Stilnox: a cosa serve, effetti collaterali e rischio dipendenza

Lo Stilnox è un farmaco ipnotico conosciuto anche come zolpidem (principio attivo). Appartiene alla categoria dei cosiddetti ipnotici non benzodiazepinici. Ma a cosa serve nel dettaglio, quanto dura il trattamento e quali sono i rischi da conoscere prima di assumerlo? In questa guida trovi tutte le informazioni verificate sulla scheda tecnica AIFA.
GCGiulia Carignani
Scritto daGiulia CarignaniPsichiatra
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato25 febbraio 2026
Aggiornato13 agosto 2026
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Stilnox

Cos'è lo Stilnox?

Lo Stilnox è un farmaco il cui principio attivo è lo zolpidem tartrato, una sostanza indicata principalmente per il trattamento a breve termine dell’insonnia, soprattutto quando il problema principale è la difficoltà ad addormentarsi. Si tratta di un ipnotico moderno, sviluppato per favorire l’inizio del sonno in modo rapido ed efficace.

Dal punto di vista farmacologico, lo zolpidem appartiene alla classe degli ipnotici non benzodiazepinici, pur agendo sugli stessi recettori cerebrali coinvolti nel sonno, in particolare quelli legati al GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale. Questo significa che il farmaco esercita un’azione calmante e sedativa, favorendo il rilassamento cerebrale necessario per l’addormentamento, ma con un profilo d’azione più selettivo rispetto alle benzodiazepine tradizionali.

In Italia, lo Stilnox è commercializzato da Sanofi, ed è disponibile anche in versione equivalente da parte di diverse aziende farmaceutiche. Come tutti gli ipnotici, richiede un utilizzo attento e personalizzato: la scelta del dosaggio, la durata del trattamento e la valutazione delle possibili controindicazioni devono sempre avvenire sotto controllo medico, soprattutto nei pazienti con insonnia cronica o in presenza di altre condizioni cliniche.

A cosa serve lo Stilnox?

Lo Stilnox è indicato per il trattamento a breve termine dell’insonnia negli adulti, in particolare quando il disturbo del sonno è di entità tale da risultare grave, debilitante o fonte di marcato disagio psicofisico. Il suo utilizzo è riservato a situazioni in cui la difficoltà ad addormentarsi, i risvegli notturni frequenti o l’incapacità di mantenere un sonno continuativo compromettono in modo significativo la qualità della vita e il benessere generale della persona.

Il principio attivo zolpidem agisce rapidamente: l’effetto ipnotico compare generalmente entro circa mezz’ora dall’assunzione, favorendo l’induzione del sonno e contribuendo a ridurre il numero dei risvegli notturni. Per questo motivo il farmaco risulta particolarmente utile nei casi di insonnia occasionale o transitoria, spesso legata a stress, eventi emotivi, cambiamenti di routine o alterazioni temporanee del ritmo sonno-veglia. In alcuni casi può essere impiegato anche nell’insonnia cronica, ma sempre per periodi limitati e sotto stretto controllo medico.

È importante sottolineare che lo Stilnox non rappresenta una cura definitiva dell’insonnia, ma un supporto farmacologico temporaneo, finalizzato a interrompere un circolo vizioso di notti insonni e affaticamento diurno. Proprio per il rischio di tolleranza e dipendenza, il trattamento deve essere di durata contenuta e attentamente personalizzato, inserito all’interno di una valutazione clinica più ampia che tenga conto delle cause del disturbo del sonno e delle possibili strategie non farmacologiche di supporto.

A cosa serve lo Stilnox

Utilizzi off-label

Al di fuori delle indicazioni ufficiali, alcune evidenze scientifiche hanno dimostrato che lo zolpidem può esercitare effetti inattesi anche in pazienti con gravi lesioni cerebrali, come lo stato vegetativo o di minima coscienza. In questi soggetti sono stati osservati miglioramenti temporanei di alcune funzioni cognitive o motorie. Si ipotizza che il farmaco possa riattivare aree cerebrali ancora vitali ma funzionalmente inattive dopo il trauma (Hahm et al., 2019).

Come funziona lo Stilnox?

Lo Stilnox agisce potenziando l’effetto del GABA (acido gamma-amminobutirrico), il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale. Il GABA svolge una funzione fondamentale di "freno" dell’attività cerebrale: riduce la trasmissione degli impulsi nervosi e favorisce uno stato di calma e rilassamento, condizioni indispensabili per l’addormentamento.

Lo zolpidem si lega in modo selettivo al recettore GABA-A, in particolare al sottotipo omega-1 (BZ1), ampiamente distribuito in numerose aree del cervello coinvolte nella regolazione del sonno. Questa selettività rappresenta uno degli elementi distintivi del farmaco rispetto alle benzodiazepine tradizionali, che agiscono in maniera più ampia e meno mirata su diversi sottotipi recettoriali. Grazie a questo legame preferenziale, lo zolpidem aumenta l’ingresso di ioni cloro all’interno dei neuroni, rendendoli meno eccitabili e inducendo un effetto sedativo rapido.

Dal punto di vista clinico, questa azione si traduce in una riduzione del tempo necessario per addormentarsi, in un minor numero di risvegli notturni e in un miglioramento complessivo della qualità del sonno. Un aspetto rilevante è che lo zolpidem tende a preservare la struttura fisiologica del sonno, mantenendo sia le fasi di sonno profondo a onde lente sia il sonno REM, fondamentale per i processi di memoria e recupero mentale.

Come funziona lo Stilnox

Stilnox: dosaggi disponibili

In Italia è disponibile principalmente in compresse da 10 mg, mentre in altri Paesi esistono anche formulazioni di Stilnox in gocce.

Posologia: come si assume lo Stilnox?

La dose standard negli adulti è di 10 mg al giorno, da assumere tutta in un’unica somministrazione serale. In ogni caso, la quantità totale giornaliera di zolpidem non deve mai superare i 10 mg: l'assunzione di 20mg o dosaggi superiori aumenta drasticamente il rischio di effetti avversi gravi. Non è indicata una seconda somministrazione nella stessa notte, anche in caso di risveglio notturno. La compressa deve essere deglutita intera con un bicchiere d'acqua. Non si deve schiacciare o masticare; può essere assunta con o senza cibo.

Nei pazienti anziani o in condizioni di fragilità, che possono risultare più sensibili agli effetti sedativi del farmaco, è raccomandato iniziare con una dose ridotta di 5 mg. L’eventuale incremento del dosaggio deve essere considerato solo in circostanze eccezionali e sotto stretto controllo medico (Anel et al., 2023). Lo stesso approccio prudenziale è indicato nei soggetti con insufficienza epatica, nei quali l’eliminazione del farmaco risulta più lenta.

Per quanto tempo assumere lo Stilnox?

Il trattamento con Stilnox deve essere impostato secondo il principio della minima durata efficace. L’obiettivo è controllare il disturbo del sonno limitando il più possibile l’esposizione al farmaco, poiché il rischio di tolleranza, abuso e dipendenza tende ad aumentare con il prolungarsi dell’assunzione. Nella maggior parte dei casi, la terapia si estende da pochi giorni fino a una o due settimane; solo in situazioni particolari può arrivare a un massimo complessivo di quattro settimane, includendo anche la fase di sospensione graduale. Superare questo limite temporale è sconsigliato e, qualora si renda necessario, deve avvenire esclusivamente dopo una rivalutazione clinica approfondita del paziente.

Come sospendere il trattamento con Stilnox

Alla sospensione di un farmaco ipnoinducente come lo Stilnox può comparire una sindrome transitoria da sospensione, caratterizzata dalla ricomparsa dei disturbi che avevano motivato l’inizio della terapia, spesso in forma più intensa. Questo fenomeno, noto come rebound, può manifestarsi con difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno ed essere accompagnato da sintomi quali ansiairritabilitàagitazionevariazioni dell’umore.

La probabilità che tali reazioni si verifichino aumenta in modo significativo quando il farmaco viene interrotto bruscamente, soprattutto dopo un utilizzo continuativo. Per questo motivo, la sospensione del trattamento deve avvenire in modo graduale, riducendo progressivamente il dosaggio secondo le indicazioni del medico, così da permettere all’organismo di adattarsi senza effetti indesiderati rilevanti. È fondamentale che il paziente venga informato della possibile comparsa di questi sintomi per ridurre l'ansia durante la fase di sospensione.

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Interazioni con altri farmaci e alcol

Lo stilnox può interagire con diverse sostanze e farmaci, con un rischio principale: il potenziamento dell'effetto sedativo sul sistema nervoso centrale. 

  • Alcol, non si raccomanda di assumere alcolici insieme allo Stilnox. L'effetto sedativo aumenta e peggiora la capacità di guidare o di svolgere attività che richiedono attenzione.
  • Benzodiazepine e ansiolitici, l'uso combinato con benzodiazepine (come alprazolam, bromazepam o altri ansiolitici), antipsicotici, altri ipnotici, antidepressivi o antistaminici sedativi aumenta il rischio di sonnolenza e di compromissione psicomotoria il giorno successivo, inclusa la capacità di guidare.
  • Antidepressivi con bupropione, desipramina, fluoxetina, sertralina e venlafaxina sono stati segnalati casi isolati di allucinazioni visive. La combinazione con fluvoxamina non è raccomandata, perché può aumentare i livelli di zolpidem nel sangue.
  • Oppioidi, l'associazione con oppioidi (antidolorifici potenti, farmaci per la terapia sostitutiva) aumenta il rischio di sedazione profonda, difficoltà respiratorie, coma, e può essere pericolosa per la vita. Per questo viene presa in considerazione solo quando non ci sono alternative, e sempre alla dose e durata più basse possibili.
  • Altri farmaci da conoscere
    • Ciprofloxacina ed erba di San Giovanni: il loro uso insieme a stilnox non è raccomandato (la prima ne aumenta i livelli nel sangue, la seconda ne riduce l'efficacia).
    • Ketoconazolo: può aumentare l'effetto sedativo dello stilnox.
    • Rifampicina: può ridurne l'efficacia.
    • Warfarin, digossina e ranitidina: non sono state osservate interazioni farmacocinetiche significative. 

Se stai già assumendo un altro farmaco, anche da banco, parlane sempre con il medico o il farmacista prima di iniziare lo Stilnox.

Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere lo Stilnox?

Prima di iniziare un trattamento con Stilnox è fondamentale essere consapevoli che si tratta di un farmaco indicato esclusivamente per un uso a breve termine e sotto controllo medico. Lo zolpidem può indurre tolleranza e dipendenza, soprattutto se assunto a dosi elevate o per periodi prolungati.

Il farmaco può compromettere la vigilanza e i riflessi anche il giorno successivo all’assunzione, in particolare se non si garantisce un adeguato periodo di sonno (almeno 7–8 ore). È quindi sconsigliato guidare veicoli, utilizzare macchinari o svolgere attività che richiedano attenzione e prontezza mentale dopo l’assunzione. Il rischio di sonnolenza residua aumenta in caso di assunzione di dosi superiori a quelle raccomandate o in associazione ad alcol e altri farmaci ad azione sedativa.

Lo Stilnox deve essere usato con particolare cautela nei pazienti anziani, nei soggetti debilitati e in presenza di patologie epatiche o respiratorie, poiché in questi casi gli effetti sedativi possono risultare più intensi e prolungati, aumentando il rischio di cadute, confusione mentale e depressione respiratoria. È inoltre sconsigliato in pazienti con una storia di abuso di alcol o sostanze, per il maggiore rischio di uso improprio.

Sono stati segnalati, seppur raramente, comportamenti complessi nel sonno, come camminare, mangiare o svolgere altre attività senza esserne consapevoli, spesso associati ad amnesia dell’evento. In caso di comparsa di tali episodi, il trattamento deve essere immediatamente rivalutato e generalmente sospeso (Mittal et sl., 2021).

Infine, lo Stilnox non è indicato come trattamento di prima linea per disturbi quali la depressione o l’ansia. In questi casi, l’insonnia cronica è spesso un sintomo di una condizione più complessa che richiede una valutazione clinica approfondita e, se necessario, un approccio terapeutico integrato che può includere l’uso appropriato di psicofarmaci sotto stretto controllo medico.

Stilnox e dipendenza: cosa dice la scheda tecnica

Uno degli aspetti più importanti da conoscere prima di iniziare il trattamento riguarda il rischio di dipendenza, fisica e psicologica. La scheda tecnica AIFA è chiara su questo punto, il rischio aumenta con il dosaggio e con la durata del trattamento, ed è più alto nelle persone con una storia di disturbi psichiatrici o di abuso di alcol, sostanze o farmaci. 

Alcuni segnali possono indicare che si sta sviluppando una dipendenza:

  • necessità di aumentare la dose per ottenere lo stesso effetto;
  • difficoltà ad addormentarsi senza il farmaco, anche dopo il periodo prescritto;
  • ansia al solo pensiero di non avere il farmaco disponibile;
  • prolungamento dell'uso oltre le indicazioni del medico 

Riconoscere questi segnali non significa doversi giudicare. Significa poter chiedere aiuto al momento giusto, sia al medico che ti ha prescritto il farmaco sia, se lo desideri, a un professionista della salute mentale che ti supporti nel percorso.

Gravidanza e allattamento

Lo Stilnox è controindicato in gravidanza e durante l'allattamento. Se sei in gravidanza, sospetti di esserlo o la stai 
pianificando, parlane subito con il medico prima di assumere questo farmaco.

Se assunto nella fase avanzata della gravidanza o durante il travaglio, lo  stilnox  può causare nel neonato ipotonia, difficoltà di alimentazione e problemi respiratori. L'uso continuativo nelle ultime settimane di gravidanza può inoltre portare il bambino a sviluppare dipendenza fisica, con rischio di sintomi da astinenza nel periodo postnatale, motivo per cui in questi casi è necessario un monitoraggio attento del neonato.

Lo stilnox passa anche nel latte materno, per questo non deve essere assunto durante l'allattamento al seno.

Quali sono gli effetti collaterali dello Stilnox?

Sebbene lo Stilnox sia generalmente efficace e ben tollerato se utilizzato per brevi periodi, può causare alcuni effetti collaterali, più frequenti all’inizio della terapia o nei soggetti anziani. I disturbi più comuni riguardano il sistema nervoso e includono sonnolenza diurna, capogiri, mal di testa e difficoltà di memoria, in particolare l’amnesia anterograda.

Possono comparire anche alterazioni del sonno, come incubi o aumento paradosso dell’insonnia, oltre a agitazione, allucinazioni, confusione o cambiamenti del comportamento, talvolta sotto forma di reazioni paradosse. In rari casi sono stati descritti comportamenti complessi durante il sonno, come camminare o svolgere attività senza esserne consapevoli. Questi sintomi richiedono un'attenzione particolare perché possono rendere il farmaco pericoloso se non gestito correttamente.

Altri effetti possibili comprendono affaticamento, disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea, dolore addominale), alterazioni della vista, dolori muscolari o alla schiena e, meno frequentemente, eruzioni cutanee o prurito. Eventi più gravi, come depressione respiratoria, cadute o dipendenza, sono rari ma possibili, soprattutto in caso di uso prolungato o non conforme alla prescrizione.

Quali sono gli effetti collaterali dello Stilnox

Cosa succede per un sovradosaggio da Stilnox?

Un sovradosaggio di Stilnox può causare sonnolenza intensa, confusione, perdita di coscienza fino al coma, con possibile depressione respiratoria e cardiovascolare, soprattutto se associato ad alcol o altri farmaci sedativi. In caso di dose eccessiva è necessario rivolgersi subito al medico o al pronto soccorso, dove verranno monitorate le funzioni vitali ed eventualmente somministrati trattamenti specifici (Geulayov et al., 2018).

Stilnox e psicoterapia: quando ha senso affiancarle 

Lo Stilnox agisce sul sintomo, non sulla causa. Se l'insonnia è occasionale, legata per esempio a un periodo di stress specifico, il farmaco può essere sufficiente nel breve periodo indicato dal medico. 

Ma quando l'insonnia si ripete da mesi, o è accompagnata da ansia anticipatoria, pensieri intrusivi la sera o un disagio emotivo più ampio, il farmaco da solo difficilmente risolve il problema alla radice. 

In questi casi un percorso di psicoterapia può aiutare a lavorare sulle cause dell'insonnia e a costruire strategie che riducono, nel tempo, la necessità del supporto farmacologico. Non c'è una gerarchia tra farmaco e psicoterapia, sono due strumenti diversi e la scelta su come (o se) combinarli va fatta insieme al tuo medico o psicoterapeuta.

Fonti:

Sitografia

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) STILNOX 10 mg compresse rivestite con film

Agenzia Italiana del Farmaco

Determina AIFA di riclassificazione ai fini della rimborsabilità

Gazzetta Ufficiale

Bibliografia

Paradoxical Motor and Cognitive Function Recovery in Response to Zolpidem in a Patient with Hypoxic-ischemic Brain Injury: A Case Report. — Clinical Psychopharmacology and Neuroscience, 17(3), pp. 453-457

Hahm, M. H., Woo, J. (2019)

American Geriatrics Society 2023 updated AGS Beers Criteria® for potentially inappropriate medication use in older adults. — Journal of the American Geriatrics Society, 71(7), pp. 2052-2081

Panel, B. T. 2. A. G. S. B. C. U. E. (2023)

Zolpidem for Insomnia: A Double-Edged Sword. A Systematic Literature Review on Zolpidem-Induced Complex Sleep Behaviors. — Indian Journal of Psychological Medicine, 43(5), pp. 373-381

Mittal, N., Mittal, R., Gupta, M. C. (2021)

Relative toxicity of benzodiazepines and hypnotics commonly used for self-poisoning: An epidemiological study of fatal toxicity and case fatality. — Journal of Psychopharmacology, 32(6), pp. 654-662

Geulayov, G., Ferrey, A., Casey, D., Wells, C., Fuller, A., Bankhead, C., Gunnell, D., Clements, C., Kapur, N., Ness, J., Waters, K., Hawton, K. (2018)

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FRFederico Russo
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
DsMDott.ssa Martina Migliore
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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