La visita dallo psichiatra: cosa ti fa e come fa la diagnosi
La visita psichiatrica ha l’obiettivo di valutare e diagnosticare eventuali disturbi psicopatologici. Scopri cosa aspettarti in questo articolo.

Cos'è una visita psichiatrica?
Una visita psichiatrica è un incontro clinico con un medico specializzato in psichiatria, volto a valutare lo stato di benessere emotivo, cognitivo e comportamentale di una persona.
Non si tratta quindi di un semplice colloquio, ma di un atto medico finalizzato a comprendere se i sintomi riportati (come ansia, depressione, disturbi del sonno o del pensiero) siano legati a squilibri biologici, fattori psicologici o reazioni a eventi di vita.
Qual è l'obiettivo di una visita psichiatrica?
L'obiettivo principale di una visita psichiatrica è di formulare una diagnosi precisa e, se necessario, impostare un trattamento terapeutico personalizzato che può includere la prescrizione di psicofarmaci, l'indicazione per un percorso di psicoterapia o una combinazione di entrambi, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire il recupero funzionale del paziente.
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In quali casi è indicati una visita psichiatrica?
La visita psichiatrica svolge una funzione vitale di prevenzione e sicurezza, permettendo al medico di intercettare precocemente l'evoluzione di una patologia e di valutare eventuali fattori di rischio per l'incolumità del paziente.
Non è necessario attendere una crisi acuta per rivolgersi a uno specialista; spesso, intervenire su sintomi lievi evita che il disagio si strutturi in modo più grave. La visita è indicata in presenza di:
- Alterazioni del tono dell'umore: depressione persistente, eccessiva euforia o forti sbalzi emotivi.
- Ansia e manifestazioni somatiche: attacchi di panico, fobie specifiche o uno stato di tensione costante che impedisce le normali attività.
- Disturbi del sonno e del comportamento: insonnia cronica, comportamenti ossessivi o compulsioni ripetitive.
- Difficoltà nella gestione degli impulsi: problemi nel regolare la rabbia o le emozioni intense.
- Disturbi del pensiero e della percezione: stati di confusione, psicosi o perdita di contatto con la realtà.
- Dipendenze patologiche: abuso di sostanze (alcol, droghe) o dipendenze comportamentali.
- Rapporto con il cibo: disturbi della condotta alimentare (anoressia, bulimia, binge eating).

Quanto costa una visita psichiatrica?
Il costo di una visita psichiatrica dipende da diversi fattori. Nel settore privato, la tariffa per una prima visita oscilla mediamente tra i 100 e i 200 euro, con punte superiori per professionisti di chiara fama o nelle grandi città, mentre le visite di controllo hanno solitamente un costo ridotto (circa 80-130 euro). Se si sceglie il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il costo è limitato al pagamento del ticket (solitamente intorno ai 25-35 euro), a meno che non si goda di esenzioni per reddito, patologia o invalidità.
Con il centro medico Serenis il percorso di psichiatria è diviso in una prima visita psichiatrica di 45 minuti al costo di 89 euro, mentre le visite di controllo successive hanno una durata di 30 minuti e un costo di 77 euro.
Quali domande fa lo psichiatra?
Durante la prima visita, lo psichiatra conduce un'intervista clinica chiamata anamnesi, che serve a tracciare un quadro completo della tua storia personale e medica.
Le domande iniziali si concentrano solitamente sul motivo della visita ("Cosa ti porta qui oggi?" o "Quali sono i sintomi che ti disturbano di più?"), per poi spostarsi sulla storia del disturbo (quando è iniziato, come si è evoluto e se ci sono stati eventi scatenanti).
Il medico indagherà inoltre sulla tua storia familiare (presenza di casi simili in famiglia), sulle tue abitudini di vita (ritmo sonno-veglia, alimentazione, uso di alcol o farmaci) e sulla tua sfera relazionale e lavorativa.

Lo psichiatra fa anche test o altri esami?
Si, oltre al colloquio clinico, lo psichiatra può avvalersi di diversi strumenti per approfondire la diagnosi e monitorare l'andamento della terapia. Possono infatti essere somministrati test psicometrici o scale di valutazione (sotto forma di questionari autosomministrati o interviste strutturate) che servono a misurare oggettivamente la gravità di sintomi come ansia, depressione o deficit di attenzione.
Oltre questi, potrebbe richiedere specifici test neuropsicologici o psico-diagnostici per approfondire alcune funzioni cognitive o ricavare informazioni sulla tua personalità, come il test MBTI.
Bibliografia
L’intervista psichiatrica come strumento di base per valutare l’esito delle cure. — Nòòs, 9(3), 191.
Rimondini, M., Goss, C., Zimmermann, C. (2003)