Bromazepam: cos'è, gocce, nome commerciale e dosaggio

Il bromazepam è una benzodiazepina ad azione ansiolitica, sedativa e miorilassante, usata per il trattamento a breve termine dell'ansia grave e dell'insonnia ad essa collegata. In Italia è il principio attivo più cercato online tra gli ansiolitici, ma anche uno dei più fraintesi: quante gocce prendere, quali marche esistono oltre al Lexotan, quanto dura il trattamento. Vediamo cosa dicono davvero la scheda tecnica ufficiale del farmaco e le linee guida internazionali più recenti.
Punti chiave
- Cos'è: un principio attivo appartenente alle benzodiazepine, disponibile sia come farmaco generico che originale (il nome commerciale più noto è Lexotan).
- A cosa serve: ansia grave e disabilitante, tensione emotiva, insonnia legata all'ansia.
- Quanto dura il trattamento: massimo 8-12 settimane per l'ansia, massimo 4 settimane per l'insonnia, sospensione graduale inclusa.
- Emivita: circa 20 ore.
- Attenzione: è un farmaco di classe C, sempre a carico del paziente. Crea dipendenza se usato a lungo o a dosi elevate.
Cos'è il bromazepam
Il bromazepam appartiene alla classe delle benzodiazepine, introdotte in clinica dagli anni '60 per il trattamento di ansia e insonnia. Essendo un farmaco di classe C, la ricetta è sempre obbligatoria, ma il costo resta interamente a carico del paziente.
Il nome commerciale più diffuso è Lexotan®. In questo articolo ci concentriamo invece sul principio attivo nel suo complesso: tutti gli equivalenti disponibili, il quadro regolatorio e il confronto con le altre benzodiazepine.
Bromazepam gocce, compresse e capsule
| Formulazione | Dosaggi | Effetto |
| Gocce orali | 2,5 mg/mL | Entro 30-60 minuti; dosaggio flessibile, adatto ad anziani |
| Compresse | 1,5 mg e 3 mg | Entro 30-60 minuti, fino a 1-2 ore per l'effetto pieno |
| Capsule rigide | 3 mg e 6 mg | Entro 30-60 minuti; dosaggi più elevati |
Nomi commerciali ed equivalenti del bromazepam
Oltre al Lexotan®, in Italia sono in commercio numerosi equivalenti generici con lo stesso principio attivo e la stessa efficacia, tra cui:
- Bromazepam EG, Doc Generici, Sandoz, Mylan, Teva, Ratiopharm, Pensa, Accord e Almus;
- Compendium®, altra specialità storica a base di bromazepam.
Tutti richiedono ricetta medica e nessuno può essere acquistato online o senza prescrizione: è una tutela contro il rischio di dipendenza e di dosaggi non perso
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A cosa serve il bromazepam
Secondo il foglio illustrativo, il bromazepam è indicato per il trattamento a breve termine di:
- ansia grave e disabilitante, con o senza manifestazioni somatiche (palpitazioni, tremori, disturbi gastrointestinali);
- tensione emotiva e sindrome ansiosa;
- insonnia legata a stati ansiosi;
- supporto in situazioni di forte stress situazionale (es. prima di esami invasivi), sempre su decisione del medico.
Bromazepam per l'ansia generalizzata: cosa dice l'OMS
Il bromazepam viene talvolta prescritto anche per il disturbo d'ansia generalizzata. Qui però il quadro si è aggiornato: le linee guida del programma mhGAP (Mental Health Gap Action Programme) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, riviste nel 2023, sconsigliano oggi le benzodiazepine come trattamento del disturbo d'ansia generalizzata e del disturbo di panico, riservandole solo alla gestione di emergenza di sintomi acuti e gravi, per un massimo di 3-7 giorni. Una posizione più cauta rispetto al passato, che si affianca, senza sostituirla, alle indicazioni della scheda tecnica italiana.

Come funziona e dopo quanto fa effetto
Il bromazepam potenzia l'azione del GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio del cervello, aumentando l'ingresso di ioni cloro nei neuroni e riducendo l'eccitabilità del sistema nervoso centrale. Da qui derivano gli effetti ansiolitici, sedativi e miorilassanti.
Il farmaco viene assorbito rapidamente: il picco nel sangue si raggiunge entro 2 ore, ma i primi effetti si avvertono già dopo 30-60 minuti. Nel fegato viene trasformato in due metaboliti, tra cui il 3-idrossibromazepam, meno attivo del bromazepam stesso. L'emivita di eliminazione è di circa 20 ore, con una clearance di circa 40 mL/min: significa che il farmaco resta in circolo a lungo, motivo per cui gli effetti sedativi possono farsi sentire anche il giorno successivo all'assunzione.
Posologia: quante gocce di bromazepam si prendono
Il dosaggio è sempre personalizzato dal medico. Per orientarsi:
- 1 mL di soluzione = 25 gocce = 2,5 mg di bromazepam → 1 goccia ≈ 0,1 mg
- Una compressa da 1,5 mg corrisponde quindi a circa 15 gocce
| Uso | Dose indicativa | Durata massima |
| Ansia lieve-moderata | 1,5-3 mg al giorno (15-30 gocce), fino a 3 volte al giorno | 8-12 settimane, inclusa sospensione graduale |
| Ansia marcata | 6-18 mg al giorno, nei casi più gravi il medico può indicare dosaggi più elevati | Come sopra, con rivalutazione medica |
| Insonnia legata ad ansia | 6-15 gocce, 30-60 minuti prima di coricarsi | Da pochi giorni a un massimo di 4 settimane |
Negli anziani il medico valuta dosi più basse rispetto a quelle indicate.
Perché la durata cambia tra ansia e insonnia? La scheda tecnica AIFA distingue le due indicazioni perché il rischio di tolleranza e dipendenza cresce più rapidamente quando il bromazepam viene usato per dormire (per questo il tetto è più basso).
L'interruzione deve sempre essere graduale (riduzioni progressive nell'arco di alcune settimane). Sospendere di colpo può causare ansia di rimbalzo, insonnia, tremori e, nei casi più gravi, convulsioni.

Bromazepam e altre benzodiazepine: le differenze
Bromazepam e Xanax® (alprazolam) agiscono con lo stesso meccanismo ma hanno un profilo diverso: lo Xanax ha un effetto più rapido ma più breve, il bromazepam un'azione più prolungata (emivita di circa 20 ore). Per un confronto dettagliato, anche in tabella, trovi tutto nell'articolo dedicato a Lexotan®.
Rispetto ad altre benzodiazepine, il bromazepam ha una durata d'azione intermedia:
- diazepam (Valium®): emivita molto più lunga, effetto ancora più prolungato;
- lorazepam: emivita più breve, spesso preferito in pazienti con problemi epatici.
Non esiste un farmaco "migliore" in assoluto tra i due: la scelta dipende dal quadro clinico del paziente, ad esempio se serve un controllo dei sintomi più costante nell'arco della giornata (bromazepam) o un intervento più rapido su un episodio acuto (Xanax®), e va sempre stabilita dal medico, mai per automedicazione o sostituzione autonoma tra i due farmaci.
Effetti collaterali e avvertenze
Gli effetti indesiderati più comuni riguardano soprattutto l'inizio della terapia:
- sonnolenza, capogiri, riduzione della concentrazione e della memoria;
- atassia (problemi di coordinazione), visione offuscata, cefalea;
- Amnesia anterograda, più probabile a dosaggi elevati.
Più raramente:
- reazioni paradosse (possono manifestarsi reazioni opposte all'effetto calmante, tra cui irritabilità, aggressività, agitazione - più frequenti in anziani e bambini);
- shock anafilattico, angioedema;
- dipendenza fisica e psicologica.
Interazioni da conoscere
- Oppioidi: è il rischio più serio. L'associazione può causare depressione respiratoria grave, coma, morte.
- Antimicotici azolici, macrolidi, cimetidina: rallentano l'eliminazione del bromazepam, aumentandone l'effetto.
- Alcol e altri depressivi del SNC: effetto sedativo potenziato, da evitare sempre.
Gravidanza e allattamento
Secondo il foglio illustrativo l'uso in gravidanza è sconsigliato, soprattutto nel primo trimestre. Nell'ultimo trimestre, il farmaco può causare ipotonia neonatale e sintomi da astinenza nel bambino; gli studi indicano un rischio di schisi orale comunque basso (meno di 2 casi su 1.000 esposizioni, contro 1 su 1.000 nella popolazione generale). In allattamento è sconsigliato perché passa nel latte materno.
Sovradosaggio: cosa fare
Un sovradosaggio si manifesta con sonnolenza profonda, confusione, atassia, ipotensione e, nei casi più gravi, depressione respiratoria o coma, soprattutto se associato ad alcol o oppioidi. In presenza di un sospetto sovradosaggio, il foglio illustrativo raccomanda di consultare immediatamente il medico o di raggiungere il pronto soccorso.
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Prezzo del bromazepam: quanto costa e serve la ricetta
Il bromazepam appartiene ai farmaci di classe C, il che significa che il suo costo è interamente a carico del cittadino e non viene rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, indipendentemente dalla marca o dal formato scelto.
Questa spesa privata rispecchia una tendenza diffusa in tutto il Paese: secondo il Rapporto OsMed 2025 dell'AIFA, le benzodiazepine ansiolitiche rappresentano infatti la categoria farmaceutica con ricetta più costosa per le tasche degli italiani, superando i 376 milioni di euro all'anno.
Indicativamente, ecco i prezzi delle diverse formulazioni (fonte Federfarma):
- compresse da 1,5 mg: circa 6-7 euro;
- compresse da 3 mg: circa 8-9 euro;
- capsule da 6 mg: circa 11-12 euro;
- gocce da 2,5 mg/mL: il prezzo varia tra i 5-7 euro.
Nota bene Se il medico ti ha prescritto specificamente il formato in capsule, dovrai necessariamente utilizzare il farmaco di marca (Lexotan®) poiché i produttori di equivalenti non coprono questa specifica forma farmaceutica. |
Bromazepam o psicoterapia?
Il bromazepam agisce rapidamente sui sintomi ma non sulle cause dell'ansia: l'effetto si esaurisce quando si interrompe la terapia.
Un ampio studio su pazienti con ansia e disturbi del sonno ha osservato un rischio ridotto di esiti gravi quando l'uso è breve e affiancato da psicoterapia o antidepressivi (Boggs et al., 2020).
Per l'ansia cronica, la letteratura clinica indica la psicoterapia, in particolare gli approcci cognitivo-comportamentali, come la strategia con risultati più duraturi nel tempo, spesso in combinazione con un eventuale supporto farmacologico stabilito dallo psichiatra (Kroenke & Hirschtritt, 2022).
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Cosa si può prendere al posto del bromazepam?
A seconda del quadro clinico, il medico può orientarsi verso altre benzodiazepine con profilo diverso, antidepressivi (indicati per l'ansia cronica e il disturbo d'ansia generalizzata), tecniche di rilassamento e mindfulness, o, come opzione con le prove di efficacia più solide nel lungo periodo, un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale.
Sitografia