Duloxetina: cos'è e a cosa serve?

La duloxetina è un farmaco usato per il trattamento della depressione e del dolore cronico. Scopriamo insieme come funziona, quando utilizzarlo, i suoi numerosi benefici e cosa sapere sui possibili effetti collaterali.
DDDDomenico De Donatis
Scritto daDomenico De DonatisPsichiatra
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato26 marzo 2025
Aggiornato30 luglio 2026
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Duloxetina

Punti chiave

  • Cos'è la duloxetina: un antidepressivo SNRI che agisce su serotonina e noradrenalina, migliorando umore e percezione del dolore.
  • A cosa serve la duloxetina: depressione, disturbo d'ansia generalizzato e dolore neuropatico diabetico. Agisce sia sui sintomi emotivi che sulla percezione del dolore cronico.
  • Duloxetina e psicoterapia: l'associazione con la psicoterapia migliora la gestione di ansia e depressione rispetto al solo farmaco. La terapia aiuta a modificare pensieri e comportamenti negativi. Insieme, favoriscono un recupero più efficace e duraturo.

Che cos'è la duloxetina?

La duloxetina, conosciuta anche come Cymbalta, è un antidepressivo appartenente alla classe degli SNRI, gli inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina.

Le indicazioni terapeutiche ufficialmente autorizzate da AIFA (l'ente che regola e autorizza i medicinali in Italia), sono:

Per il disturbo d'ansia generalizzato, il National Institute for Health and Care Excellence (NICE, 2011) raccomanda gli SSRI escitalopram o sertralina, oppure in alternativa gli SNRI duloxetina o venlafaxina a rilascio prolungato, come trattamento farmacologico di prima linea negli adulti. Per il dolore neuropatico, NICE (2013) raccomanda invece di offrire come trattamento iniziale una scelta tra amitriptilina, duloxetina, gabapentin o pregabalin.

In Italia il farmaco viene talvolta impiegato anche off-label per fibromialgiadolore muscoloscheletrico cronico. È un uso diverso da quelli autorizzati, che richiede una valutazione specifica del medico specialista e il consenso informato del paziente.

Come funziona la duloxetina?

La duloxetina agisce impedendo il riassorbimento troppo rapido di serotonina e noradrenalina da parte delle cellule nervose, aumentando così la loro concentrazione nel cervello e nel midollo spinale. Questo ha effetti positivi sia sull'umore che sulla percezione del dolore

Gli effetti terapeutici della duloxetina non sono immediati. Alcuni pazienti notano miglioramenti entro 1-2 settimane, ma l'effetto completo si manifesta generalmente dopo 2-4 settimane di trattamento continuativo. È importante proseguire l'assunzione anche se i benefici non sono subito evidenti.

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Come si assume la duloxetina?

Il farmaco si assume una o due volte al giorno, preferibilmente alla stessa ora, secondo il dosaggio stabilito dal medico. La posologia è personalizzata in base alla condizione trattata, all'età del paziente e alla risposta individuale al farmaco.

  • Per la depressione e il dolore neuropatico diabetico, la dose iniziale raccomandata è di 60 mg al giorno. In pazienti particolarmente sensibili, si può iniziare con 30 mg al giorno.
  • Nel trattamento del disturbo d'ansia generalizzato, si inizia generalmente con la duloxetina da 30 mg una volta al giorno, con la possibilità di aumentare a 60 mg se necessario. La dose massima giornaliera può raggiungere i 120 mg. 

Ecco una tabella riassuntiva.

CondizioneDose inizialeDose massima
Depressione e dolore neuropatico diabetico60 mg al giorno (30 mg nei pazienti più sensibili)Fino a 120 mg al giorno, in dosi frazionate
Disturbo d'ansia generalizzato30 mg al giornoFino a 120 mg al giorno, se necessario

Quanto dura la terapia?

CondizioneDurata indicativa della terapia
Depressione e ansia generalizzataDiversi mesi dopo una risposta stabile, per ridurre il rischio di ricaduta
Dolore neuropatico diabeticoBeneficio rivalutato periodicamente insieme al medico
In generaleDecisione clinica personalizzata, da rivedere con lo specialista

L'interruzione del trattamento con duloxetina deve avvenire gradualmente, riducendo il dosaggio nell'arco di almeno 2 settimane sotto supervisione medica. Un'interruzione brusca può causare sintomi da sospensione come vertigini, nausea, mal di testa, irritabilità e disturbi del sonno.

Posologia della duloxetina

Effetti collaterali della duloxetina

La duloxetina, come tutti gli antidepressivi, può causare anche effetti collaterali che è meglio conoscere. I principali sono:

  • Nausea (soprattutto nei primi giorni)
  • Bocca asciutta
  • Stanchezza
  • Disturbi del sonno o sonnolenza
  • Capogiri
  • Riduzione dell'appetito
  • Aumento della sudorazione
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La duloxetina fa ingrassare?

Non esiste una correlazione diretta tra il farmaco e l'aumento di peso. La risposta varia da persona a persona. Con l'uso prolungato del farmaco, la duloxetina può avere effetti collaterali a lungo termine:

  • disfunzioni sessuali: calo del desiderio, problemi di erezione o eiaculazione;
  • aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Per questo è consigliato un controllo della pressione, soprattutto nel primo mese di terapia;
  • problemi epatici: sono rari ma vanno segnalati subito se compaiono pelle o occhi gialli;
  • alterazioni della glicemia e del colesterolo: sono più frequenti nei pazienti diabetici.

In rari casi, la duloxetina può causare effetti collaterali gravi che richiedono attenzione immediata:

  • pensieri o comportamenti suicidari: il rischio è più alto nelle prime settimane di trattamento e negli adulti sotto i 25 anni;
  • sindrome serotoninergica: una reazione rara ma potenzialmente grave. Si manifesta con agitazione, tremori, battito cardiaco accelerato, febbre e rigidità muscolare;
  • reazioni epatiche gravi.

Comunica sempre al medico ogni sintomo insolito. Durante il primo mese di trattamento è consigliabile un monitoraggio frequente.

La duloxetina fa ingrassare

Avvertenze: quando non usare la duloxetina?

Il foglietto illustrativo distingue tra controindicazioni assolute, in cui il farmaco non va mai usato, e le situazioni che richiedono cautela, valutate dal medico caso per caso.

Non usare la duloxetina in caso di:

  • allergia al principio attivo o agli eccipienti;
  • problemi epatici gravi;
  • insufficienza renale severa;
  • ipertensione non controllata: può aumentare il rischio di crisi ipertensiva.

Condizioni che richiedono cautela:

  • glaucoma o pressione intraoculare aumentata;
  • storia di mania o disturbo bipolare: può scatenare episodi maniacali;
  • storia di sanguinamenti o uso di anticoagulanti e antinfiammatori;
  • fumo: nei fumatori i livelli di duloxetina sono circa il 50% più bassi;
  • gravidanza e allattamento, salvo diversa indicazione medica.

Interazioni farmacologiche da evitare

  • Inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) non selettivi: c'è il rischio di sindrome serotoninergica.
  • Potenti inibitori del CYP1A2 come fluvoxamina, ciprofloxacina, enoxacina: aumentano i livelli di duloxetina nel sangue.
  • Altri medicinali contenenti duloxetina: c'è il rischio di sovradosaggio.
  • Altri farmaci serotoninergici come SSRI, altri SNRI, triptani, tramadolo, Erba di San Giovanni: aumentano il rischio di sindrome serotoninergica.
  • Anticoagulanti e antiaggreganti: aumentano il rischio di sanguinamento.

Prima di prescrivere la duloxetina, il medico valuta attentamente la storia clinica del paziente. È importante fornire informazioni complete e accurate sul proprio stato di salute e sui farmaci assunti.

Una cosa importante

Le informazioni che trovi in questo articolo hanno uno scopo divulgativo, e non sostituiscono il parere di un medico. Ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, e questo vale anche per gli eventuali effetti collaterali.

Per capire cosa è meglio per te, parla con un medico e leggi bene il foglietto illustrativo.

Fonti:

Sitografia

Riassunto delle caratteristiche del prodotto. Duloxetina EG.

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Foglio illustrativo: informazioni per l'utilizzatore. Duloxetina EG.

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Accesso precoce e uso off-label.

Agenzia Italiana del Farmaco

Antidepressants for pain management in adults with chronic pain: a network meta-analysis.

Cochrane Database of Systematic Reviews

Questions and answers on recommendation for the refusal of a change to the marketing authorisation for Cymbalta/Xeristar

European Medicines Agency (EMA)

Effectiveness of pharmacological therapies for fibromyalgia syndrome in adults: an overview of Cochrane Reviews.

Rheumatology

Generalised anxiety disorder and panic disorder in adults: management

NICE.

Neuropathic pain in adults: pharmacological management in non-specialist settings

NICE.

Alcune domande che potresti avere sulla Duloxetina

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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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Stella Milazzo è una Scientific & Medical Copywriter freelance con formazione in ambito farmaceutico. Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha maturato esperienza nella ricerca universitaria e nell’industria farmaceutica prima di dedicarsi alla comunicazione scientifica e divulgativa per il settore health e life science. Si occupa di redazione di articoli science-based, contenuti SEO e fact-checking, contenuti social e strategie editoriali, con attenzione alla correttezza delle fonti e alla chiarezza per il pubblico generale.
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Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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