Disturbi o disfunzioni sessuali: cosa sono?
I disturbi sessuali sono condizioni che interferiscono con la capacità di una persona di provare soddisfazione sessuale o di eseguire attività sessuali in modo soddisfacente.

Disturbi sessuali: cosa sono e quali sono?
I disturbi sessuali riguardano difficoltà che influenzano il piacere e la funzionalità sessuale. Nel DSM-5 vengono classificati come "disfunzioni sessuali" e comprendono:
- Eiaculazione ritardata
- Disturbo erettile
- Disturbo dell’orgasmo femminile
- Disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile
- Disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione
- Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile
- Eiaculazione precoce
- Disfunzione sessuale indotte da sostanze/farmaci
Queste condizioni possono avere cause fisiche, psicologiche o essere il risultato di entrambi i fattori.
Come funziona il ciclo di risposta sessuale?
Il ciclo di risposta sessuale si sviluppa in cinque fasi principali e i disturbi sessuali si manifestano spesso come un'alterazione in uno di questi passaggi o con la presenza di dolore:
- Desiderio: è la fase iniziale dove nasce la voglia di raggiungere l'altro. Si sente una tensione emotiva ma non ci sono ancora cambiamenti fisici visibili.
- Eccitazione: il corpo inizia a cambiare. Aumentano il battito cardiaco e la tensione dei muscoli; nell'uomo avviene l'erezione, nella donna la lubrificazione e la dilatazione della vagina.
- Plateau: l'eccitazione continua a salire gradualmente. La durata di questa fase cambia da persona a persona in base alle stimolazioni ricevute.
- Orgasmo: è il punto di massimo piacere e intensità. La tensione accumulata viene rilasciata e si prova una momentanea perdita di controllo.
- Risoluzione: il corpo torna rilassato. Il sangue defluisce dai genitali e il respiro, la pressione e il battito cardiaco tornano alla normalità.

Quali sono le cause dei disturbi sessuali?
Le cause dei disturbi sessuali possono essere di natura fisica o psicologica. Secondo gli studi di Maiorino e colleghi (2014), le cause fisiche includono diabete, sclerosi multipla, ernia lombare e Parkinson.
Come indicato da Montejo e colleghi (2019), alcuni farmaci come citalopram, paroxetina e aripiprazolo possono influenzare negativamente le funzioni sessuali. Infine, l'anaffettività può rendere difficile, se non impossibile, provare eccitazione o raggiungere l'orgasmo.
Cause psicologiche delle disfunzioni sessuali
Da un punto di vista psicologico, i fattori che possono concorrere all'insorgenza di disfunzioni sessuali ci sono:
- Fattori predisponenti: riguardano la storia personale e l'educazione. Un’educazione rigida o colpevolizzante nei confronti della sessualità, traumi infantili o una scarsa conoscenza del proprio corpo possono creare una base di insicurezza che si manifesta nell'età adulta.
- Fattori precipitanti: sono gli eventi "scatenanti" che danno inizio al disturbo. Tra questi troviamo lo stress elevato o ad esempio anche le crisi di coppia.
- Ansia da prestazione: l'individuo smette di vivere il piacere e diventa uno "spettatore" critico di se stesso (fenomeno del spectatoring). Questo monitoraggio ossessivo della propria risposta fisica non fa che aumentare i livelli di adrenalina, i quali, per ragioni fisiologiche, inibiscono l'eccitazione, confermando così il timore del fallimento e alimentando ulteriormente l'ansia.

Come si manifestano e progrediscono le disfunzioni?
I disturbi sessuali si classificano in base a come iniziano e come si manifestano:
- Esordio permanente: il problema esiste dalle prime esperienze sessuali.
- Esordio acquisito: la disfunzione compare dopo un periodo di rapporti normali.
- Manifestazione generalizzata: le difficoltà si presentano in ogni contesto.
- Manifestazione situazionale: i problemi compaiono solo in determinate situazioni.
La valutazione deve considerare anche l'età (l'incidenza aumenta nell'età avanzata), la salute del partner e i fattori culturali o religiosi.
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Test per i disturbi sessuali
Per individuare la presenza di disturbi sessuali è fondamentale osservare segnali come la perdita dell'erezione, il calo della voglia (libido) o la difficoltà a raggiungere l'orgasmo.
Oltre a questi segnali, esistono questionari specifici per indagare la presenza dei disturbi sessuali come:
- IIEF-5: un questionario per valutare l'erezione maschile.
- FSFI: un indice per misurare la funzione sessuale femminile.
- FSDS: una scala che valuta il disagio sessuale nelle donne.
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Chi cura i disturbi sessuali?
Il trattamento dei disturbi sessuali richiede un approccio multidisciplinare che può coinvolgere:
- urologo: specializzato nella salute dell'apparato urinario maschile e nelle problematiche erettili, eiaculazione precoce o ritardata.
- ginecologo: esperto della salute genitale della donna e di disturbi come l'anorgasmia, il vaginismo o il dolore pelvico.
- endocrinologo: valuta eventuali squilibri ormonali e della tiroide che possono influenzare la libido e la funzione sessuale.
- psicologi e psicoterapeuti: fondamentali per il supporto emotivo, la gestione di ansia, stress o depressione, e l'esplorazione di eventuali traumi o problematiche relazionali.
- sessuologi: professionisti specifici nella valutazione e nel trattamento di disfunzioni sessuali, con competenze sia mediche che psicologiche.
Bibliografia
Diabetes and sexual dysfunction: current perspectives. — Diabetes, Metabolic Syndrome and Obesity, 95
Maiorino, M. I., Bellastella, G., Esposito, K. (2014)
Incidence of sexual dysfunction associated with antidepressant agents: a prospective multicenter study of 1022 outpatients — Spanish Working Group for the Study of Psychotropic-Related Sexual Dysfunction.
(2001)