Solian: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
Solian è un farmaco psicotropo ampiamente utilizzato in ambito psichiatrico, la cui efficacia clinica è supportata da numerosi studi scientifici. L'applicazione più importante del farmaco riguarda il trattamento di specifici disturbi mentali, tra cui la schizofrenia.

Cos'è il Solian
Solian è un medicinale appartenente alla classe degli antipsicotici di seconda generazione, noti anche come antipsicotici atipici. È commercializzato in diversi Paesi europei ed extraeuropei ed è utilizzato prevalentemente in ambito psichiatrico, sotto stretto controllo medico. Il principio attivo del Solian è l'amisulpride, studiata ed entrata in commercio per il suo profilo farmacodinamico peculiare.
Dal punto di vista chimico, l'amisulpride è un derivato della benzammide. A differenza di molti altri antipsicotici, presenta una selettività marcata per specifici sottotipi di recettori dopaminergici. Questa caratteristica ne condiziona sia l'efficacia clinica sia il profilo di tollerabilità. Solian è prodotto dall'azienda farmaceutica francese Sanofi ed è disponibile in diverse formulazioni, tra cui compresse rivestite da 200 e 400 milligrammi, grazie alle quali riesce ad offrire una certa flessibilità nella gestione terapeutica.
L'impiego del Solian è regolato da precise indicazioni cliniche e richiede una diagnosi accurata. Non si tratta di un farmaco da banco, ma di un medicinale soggetto a prescrizione medica, il cui utilizzo deve essere attentamente monitorato, soprattutto nei trattamenti di media e lunga durata.
A cosa serve il Solian?
L'utilità terapeutica del farmaco è supportata da numerosi studi scientifici, che hanno evidenziato una buona efficacia, comparabile ad altri antipsicotici atipici, ma con un profilo di tollerabilità differente. La scelta di Solian rispetto ad altri psicofarmaci dipende da molteplici fattori, tra cui il quadro clinico del paziente, la risposta alle terapie precedenti e la presenza di comorbidità. Ma a cosa serve Solian?
- Trattamento della schizofrenia: solian è indicato principalmente per il trattamento della schizofrenia e di altri disturbi psicotici, sia nelle fasi acute che durante la fase di mantenimento. In particolare, l'amisulpride ha dimostrato efficacia nel ridurre i cosiddetti sintomi positivi della schizofrenia, di cui fanno parte deliri, allucinazioni e disorganizzazione del pensiero. Tuttavia, il principio attivo ha mostrato una certa efficacia anche nel limitare alcuni sintomi negativi, quali apatia, ritiro sociale e appiattimento affettivo. Studi clinici hanno evidenziato come l'amisulpride presenti un'efficacia paragonabile, e in qualche caso superiore, ad altri antipsicotici atipici nel miglioramento globale della sintomatologia schizofrenica. Un aspetto di particolare interesse è la sua selettività per i recettori dopaminergici D2 e D3 a livello limbico, che consente un controllo dei sintomi con un impatto relativamente contenuto sulle funzioni cognitive. Inoltre, dati osservazionali suggeriscono che l'uso di amisulpride nel trattamento di mantenimento possa contribuire a ridurre il rischio di ricadute e ospedalizzazioni, migliorando l'aderenza terapeutica e la qualità di vita del paziente
- Cura dei disturbi dell'umore resistenti ad altri trattamenti: in ambito clinico, Solian viene talvolta impiegato a dosaggi più bassi (pari a 50 mg) per il trattamento della distimia (forma cronica di depressione, caratterizzata da un umore basso e da sintomi persistenti quali pessimismo, bassa autostima, irritabilità, perdita di interesse e affaticamento) e di alcuni disturbi dell'umore resistenti ad altri farmaci, motivo per cui in determinati contesti viene impropriamente definito Solian “antidepressivo”. Studi clinici hanno mostrato un miglioramento significativo dei sintomi depressivi (in particolare apatia, anedonia e rallentamento psicomotorio) in pazienti che non rispondevano agli antidepressivi tradizionali. Tali evidenze supportano l'impiego selezionato e specialistico dell'amisulpride come strategia terapeutica aggiuntiva. In Italia, l'amisulpride è stata ufficialmente approvata per il trattamento della distimia esclusivamente al dosaggio di 50 mg, essendo in grado di migliorare l'umore e svolgere un'azione disinibente, facilitando i contatti interpersonali e restituendo al paziente un rinnovato interesse per l'ambiente sociale e familiare. Inoltre, il principio attivo ha mostrato effetti positivi sulla moderazione dell'ansia, della ruminazione e dei sintomi neurotici

Come funziona il Solian?
Il meccanismo d'azione del Solian è strettamente legato alla modulazione della trasmissione dopaminergica nel sistema nervoso centrale. L'amisulpride agisce come antagonista selettivo dei recettori dopaminergici D2 e D3, con una particolare affinità per quelli localizzati nelle aree limbiche del cervello, coinvolte nella regolazione delle emozioni e del comportamento.
A basse dosi, l'amisulpride blocca i recettori presinaptici, determinando un aumento del rilascio di dopamina e un possibile miglioramento dei sintomi negativi e depressivi. A dosaggi più elevati, invece, prevale l'effetto antagonista sui recettori post-sinaptici, che agisce riducendo l'iperattività dopaminergica associata ai sintomi psicotici positivi. Questo duplice effetto dose-dipendente è stato ampiamente descritto negli studi di farmacologia disponibili in rete.
A differenza di molti antipsicotici atipici, Solian presenta una scarsa affinità per i recettori serotoninergici, istaminergici e colinergici. Questa caratteristica spiega la minore incidenza di alcuni effetti sedativi o anticolinergici, ma anche una maggiore probabilità di effetti endocrini legati all'inibizione dopaminergica a livello ipofisario.
Posologia: come si assume il Solian?
La posologia del Solian varia in base all'indicazione clinica, alla gravità dei sintomi e alle caratteristiche individuali del paziente. La spiccata flessibilità posologica costituisce uno degli aspetti più interessanti del farmaco, che hanno contribuito a rendere Solian particolarmente diffuso nella pratica clinica.
- Nei disturbi psicotici acuti, le dosi di amisulpride possono variare tra 400 e 800 mg al giorno, suddivise in una o due somministrazioni. In alcuni casi possono essere utilizzati dosaggi più elevati, sempre sotto stretto controllo specialistico
- Per il trattamento dei sintomi negativi della schizofrenia (riduzione o perdita delle normali funzioni emotive, sociali e comportamentali), sono spesso sufficienti dosi inferiori, generalmente comprese tra 50 e 300 mg al dì
- Le compresse vanno assunte sempre alla stessa ora, lontano dai pasti. È fondamentale che eventuali modifiche della dose, così come l'interruzione del trattamento, avvengano in modo graduale e sotto supervisione medica, al fine di ridurre il rischio di ricadute o di sintomi da sospensione. La durata della terapia è determinata dalla risposta clinica e dal grado di tollerabilità mostrato dal paziente
Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere il Solian?
Prima di avviare una terapia con Solian, il medico è tenuto a valutare attentamente la storia clinica del paziente. In particolare, è molto importante fare attenzione alle condizioni elencate di seguito.
- Interazioni farmacologiche: l'amisulpride è controindicata nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo. Inoltre, non va assunta in presenza di feocromocitoma e di tumori prolattino-dipendenti come il carcinoma mammario. Studi recenti segnalano possibili interazioni con altri antipsicotici e con i farmaci dopaminergici (come il Levodopa), i quali possono ridurre l'efficacia in maniera reciproca. L'assunzione concomitante con alcol o sedativi del sistema nervoso centrale può potenziare gli effetti depressivi sul SNC, rendendo necessario un attento monitoraggio clinico
- Insufficienza renale: particolare cautela è richiesta nei pazienti con insufficienza renale, poiché il farmaco viene eliminato prevalentemente per via renale. In questi casi, le linee guida raccomandano un aggiustamento della dose.
- Prolungamento dell'intervallo QT: è necessario monitorare il rischio di prolungamento dell'intervallo QT soprattutto nei pazienti con patologie cardiovascolari, squilibri elettrolitici o in trattamento con altri farmaci che influenzano la conduzione cardiaca.. Per tale motivo, le linee guida cliniche raccomandano un elettrocardiogramma basale e controlli periodici nei pazienti a rischio, nonché una valutazione attenta delle terapie concomitanti, tra cui quelle a base di antiaritmici, antidepressivi triciclici e determinati antibiotici
- Pazienti anziani con demenza: nei pazienti anziani affetti da psicosi associate a demenza, il trattamento con farmaci antipsicotici è correlato a un aumentato rischio di mortalità. Studi clinici in merito hanno dato riscontri eterogenei, ma nella maggior parte dei casi riconducibili a eventi cardiovascolari quali insufficienza cardiaca o infarto, oppure a cause infettive (soprattutto polmonite). Per questo motivo la maggior parte delle agenzie regolatorie (AIFA/FDA) ne raccomandano l’utilizzo con estrema cautela.
- Gravidanza e allattamento: l'uso in gravidanza e durante l'allattamento deve essere valutato attentamente, poiché dati osservazionali suggeriscono possibili effetti neonatali. Inoltre, l'amisulpride viene escreta nel latte materno in concentrazioni rilevanti. Per questi motivi, le linee guida internazionali raccomandano di utilizzare il farmaco soltanto quando i benefici attesi superano i rischi
Quali sono gli effetti collaterali del Solian?
Come tutti i farmaci antipsicotici, Solian può causare effetti collaterali, la cui incidenza e gravità dipendono principalmente dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Tra quelli riportati più di frequente vi sono:
- Disturbi endocrini legati all'aumento dei livelli di prolattina, tra cui galattorrea, amenorrea, ginecomastia e disfunzioni sessuali
- Sintomi extrapiramidali quali rigidità muscolare, tremore e acatisia, soprattutto a dosaggi elevati. Rispetto agli antipsicotici di prima generazione, il rischio è generalmente inferiore, ma non assente
- Insonnia
- Ansia
- Disturbi gastrointestinali
- Leggero aumento di peso (comunque inferiore rispetto agli altri antipsicotici)
In rari casi sono stati segnalati eventi avversi più pericolosi come:
- Sindrome neurolettica maligna, condizione potenzialmente letale caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare e alterazioni dello stato di coscienza, che richiede un intervento medico immediato
- Leucopenia, che causa una riduzione dei globuli bianchi (leucociti) nel sangue. Tale condizione indebolisce il sistema immunitario rendendo il corpo più suscettibile alle infezioni
La valutazione periodica del rapporto rischi-benefici è quindi essenziale durante l'intero trattamento.
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Cosa succede per un sovradosaggio da Solian?
Un sovradosaggio da Solian può determinare un'accentuazione degli effetti farmacologici sul sistema nervoso centrale. I sintomi più comunemente descritti in letteratura includono:
- Sedazione marcata
- Confusione
- Ipotensione
- Sintomi extrapiramidali severi
- Complicanze cardiovascolari (nei casi più gravi)
Ad oggi non esiste un antidoto specifico per l'amisulpride. Il trattamento del sovradosaggio è pertanto sintomatico e di supporto, con monitoraggio delle funzioni vitali. Un intervento tempestivo è fondamentale per ridurre il rischio di esiti gravi.
Solian è un farmaco efficace ma complesso, il cui utilizzo richiede una valutazione clinica accurata e un monitoraggio costante.
Bibliografia
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