Compassion Focused Therapy: cosa sapere
La Compassion Focused Therapy (CFT) è una terapia innovativa che pone al centro la pratica della compassione verso se stessi e gli altri.

La psicoterapia moderna ha saputo creare ponti inaspettati tra tradizioni apparentemente distanti. Dall'incontro tra gli antichi insegnamenti del buddismo e la tradizione psicoterapeutica occidentale, in particolare di tipo cognitivo-comportamentale, è nata una nuova comprensione della compassione come strumento terapeutico: la Compassion Focused Therapy (CFT).
In questo articolo esploreremo più da vicino cos'è la CFT, come funziona questa moderna tipologia di psicoterapia diffusa anche in Italia, e per quali disturbi può essere particolarmente efficace.
Cos'è la Compassion Focused Therapy?
La Compassion Focused Therapy, il cui significato in italiano è Terapia basata sulla Compassione, è una forma di psicoterapia sviluppata nei primi anni 2000 dallo psicologo inglese Paul Gilbert.
Questo metodo si inserisce nel filone delle terapie cognitivo-comportamentali di terza generazione, che combinano pratiche di mindfulness (come visualizzazioni guidate e pratiche di rilassamento), con tecniche cognitive e comportamentali tradizionali, come il riconoscimento e la ristrutturazione dei pensieri disfunzionali.
Il processo terapeutico si fonda sullo sviluppo della compassione come abilità acquisibile: lo scopo è aiutare il paziente a regolare meglio le proprie emozioni e a ridurre l'impatto delle esperienze dolorose attraverso un rapporto più gentile con sé stesso.
Cosa significa "compassione" per la CFT?
Nel contesto della Compassion Focused Therapy, la compassione non è semplicemente un sentimento o un'emozione momentanea. L'obiettivo terapeutico non si limita ad "accettare" le emozioni difficili, ma mira a sviluppare una forma specifica di consapevolezza e motivazione per affrontare le emozioni complesse, sia proprie che altrui.
Inoltre, la capacità di osservare i nostri pensieri senza esserne dominati rappresenta un concetto chiave della mindfulness, che nella Compassion Focused Therapy viene praticata con un'attitudine compassionevole verso l'esperienza presente.
Imparare la compassione nella CFT è quindi possibile, e aiuta i pazienti a padroneggiare due competenze fondamentali:
- motivazione compassionevole: la motivazione a prendersi cura di sé e degli altri, ad alleviare la sofferenza e a prevenire che si verifichi in futuro;
- azione compassionevole: l'azione concreta e le abilità necessarie per mettere in pratica questa motivazione. Queste includono l'attenzione, la sensibilità, la tolleranza al disagio, l'empatia e la non-critica.

Come funziona la Compassion Focused Therapy?
Secondo il modello di Paul Gilbert, la CFT mira a bilanciare i tre sistemi emotivi fondamentali del nostro cervello: il sistema della minaccia e protezione, quello di ricerca di stimoli e risorse e quello della calma e dell'affiliazione.
Il percorso terapeutico si articola dunque attraverso quattro meccanismi:
- psicoeducazione: si introducono i concetti di base, come l'autocritica, la vergogna e i sistemi emotivi del cervello (minaccia, ricompensa, calma). Il paziente comprende come queste dinamiche influenzano il suo benessere;
- sviluppo della consapevolezza: si lavora sul riconoscere le emozioni negative e le risposte automatiche, come l'autocritica, e sul portare attenzione alle proprie reazioni;
- addestramento alla compassione: attraverso esercizi, visualizzazioni e tecniche di meditazione, il paziente sviluppa compassione verso sé stesso e gli altri, imparando a rispondere in modo più gentile alle difficoltà;
- integrazione: si applicano le nuove abilità di compassione alle situazioni quotidiane, migliorando la gestione emotiva e riducendo l'impatto della sofferenza.
Esercizi pratici della CFT
La Compassion Focused Therapy (CFT) propone diversi esercizi pratici per sviluppare la compassione verso sé stessi e migliorare il benessere emotivo nella vita quotidiana. Tra questi:
- meditazione della compassione: siediti in un luogo tranquillo, chiudi gli occhi e respira profondamente. Visualizza qualcuno che ami e ripeti frasi come: "Possa io essere al sicuro. Possa io essere felice." Espandi questa compassione verso te stesso;
- lettera di auto-compassione: scrivi una lettera a te stesso, esprimendo comprensione e sostegno per le tue difficoltà, come faresti con un amico. Rileggila quando hai bisogno di conforto;
- identificazione dei pensieri critici: elenca i pensieri negativi su te stesso e scrivi risposte compassionevoli accanto a ciascuno. Ad esempio, trasforma "Non sono mai abbastanza bravo" in "Sto facendo del mio meglio e va bene non essere perfetto."
Questi esercizi, praticati con regolarità, possono produrre cambiamenti significativi nella gestione delle emozioni negative.
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Per quali disturbi è efficace la CFT?
La Compassion Focused Therapy si è dimostrata particolarmente utile per pazienti con elevata autocritica, vergogna cronica e difficoltà nella regolazione emotiva, fattori trasversali a numerosi disturbi psicologici.
Viene spesso impiegata in diverse condizioni psicologiche, tra cui:
- depressione: riduce l'autocritica e il senso di inutilità;
- disturbi d’ansia sociale, generalizzata e disturbo ossessivo-compulsivo: risulta efficace poiché queste condizioni sono spesso accompagnate da una marcata tendenza all'autocritica e al pensiero negativo ripetitivo;
- disturbo post-traumatico da stress (PTSD): allevia vergogna e colpa;
- disturbi alimentari: contrasta autocritica e vergogna legate all'immagine corporea;
- disturbi di personalità: efficace per disturbo borderline, promuovendo autocompassione;
- autocritica e bassa autostima: migliora l'accettazione di sé.
In sintesi, questa terapia è particolarmente adatta a persone che trovano difficile provare compassione verso sé stesse e che tendono a essere eccessivamente dure e punitive nei confronti dei propri errori o difficoltà.
Quanto costano le sedute di compassion focused therapy?
Il costo delle sedute di Compassion Focused Therapy in Italia varia da 40 a 100 euro a seconda della città e dell'esperienza del professionista.
Con Serenis, il nostro centro medico, hai la possibilità di iniziare il tuo percorso di terapia individuale con un primo colloquio gratuito. Successivamente, le sedute avranno un costo di 49 € l'una.
Esperienza reale
Un uomo di 32 anni, con una lunga storia di autocritica e vergogna legata a episodi di bullismo adolescenziale, si presenta in terapia con sintomi depressivi e ansia sociale.
Nelle prime sedute emergono pensieri dominanti come: “Non valgo niente”, “Gli altri mi giudicheranno sempre male”. Attraverso esercizi di defusione cognitiva e lettere di auto-compassione, impara gradualmente a riconoscere la durezza della propria voce interiore e a sostituirla con un tono più compassionevole.
Dopo alcuni mesi di percorso, riporta una maggiore disponibilità ad affrontare situazioni sociali senza eccessiva paura di giudizio, descrivendo un miglioramento della qualità di vita e delle relazioni.
Bibliografia
The compassionate mind: A psychology of kindness. — London: Constable & Robinson.
Gilbert, P. (2010)
The compassionate mind approach to building self-confidence. — London: Constable.
Gilbert, P. (2009)
Self-compassion: The proven power of being kind to yourself. — New York: William Morrow.
Neff, K. (2011)
