Quetiapina: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
La quetiapina è un antipsicotico di seconda generazione spesso impiegato in diverse condizioni psichiatriche. Il suo profilo farmacologico complesso la rende uno strumento terapeutico potenzialmente utile in numerose situazioni cliniche.

Cos'è la quetiapina?
La quetiapina fa parte di un gruppo di psicofarmaci noti come antipsicotici atipici. È utilizzato nel trattamento di alcune condizioni psichiatriche gravi, quali schizofrenia, disturbo bipolare e, in casi specifici, depressione resistente.
La quetiapina, è commercializzata in diverse formulazioni: quella a rilascio prolungato (detta anche quetiapina RP) e quella a rilascio immediato (anche in gocce).
Il nome commerciale più noto in Italia è Seroquel. Attualmente, sono disponibili numerosi equivalenti, tra cui quetiapina Teva, quetiapina EG, Quetamed, Xentamed, Quentiax e vari altri farmaci generici.
Trattandosi di un farmaco versatile e diffuso, esistono parecchie formulazioni diverse in quanto a dosaggi, tra cui quetiapina 25 mg, quetiapina 50 mg, quetiapina 100 mg, quetiapina 150, quetiapina 200 mg, quetiapina 300 mg, e quetiapina 400 mg.
Il farmaco è disponibile anche in formulazioni particolari come ad esempio Akelya, che è una formulazione in gocce. Tuttavia, nella maggior parte dei Paesi europei non sono facilmente disponibili versioni in formulazione liquida.
Esempi di farmaci che contengono la quetiapina
Tra i principali medicinali che contengono quetiapina troviamo:
- Seroquel
- Quentiax
- Quetiapina Mylan
- Quetiapina EG
- Quetiapina Teva
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A cosa serve la quetiapina?
La quietapina può essere prescritta per trattare varie condizioni cliniche, sempre sotto controllo medico. Le principali indicazioni includono:
- Schizofrenia: è uno dei principali campi d'applicazione. La quetiapina aiuta a regolare sintomi come allucinazioni, deliri, disorganizzazione del pensiero e del comportamento.
- Disturbo bipolare: viene utilizzata per gli episodi maniacali acuti e depressivi, ma anche per la terapia di mantenimento. Esistono evidenze circa la capacità della quetiapina di calmare l'agitazione e stabilizzare l'umore. Tali proprietà sono ascrivibili soprattutto alle formulazioni a rilascio prolungato.
- Depressione resistente: in alcuni protocolli, la quetiapina viene impiegata come coadiuvante negli episodi depressivi maggiori quando i trattamenti di prima linea non hanno prodotto risultati soddisfacenti. È noto il suo utilizzo nella depressione agitata, condizione per cui può risultare utile per il suo effetto sedativo. In questi contesti la strategia di utilizzo di quetiapina a rilascio prolungato viene spesso definita di “augmentation”.
- Insonnia cronica: non è affatto raro che le persone cerchino informazioni relative alla quetiapina per dormire. Tuttavia, va chiarito come l'impiego della quetiapina per l'insonnia sia off-label e necessiti sempre di una valutazione specialistica accurata
- Ansia severa: alcuni pazienti riferiscono miglioramenti anche in presenza di ansia intensa, ma anche in questo caso il suo utilizzo è completamente off-label.
- Dipendenze: la quetiapina è stata utilizzata anche per il trattamento di soggetti con dipendenza da sostanze (alcol, metanfetamina, cocaina e benzodiazepine), In generale il suo utilizzo è legato al tentativo di diminuire la difficoltà che le persone con problemi di addiciton hanno circa il controllo dei propri impulsi ad agire. Anche questo uso è off-label.

Come funziona la quetiapina?
Il meccanismo d'azione del principio attivo è piuttosto complesso e coinvolge:
- l'antagonismo dei recettori dopaminergici D2, attraverso il quale migliora i sintomi psicotici
- Il blocco dei recettori serotoninergici 5-HT2A
- l'azione su recettori istaminergici H1, responsabili dell'effetto sedativo
- il legame con i recettori adrenergici, che contribuisce all’effetto sedativo, ma può anche causare ipotensione.
Posologia: come si assume la quetiapina?
I dosaggi variano in base alla diagnosi, all'età del paziente, alla risposta individuale, alla presenza di comorbidità e al tipo di formulazione (rilascio immediato o prolungato).
Una delle domande più frequenti è la seguente: "dopo quanto fa effetto la quetiapina?". In genere, la sedazione può comparire in tempi relativamente brevi, mentre l'effetto sul tono dell'umore richiede più tempo. Il cibo può influenzare le modalità di assorbimento delle formulazioni a rilascio prolungato, per le quali è consigliabile l’assunzione lontano dai pasti.
Trattamento di psicosi acute e croniche, inclusa la schizofrenia
Il medico può prescrivere quetiapina a rilascio immediato o prolungato. Per i ragazzi e gli adulti la dose iniziale varia tra i 50 mg/die del primo giorno e 750 mg/die, da dividere in due somministrazioni. Sono sconsigliate dosi superiori a 800 mg/die, ma è possibile raggiungere dosi più elevate in casi selezionati e sotto stretto monitoraggio specialistico.
Negli anziani, invece, è consigliabile iniziare più lentamente e con dosaggi più bassi, magari pari a 25 mg al giorno, con incrementi lenti nell'ordine dei 25-50 mg fino al raggiungimento della dose necessaria per il controllo dei sintomi. Va sottolineato come negli anziani la capacità dell'organismo di eliminare il principio attivo (clearance) diminuisce. Per questo motivo, l'antipsicotico resta in circolo per più tempo. Ciò comporta la necessità di dosaggi più bassi rispetto a giovani e adulti, oltre che intervalli più lunghi tra un incremento e l'altro.

Trattamento degli episodi maniacali associati a disturbo bipolare
Negli adulti, la dose iniziale è pari a 100 mg/die, da dividere in due somministrazioni giornaliere. In seguito, la dose va aumentata di 100 mg al giorno, fino a raggiungere un dosaggio massimo di 800 mg/die. La FDA americana raccomanda di non superare i 600 mg al dì nei ragazzi con disturbo bipolare che non hanno ancora compiuto i 18 anni d'età.
Trattamento degli episodi depressivi associati a disturbo bipolare
In questo caso, adulti e ragazzi devono assumere dosi di quetiapina comprese tra i 50 mg del primo giorno e un massimo di 300 mg/die.
Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere la quetiapina?
Esistono numerosi aspetti clinici da considerare:
- Sedazione e compromissione della vigilanza: la quetiapina può provocare sonnolenza, soprattutto all'inizio del trattamento o in caso di associazione con altre molecole sedative (es. benzodiazepine).
Lo stesso accade associando quetiapina e alcol, poiché tale interazione può amplificare gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale. - Aumento di peso: davvero la quetiapina fa ingrassare? In alcuni casi la risposta è affermativa, poiché il farmaco tende ad aumentare l'appetito e, per questo motivo, questo effetto può essere gestito e contenuto con strategie comportamentali; per cui l’aumento ponderale tende ad essere moderato.
- Effetti metabolici: questi possono includere alterazioni della glicemia o del profilo lipidico. Per questo motivo è importante un monitoraggio periodico
- Popolazioni a rischio: è importante valutare attentamente gli effetti del principio attivo su pazienti anziani, persone con malattie cardiovascolari, soggetti con rischio di ipotensione, individui con familiarità per il diabete, persone che assumono alcol o altre sostanze depressogene.
- Sospensione del farmaco: una domanda molto frequente è "la sospensione graduale della quetiapina come deve essere gestita?" La sospensione deve essere effettuata sempre in maniera progressiva e sotto attenta supervisione medica, allo scopo di monitorare tutti i cambiamenti e prevenire ricadute sintomatiche.
- Gravidanza e allattamento: prima di avviare la cura è necessario valutare il rapporto rischi/benefici. Sebbene al momento non si abbiano a disposizione informazioni precise sul suo utilizzo, è al momento noto che, nel caso di esposizione durante il terzo trimestre , sono pervenute segnalazioni di tremore, agitazione, debolezza, rigidità muscolare, sonnolenza e difficoltà respiratorie in alcuni neonati. Inoltre, il principio attivo viene escreto nel latte materno, pertanto l'uso del farmaco è sconsigliato alle donne che allattano al seno
Quali sono gli effetti collaterali della quetiapina?
Gli effetti collaterali della quetiapina possono variare. Nella maggior parte dei casi sono lievi e transitori. Tra i più comuni figurano:
- sonnolenza
- vertigini
- ipotensione ortostatica
- bocca secca
- stipsi
Gli effetti più complessi includono
- alterazioni metaboliche
- aumento dei livelli di trigliceridi
- incremento della glicemia
- tachicardia
- neutropenia di grado variabile, riscontrata nel 2-3% dei pazienti (evento possibile soprattutto durante i primi due mesi di terapia)
- cataratta
- aumento del rischio di ictus e mortalità improvvisa nei pazienti anziani con demenza
- sintomi extrapiramidali (rari rispetto ad altri antipsicotici)
Effetti collaterali possibili a lungo termine:
- aumento di peso
- effetti cardiaci (ipotensione, tachicardia, prolungamento del QT)
- problemi endocrini
- sintomi neurologici (sindrome extrapiramidale, acatisia, apnea nel sonno)
- sindrome neurolettica maligna (molto rara)
- pancreatite (evento rarissimo)
Questi possibili effetti richiedono monitoraggio medico, ma senza allarmismi, non tutti si manifestano contemporaneamente e, soprattutto, possono essere di intensità davvero minima. A causa della minore capacità di smaltire il farmaco, tuttavia, gli effetti collaterali negli anziani possono essere più intensi, ragion per cui non è raro imbattersi in articoli o studi scientifici intitolati "quetiapina effetti collaterali negli anziani".
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Cosa succede per un sovradosaggio da quetiapina?
Un sovradosaggio del principio attivo può provocare:
- sedazione profonda
- ipotensione marcata
- tachicardia
- compromissione dello stato di coscienza
Si tratta di situazioni mediche serie, che richiedono intervento professionale immediato.
Considerazioni finali sulla quetiapina
La quetiapina è un farmaco complesso, utilizzato in una vasta gamma di disturbi psichiatrici, in virtù della sua flessibilità terapeutica e delle diverse formulazioni disponibili, tra cui la quetiapina a rilascio prolungato e la quetiapina a rilascio immediato. Tuttavia, come ogni antipsicotico, richiede un attento monitoraggio clinico, finalizzato a bilanciarne benefici ed effetti collaterali.
Bibliografia
Quetiapine. — StatPearls - NCBI Bookshelf.
Maan, J. S., Ershadi, M., Khan, I., Saadabadi, A. (2023)
Quetiapine monotherapy for mania associated with bipolar disorder: combined analysis of two international, double-blind, randomised, placebo-controlled studies. — Curr Med Res Opin.
Vieta E., Mullen J., Brecher M., Paulsson B., Jones M. (2005)