Psicologo e alcolismo: come ti può aiutare un percorso psicologico

Punti chiave:
- Lo psicologo può aiutarti ad affrontare un problema con l'alcol, comprendendo le difficoltà emotive e relazionali associate al consumo e sostenendo la motivazione al cambiamento. Non prescrive farmaci né gestisce direttamente l'astinenza.
- Interrompere il consumo di alcol in presenza di dipendenza fisica può essere pericoloso. Prima di smettere o modificare il consumo, rivolgiti a un medico o al SerD per valutare come procedere in sicurezza.
- Il percorso psicologico può integrarsi con le cure mediche, gli interventi dei servizi territoriali e i gruppi di mutuo aiuto. Non esiste un unico trattamento adatto a tutte le persone.
- Anche i familiari possono chiedere sostegno, indipendentemente dalla disponibilità della persona interessata a iniziare un percorso di cura.
- La psicoterapia online può facilitare l'accesso al supporto psicologico, ma non sostituisce la valutazione medica, la gestione dell'astinenza o l'assistenza sanitaria urgente.
Quando rivolgersi a uno psicologo per un problema con l'alcol
Riconoscere di avere una difficoltà legata all'alcol e parlarne con qualcuno può richiedere tempo per numerosi motivi. A volte è la persona interessata a cercare informazioni; altre volte è un familiare, preoccupato per una situazione che sta diventando difficile da affrontare.
Il disturbo da uso di alcol è una condizione che può compromettere la salute e diversi aspetti della vita quotidiana. Per approfondire caratteristiche, sintomi e possibili cause puoi leggere l'articolo sull'alcolismo e la dipendenza da alcol.
Il confronto con uno psicologo può essere utile quando il consumo di alcol inizia a creare difficoltà nelle relazioni, nel lavoro o nella gestione delle emozioni. Possono essere dei validi motivi per chiedere aiuto anche aver provato a cambiare le proprie abitudini senza riuscirci, oppure ricorrere frequentemente all'alcol per affrontare stress e preoccupazioni.
Non devi aspettare che la situazione peggiori, ma puoi iniziare parlandone con il medico o con un servizio per le dipendenze, anche se non sai ancora quale percorso intraprendere.
Se desideri una prima occasione di riflessione, Serenis mette a disposizione un test orientativo sul rapporto con l'alcol. Il risultato non costituisce una diagnosi e non sostituisce una valutazione professionale, ma può essere un buon punto di partenza per valutare eventuali sintomi.
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Cosa fa lo psicologo con chi ha problemi di alcol
Lo psicologo aiuta la persona a comprendere il rapporto che ha sviluppato con l'alcol e a individuare possibili obiettivi di cambiamento. Il suo lavoro può affiancarsi alle cure mediche e agli interventi specialistici, contribuendo ad affrontare gli aspetti emotivi, comportamentali e relazionali della dipendenza.
Durante gli incontri, il professionista può aiutarti a:
- Comprendere il ruolo dell'alcol: esplorare se il consumo è collegato, per esempio, alla gestione dello stress, della solitudine o di emozioni difficili.
- Riconoscere le situazioni a rischio: individuare circostanze in cui diventa più difficile mantenere gli obiettivi concordati.
- Lavorare sulla motivazione: affrontare dubbi, timori e sentimenti contrastanti rispetto al cambiamento.
- Sviluppare nuove strategie: cercare modalità differenti per gestire emozioni e difficoltà quotidiane.
- Affrontare eventuali ricadute: comprenderne le circostanze e rivedere il piano di cura senza trasformarle in un giudizio personale.
Tra gli approcci utilizzati rientrano il colloquio motivazionale, che aiuta a esplorare le ragioni del cambiamento, e la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), che lavora anche sui pensieri e sui comportamenti collegati al consumo. Trattamenti peraltro raccomandati dalle stesse linee guida NICE.
Una revisione Cochrane del 2023 ha inoltre rilevato possibili benefici del colloquio motivazionale rispetto all'assenza di intervento, pur evidenziando risultati variabili e limiti nella qualità delle prove.
Ricordiamo che lo psicologo non prescrive farmaci e non gestisce l'astinenza fisica. Per quanto concerne le terapie farmacologiche legate alle dipendenze, ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento dedicato.

Psicologo, medico, SerD: chi fa cosa
Il trattamento dei problemi legati all'alcol può richiedere il coinvolgimento di più professionisti, le cui competenze sono differenti, ma possono integrarsi in un percorso costruito sulle esigenze della persona.
Nella seguente tabella li mettiamo a confronto per aiutarti a capire cosa fanno e a chi puoi rivolgerti.
| Professionista o servizio | Cosa fa | Quando rivolgersi |
| Psicologo o psicoterapeuta | Offre sostegno psicologico e, se abilitato alla psicoterapia, interventi psicoterapeutici. | Per lavorare sulla motivazione, sulle emozioni e sui comportamenti collegati all'alcol. |
| Medico di base o psichiatra | Valuta le condizioni di salute, gli eventuali rischi dell'astinenza e la necessità di trattamenti medici. | Per una valutazione sanitaria, soprattutto prima di interrompere il consumo in presenza di possibile dipendenza. |
| SerD | Offre interventi integrati attraverso équipe che possono comprendere medici, psicologi e altri professionisti. | Per ricevere una valutazione specialistica e costruire un percorso di cura. |
| Gruppi di mutuo aiuto | Offrono confronto e sostegno tra persone che condividono esperienze simili. | Come possibile supporto complementare alle cure professionali. |
Il SerD (Servizio per le Dipendenze) in particolare è un servizio pubblico del Servizio Sanitario Nazionale, che è possibile contattare direttamente, senza impegnativa medica, anche se modalità di accesso e organizzazione possono variare da una Regione all’altra.
Il consiglio dello psicologoInterrompere bruscamente l'alcol dopo un consumo prolungato, soprattutto in presenza di dipendenza fisica, può provocare gravi complicazioni. Non tentare di gestire autonomamente l'interruzione o la riduzione: rivolgiti a un medico o al SerD per una valutazione. Il Telefono Verde Alcol (800 632000) offre uno spazio di ascolto e orientamento, con supporto a persone direttamente coinvolte, familiari e professionisti della salute, in modo del tutto gratuito e anonimo. |
E i gruppi di mutuo aiuto?
I gruppi di mutuo aiuto offrono uno spazio di confronto tra persone che vivono, o hanno vissuto, difficoltà simili legate all'alcol. Attraverso la condivisione delle esperienze, i partecipanti possono trovare ascolto, comprensione e sostegno reciproco, senza sentirsi obbligati ad affrontare tutto da soli.
In Italia esistono alcune realtà riconosciute, tra cui:
- Alcolisti Anonimi: si rivolge alle persone che desiderano affrontare il proprio rapporto con l'alcol attraverso incontri e sostegno reciproco.
- Al-Anon: è uno spazio dedicato ai familiari e agli amici di persone con problemi legati al consumo di alcol.
Precisiamo che i gruppi non sostituiscono la valutazione medica o gli interventi psicologici quando necessari, ma possono affiancarli, in quanto il loro contributo è differente da quello di una psicoterapia: si basa principalmente sull'esperienza condivisa e sul supporto tra pari.
La partecipazione a un gruppo non è obbligatoria e può essere valutata insieme ai professionisti che seguono il percorso, rispettando le preferenze e le esigenze della persona.

Come funziona un percorso psicologico: primi colloqui e durata
Un percorso psicologico per i problemi legati all'alcol inizia generalmente con alcuni colloqui dedicati alla conoscenza della persona e della sua situazione. Il professionista ascolta la storia del consumo, le difficoltà incontrate e le aspettative rispetto al cambiamento, senza partire da giudizi o obiettivi imposti.
Durante questa fase si possono affrontare diversi aspetti, come:
- La situazione attuale: comprendere come il consumo di alcol influisce sulla quotidianità e sulle relazioni.
- La motivazione: esplorare eventuali dubbi, timori e ragioni personali per intraprendere un cambiamento.
- Gli obiettivi condivisi: definire insieme un percorso realistico, coordinandolo con le indicazioni mediche.
- Il sostegno necessario: valutare se coinvolgere il medico, il SerD o altri servizi specialistici.
La frequenza e la durata degli incontri dipendono dalla situazione individuale e dal tipo di trattamento. Alcuni interventi infatti seguono protocolli strutturati, mentre altri richiedono un'organizzazione differente. Non possiamo quindi stabilire in anticipo quante sedute saranno necessarie.
Non solo, lungo il percorso possono verificarsi anche delle ricadute, che comunque non cancellano il lavoro svolto, ma richiedono attenzione: il professionista può aiutarti a comprenderne le circostanze e a rivalutare il piano terapeutico insieme all'équipe sanitaria, quando presente.
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Se a stare male è un familiare: come puoi aiutare e dove trovare supporto
Vivere accanto a una persona che ha un problema con l'alcol può essere emotivamente faticoso e molto difficile da sostenere. Possono esserci preoccupazione, rabbia, tristezza e senso di impotenza, soprattutto quando i tentativi di parlare della situazione sembrano non portare a un cambiamento.
Se desideri affrontare l'argomento con una persona cara, prova a seguire questi consigli:
- Scegli un momento tranquillo, evitando discussioni quando la persona è sotto l'effetto dell'alcol.
- Parla della tua esperienza, spiegando cosa ti preoccupa e come la situazione influisce sulla vostra relazione.
- Evita accuse e colpevolizzazioni, che possono rendere più difficile il dialogo.
- Proponi un confronto professionale, senza pretendere di risolvere tutto attraverso una singola conversazione.
- Riconosci i tuoi limiti, proteggendo il tuo benessere e quello degli altri familiari.
Non puoi controllare le scelte di un'altra persona né obbligarla, nelle situazioni in generale, a intraprendere volontariamente un trattamento, ma puoi cercare sostegno anche per te.
Uno psicologo può aiutarti a elaborare le emozioni e a individuare modalità più sostenibili per affrontare la situazione. Puoi inoltre rivolgerti ai gruppi Al-Anon indicati in precedenza, dedicati ai familiari e agli amici di persone con problemi di alcol.
Se la situazione comporta violenza, minacce o un pericolo immediato, la priorità è la sicurezza: allontanati in sicurezza e contatta il 112 o i servizi di emergenza.
Psicologo online per l'alcolismo: quando è adatto
Il sostegno psicologico online può rappresentare una valida alternativa per chi desidera affrontare un problema legato all'alcol e incontra difficoltà nel raggiungere uno studio. Attraverso le videochiamate puoi confrontarti con un professionista in un ambiente riservato, concordando obiettivi e modalità del percorso.
Questa soluzione presenta alcuni vantaggi pratici, tra cui:
- Maggiore accessibilità: permette di evitare gli spostamenti, soprattutto quando lavoro o responsabilità familiari rendono difficile organizzarsi.
- Continuità degli incontri: può facilitare la partecipazione al percorso anche quando cambiano gli impegni quotidiani.
- Riservatezza: consente di svolgere i colloqui da un luogo privato, purché sia possibile parlare senza essere ascoltati o interrotti.
La modalità online, però, non si adatta ad ogni situazione. Se esiste una possibile dipendenza fisica, dobbiamo ricorrere ad una valutazione medica prima di interrompere o modificare il consumo, in quanto l'astinenza può comportare complicazioni gravi e non può essere gestita attraverso le sole sedute psicologiche online.
Anche quando il percorso psicoterapeutico si svolge a distanza, potresti affiancarlo alle cure del medico o del SerD. In presenza di intossicazione grave, crisi acute o pericolo immediato, dobbiamo sempre rivolgerci ai servizi di emergenza.
Il consiglio dello psicologo Se stai pensando di chiedere aiuto per il tuo rapporto con l'alcol, non devi aspettare di sentirti completamente pronto al cambiamento. Puoi iniziare anche raccontando i tuoi dubbi, ciò che temi di perdere e ciò che vorresti ritrovare nella tua vita. Durante il primo colloquio, prova a chiedere come verranno coordinati gli interventi psicologici con quelli medici e a chi potrai rivolgerti nei momenti di maggiore difficoltà. Un percorso di cura non richiede che tu abbia già tutte le risposte: serve anche a costruire, insieme ai professionisti, un modo più sicuro e sostenibile di affrontare la situazione. |
Sitografia
