Temazepam: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
Il temazepam è una benzodiazepina utilizzata principalmente per il trattamento dell’insonnia. Conoscerne meccanismo, utilizzi clinici ed effetti collaterali aiuta a comprenderne meglio l'efficacia e gli eventuali rischi.

Cos'è il temazepam?
Il temazepam è un farmaco appartenente alla classe delle benzodiazepine, psicofarmaci impiegati da decenni nel trattamento dei disturbi del sonno. È considerato un ipnotico a durata intermedia, utile soprattutto per favorire e mantenere il sonno nelle situazioni in cui l'insonnia cronica compromette la qualità di vita.
Essendo molto potente, il temazepam deve essere utilizzato con prudenza, poiché può indurre dipendenza e aumentare il rischio di tolleranza, soprattutto se assunto per periodi prolungati. È disponibile soltanto su prescrizione medica e non è adatto all'uso continuativo.
Come viene commercializzato il temazepam?
Il farmaco Temazepam è stato distribuito principalmente con i nomi commerciali di Euipnos e Normison.

A cosa serve il temazepam?
Il temazepam è utilizzato principalmente per:
- Trattare l'insonnia, soprattutto in presenza di difficoltà ad addormentarsi e risvegli notturni frequenti
- Ridurre l'ansia pre-sonno, quando questa contribuisce a ostacolare il riposo notturno
- Stabilizzare temporaneamente il ritmo sonno-veglia in situazioni di forte stress o cambiamenti ambientali
Il farmaco non è indicato per il trattamento dell'ansia generalizzata e dei disturbi dell'umore. Questo tipo di benzodiazepine ipnoinducenti, infatti, sono indicate per gestire i disturbi del sonno e non i quadri emotivi complessi. Il ricorso alle benzodiazepine inoltre deve avvenire quando il quadro clinico è grave, debilitante o sottopone il soggetto a importante disagio.
Come funziona il temazepam?
Il temazepam agisce potenziando l'attività del GABA (acido gamma-amminobutirrico), il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale. Le benzodiazepine non sostituiscono il GABA, ma ne amplificano l'effetto, aumentando la frequenza di apertura dei canali del cloro associati ai recettori GABA-A.
Il meccanismo appena descritto produce diversi effetti, tra cui:
- Sedazione
- Riduzione dell'ansia
- Rilassamento muscolare
- Effetto ipnotico, che facilita l'addormentamento e prolunga la durata del sonno
- Amnesia
Poiché ha un'emivita intermedia, il temazepam non causa eccessiva sonnolenza residua durante il giorno, a differenza di altri ipnotici a lunga durata. Tuttavia, la risposta al farmaco può variare da persona a persona.
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Posologia: come si assume il temazepam?
La dose viene stabilita dal medico in base all'età, alle condizioni di salute generali e alla gravità dell'insonnia. In generale il trattamento va iniziato con la dose più bassa consigliata e la terapia va mantenuta con la dose minima efficace. Le linee guida internazionali stabiliscono che:
- Gli adulti debbano assumere da 10 a 20 mg di temazepam poco prima di coricarsi. In casi particolari la dose può essere aumentata a 30 o 40 mg
- Anziani e pazienti sensibili agli effetti sedativi del farmaco non debbano superare i 10 mg di temazepam, soprattutto all'inizio
- La sospensione del temazepam va gestita in maniera graduale, onde evitare sintomi di astinenza
- Il trattamento non dovrebbe durare più di due settimane; in casi particolari può essere esteso fino a quattro settimane
Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere il temazepam?
L'uso del farmaco richiede consapevolezza e attenzione per alcuni fattori rilevanti.
- Rischio di sviluppare dipendenza: come tutte le benzodiazepine, il temazepam può indurre assuefazione, con la necessità di assumere dosi sempre maggiori, dipendenza fisica e psicologica, sintomi da astinenza se sospeso bruscamente. Per tali motivi, il trattamento deve essere temporaneo e mai prolungato.
- Sedazione e ridotta vigilanza: il temazepam può compromettere concentrazione, memoria a breve termine e riflessi alla guida. Pertanto, è fondamentale evitare attività che richiedano attenzione nelle ore successive all'assunzione.
- Interazioni farmacologiche: l'associazione con oppioidi, antidepressivi con effetto sedativo, altri ipnotici e alcol può potenziare la sedazione e la depressione respiratoria.
- Pazienti anziani: negli anziani il rischio di cadute, confusione e disorientamento è maggiore. Per questo motivo, le dosi devono essere più basse e il monitoraggio costante
- Condizioni mediche pregresse: il temazepam deve essere usato con cautela in caso di insufficienza respiratoria, apnee notturne, insufficienza epatica e dipendenze. Va evitato in gravidanza e allattamento, salvo necessità cliniche eccezionali

Quali sono gli effetti collaterali del temazepam?
Il temazepam è generalmente ben tollerato se utilizzato correttamente e per brevi periodi. Tuttavia, possono comparire alcuni effetti indesiderati. Tra quelli più comuni figurano:
- Sonnolenza diurna
- Stanchezza
- Capogiri
- Riduzione della vigilanza
- Amnesia anterograda (dimenticare eventi accaduti subito dopo l'assunzione del farmaco)
Effetti collaterali meno comuni
Tra gli effetti meno comuni è necessario segnalare:
- Confusione, soprattutto negli anziani
- Alterazioni dell'umore
- Difficoltà di coordinazione motoria
- Cefalea
- Disturbi gastrointestinali
Effetti rari ma potenzialmente gravi:
- Reazioni paradosse (agitazione, irritabilità)
- Dipendenza severa
- Depressione respiratoria, soprattutto se assunto in concomitanza con alcol o altri sedativi
L'uso prolungato del farmaco può inoltre ridurre la qualità del sonno, essendo in grado di alterare le fasi fisiologiche del riposo.
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Cosa succede per un sovradosaggio del temazepam?
Un sovradosaggio di temazepam può essere pericoloso e richiede intervento medico immediato. I sintomi tipici includono:
- forte sonnolenza, fino alla perdita di coscienza
- confusione
- ipotonia muscolare
- difficoltà respiratoria
- ipotensione
- collasso circolatorio nei casi più gravi
La situazione può rivelarsi particolarmente rischiosa qualora il temazepam venga assunto insieme ad altri sedativi come alcol o oppioidi.
Bibliografia
Temazepam. — StatPearls - NCBI Bookshelf.
Fluyau, D., Ponnarasu, S., Patel, P. (2024)