Gender fluid: significato e caratteristiche
Le persone gender fluid non si identificano esclusivamente come uomo o donna, vivendo una varietà di esperienze di genere. Questa identità può portare a minority stress a causa delle pressioni e discriminazioni sociali.

Nel contesto dell'evoluzione delle identità di genere, il termine "gender fluid" emerge come un'espressione di liberazione e sfida alle tradizionali binarità di genere.
Cosa vuol dire essere gender fluid?
Essere gender fluid significa non identificarsi in un unico genere, ma muoversi tra identità maschili, femminili, neutre o non binarie in base alle circostanze e al momento. È una flessibilità che permette di cambiare lungo lo spettro di genere nel tempo.
Per capire questo concetto, è fondamentale differenziare tra il sesso biologico, determinato alla nascita, e l'identità di genere, che rappresenta come una persona percepisce sé stessa in termini di genere e non è legata all'orientamento sessuale.
Pertanto, essere gender fluid significa che una persona può sentirsi femmina in alcuni momenti, maschio in altri, o identificarsi con un genere neutro. In sostanza, l'identità di genere di una persona fluida è flessibile e può cambiare nel tempo, oscillando tra varie identità.
Questa fluidità inoltre non è legata all'orientamento sessuale, ma riflette la varietà e la flessibilità dell'identità di genere al di là dei binarismi tradizionali.
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Perché alcune persone sono gender fluid?
L’identità di genere si sviluppa da un’interazione complessa tra fattori biologici, psicologici e sociali. Alcuni studi ipotizzano che fattori biologici prenatali come l’esposizione agli ormoni sessuali, possano contribuire allo sviluppo dell’identità di genere, ma non determinano in modo esclusivo o diretto configurazioni fluide o non binarie. Cosa dicono le ricerche?
Fluidità di genere e neuroscienze
Uno studio che analizza il ruolo degli ormoni e in particolare il testosterone prenatale nello sviluppo del genere umano, evidenzia come l’esposizione prenatale al testosterone influenzi lo sviluppo cerebrale e comportamentale, generando differenze nei giochi infantili, nell’orientamento sessuale, nell’identità di genere e in alcune caratteristiche cognitive e di personalità. Tuttavia, non esiste un meccanismo deterministico.
Un altro studio lo conferma, sostenendo che "la maggior parte dei cervelli è composta da 'mosaici' unici di caratteristiche, alcune più comuni nelle femmine rispetto ai maschi, altre più comuni nei maschi rispetto alle femmine e alcune comuni sia nelle femmine che nei maschi." dimostrando che "sebbene esistano differenze di sesso/genere nel cervello, il cervello umano non appartiene a una delle due categorie distinte: cervello maschile/cervello femminile."
Identità di genere e neurodiversità
Alcuni studi hanno suggerito differenze nelle strutture cerebrali tra soggetti cisgender e transgender. Ma nessuno studio ha identificato marcatori specifici per l’identità gender fluid.
Uno studio molto recente ha esplorato l’intersezione tra tratti autistici, ADHD, diversità di genere e disturbi alimentari ed ha concluso che la diversità di genere non-binaria si associa a maggiore muscolosità nelle femmine assegnate alla nascita e a disturbi alimentari nei maschi, con tratti neurodivergenti che amplificano questi rischi in modo trasversale.
Modello bio-psico-sociale e fluidità di genere
Secondo recenti prospettive scientifiche che adottano il modello bio-psico-sociale, l’identità di genere non può essere ridotta a categorie binarie fisse, ma emerge da una complessa interazione di fattori biologici (come ormoni e neuro strutture) e sociali che si influenzano reciprocamente.
Ulteriori ricerche approfondiscono il ruolo degli ormoni prenatali nella differenziazione sessuale del cervello e collegano queste differenze strutturali e funzionali a fenomeni quali identità di genere e orientamento sessuale, sottolineando come fattori ambientali e sociali contribuiscano anch’essi significativamente e suggerendo un approccio integrato e multidimensionale allo sviluppo dell’identità di genere.

Il rifiuto di un’identità di genere rigida
Un aspetto chiave della fluidità di genere è il suo legame con il rifiuto dell'identità rigida. Le teorie queer postmoderne mettono in discussione l'idea di identità sessuale stabile, considerandola oppressiva e limitante. Essere gender fluid non implica quindi un'adesione rigida a uno specifico stereotipo di genere. Al contrario, chi si identifica come gender fluid abbraccia la fluidità stessa, rifiutando la limitazione a una categoria definita.
Questa varietà di espressione di genere apre la strada a una comprensione più inclusiva e sfumata della diversità di genere, sfidando le norme preesistenti e offrendo una prospettiva più aperta e accogliente. Un sondaggio di YouGov del 2015 rilevava come le nuove generazioni sono sempre più gender fluid. Su 1.600 ragazzi tra i 18 e i 24 anni, intervistati dai ricercatori, il 43% indicava un orientamento sessuale non rigidamente eterosessuale o omosessuale, ma fluido e privo di classificazioni rigide.
Questo a testimonianza di come le nuove generazioni adottino maggiormente una percezione della sessualità come spettro e non come categoria fisse, con una rilevante apertura a identità e orientamenti sessuali fluidi o non binari.
Indagini più recenti, come quella del 2019, conferma continuità e crescita nell’identificazione con sessualità fluide e orientamenti non binari, riflettendo cambiamenti culturali e sociali più ampi verso l’accettazione della diversità sessuale e di genere nelle generazioni più giovani.
Questo anche perché la fluidità sessuale è sempre più presente nelle dichiarazioni delle star del cinema e della TV, nell’industria della moda e nelle relative campagne pubblicitarie.

Qual è la differenza tra gender fluid e non-binary?
Il termine "non-binario", contrapposto alla definizione di persona cisgender, è un'ampia categoria che include individui che non si identificano esclusivamente come uomo o donna. Questo può includere persone che si identificano come bigender (appartenenti a due generi), agender (senza genere) o gender fluid (oscillanti tra i generi).
"Gender fluid" dunque si riferisce specificamente a coloro che possono sperimentare variazioni nella propria identità di genere nel tempo, mentre "non-binario" è un termine più generale che copre una vasta gamma di identità di genere al di fuori del binario uomo-donna. È importante notare inoltre che l'identità di genere è distinta e separata dall'orientamento sessuale.
Sessualità fluida e gender fluid
La sessualità fluida è un aspetto complementare ma distinto del concetto di gender fluid: l'identità di genere mutevole (gender fluid) può coesistere infatti con attrazioni sessuali flessibili, amplificando l'esperienza di non-conformità ai binarismi tradizionali.
Il concetto di gender fluid implica fluttuazioni nell'identità percepita (es. oggi maschile, domani femminile), mentre quello di sessualità fluida descrive variazioni nelle attrazioni (es. oggi verso donne, domani verso uomini); individui gender fluid spesso riportano maggiore fluidità sessuale a causa di una ridotta rigidità di genere.
Nell'individuo gender fluid, dunque, la sessualità fluida emerge come espressione naturale di un sé non binario dinamico.
Gender fluid e benessere psicologico
La "persona fluida" può trovarsi a dover affrontare diverse sfide e problematiche psicologiche psicologiche che derivano principalmente da fattori sociali e dalla complessità dell’identità di genere non stabile nel contesto di una società binaria.
I problemi psicologici più comuni possono essere:
- ansia e depressione: le difficoltà nell’essere riconosciuti e accettati, la discriminazione e l’isolamento sociale possono portare a disturbi d'ansia e depressione;
- perdita di autostima: l’incertezza emotiva riguardo a un’identità di genere in cambiamento può generare difficoltà nell’autodefinizione e incidere sulla propria autostima
- minority stress: le pressioni sociali e le discriminazioni legate all'identità di genere non conforme alle norme binarie può creare stress e disagio psicologico;
- problemi relazionali: le fluttuazioni nell’identità di genere possono complicare le relazioni intime, familiari e sociali, causando conflitti o incomprensioni;
- disforia di genere: un disagio psicologico derivante dall'incongruenza tra l'identità di genere di una persona e il sesso assegnato alla nascita;
In quest'ultimo caso, è importante sottolineare che essere gender fluid non implica necessariamente vivere una disforia di genere, poiché una persona può sentirsi a proprio agio con la propria identità gender fluid.
Nel caso in cui tu stia vivendo una o più problematiche di questo tipo, ti consigliamo di rivolgerti a un esperto della salute mentale. Con Serenis puoi avere il supporto di uno psicologo online adatto alle tue specifiche esigenze.
Esperienza reale
G. si presenta in terapia riportando ansia sociale e senso di inadeguatezza legati alla propria identità gender fluid, che varia tra espressioni femminili e maschili in base al contesto emotivo e relazionale. Durante la psicoeducazione viene chiarita la distinzione tra identità di genere, espressione e orientamento, normalizzando la fluidità. Il trattamento CBT si è focalizzato sull’identificazione e ristrutturazione dei pensieri disfunzionali (Non sarò mai accettatə, Devo scegliere un’identità fissa) e sull’esposizione graduale in contesti sociali con piena espressione di sé. Dopo 8 incontri, G. ha iniziato a ridurre l’evitamento, a sentirsi più legittimatə nella propria identità e ad aumentare l'autoefficacia relazionale.
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