Elopram: cos'è, come funziona ed effetti collaterali

Elopram è un farmaco antidepressivo ampiamente utilizzato in ambito psichiatrico, indicato per diversi disturbi dell'umore e d'ansia, la cui efficacia è supportata da numerose evidenze cliniche.

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Elopram

Cos'è Elopram?

Elopram è un medicinale appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), utilizzato principalmente nel trattamento dei disturbi depressivi e ansiosi. Il nome commerciale Elopram identifica una formulazione a base di citalopram, molecola considerata tra le più selettive tra gli SSRI attualmente disponibili.

Il principio attivo Elopram è noto per la sua elevata selettività dell'inibizione della ricaptazione della serotonina, nonché per il suo profilo di tollerabilità favorevole. In Italia, Elopram è commercializzato dall'azienda farmaceutica danese Lundbeck. Il farmaco è disponibile in diverse formulazioni, incluso Elopram gocce, utile nei pazienti che necessitano di una titolazione flessibile del dosaggio o che hanno difficoltà nel deglutire le compresse. Il farmaco è soggetto a prescrizione medica e rientra tra i trattamenti di prima linea per la cura della depressione maggiore e dei disturbi d'ansia.

A cosa serve Elopram?

Per comprendere a cosa serve l’Elopram, è necessario analizzare le indicazioni terapeutiche validate dagli studi clinici e dalle meta-analisi attualmente disponibili. Elopram trova impiego in diverse condizioni psichiatriche caratterizzate da disfunzioni del sistema serotoninergico.

  • Disturbo depressivo maggiore: l'indicazione principale riguarda il trattamento degli episodi di depressione maggiore, sia nella fase acuta che in quella di mantenimento, necessaria per la prevenzione delle ricadute. Numerosi studi dimostrano come il citalopram migliori significativamente i sintomi depressivi, tra cui umore deflesso, anedonia, rallentamento psicomotorio e alterazioni del sonno.
  • Disturbi d'ansia: elopram è indicato nel trattamento del disturbo d'ansia generalizzato (GAD), del disturbo di panico (con o senza agorafobia), della fobia sociale e del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). Nei contesti appena elencati, il farmaco contribuisce a ridurre l'iperattivazione ansiosa e la frequenza dei sintomi somatici. Quando utilizzato per alleviare gli attacchi di panico, il farmaco riduce la frequenza e l'intensità delle crisi, nonché l'ansia anticipatoria associata. La piena efficacia del farmaco si manifesta dopo alcune settimane di trattamento continuativo, periodo necessario per la stabilizzazione del sistema serotoninergico. Nel disturbo d'ansia sociale, Elopram aiuta a ridurre la paura del giudizio altrui e l'evitamento delle situazioni sociali. Le evidenze cliniche indicano un miglioramento della capacità di interazione e una diminuzione dei sintomi fisici legati all'ansia, tra cui tachicardia e tremori. Come accennato poc'anzi, il farmaco trova impiego anche nel disturbo ossessivo-compulsivo, in cui contribuisce a ridurre la frequenza e l'intensità delle ossessioni e delle compulsioni. Gli studi suggeriscono come l'aumento della serotonina a livello sinaptico svolga un ruolo chiave nel modulare i circuiti cerebrali coinvolti nei comportamenti ripetitivi e intrusivi.
  • Prevenzione delle ricadute: oltre alla fase acuta dei vari disturbi citati, Elopram viene utilizzato per il trattamento di mantenimento. Le evidenze mostrano che una terapia continuativa, sotto controllo medico, riduce significativamente il rischio di ricaduta e favorisce una maggiore stabilità emotiva nel corso del tempo
  • Elopram benefici clinici globali: infine, l'uso di Elopram è associato a un miglioramento del funzionamento globale, che include la sfera lavorativa, relazionale e sociale. La riduzione dei sintomi affettivi e ansiosi consente a molti pazienti di recuperare un buon livello di autonomia e benessere psicologico. I benefici del farmaco, infatti, includono la riduzione progressiva dell'ansia anticipatoria, il miglioramento della stabilità emotiva e un aumento della qualità della vita. Inoltre, molti pazienti riferiscono un miglior recupero funzionale rispetto ad altri SSRI, in virtù della buona tollerabilità del farmaco. Non è un caso se in ambito divulgativo è possibile incontrare espressioni quali "Elopram mi ha salvato", che riflettono esperienze soggettive positive, sebbene non sostituiscano in alcun modo la valutazione scientifica e clinica del trattamento, nonché il parere del medico.
A cosa serve Elopram

Come funziona Elopram?

Il meccanismo d'azione di Elopram si basa sull'inibizione selettiva della ricaptazione della serotonina a livello delle sinapsi neuronali. Il citalopram blocca il trasportatore SERT, aumentando la disponibilità di serotonina nello spazio sinaptico e potenziando la trasmissione serotoninergica.

A differenza di altri antidepressivi, il citalopram mostra un'affinità minima per i recettori adrenergici, istaminergici e muscarinici. Tale caratteristica riduce la comparsa di effetti collaterali anticolinergici o cardiovascolari. Il profilo farmacodinamico appena illustrato spiega perché Elopram sia spesso ben tollerato anche dai pazienti anziani.

Dal punto di vista temporale, l'effetto clinico non è immediato: in genere, la normalizzazione dei circuiti neuronali coinvolti nella regolazione dell'umore richiede alcune settimane di trattamento continuativo. Durante questo periodo, infatti, si verificano adattamenti neurochimici progressivi, tra cui la modulazione della trasmissione serotoninergica e la riorganizzazione delle connessioni sinaptiche, che consentono una riduzione stabile dei sintomi affettivi e ansiosi nel medio-lungo termine.

Posologia: come si assume Elopram?

Soltanto il medico può stabilire la posologia dell'Elopram. Ciò avviene sulla base della diagnosi, della gravità dei sintomi e delle caratteristiche individuali del paziente. Tuttavia, le principali linee guida internazionali suggeriscono alcuni punti fermi cui attenersi.

  • Dosaggi iniziali: nella maggior parte dei casi, il trattamento comincia con dosaggi ridotti, allo scopo di abbassare il rischio di effetti indesiderati. La dose iniziale è spesso pari a 10 o 20 mg al giorno, da assumere in una sola volta, preferibilmente di sera. Sulla base della risposta clinica individuale, questa può aumentare fino a un massimo di 40 mg/die. È importante che il paziente deglutisca le compresse intere, con l'aiuto di un bicchiere d'acqua, senza masticarle o schiacciarle.
  • Elopram gocce dosaggio: chi si chiede a cosa serva l’Elopram gocce deve sapere che le gocce consentono una titolazione più graduale, che può rivelarsi particolarmente utile nei pazienti sensibili agli SSRI o in coloro che non riescono a deglutire le compresse. Durante la prima settimana di trattamento la dose raccomandata è di 8 mg (che equivale a 4 gocce). In seguito, la dose aumenta a 16 mg/die (8 gocce). In base alla risposta individuale del paziente, la dose può aumentare fino a 32 mg al giorno (16 gocce).
  • Durata del trattamento. Una delle domande più frequenti è "Elopram per quanto tempo va assunto". Le evidenze scientifiche suggeriscono come la terapia debba proseguire per almeno 6-12 mesi dopo la completa remissione dei sintomi, allo scopo di ridurre il rischio di recidive. Nei disturbi ricorrenti, il trattamento può essere prolungato ulteriormente.
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Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere Elopram?

Prima di inaugurare una terapia a base di citalopram è fondamentale valutare attentamente le controindicazioni e le precauzioni d'uso.

  • Rischio suicidario nei giovani: una delle avvertenze più documentate in assoluto riguarda il possibile incremento del rischio di ideazione suicidaria e comportamenti autolesivi nei pazienti di età inferiore a 25 anni. Questi eventi sono possibili soprattutto nelle fasi iniziali della terapia o dopo variazioni di dose troppo repentine. Questo rischio è ben noto alle agenzie regolatorie e richiede monitoraggio clinico ravvicinato durante le prime settimane di trattamento.
  • Sindrome serotoninergica: elopram può causare sindrome serotoninergica, un quadro clinico raro ma potenzialmente grave, caratterizzato da iperattività autonomica, confusione, agitazione, tremori e, nei casi più severi, convulsioni. Il rischio aumenta quando il farmaco è combinato con altri serotonergici o antidepressivi in grado di influenzare il metabolismo della serotonina.
  • Reazioni allergiche e ipersensibilità: è importante essere consapevoli del fatto che possono verificarsi reazioni allergiche gravi. Tipicamente, queste includono difficoltà respiratorie, orticaria e gonfiore del viso o della gola. I sintomi appena elencati richiedono intervento medico immediato, nonché la sospensione della terapia.
  • Interazioni farmacologiche: è controindicato l'uso di Elopram in combinazione con gli inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO) e con farmaci come pimozide o linezolid, che possono aumentare i livelli di serotonina e interferire con il ritmo cardiaco. Anche la co-somministrazione con altri depressivi del sistema nervoso centrale, antiaritmici o antidepressivi può causare sintomi transitori ma potenzialmente debilitanti. In questi casi, sono fondamentali un aggiustamento della dose e monitoraggio medico costante. Infine, Elopram può aumentare il rischio di sanguinamento se assunto con farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) o anticoagulanti.
  • Prolungamento dell'intervallo QT e rischio cardiaco: il citalopram può prolungare l'intervallo QT in alcuni pazienti, peggiorando il rischio di aritmie potenzialmente fatali come la torsione di punta. Per questo motivo, l'uso di Elopram deve essere valutato prima e durante il trattamento nei soggetti con disturbi preesistenti del ritmo cardiaco o in terapia con farmaci in grado di prolungare il QT.
  • Disturbi ematici e iponatriemia: nei pazienti anziani o in coloro che hanno tale predisposizione, il principio attivo può causare iponatriemia, che si manifesta attraverso sintomi quali confusione, debolezza e, nei casi più gravi, convulsioni. Per evitare rischi è importante monitorare i livelli di sodio nei pazienti sensibili.
  • Epilessia e rischio di convulsioni: nei pazienti con storia di epilessia o crisi convulsive non controllate, l'uso del farmaco deve essere valutato con cautela. In caso di aumento della frequenza delle crisi durante la terapia, è bene sospendere immediatamente l'uso del farmaco e modificare la terapia.
  • Disturbi metabolici e glicemici: elopram può alterare il controllo glicemico nei pazienti diabetici, rendendo necessario un possibile aggiustamento delle terapie antidiabetiche per evitare iperglicemia o ipoglicemia.
  • Gravidanza e allattamento: l'uso in gravidanza e allattamento va valutato con cautela, poiché alcuni studi suggeriscono la possibile comparsa di sintomi nei neonati. Inoltre, secondo le ricerche disponibili Elopram potrebbe impattare sullo sviluppo futuro del bambino. Decidere se proseguire la terapia richiede una valutazione rischi-benefici approfondita.
  • Sospensione e sindrome da interruzione: la cessazione brusca di Elopram può provocare sintomi da interruzione (vertigini, irritabilità, ansia, disturbi del sonno). Per questo motivo è raccomandata una sospensione graduale della terapia sotto supervisione medica.
  • Condotte di guida e attività pericolose: Elopram può influenzare la reattività psicomotoria e la vigilanza, pertanto è consigliabile evitare la guida di veicoli o l'uso di macchinari pericolosi finché non si conoscono gli effetti individuali del farmaco.
Avvertenze cosa bisogna sapere prima di assumere Elopram

Quali sono gli effetti collaterali dell'Elopram?

Gli effetti collaterali dell’Elopram rappresentano un aspetto cruciale di ciascun trattamento a base di citalopram, nonostante il suo profilo di tollerabilità favorevole. Tra gli effetti collaterali comuni, possibili soprattutto durante i primi giorni o settimane, figurano:

  • nausea e disturbi gastrointestinali
  • mal di testa
  • insonnia o sonnolenza
  • affaticamento
  • aumento o diminuzione dell'appetito
  • ansia e agitazione
  • tremori
  • lieve confusione
  • secchezza delle fauci
  • sudorazione aumentata
  • palpitazioni
  • disturbi oculari o visivi

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l'insorgenza di alcune disfunzioni sessuali, simili a quelle osservate con altri SSRI. Tra queste figurano:

  • riduzione della libido
  • ritardo dell'orgasmo
  • anorgasmia

Sono possibili anche altri effetti, più rari ma clinicamente significativi:

  • sindrome serotoninergica
  • iponatriemia
  • prolungamento dell'intervallo QT
  • reazioni allergiche cutanee

Nel complesso, Elopram ha mostrato un profilo di tollerabilità migliore rispetto ad alcuni antidepressivi più datati. Tuttavia, la variabilità individuale è evidente: mentre alcuni pazienti presentano soltanto effetti lievi e transitori, altri possono sviluppare manifestazioni più severe, in grado di peggiorare la vita sessuale o la salute neurologica.

Cosa succede per un sovradosaggio da Elopram?

Il sovradosaggio da Elopram è generalmente ben tollerato rispetto agli altri antidepressivi, ma può causare sintomi come:

  • vertigini
  • tremori
  • nausea
  • tachicardia
  • alterazioni del ritmo cardiaco (nei casi più gravi)
  • convulsioni (solo nei soggetti predisposti)

In caso di assunzione accidentale di dosi elevate, è necessario rivolgersi immediatamente a un servizio di emergenza. Il trattamento è principalmente di supporto e sintomatico, con monitoraggio delle funzioni vitali.

Fonti:

Bibliografia

Citalopram. — StatPearls - NCBI Bookshelf.

Shoar, N. S., Fariba, K. A., Padhy, R. K. (2023)

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FRFederico Russo
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
DsMDott.ssa Martina Migliore
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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