Buspirone: cos'è e a cosa serve?


Punti chiave
- Cos’è il buspirone: un ansiolitico della classe delle azapironi, che agisce sul sistema serotoninergico.
- A cosa serve: soprattutto disturbo d’ansia generalizzato (DAG); non è indicato per gli attacchi di panico acuti.
- Nome commerciale: Buspar, Axoren e Buspimen non sono più in commercio in Italia; il principio attivo può essere allestito come preparazione galenica su prescrizione medica.
- Quando inizia a fare effetto: servono in genere 2-4 settimane di assunzione regolare.
- Attenzione: non va associato agli IMAO; l’interruzione di una terapia con benzodiazepine verso il buspirone va sempre gestita con il medico, riducendo gradualmente il farmaco precedente.
Cos’è il buspirone?
Buspirone è un farmaco ansiolitico appartenente alla classe delle azapirone, molecole che agiscono sul sistema serotoninergico, responsabile della produzione di serotonina. Funziona come agonista parziale dei recettori della serotonina 5-HT1A, aiutando a ridurre gradualmente i sintomi dell’ansia.
A differenza delle benzodiazepine, i classici tranquillanti, il buspirone non provoca sedazione intensa, sonnolenza marcata né effetti miorilassanti. Proprio per queste caratteristiche, viene talvolta definito ansiolitico selettivo, in quanto agisce sull’ansia senza causare marcati effetti calmanti o euforia.
Dal punto di vista clinico, il buspirone è indicato soprattutto per il disturbo d’ansia generalizzato (DAG) ed è approvato proprio per la gestione dell’ansia cronica e per il sollievo a breve termine dei sintomi ansiosi.
Inoltre, non potenzia gli effetti dell’alcol o di altri depressori del sistema nervoso centrale, rendendolo più sicuro rispetto ai sedativi tradizionali. Ancora, non ha effetti anticonvulsivanti, non induce sonno e non causa significativi problemi di memoria o concentrazione.

Nome commerciale del buspirone e dove si trova
In passato il buspirone è stato commercializzato in Italia con i nomi Buspar®, Axoren® e Buspimen®. Attualmente il buspirone è stato ritirato dal commercio e nessuna di queste specialità è più disponibile dato che le rispettive autorizzazioni all’immissione in commercio (AIC) risultano revocate.
Questo non significa che il farmaco non sia più utilizzabile; se il medico lo ritiene indicato, il buspirone può essere allestito come preparazione galenica magistrale dal farmacista, su prescrizione.
Il farmaco, quando disponibile, si presenta in compresse da 5 mg o 10 mg, da assumere per via orale solo su prescrizione medica.
Attenzione Il buspirone è tra i principi attivi per cui un decreto del Ministero della Salute vieta espressamente a medici e farmacisti di prescrivere e allestire preparazioni magistrali a scopo dimagrante, da solo o in associazione con altre sostanze. Il divieto riguarda l’uso improprio a fini di perdita di peso, non l’uso terapeutico per l’ansia, per il quale il farmaco resta prescrivibile secondo le indicazioni approvate. |
Quali patologie si trattano con il Buspar?
Come descritto nella scheda tecnica del farmaco, il buspirone è impiegato principalmente nel disturbo d’ansia generalizzato (DAG), una condizione caratterizzata da ansia e preoccupazione eccessive per motivi diversi (come salute, lavoro, famiglia), presenti quasi tutti i giorni per almeno sei mesi.
Chi convive con un DAG spesso descrive una sensazione di apprensione, e sintomi fisici come irrequietezza, difficoltà di concentrazione, tensione muscolare e irritabilità.
In questo quadro, in cui l’ansia è cronica e diffusa piuttosto che legata a episodi acuti, il buspirone si è dimostrato efficace nel breve termine, sia in monoterapia sia come opzione successiva a un primo trattamento non tollerato o inefficace (Fagan & Baldwin, 2023).
Da sapere Le linee guida più recenti sul trattamento farmacologico del DAG, comprese quelle dell’ente britannico NICE e quelle della World Federation of Societies of Biological Psychiatry, indicano oggi come prima scelta un SSRI, seguito da un SNRI o dal pregabalin se il primo non è tollerato o efficace. Il buspirone resta un’opzione con evidenze di efficacia, generalmente considerata quando il trattamento di prima linea non ha funzionato o non è tollerato, non come prima scelta. |
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Per cosa non è indicato il buspirone?
- Attacchi di panico acuti o disturbo di panico: gli studi disponibili non mostrano un beneficio chiaro del buspirone nel prevenire gli attacchi di panico; per questa condizione si preferiscono generalmente altri farmaci, come gli SSRI (uso continuativo) o le benzodiazepine (uso al bisogno, solo nelle fasi acute).
- Fobie specifiche, fobia sociale grave, disturbo ossessivo-compulsivo: condizioni per cui altri approcci farmacologici e psicoterapeutici hanno evidenze più solide.
Usi off-label
In alcuni casi, sotto stretta indicazione dello specialista, il buspirone viene impiegato fuori dalle indicazioni approvate, ad esempio come farmaco aggiuntivo nella depressione maggiore parzialmente resistente al trattamento con SSRI, tra le diverse opzioni indicate dalle linee guida in caso di risposta insufficiente al trattamento iniziale (Fagan & Baldwin, 2023).
Poiché non è associato a disfunzioni sessuali significative, viene talvolta usato anche per attenuare questo effetto collaterale degli antidepressivi. Si tratta comunque di un impiego che spetta esclusivamente al medico valutare caso per caso.
Buspirone o benzodiazepine? Un confronto rapido
Buspirone o Xanax? Questa è una domanda frequente che riguarda le differenze rispetto ai farmaci ansiolitici più conosciuti (come le benzodiazepine) o ad antidepressivi, come gli SSRI.
| Buspirone | Benzodiazepine | SSRI | |
| Meccanismo | Agonista parziale 5-HT1A (serotonina) | Modulatori del recettore GABA-A | Inibizione del reuptake della serotonina |
| Inizio d’azione | Graduale, 2-4 settimane | Rapido, minuti-ore | Graduale, 2-4 settimane |
| Indicazione principale | DAG (dopo o in alternativa a un SSRI) | Crisi d’ansia acute, uso breve | Prima linea per DAG |
| Rischio di dipendenza | Non associato a dipendenza fisica | Sì, con l’uso prolungato | Non è dipendenza in senso classico, ma possibile sindrome da sospensione |
| Sedazione | Minima | Marcata | Variabile, generalmente lieve |
Precauzioni e controindicazioni
alcune condizioni personali.
Come riportato nella scheda tecnica, il buspirone non deve essere assunto in caso di:
- ipersensibilità nota al principio attivo o a uno degli eccipienti;
- epilessia;
- intossicazione acuta da alcol, ipnotici, analgesici o farmaci antipsicotici;
- gravidanza e allattamento;
- grave insufficienza epatica o renale.
Richiede invece particolare cautela, da discutere con il medico, in caso di:
- patologie epatiche o renali non gravi: il buspirone viene metabolizzato dal fegato ed eliminato dai reni; in presenza di compromissione, anche lieve, può essere necessario un aggiustamento del dosaggio;
- storia di convulsioni: sono stati segnalati episodi convulsivi in pazienti che assumevano contemporaneamente buspirone e SSRI;
- passaggio da una terapia con benzodiazepine: il buspirone non ha tolleranza crociata con le benzodiazepine, quindi non previene i sintomi da sospensione di queste ultime. Se stai già assumendo una benzodiazepina, il medico ne pianificherà una riduzione graduale prima o durante l’introduzione del buspirone;
- storia di dipendenze: gli studi disponibili non hanno mostrato un rischio di abuso associato al buspirone, che può quindi essere un’opzione da valutare in chi ha una storia di dipendenza da alcol o benzodiazepine, sempre nell’ambito di un percorso terapeutico definito con il medico;
- glaucoma acuto ad angolo stretto: è una condizione che richiede cautela nell’uso del buspirone, da segnalare al medico;
- miastenia gravis: una malattia che causa debolezza muscolare, richiede anch’essa cautela nell’uso del farmaco;
- attività che richiedono attenzione (guida, macchinari): pur avendo un profilo sedativo ridotto rispetto ad altri ansiolitici, la risposta individuale non è del tutto prevedibile, specie a inizio terapia o dopo una variazione di dose. Valuta la tua reazione al farmaco prima di attività che richiedono piena concentrazione.

Interazioni: con quali farmaci fare attenzione
Il buspirone interagisce con diversi farmaci, soprattutto attraverso l’enzima epatico CYP3A4.
Ecco una sintesi delle interazioni più rilevanti.
| Categoria | Esempi | Effetto |
| IMAO | Fenelzina, tranilcipromina | Rischio di aumento della pressione arteriosa |
| Inibitori del CYP3A4 | Eritromicina, itraconazolo, diltiazem, verapamil | Aumentano i livelli di buspirone nel sangue |
| Induttori del CYP3A4 | Rifampicina, carbamazepina, iperico (erba di San Giovanni) | Riducono l’efficacia del buspirone |
| Farmaci serotoninergici | SSRI, triptani, tramadolo, litio | Rischio, seppur raro, di sindrome serotoninergica |
| Succo di pompelmo | — | Aumenta i livelli plasmatici di buspirone, da evitare in grandi quantità |
| Digossina, warfarin | — | Possibili variazioni dei livelli plasmatici, monitoraggio consigliato |
Informa sempre il medico o il farmacista su tutti i farmaci, integratori e prodotti erboristici che stai assumendo, anche se acquistati senza ricetta.
Chi non deve assumere Buspar?
Riepiloghiamo tutti i casi in cui il buspirone è sconsigliato:
- Chi in passato ha avuto allergia o reazioni avverse gravi al Buspar non deve riprovarlo.
- Buspirone e IMAO non vanno mai presi insieme. Anche farmaci come la linezolid, un antibiotico ad azione IMAO, o il blu di metilene non devono essere usati insieme al buspirone per rischio di interazioni serie.
- In caso di danno importante a reni o fegato il medico probabilmente eviterà di prescrivere buspirone perché la difficoltà a eliminarlo può portare ad accumulo del farmaco. Se proprio necessario, si utilizzano dosi molto ridotte e monitoraggio.
- In Italia il buspirone non è approvato per l’uso pediatrico, pertanto, a meno di specifica indicazione di uno specialista, Buspar non va somministrato a bambini o adolescenti.
- Come regola generale, se c’è un’alternativa sicura si preferisce evitare buspirone in gravidanza, specie nel primo trimestre.
Inoltre, chi ha precedenti di dipendenze, potrebbe beneficiare del buspirone proprio perché non dà assuefazione e può rivelarsi un ansiolitico adatto per chi, ad esempio, ha avuto problemi di abuso di benzodiazepine o alcol e necessita di un trattamento dell’ansia che non alimenti la dipendenza. Naturalmente, questo deve essere deciso dal proprio medico nell’ambito di un programma terapeutico completo.
Una cosa importante
Le informazioni che trovi in questo articolo hanno uno scopo divulgativo, e non sostituiscono il parere di un medico. Ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, e questo vale anche per gli eventuali effetti collaterali.
Per capire cosa è meglio per te, parla con un medico e leggi bene il foglietto illustrativo.
Effetti collaterali del buspirone
Come ogni farmaco, anche il buspirone può causare effetti indesiderati, generalmente lievi e transitori.
- Molto frequenti (più di 1 persona su 10): vertigini, mal di testa, sonnolenza.
- Frequenti (fino a 1 persona su 10): nervosismo, insonnia, difficoltà di concentrazione, stati confusionali, alterazioni del sonno; formicolii, visione offuscata, tremori, ronzio alle orecchie; battito accelerato, dolore toracico; congestione nasale, mal di gola; nausea, dolore addominale, secchezza delle fauci, diarrea, stipsi, vomito; sudorazione fredda, eruzioni cutanee; dolori muscolari e articolari; stanchezza.
- Rari o molto rari: ecchimosi, orticaria, gonfiore del viso o della lingua; disturbi psicotici, allucinazioni, convulsioni, sindrome serotoninergica, sintomi extrapiramidali, svenimenti, perdita di memoria, sindrome delle gambe senza riposo, ritenzione urinaria, produzione eccessiva di latte materno.
Una revisione sistematica ha confrontato gli effetti del buspirone rispetto al placebo, confermando un rischio più alto di vertigini, stipsi e disturbi gastrici, ma osservando anche un possibile beneficio del farmaco sulle funzioni cognitive - in particolare apprendimento visivo, memoria, ragionamento logico e attenzione - rispetto al placebo (Du et al., 2024).
Quando chiamare subito il medico o rivolgersi al pronto soccorso Alcuni segnali richiedono attenzione immediata:
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Dosaggio del buspirone
- Dose iniziale: 10-15 mg al giorno (adulti dai 18 anni), di solito suddivisi in 2-3 somministrazioni.
- Aumento del dosaggio: il medico può aumentarlo di 5 mg ogni 2-3 giorni, in base a risposta e tolleranza, fino a raggiungere l’effetto desiderato.
- Durata del trattamento: è il medico a stabilirla; a differenza delle benzodiazepine, l’interruzione del buspirone può essere immediata, senza i sintomi da sospensione tipici di questi farmaci.
- Dose massima: non deve superare i 60 mg al giorno.
- Come assumerlo: le compresse si prendono per bocca, durante o dopo i pasti; assumerle con il cibo ritarda leggermente l’assorbimento ma non riduce la quantità di farmaco che arriva in circolo.
- Dose dimenticata: non raddoppiare la dose successiva; assumila appena possibile, oppure saltala se è quasi ora della dose seguente.
In presenza di insufficienza renale o epatica, anche lieve, il medico può indicare un dosaggio ridotto e un monitoraggio più attento.
Queste informazioni sono tratte dalla scheda tecnica del principio attivo e hanno scopo puramente informativo: il dosaggio va sempre stabilito e personalizzato dal medico.

Cosa succede in caso di sovradosaggio
I sintomi tipici di un sovradosaggio includono nausea, vomito, sonnolenza, miosi (pupille ristrette) e disturbi gastrici.
Non esiste un antidoto specifico. Se sospetti un’assunzione eccessiva, contatta subito il medico, il pronto soccorso o un centro antiveleni, portando con te la confezione del farmaco.
Buspirone e psicoterapia
Il buspirone può aiutarti a ridurre l’ansia ma per affrontare davvero le cause profonde può essere utile affiancarlo a un percorso di psicoterapia. Questo perché i farmaci agiscono sui sintomi mentre la terapia ti dà strumenti concreti per gestirli e prevenirli nel tempo.
Insieme funzionano meglio: il buspirone ti aiuta a ritrovare un po’ di calma, la terapia ti aiuta a capire da dove arriva quell’ansia e come affrontarla, anche dopo aver sospeso il farmaco.
Sitografia