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Sostegno alla genitorialità: cos'è e quando può essere utile

Il sostegno alla genitorialità è un percorso di ascolto e confronto per i genitori. Scopri quando può essere utile, cosa si fa negli incontri, quanto dura e come iniziare, tra consultori, professionisti privati e online.
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato18 ottobre 2026
•
Aggiornato18 ottobre 2026
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Padre che bacia il figlio grazie al percorso di sostegno alla genitorialità

Punti chiave: 

  • Il sostegno alla genitorialità è un percorso di ascolto e accompagnamento per i genitori: richiederlo non significa essere inadeguati o aver fallito in qualcosa.
  • Può servire in momenti di cambiamento (nascita, separazione, adolescenza dei figli) o quando la relazione con i figli è fonte di forte stress.
  • Sostegno alla genitorialità, parent training e psicoterapia sono interventi diversi, con obiettivi diversi.
  • Ci si può rivolgere a servizi pubblici (consultori, servizi sociali e sanitari del territorio) o a professionisti privati, anche online.
  • Il primo passo è un colloquio con un professionista.

Cos'è il sostegno alla genitorialità

Il sostegno alla genitorialità è un percorso di supporto psicologico, educativo e relazionale rivolto ai genitori e a chi si prende cura dei figli. Offre uno spazio di ascolto e confronto per comprendere meglio il proprio ruolo, affrontare le difficoltà quotidiane e migliorare la relazione familiare.

Come sappiamo, diventare genitori comporta responsabilità che cambiano con la crescita dei figli e chiedere un confronto professionale non significa necessariamente trovarsi davanti a un problema grave, oppure a un giudizio sulle proprie capacità genitoriali: può essere utile anche quando si desidera affrontare una nuova fase della vita familiare con maggiore consapevolezza.

In psicologia si parla di funzione genitoriale per indicare l'insieme delle responsabilità di cura, protezione, educazione e accompagnamento nella crescita, indipendentemente dal legame biologico.

Il termine sostegno alla genitorialità viene utilizzato anche nell'ambito delle politiche sociali e dei programmi pubblici dedicati alle famiglie. In questo articolo, però, ci concentreremo sul percorso di accompagnamento rivolto ai genitori.

Per approfondire gli aspetti educativi puoi consultare la guida Serenis sulla relazione tra genitori e figli e sui diversi stili genitoriali.

Cos'è il sostegno alla genitorialità

A cosa serve e quando può essere utile

Come anticipato, il sostegno alla genitorialità non ha la pretesa di insegnare un unico modo corretto di educare o “mettere alla prova” i genitori, ma si propone di individuare insieme al professionista strategie compatibili con le esigenze della famiglia.

Può essere utile in situazioni differenti, per esempio:

  • Arrivo di un figlio: quando cambiano gli equilibri familiari e le responsabilità quotidiane.
  • Separazione o famiglia ricomposta: per affrontare nuove modalità di comunicazione e collaborazione tra adulti.
  • Adozione o affido: per accompagnare le specifiche esperienze e necessità della famiglia.
  • Adolescenza: quando cresce il bisogno di autonomia dei figli e possono emergere nuovi contrasti.
  • Difficoltà educative ricorrenti: quando trovare accordi su regole e responsabilità diventa faticoso.
  • Carico familiare e lavorativo: quando conciliare i diversi impegni lascia poco spazio al confronto e al recupero delle energie.

Gli obiettivi possono comprendere una comunicazione più efficace, capire meglio i bisogni del figlio, ritrovare sicurezza nel proprio ruolo, prevenire il burnout genitoriale, gestire le sintomatologie depressive perinatali, ridurre il rischio di comportamenti disfunzionali nel bambino e una migliore gestione delle emozioni. 

L'Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle linee guida del 2023 sugli interventi rivolti a genitori e caregiver, riconosce il valore degli interventi strutturati per sostenere la relazione tra adulti e figli. Le raccomandazioni riguardano programmi specifici e non dimostrano che ogni forma di consulenza genitoriale produca gli stessi risultati.

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Cosa si fa in un percorso di sostegno alla genitorialità

Un percorso di sostegno alla genitorialità inizia generalmente con un colloquio conoscitivo: il professionista ascolta le difficoltà e le aspettative del genitore, oppure di entrambi i genitori, per comprendere quali aspetti della vita familiare meritino maggiore attenzione.

Gli incontri successivi possono prevedere:

  1. Ascolto e definizione degli obiettivi: individuare le situazioni che si desidera affrontare e i cambiamenti considerati importanti.
  2. Riflessione sul ruolo genitoriale: esplorare aspettative, esperienze personali e modalità di relazione con i figli.
  3. Confronto sulla comunicazione: comprendere come vengono espressi bisogni, emozioni e richieste all'interno della famiglia.
  4. Gestione delle difficoltà quotidiane: valutare insieme al professionista possibili modalità di affrontare i conflitti e il carico emotivo.
  5. Verifica del percorso: riflettere sui cambiamenti osservati e sull'eventuale necessità di ulteriori incontri.

Immagina, per esempio, due genitori che faticano a trovare un accordo sulle regole da proporre a un figlio adolescente. Durante gli incontri potrebbero esplorare le proprie aspettative e cercare modalità di comunicazione più condivise. Si tratta di un esempio illustrativo, non di un caso clinico reale.

In molti percorsi il lavoro si svolge direttamente con i genitori, senza coinvolgere necessariamente il figlio. Inoltre, ricordiamo ancora una volta che il sostegno psicologico non coincide con una valutazione delle capacità genitoriali e non ha lo scopo di esprimere giudizi sulla famiglia.

Se emergono dubbi specifici sulla salute o sullo sviluppo del minore, il professionista può suggerire un confronto con il pediatra o con uno specialista dell'età evolutiva.

Padre in un in un percorso di sostegno alla genitorialità

Sostegno alla genitorialità, parent training e psicoterapia: le differenze

Il sostegno alla genitorialità, il parent training e la psicoterapia sono tutte risorse che possono aiutare un genitore, ma hanno finalità differenti. La scelta dipende dalle esigenze della persona e dal tipo di difficoltà che desidera affrontare.

Nella tabella seguente li abbiamo messi a confronto, prendendo in considerazione gli obiettivi e il professionista che conduce il percorso.

PercorsoObiettivo e DestinatariChi lo conduce
Sostegno alla GenitorialitàOffrire ascolto, confronto e strumenti per affrontare le difficoltà del ruolo genitoriale. Si rivolge a genitori e caregiver.Psicologi e altri professionisti qualificati, secondo il tipo di intervento.
Parent TrainingSviluppare competenze educative attraverso programmi strutturati, spesso rivolti a esigenze specifiche.Professionisti formati nel programma utilizzato.
PsicoterapiaAffrontare difficoltà psicologiche personali che possono influire anche sulla vita familiare.Psicologi o medici abilitati alla psicoterapia.

Per esempio, un genitore che desidera migliorare la comunicazione con un figlio adolescente potrebbe scegliere un percorso di sostegno. Un altro, che sta attraversando un lutto o vive difficoltà emotive persistenti, potrebbe valutare una psicoterapia individuale.

Il parent training segue invece programmi più strutturati, talvolta utilizzati anche in situazioni cliniche specifiche. Per approfondire puoi leggere l'articolo sul parent training rivolto ai genitori di bambini con ADHD.

I confini tra questi interventi non sono sempre rigidi e il professionista ti può aiutare a individuare il percorso più appropriato. 

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Quanto dura un percorso di sostegno alla genitorialità

Non c’è una durata prestabilita per il sostegno alla genitorialità, in quanto il numero e la frequenza degli incontri dipendono dagli obiettivi concordati, dalla situazione familiare e dalle caratteristiche del servizio scelto.

Un percorso può concentrarsi su una difficoltà circoscritta, come trovare nuove modalità di comunicazione dopo una separazione, oppure accompagnare cambiamenti che richiedono un confronto più continuativo.

La durata può variare anche in base alla tipologia di intervento:

  • Consulenza breve: si concentra su una situazione specifica e prevede una verifica degli obiettivi nel corso degli incontri.
  • Parent training strutturato: segue generalmente un programma definito, con attività e tempi che dipendono dal modello adottato.
  • Sostegno continuativo: permette di affrontare più aspetti della relazione familiare, rivalutando periodicamente le esigenze dei genitori.

Durante i primi colloqui puoi chiedere al professionista quale organizzazione propone, con quale frequenza incontrarsi e come verranno valutati i progressi. La durata inizialmente ipotizzata può essere modificata nel corso del percorso.

A chi rivolgersi: servizi pubblici, professionisti privati e online

Per iniziare un percorso di sostegno alla genitorialità esistono diverse possibilità, sia attraverso i servizi pubblici sia rivolgendosi a professionisti privati. La scelta può dipendere dalle proprie esigenze, dalla disponibilità dei servizi e dalle modalità di incontro preferite.

Consultori familiari e servizi pubblici

I consultori familiari rappresentano un primo punto di riferimento sul territorio per genitori e famiglie. Possono offrire sostegno psicologico tramite figure come lo psicologo del consultorio, consulenze individuali o di coppia e incontri di gruppo dedicati alle diverse fasi della vita familiare.

Il Ministero della Salute descrive i consultori come servizi multidisciplinari rivolti anche alle coppie, ai minori e alle famiglie. Le prestazioni disponibili e le modalità di accesso possono variare tra territori: ti consigliamo pertanto di consultare il sito della tua ASL o Regione.

Le UONPIA (Unità Operativa Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza), invece, vengono indicate per percorsi di parent training legati a disturbi del neurosviluppo (ADHD, Autismo).

Esistono anche interventi pubblici rivolti a situazioni particolari, tra cui per esempio, il programma nazionale P.I.P.P.I., che sostiene le famiglie in condizioni di vulnerabilità attraverso una collaborazione tra servizi sociali, sanitari ed educativi. Non coincide però con un percorso di consulenza aperto indistintamente a tutti i genitori.

Psicologi e psicoterapeuti privati

Puoi rivolgerti anche ad uno psicologo che si occupa di genitorialità e relazioni familiari, ma prima di iniziare, ti consigliamo di informarti sull'esperienza del professionista, sulle modalità del percorso e verificare la sua iscrizione all'Albo degli psicologi.

Sostegno psicologico online

Gli incontri online permettono di confrontarsi con un professionista tramite videochiamata, senza dover raggiungere uno studio. Questa modalità, che proponiamo noi stessi di Serenis, può essere particolarmente comoda per chi ha figli piccoli, lavora su turni o incontra difficoltà negli spostamenti.

È bene precisarlo: la maggiore accessibilità non significa che il percorso online sia automaticamente adatto a ogni situazione. Dobbiamo valutare insieme al professionista se questa modalità risponde alle proprie esigenze e se siano necessari altri servizi sul territorio.

Come iniziare: il primo passo

Per iniziare un percorso di sostegno alla genitorialità non è necessario avere già individuato il problema o sapere esattamente quale aiuto chiedere. Puoi rivolgerti a un professionista anche quando senti semplicemente il bisogno di confrontarti su una situazione familiare che ti preoccupa o ti affatica.

Durante il primo colloquio avrai la possibilità di raccontare la tua esperienza, chiarire le aspettative e comprendere quale percorso potrebbe rispondere meglio alle tue esigenze.

Insieme al professionista potrete valutare:

  • Le difficoltà da affrontare: per esempio, i frequenti disaccordi sulle regole familiari o le tensioni durante i compiti.
  • Gli obiettivi del percorso: individuare cambiamenti realistici, come comunicare in modo più sereno o trovare maggiore collaborazione tra gli adulti.
  • La modalità degli incontri: scegliere, quando disponibili e appropriati, colloqui individuali, incontri con entrambi i genitori oppure percorsi di gruppo.
  • Il coinvolgimento personale: concordare eventuali spunti di riflessione o strategie da sperimentare nella quotidianità, senza trasformarli in ulteriori obblighi.

Non devi affrontare tutte le difficoltà nello stesso tempo. Gli obiettivi possono essere rivisti nel tempo, rispettando le esigenze e i cambiamenti della tua famiglia.

Con Serenis puoi iniziare un percorso di psicoterapia online e confrontarti con uno psicoterapeuta sulle difficoltà che stai vivendo nel tuo ruolo di genitore. Il primo colloquio gratuito può aiutarti a comprendere quale tipo di supporto sia più appropriato, senza presupporre la disponibilità di un servizio specialistico dedicato alla genitorialità.

Se invece temi per la sicurezza tua o di tuo figlio, rivolgiti tempestivamente ai servizi di emergenza o al pronto soccorso. 

Il consiglio dello psicologo:

Quando chiedi un sostegno alla genitorialità, prova a non concentrare tutta l'attenzione su ciò che vorresti cambiare nella relazione con tuo figlio. Dedica uno spazio anche a ciò di cui hai bisogno tu: riposo, ascolto, collaborazione o semplicemente la possibilità di esprimere una difficoltà senza sentirti giudicato. Durante il colloquio puoi raccontare anche ciò che nella vostra famiglia funziona già, perché rappresenta una risorsa importante da cui partire. Non devi arrivare con tutte las risposte: il percorso serve anche a costruirle insieme, rispettando i tempi e le caratteristiche della tua famiglia.

Fonti:

Sitografia

WHO guidelines on parenting interventions to prevent maltreatment and enhance parent–child relationships with children aged 0–17 years

World Health Organization - Guidelines Review Committee

Effect of Parenting Interventions on Perinatal Depression and Implications for Infant Developmental Outcomes: A Systematic Review and Meta-Analysis

Clinical Child and Family Psychology Review

Brief, Rapid Response, Parenting Interventions Within Primary Care Settings

The Journal of Behavioral Health Services & Research

Effects of parenting education programs for refugee and migrant parents: a systematic review and meta-analysis

Child Health Nursing Research

IL QUADERNO DI P.I.P.P.I.

Padova University Press

The Effectiveness of Parent Training Programs for Child Maltreatment and Their Components: A Meta-Analysis

International Journal of Environmental Research and Public Health

Alcune domande che potresti avere sul Sostegno alla genitorialità

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
Leggi la biografia
Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
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Barbara MazzettiPsicologa e Psicoterapeuta
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Sono Psicologa e Psicoterapeuta Analitica Archetipica. Mi occupo di psicoterapia e formazione per adulti, adolescenti, coppie e gruppi, con un approccio che intreccia profondità simbolica e strumenti contemporanei. Dopo diversi anni come insegnante di scuola superiore, ho imparato che la crescita nasce dal dialogo, dalla curiosità e da un pizzico di ironia. Credo nella potenza delle storie, delle immagini interiori e persino della tecnologia quando sa diventare alleata del benessere psicologico.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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