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Rilassamento guidato: una potente arma contro ansia e stress

Alla base di tutte le pratiche di rilassamento guidato, sia fisico o psicologico, c’è sempre l'uso consapevole della respirazione. Scopri come usarla per combattere stress e tensione.
Scritto daDott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato08 ottobre 2024
•
Aggiornato25 settembre 2026
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rilassamento guidato

Il fondamento del rilassamento guidato: la respirazione

Ogni volta in cui attraversiamo un periodo di tensione e ansia, il corpo può reagire favorendo la comparsa di sintomi psicosomatici. Qui si inserisce il ruolo della frequenza respiratoria che, in queste condizioni, aumenta. Contemporaneamente il battito cardiaco accelera e la circolazione sanguigna si intensifica, ma questi processi sono del tutto fisiologici e sono precisamente il correlato osservabile degli stati di ansia.

Ma come si può, regolando la respirazione, favorire il controllo dell'ansia? Un respiro profondo e consapevole consente al corpo di tranquillizzarsi e di riconoscere che non c’è motivo di rimanere all'erta. In questo caso il corpo trasmette alla mente il messaggio di non preoccuparsi, di rilassarsi poiché non c'è alcun pericolo imminente. Di conseguenza, si raggiunge uno stato di benessere completo che coinvolge ogni parte del corpo, inclusa la mente. ‍

Donna di profilo in una stanza giapponese, concentrata sul respiro

Esercizi di rilassamento guidato: la respirazione controllata

Alla base di tutte le pratiche di rilassamento guidato, sia fisico o psicologico, c’è sempre l'uso consapevole della respirazione, che comporta l'esecuzione di respiri profondi tramite la respirazione diaframmatica. L'attività si articola in tre fasi essenziali:

  • inspirazione;
  • trattenimento;
  • espirazione.

Per iniziare l'esercizio, è importante assumere una posizione rilassata e confortevole, avendo cura di mantenere i piedi saldamente piantati a terra e le gambe leggermente distese. 

Successivamente, posiziona il palmo della mano sinistra sul torace e quello della mano destra sull'addome in modo da poter percepire più chiaramente i tuoi respiri. 

Una volta in questa posizione, inizia a inspirare lentamente attraverso il naso, cercando di riempire completamente i polmoni; potresti notare il tuo ventre gonfiarsi leggermente durante questo processo. 

Dopo l'inspirazione, trattieni il respiro per circa un secondo prima di espirare delicatamente attraverso la bocca, rilasciando l'aria lentamente e notando come il ventre si sgonfia.

Infine, non resta altro da fare che ripetere questo ciclo completo di respirazione controllata, ricominciando dal momento dell'ispirazione, una volta che hai espirato completamente.

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Il rilassamento guidato e il training autogeno

Un'altra tecnica di rilassamento che sicuramente avrai sentito nominare è il training autogeno, che si dimostra particolarmente efficace nella gestione di ansia e stress.

Il training autogeno nasce all’inizio del Novecento dall’idea dello psichiatra J. H. Schultz, il quale impiega tecniche di immaginazione e sei esercizi da svolgere:

  • l'esercizio della pesantezza;
  • l'esercizio del calore;
  • l'esercizio del battito cardiaco;
  • l'esercizio respiratorio;
  • l'esercizio del plesso solare;
  • l'esercizio del raffreddamento della fronte.

Questa tecnica di rilassamento deve la sua efficacia all'effetto ideomotorio (conosciuto anche come effetto Carpenter) che sfrutta precise tecniche di immaginazione per produrre un effetto tangibile sul nostro corpo.

Prendiamo ad esempio l'esercizio della pesantezza. Durante tale pratica, la persona dovrà ripetere nella propria mente "il mio corpo è pesante" fino a percepire, grazie all'effetto ideomotorio, una sensazione concreta di pesantezza fisica. L'immaginare il corpo pesante, infatti, induce un abbassamento del tono muscolare e di conseguenza un rilassamento totale del corpo.

Se effettuato regolarmente, un esercizio di training autogeno come quello appena descritto, può aiutare moltissimo a migliorare la concentrazione e ottimizzare le prestazioni lavorative.

Uomo con gli occhi chiusi e il volto illuminato dalla luce

Psicoterapia per lo stress e la tensione

Combattere stress e tensione è un percorso complicato che richiede tecniche di rilassamento e nei casi più complicati, anche l'aiuto di uno psicologo online. 

La psicoterapia cognitivo comportamentale è indicata al trattamento dello stress. Si concentra sull'individuare e modificare i pensieri negativi e le convinzioni disfunzionali che alimentano l'ansia e lo stress. Attraverso esercizi pratici, si imparano nuove strategie per affrontare lo stress in modo più sano.

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
Leggi la biografia
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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