Serenase (aloperidolo): cos'è, a cosa serve e cosa sapere prima di usarlo


Punti chiave:
- Cos'è: Serenase è il nome commerciale dell'aloperidolo, un antipsicotico di prima generazione, disponibile in gocce, compresse e fiale, soggetto a prescrizione medica.
- A cosa serve: trattamento di sintomi psicotici (schizofrenia, deliri, allucinazioni), agitazione psicomotoria grave e alcuni disturbi comportamentali, sempre sotto prescrizione e controllo medico.
- Negli anziani con demenza: di solito non viene utilizzato in quanto le autorità regolatorie segnalano un rischio aumentato di mortalità ed eventi cerebrovascolari; qualunque decisione in questo senso spetta esclusivamente al medico.
- Dosaggio: altamente individualizzato, mai stimabile "a occhio" o per analogia con altri casi.
Che cos'è Serenase e qual è il suo principio attivo
Serenase è il nome commerciale di un farmaco antipsicotico il cui principio attivo è l'aloperidolo. Appartiene alla categoria degli antipsicotici convenzionali, chiamati anche tipici: sono medicinali impiegati principalmente per il trattamento di alcuni disturbi caratterizzati da alterazioni del pensiero, della percezione o del comportamento.
Il principio attivo di Serenase, l'aloperidolo per l’appunto, appartiene più precisamente al gruppo farmacoterapeutico degli antipsicotici derivati del butirrofenone.
Il medicinale è disponibile in diverse formulazioni, tra cui soluzione orale e soluzione iniettabile, utilizzate in situazioni cliniche differenti e in base alle valutazioni del medico.
Nonostante le sue indicazioni generiche, non dobbiamo pensare erroneamente che Serenase nasca per “calmare” una persona: possiede indicazioni terapeutiche precise e il suo utilizzo richiede una valutazione medica, anche in considerazione dei possibili effetti indesiderati e delle condizioni cliniche del paziente. Non in tutti i casi di agitazione e delirio, infatti, viene considerata idonea.
Cosa fa Serenase al cervello (meccanismo d'azione semplificato)
L'aloperidolo agisce principalmente bloccando alcuni recettori della dopamina, in particolare i recettori D2.
La dopamina è un neurotrasmettitore, ovvero una sostanza utilizzata dalle cellule nervose per comunicare tra loro, coinvolta in numerose funzioni cerebrali, tra cui movimento, motivazione e comportamento.
L'azione dell'aloperidolo sui sistemi dopaminergici contribuisce agli effetti terapeutici del farmaco, ma permette anche di comprendere perché Serenase possa provocare alcuni effetti indesiderati, soprattutto a carico del movimento.
L'aloperidolo presenta inoltre attività antagonista sui recettori alfa-1 adrenergici, mentre possiede un'attività antistaminica o anticolinergica limitata; in altre parole, significa che l'aloperidolo interferisce con la pressione sanguigna, ma non provoca sonnolenza, aumento di peso o bocca secca attraverso le classiche vie dei farmaci più vecchi.
Queste caratteristiche farmacologiche non permettono, da sole, di stabilire se il medicinale sia appropriato per una determinata persona: indicazione e trattamento devono essere sempre valutati dal medico.

A cosa serve Serenase: indicazioni terapeutiche approvate
Per comprendere a cosa serve Serenase dobbiamo distinguere le diverse situazioni previste dalla descrizione del prodotto fornita da AIFA ed EMA. Nell'adulto, l'aloperidolo orale è autorizzato in determinate condizioni particolarmente gravi e/o invalidanti, tra cui:
- Schizofrenia e disturbo schizoaffettivo;
- Episodi maniacali da moderati a gravi nel disturbo bipolare I;
- Agitazione psicomotoria acuta associata a disturbi psicotici o episodi maniacali;
- Trattamento acuto del delirium dopo il fallimento degli interventi non farmacologici;
- Alcuni disturbi da tic, compresa la sindrome di Tourette, e la corea nella malattia di Huntington;
- Prevenzione o trattamento, in circostanze specifiche, di nausea e vomito postoperatori;
- Aggressività persistente e sintomi psicotici in alcune persone con demenza di Alzheimer o vascolare, soltanto in condizioni cliniche precisamente definite.
Le indicazioni, le formulazioni e le modalità di utilizzo non sono intercambiabili: spetta al medico stabilire quando l'aloperidolo sia appropriato, anche perché in determinate condizioni può comportare più rischi che benefici.
Serenase fa dormire? Chiarire un equivoco frequente
Leggendo che il Serenase è indicato per trattare disturbi psicotici gravi, potresti pensare erroneamente che sia una buona alternativa per favorire il sonno della persona malata.
In realtà si tratta di un equivoco piuttosto comune: Serenase non è un sonnifero e non è indicato come trattamento dell'insonnia. La sonnolenza e la sedazione possono comparire durante il trattamento con aloperidolo, ma rappresentano effetti del medicinale e non il motivo per cui dovrebbe essere assunto.
Ecco perché cercare “quante gocce di Serenase servono per dormire” parte da un presupposto scorretto e potenzialmente rischioso: non bisogna utilizzare Serenase autonomamente per provocare il sonno né modificare una dose prescritta per ottenere maggiore sedazione.
La presenza di sonnolenza può inoltre compromettere la capacità di guidare o utilizzare macchinari, soprattutto all'inizio della terapia o dopo dosi più elevate, e può essere accentuata dall'alcol.
Se durante una terapia prescritta la sedazione risulta marcata o problematica, parlane con il medico, senza modificare autonomamente il trattamento.

Serenase è sicuro per gli anziani? E per la demenza senile?
Come abbiamo anticipato, l'uso di Serenase negli anziani richiede particolare cautela, soprattutto in presenza di demenza. Più nel dettaglio, l'aloperidolo orale può essere utilizzato per l'aggressività persistente e i sintomi psicotici nella demenza di Alzheimer da moderata a grave e nella demenza vascolare, ma soltanto quando i trattamenti non farmacologici non hanno funzionato e sussiste un rischio di danno per la persona o per gli altri. In ogni caso, deve essere solo il medico a prescriverlo!
Non solo: la stessa scheda tecnica EMA segnala un aumento del rischio di morte negli anziani con psicosi correlata alla demenza trattati con antipsicotici. Anche il rischio di eventi cerebrovascolari, come l'ictus, risulta aumentato negli anziani esposti agli antipsicotici.
Una review pubblicata su Drugs & Aging evidenzia che negli anziani con demenza gli antipsicotici possono essere associati, oltre che a una maggiore mortalità, a eventi cerebrovascolari, polmonite, sintomi parkinsoniani e tromboembolismo venoso. Gli autori sottolineano inoltre che la gestione iniziale dei sintomi neuropsichiatrici della demenza dovrebbe privilegiare gli interventi non farmacologici.
Per questo motivo, utilizzare Serenase in gocce negli anziani in modo autonomo può essere molto rischioso: non esiste un numero di gocce adatto indistintamente a una persona anziana agitata. La decisione di utilizzare aloperidolo, il dosaggio e la durata del trattamento spettano al medico dopo aver valutato benefici e rischi individuali.
Se stai affrontando una situazione di agitazione, aggressività o sintomi psicotici in un familiare con demenza puoi rivolgerti al medico di medicina generale, al geriatra o a un Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD).
Gocce di Serenase: dosaggio, conversione in mg e chi lo stabilisce
La quantità di principio attivo contenuta nelle gocce di Serenase dipende dalla concentrazione della soluzione utilizzata, che viene scritta direttamente sulla confezione del farmaco o nella prescrizione del medico.
La conversione tra gocce e milligrammi può essere un dato tecnico utile per interpretare correttamente una terapia prescritta, ma non permette di stabilire autonomamente quante gocce assumere. La dose di aloperidolo viene infatti definita individualmente dal medico considerando indicazione terapeutica, età, condizioni cliniche, risposta al trattamento, altri medicinali assunti e rischio di effetti indesiderati.
Questo vale soprattutto per coloro che intendono usare il Serenase per calmare il proprio familiare affetto da demenza: non esiste una conversione che trasformi un sintomo come l'agitazione in una dose appropriata. Non bisogna aumentare, ridurre o somministrare Serenase al bisogno senza seguire le indicazioni del medico.
Quanto tempo ci vuole perché Serenase faccia effetto
Per questa domanda non esiste una risposta valida per tutte le situazioni. L'aloperidolo viene utilizzato per condizioni differenti e il momento in cui si manifesta un effetto percepibile non coincide necessariamente con il tempo necessario per ottenere il risultato terapeutico auspicato.
Inoltre, possono influenzare la risposta: formulazione utilizzata, dose prescritta, caratteristiche individuali e indicazione clinica. La comparsa di sedazione, per esempio, non dobbiamo interpretarla automaticamente come prova dell'efficacia dell'antipsicotico sulla condizione per cui è stato prescritto.
Ecco perché dobbiamo valutare l'andamento della terapia secondo le indicazioni ricevute dal medico. Se l'effetto sembra assente o insufficiente, non bisogna assumere una dose aggiuntiva o aumentare autonomamente le gocce, ma riferiamo la situazione al professionista che ha prescritto il farmaco.
Allo stesso modo, la durata dell'effetto di Serenase non può essere tradotta in un numero di ore valido per ogni paziente. Dopo l’assunzione, l'aloperidolo ha un'emivita terminale media di circa 24 ore, che cambia molto da una persona all’altra. L'emivita è sostanzialmente il tempo necessario affinché la concentrazione del farmaco nell'organismo si riduca della metà e non equivale alla durata esatta dell'effetto clinico percepito.
Quali sono gli effetti collaterali di Serenase
Come tutti i medicinali, anche Serenase può causare effetti indesiderati, che non si presentano necessariamente in tutte le persone. Alcuni riguardano soprattutto il movimento e sono legati all'azione dell'aloperidolo sulla dopamina. Tra gli effetti collaterali segnalati dall’AIFA troviamo:
- tremori, rigidità muscolare e rallentamento dei movimenti;
- irrequietezza e difficoltà a rimanere fermi, chiamata acatisia;
- movimenti involontari o contrazioni muscolari;
- sonnolenza e sedazione;
- capogiri e abbassamento della pressione;
- aumento di peso;
- aumento della prolattina, un ormone che può causare disturbi sessuali, mestruali o mammari.
Se durante la terapia compare un sintomo nuovo o preoccupante, dobbiamo segnalarlo al medico, senza modificare autonomamente la dose o interrompere il trattamento.
Effetti collaterali e rischi di Serenase negli anziani
Come abbiamo visto nella sezione dedicata alla demenza, negli anziani con psicosi correlata alla demenza il trattamento con antipsicotici è stato associato a un aumento della mortalità e del rischio di eventi cerebrovascolari, come ictus e attacco ischemico transitorio.
L'aloperidolo può provocare anche effetti sul movimento, sonnolenza e ipotensione, che in una persona anziana possono aggiungersi ad altre fragilità o terapie già presenti.
Non stiamo dicendo che Serenase sia sempre inadatto dopo una certa età: significa piuttosto che benefici e rischi devono essere valutati attentamente dal medico per quella specifica persona. Se un familiare anziano appare eccessivamente sedato, presenta nuovi disturbi o cambia improvvisamente comportamento durante la terapia, dobbiamo contattare il medico.
Il consiglio del medico: quando una persona anziana con demenza diventa improvvisamente più agitata, aggressiva o confusa, prima di attribuire il cambiamento alla demenza è importante segnalarlo al medico. A volte dietro un comportamento nuovo possono esserci dolore, un'infezione, disidratazione, stitichezza, disturbi del sonno, cambiamenti ambientali o l'effetto di altri farmaci. Individuare e trattare una possibile causa può cambiare completamente il modo in cui viene affrontato il problema. Per questo, soprattutto nell'anziano fragile, la domanda non dovrebbe essere soltanto “quale farmaco può calmarlo?”, ma anche “che cosa potrebbe aver provocato questo cambiamento?”.

Cosa prendere al posto di Serenase? Perché non esiste una risposta generica
Se Serenase causa effetti indesiderati o sembra non funzionare come previsto, è comprensibile chiedersi se esista un farmaco che possa sostituirlo. Il punto è che non c'è un'alternativa adatta a tutti.
L'aloperidolo viene utilizzato in condizioni molto diverse tra loro e la scelta di un'altra terapia dipende dal motivo per cui è stato prescritto, dai sintomi, dall'età, dalle altre patologie e dai medicinali già assunti.
Anche due farmaci appartenenti alla stessa categoria possono avere caratteristiche, indicazioni ed effetti indesiderati differenti. Per questo motivo, elencare dei sostituti di Serenase senza conoscere la situazione clinica potrebbe essere fuorviante e deleterio.
Se il trattamento crea problemi o non sembra sufficientemente efficace, il medico può rivalutarlo e decidere se modificarlo o scegliere un'altra soluzione. Non dovresti sostituire autonomamente Serenase con un altro antipsicotico o con altri medicinali.
Come si interrompe la terapia con Serenase
La terapia non dovrebbe essere sospesa improvvisamente di propria iniziativa, soprattutto dopo un trattamento prolungato o con dosi elevate. Per questo l’interruzione viene fatta gradualmente con il proprio medico.
In alcuni casi di sospensione improvvisa sono stati riscontrati sintomi come nausea, vomito e insonnia; inoltre, i sintomi della condizione per cui Serenase era stato prescritto possono ricomparire anche a distanza di tempo.
Non esiste però uno schema di riduzione valido per tutti: tempi e modalità dipendono dalla terapia seguita e dalla situazione della singola persona e devono essere stabiliti dal medico. Se desideri interrompere Serenase a causa di un effetto indesiderato, sarebbe quindi meglio contattare chi lo ha prescritto anziché modificare autonomamente le dosi.
Esperienze e opinioni su Serenase: perché vanno lette con cautela
Quando viene prescritto un antipsicotico, cercare le opinioni di altre persone può sembrare un modo semplice per capire cosa aspettarsi. Le esperienze personali possono essere interessanti, ma non permettono di prevedere come funzionerà il farmaco nel proprio caso.
L'aloperidolo viene infatti utilizzato per condizioni così diverse fra loro, che la risposta può cambiare in base alla diagnosi, alla dose prescritta, all'età, alle condizioni di salute e agli altri medicinali assunti. Persino la tollerabilità è individuale: una persona può avere effetti indesiderati che un'altra non sperimenta.
Per questo motivo, una testimonianza positiva o negativa non dimostra da sola che Serenase sia efficace, inefficace o pericoloso. Soprattutto, le esperienze online non devono essere utilizzate per scegliere il dosaggio, modificare la terapia o decidere quante gocce assumere. Per queste valutazioni il riferimento rimane il medico che conosce la situazione clinica della persona.
Sitografia