganno relazionale può colpire persone con percorsi di vita, strumenti culturali e risorse psicologiche del tutto differenti.
Cosa si prova quando si scopre
Scoprire che la persona con cui si è condiviso un vissuto profondo non esiste genera un impatto emotivo intenso. Le reazioni più frequenti nelle prime fasi comprendono uno stato di shock iniziale, rabbia, forte disorientamento, stati di ipervigilanza e una marcata tendenza alla ruminazione mentale, accompagnata da difficoltà nel sonno.
Un aspetto particolarmente complesso di questa esperienza è la natura del dolore provato: si tratta di un vero e proprio lutto non riconosciuto. La sofferenza nasce dalla perdita di una persona che nella realtà non è mai esistita, rendendo spesso difficile spiegare la situazione a colleghi, amici o famigliari. Gli studi sull'argomento spiegano che le vittime subiscono contemporaneamente il lutto per la perdita di una relazione significativa (anche se illusoria) e il trauma del tradimento e/o della perdita economica (Coluccia et al., 2020).
La paura di non essere compresi o di essere giudicati, inoltre, fa sì che la vergogna diventi l'ostacolo principale all'apertura verso l'esterno, spingendo la persona all'isolamento.
Elaborare una ferita di questo tipo richiede tempo e cura. Quando l'impatto emotivo persiste per diverse settimane, compromette la qualità del riposo, interferisce con l'attività lavorativa o genera una diffusa incapacità di fidarsi nuovamente degli altri nelle relazioni quotidiane, il confronto con un professionista della salute mentale può offrire uno spazio sicuro per rielaborare l'accaduto e ritrovare il proprio equilibrio.
Spesso la vittima di catfishing sperimenta anche sintomi somatici come alterazioni del sonno, mal di stomaco e cefalee (Lo Moro et al., 2023) oltre ai sintomi psicologici più comuni come ansia generalizzata, depressione, rabbia e ideazione suicidaria nei casi più gravi (Stevens, F. et al, 2021).
Il catfishing è illegale in Italia?
In Italia non esiste uno specifico reato denominato "catfishing", ma le diverse condotte che compongono questo tipo di inganno possono integrare fattispecie penalmente rilevanti previste dal nostro ordinamento.
A seconda delle modalità con cui viene messo in atto l'inganno, possono configurarsi principalmente due tipi di illecito:
- Sostituzione di persona (art. 494 c.p.): punisce chiunque induce taluno in errore, attribuendo a sé o ad altri un falso nome, un falso stato o una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, allo scopo di procurare a sé o ad altri un vantaggio oppure di arrecare ad altri un danno. La giurisprudenza ha più volte applicato questo articolo ai casi di profili creati online utilizzando l'immagine, il nome o la storia di un'altra persona reale o inventata.
- Truffa (art. 640 c.p.): la fattispecie di truffa si configura laddove alla simulazione dell'identità e al raggiro segua una disposizione patrimoniale con un concreto danno economico per chi la subisce e un ingiusto profitto per chi la attua.
In base alla specificità delle azioni compiute all'interno della relazione, possono inoltre venire in rilievo ulteriori profili di illecitamente grave, come quelli legati alla diffusione non consenziente di materiale intimo o a fattispecie ancora più severe qualora siano coinvolti soggetti minorenni. Poiché ogni situazione presenta elementi distinti, la valutazione dei singoli fatti richiede sempre una verifica da parte di un professionista in ambito legale o delle autorità competenti.

Cosa fare se stai vivendo un catfishing
Quando ci si rende conto di trovarsi all'interno di un inganno online, è fondamentale agire con lucidità e tutelare la propria sicurezza emotiva, economica e legale attraverso alcuni passaggi pratici:
- Conserva ogni traccia e prova: prima di chiudere la conversazione o eliminare la chat, salva tutti i messaggi, le foto inviate o ricevute, i link ai profili social, i numeri di telefono e le eventuali ricevute di transazioni economiche. Effettua screenshot in cui siano visibili date, orari e dettagli dei mittenti.
- Interrompi immediatamente ogni invio: blocca qualsiasi trasferimento di denaro o risorsa patrimoniale, anche di fronte a richieste presentate come urgenti o risolutive. Non inviare ulteriore materiale personale, documenti o immagini intime.
- Segnala il profilo e valuta la denuncia: segnala l'account falso alla piattaforma o al social network su cui è stato creato per ottenerne la rimozione. Per valutare la segnalazione o la denuncia formale, è possibile rivolgersi alle forze dell'ordine o consultare i portali ufficiali dedicati ai reati informatici della Polizia di Stato.
- Evita iniziative personali di smascheramento: non tentare di affrontare l'autore dell'inganno da solo e non diffondere pubblicamente sui social l'identità presunta della persona. Tali azioni potrebbero compromettere eventuali accertamenti formali o esporre a contenziosi legali.
- Condividi l'accaduto con una persona di fiducia: superare il blocco della vergogna e confidarsi con un amico, un familiare o un professionista è il passo che più di ogni altro aiuta a rompere l'isolamento e a ritrovare chiarezza.
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Come tornare a fidarsi
Dopo la scoperta di una falsa identità online, è frequente sviluppare un atteggiamento di forte ipervigilanza. La sensazione di essere stati ingannati può portare a controllare in modo compulsivo i dettagli delle persone con cui si interagisce o a sperimentare un'intensa difficoltà nell'aprirsi a nuove conoscenze relazionali.
In questo contesto, intraprendere un percorso di supporto psicologico non ha lo scopo di fornire regole di controllo, ma di offrire uno spazio protetto per elaborare il senso di sconcerto e la rabbia accumulata. Il lavoro terapeutico permette di:
- Distinguere tra una sana e utile prudenza protettiva e una diffidenza generalizzata che rischia di isolare dai legami affettivi futuri.
- Ricostruire la fiducia nella propria capacità di giudizio, spesso messa a duro prova dal riscontro dell'inganno.
- Integrare l'esperienza vissuta senza che questa definisca il valore personale o la possibilità di costruire relazioni trasparenti ed autentiche.
Quando riguarda un minore
Se il catfishing coinvolge una persona minorenne, la situazione assume una rilevanza del tutto particolare sia sul piano emotivo sia su quello giuridico e richiede la supervisione immediata di un adulto di riferimento.
In questi contesti è essenziale adottare un approccio accogliente: evitare colpevolizzazioni o reazioni sanzionatorie verso il ragazzo o la ragazza, poiché il timore di essere puniti potrebbe spingerli a nascondere ulteriori dettagli importanti. Occorre procedere con calma alla conservazione di tutto il materiale digitale (chat, immagini, profili) e rivolgersi tempestivamente alle forze dell'ordine o alla Polizia Postale per le verifiche necessarie, evitando qualsiasi tipo di gestione autonoma del contatto con l'account falso.
Risorse di supporto
Se stai attraversando un momento di profonda sofferenza o ti senti sopraffatto emotivamente da quello che hai vissuto, non rimanere da solo. In Italia sono attivi diversi servizi d'ascolto e di supporto gratuiti ed anonimi a cui poterti rivolgere:
- Telefono Amico Italia: 02 2327 2327 (attivo tutti i giorni dalle 10:00 alle 24:00) o tramite chat WhatsApp al 345 036 1628.
- 112 (Numero Unico Europeo per le Emergenze): da contattare immediatamente in caso di urgenza o potenziale pericolo per la propria o altrui incolumità.
Sitografia