Dulex: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
Dulex è un farmaco SNRI utilizzato per trattare depressione, ansia e dolore neuropatico.

Cos'è il Dulex?
Il Dulex è un farmaco il cui principio attivo è la duloxetina cloridrato. Appartiene alla classe terapeutica degli farmaci per la depressione, più specificamente, fa parte del gruppo degli inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina, noti con l'acronimo SNRI.
In Italia, il Dulex è commercializzato dall'azienda Ecupharma S.r.l. ed è disponibile esclusivamente dietro presentazione di ricetta medica (Ricetta RR). Le confezioni disponibili prevedono dosaggi da 30 mg e 60 mg, offrendo flessibilità terapeutica a seconda della patologia trattata.
A cosa serve il Dulex?
Il Dulex è un farmaco estremamente versatile, la cui efficacia è clinicamente documentata in un ampio spettro di condizioni che coinvolgono sia la sfera psichica che quella somatica. Grazie alla sua capacità di modulare i livelli di serotonina e noradrenalina, il medicinale non si limita a intervenire sul tono dell'umore, ma agisce anche sui percorsi neurologici responsabili della trasmissione e della percezione del dolore.
Le principali indicazioni terapeutiche per le quali viene prescritto il Dulex negli adulti sono:
- Trattamento del disturbo depressivo maggiore (MDD)
- Trattamento del disturbo d’ansia generalizzato (GAD)
- Trattamento del dolore neuropatico diabetico periferico
- Trattamento dell’incontinenza urinaria da sforzo (OFF-LABEL per Dulex, ma esistono altre formulazioni di duloxetina con questa indicazione terapeutica)
La duloxetina è inoltre consigliata off-label per ridurre il dolore muscolare diffuso e migliorare la qualità del sonno e della vita nei pazienti fibromialgici (Kiso et al., 2018).

Come funziona il Dulex?
La duloxetina interviene su alcuni neurotrasmettitori naturali del sistema nervoso, in particolare la serotonina e la noradrenalina, coinvolte nella regolazione dell’umore, dell’ansia e della percezione del dolore.
I neuroni comunicano tra loro attraverso piccoli spazi chiamati sinapsi, dove vengono rilasciati questi messaggeri chimici. In situazioni come depressione, ansia o dolore cronico, la quantità di serotonina e noradrenalina disponibile può essere insufficiente. Il Dulex agisce rallentando il riassorbimento di queste sostanze da parte delle cellule nervose, permettendo loro di rimanere più a lungo nello spazio di comunicazione tra i neuroni. In questo modo, il segnale nervoso risulta più efficace e duraturo, contribuendo a migliorare l’equilibrio emotivo e il controllo del dolore.
L'efficacia del farmaco si sviluppa su due fronti principali:
- Regolazione dell'umore e dell'ansia: l'incremento dei livelli di serotonina e noradrenalina nelle aree del cervello deputate alle emozioni aiuta a stabilizzare l'umore, ridurre l'irrequietezza e migliorare i sintomi cognitivi legati alla depressione.
- Modulazione del dolore: a differenza di molti altri antidepressivi, il Dulex ha un impatto significativo sulle vie discendenti del dolore nel midollo spinale. Aumentando la disponibilità di noradrenalina, il farmaco "chiude i cancelli" del dolore, impedendo che i segnali dolorosi arrivino al cervello con la stessa intensità.
È importante sottolineare che il Dulex non produce un effetto immediato. I benefici terapeutici sull'umore si manifestano solitamente dopo 3-4 settimane, mentre l'effetto analgesico sul dolore neuropatico può richiedere tempi leggermente diversi, ma sempre legati ad una esposizione costante al principio attivo.
Posologia: come si assume il Dulex?
L'assunzione del Dulex deve sempre avvenire sotto lo stretto controllo del medico, il quale stabilirà il dosaggio più idoneo in base alla patologia da trattare, alla risposta individuale del paziente e alla tollerabilità del farmaco.
Le capsule devono essere assunte per via orale, preferibilmente con un po' d'acqua. Il Dulex può essere assunto indipendentemente dai pasti: la presenza di cibo non ne altera l'assorbimento, anche se in alcuni pazienti l'assunzione a stomaco pieno può aiutare a ridurre i primi sintomi di nausea. È fondamentale non masticare né frantumare le capsule, poiché il rivestimento gastroresistente protegge il principio attivo dall'acidità gastrica.
Dosaggi raccomandati
- Disturbo depressivo maggiore: la dose abituale di mantenimento è di 60 mg una volta al giorno.
- Disturbo d'ansia generalizzato: solitamente si inizia con una dose di 30 mg una volta al giorno. Se la risposta non è soddisfacente, il medico può aumentare il dosaggio a 60 mg, che rappresenta la dose di mantenimento comune per la maggior parte dei pazienti.
- Dolore neuropatico diabetico periferico: la dose raccomandata è di 60 mg una volta al giorno. L'efficacia del trattamento deve essere valutata regolarmente dal medico (almeno ogni due mesi), poiché la risposta al dolore può variare considerevolmente da persona a persona.
Per i pazienti anziani è richiesta cautela, specialmente ai dosaggi più elevati. Nei soggetti con insufficienza renale grave o malattie epatiche, l'uso del Dulex è controindicato.
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Interruzione del trattamento
Il trattamento con Dulex non deve mai essere interrotto di colpo. Sospendere il farmaco bruscamente può provocare sintomi di rimbalzo da sospensione, come vertigini, sensazioni simili a scosse elettriche, problemi di sonno, ansia, mal di testa e nausea.
Per ridurre questi rischi, la sospensione deve avvenire lentamente, di solito nell’arco di almeno due settimane, seguendo lo schema indicato dal medico. Se durante la riduzione compaiono sintomi troppo fastidiosi, il medico può decidere di ripristinare temporaneamente la dose precedente e procedere poi con un calo più graduale.
Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere il Dulex?
Il Dulex è un farmaco efficace, ma richiede alcune precauzioni. Può aumentare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, quindi è importante controllarle regolarmente, soprattutto durante il primo mese di trattamento o se si soffre già di ipertensione. Se l’ipertensione non è correttamente controllata o trattata, infatti, duloxetina è controindicata. Le capsule, inoltre, contengono saccarosio. Sebbene la quantità sia minima, i pazienti diabetici o con intolleranze ereditarie agli zuccheri devono esserne informati.
Chi ha avuto episodi maniacali, disturbo bipolare o epilessia deve usare il farmaco con cautela, perché potrebbe scatenare nuove crisi o cambiamenti dell’umore. L’assunzione del Dulex può anche provocare la dilatazione delle pupille, quindi va usato con prudenza nei pazienti a rischio di glaucoma o con pressione oculare alta.
Il farmaco può aumentare il rischio di sanguinamenti, in particolare se si assumono anticoagulanti o anti-infiammatori, e può ridurre i livelli di sodio nel sangue, soprattutto negli anziani o in chi assume diuretici. Alcune persone possono avere disturbi della sfera sessuale, che in rari casi possono persistere per qualche tempo anche dopo la sospensione del trattamento. Sonnolenza e vertigini possono raramente comparire, quindi bisogna prestare attenzione alla guida o all’uso di macchinari.
Nelle prime settimane di trattamento, prima che il farmaco faccia effetto, i pensieri negativi possono temporaneamente peggiorare. Per questo motivo è fondamentale un monitoraggio attento da parte del medico e dei familiari, soprattutto nei pazienti sotto i 25 anni, e segnalare subito qualsiasi cambiamento insolito dell’umore o del comportamento.
Gravidanza e allattamento
L’uso del Dulex durante la gravidanza va valutato attentamente dal medico, considerando i benefici e i possibili rischi. Anche se generalmente la dose ricevuta dal neonato è bassa, l’allattamento durante la terapia è di solito sconsigliato, a meno che il medico non ritenga strettamente necessario, per evitare possibili effetti come sonnolenza o scarso aumento di peso nel bambino.

Quali sono gli effetti collaterali del Dulex?
Gli effetti collaterali degli antidepressivi e del Dulex possono variare da persona a persona e di solito dipendono dal dosaggio e dalla sensibilità individuale. Tra quelli più frequenti ci sono nausea, mal di testa, secchezza della bocca e sonnolenza, soprattutto nelle prime settimane di trattamento.
Alcuni pazienti possono anche sperimentare disturbi gastrointestinali come stitichezza, diarrea o dolore addominale, riduzione dell’appetito, difficoltà a dormire, sogni insoliti o agitazione notturna. Possono comparire inoltre ansia, nervosismo, tremori, disturbi sessuali come calo del desiderio o difficoltà a raggiungere l’orgasmo, e sintomi fisici come vertigini, visione offuscata, palpitazioni, vampate di calore o sudorazione aumentata.
In rari casi possono verificarsi problemi più seri, come infiammazione del fegato, reazioni allergiche importanti, crisi convulsive o alterazioni dei livelli di sodio nel sangue. Può anche comparire una condizione chiamata sindrome serotoninergica, che provoca agitazione, confusione, rigidità muscolare e febbre alta, soprattutto se il Dulex viene assunto insieme ad altri farmaci.
Cosa succede per un sovradosaggio da Dulex?
Il sovradosaggio di Dulex rappresenta una condizione di emergenza medica.
Un rischio particolarmente serio legato al sovradosaggio è l'insorgenza della sindrome serotoninergica. Questa si manifesta con un insieme di sintomi che comprendono agitazione estrema, allucinazioni, tremori, eccessiva sudorazione, febbre (ipertermia) e rigidità muscolare.
Non esiste un antidoto specifico per la duloxetina; in caso di ingestione accidentale di dosi eccessive, è necessario recarsi immediatamente in pronto soccorso per ricevere cure di supporto.
Bibliografia
Duloxetine versus other anti-depressive agents for depression. — Cochrane Database of Systematic Reviews
Cipriani, A., Koesters, M., Furukawa, T. A., Nosè, M., Purgato, M., Omori, I. M., Trespidi, C., Barbui, C. (2012)
Efficacy and tolerability of short-term duloxetine treatment in adults with generalized anxiety disorder: A meta-analysis. — PLoS ONE, 13(3)
Li, X., Zhu, L., Zhou, C., Liu, J., Du, H., Wang, C., Fang, S. (2018)
Effects of pregabalin and duloxetine on neurotransmitters in the dorsal horn of the spinal cord in a rat model of fibromyalgia. — European Journal of Pharmacology, 827, 117–124.
Kiso, T., Moriyama, A., Furutani, M., Matsuda, R., Funatsu, Y. (2018)