Sinestesia: cos'è e come funziona

Perché alcune persone vedono i numeri colorati o sentono i sapori delle parole? Scopriamo la sinestesia, le cause di questo fenomeno neurologico e tutti i modi in cui può manifestarsi.
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato04 marzo 2025
•
Aggiornato21 settembre 2026
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Sinestesia

Ti sei mai chiesto come sarebbe percepire i numeri come colori o ascoltare una musica e vederla disegnarsi nell'aria? La sinestesia trasforma il mondo in un mosaico di sensazioni intrecciate. È uno dei fenomeni percettivi più affascinanti del cervello umano, e apre porte percettive dove i confini tra vista, udito, gusto, tatto e olfatto si dissolvono.

Cos'è la sinestesia?

La sinestesia è un fenomeno neurologico in cui uno stimolo attiva due sensi contemporaneamente. Il sinestetico non decide di percepire il mondo così: la sua esperienza nasce in modo naturale e spontaneo ; detto semplicemente, i sensi si fondono tra loro.

Se una persona sinestetica ascolta una nota musicale può anche vederla come un colore specifico. Il cervello crea collegamenti insoliti tra aree sensoriali separate, producendo esperienze ricche e complesse. 

Questa caratteristica si presenta in modo automatico e resta costante nel tempo. La sinestesia è presente in circa il 4,4% della popolazione generale. Le varianti più comuni includono la sinestesia dei giorni della settimana colorati e quella grafema-colore (lettere/numeri che evocano colori). (Ward, 2013)

Sinestesia: significato ed etimologia

La parola "sinestesia" deriva dal greco antico: "syn" (insieme) e "aisthesis" (sensazione), e significa "percepire insieme". Questo nome descrive perfettamente l'essenza di questa condizione: la capacità di sperimentare una sensazione attraverso più canali sensoriali contemporaneamente.

Nel linguaggio scientifico, la sinestesia è definita come una comunicazione insolita tra diverse aree del cervello. Le ricerche dimostrano che nel cervello delle persone sinestetiche esistono connessioni aggiuntive che collegano le regioni dedicate ai diversi sensi.

Sinestesia significato ed etimologia

Esempi di sinestesia

La sinestesia si manifesta in modi molto diversi e può coinvolgere qualsiasi combinazione di sensi. Ecco alcuni esempi concreti:

  • Alcune persone ascoltano una nota musicale e vedono contemporaneamente un colore specifico nell'aria. Ad esempio, durante l'ascolto di Mozart, qualcuno potrebbe vedere una composizione di azzurri e viola che si muovono al ritmo della melodia.
  • Per certi individui, i numeri appaiono colorati quando sono letti o pensati. Il 5 potrebbe essere visto come rosso e l'8 come verde bosco.
  • In altri casi, determinate parole evocano sensazioni di gusto. "Tavolo" potrebbe generare il sapore della menta sulla lingua, mentre "libro" quello del cioccolato.
  • Altri ancora, toccando diverse consistenze, potrebbero sentire suoni specifici. Le superfici ruvide potrebbero generare suoni acuti, il velluto note basse e calde, mentre la seta melodie leggere.
  • Certe persone percepiscono le lettere dell'alfabeto disposte in uno spazio tridimensionale: magari vedono la A sempre in alto a sinistra e la Z in basso a destra.
  • In altri casi, i concetti temporali assumono una loro personalità: i mesi dell'anno potrebbero avere caratteri specifici, ad esempio marzo può essere percepito come estroverso e attivo, mentre novembre come riservato e riflessivo.

Ogni sinestetico vive esperienze uniche, ma le sue associazioni rimangono stabili nel tempo. Per chi percepisce i colori nei suoni, la nota DO avrà sempre lo stesso colore. Questa costanza è un elemento distintivo della sinestesia rispetto a semplici associazioni casuali. Durante le valutazioni cliniche, si verifica proprio questa coerenza ripetendo i test a distanza di mesi o anni.

La sinestesia è una malattia?

La sinestesia non è una malattia, si tratta una variante neurologica, ossia di un modo diverso di elaborare le informazioni sensoriali. Si deve a una strutturazione cerebrale particolare, che può essere presente fin dalla nascita o svilupparsi nei primi anni di vita. 

Spesso le persone cercano informazioni sui sintomi della malattia sinestesia, ma gli esperti chiariscono che non esistono sintomi patologici associati al fenomeno, soltanto manifestazioni percettive uniche. Infatti, la sinestesia non è considerata una malattia, né un disturbo mentale, né una patologia, non è quindi necessario alcun trattamento e non esistono terapie per curarla. 

La sinestesia non causa sofferenza e non genera limitazioni significative, anzi: molti sinesteti considerano questa caratteristica un dono prezioso. 

Vantaggi e svantaggi della sinestesia

Alcune ricerche suggeriscono che la sinestesia può offrire vantaggi cognitivi, in particolare nei domini della memoria, della percezione e dell’elaborazione delle informazioni. 

Di seguito sono riportati i principali vantaggi documentati:

  • potenziamento della memoria a lungo termine, in particolare la sinestesia è nota per essere collegata a un miglioramento pervasivo della memoria episodica. (Ward et al., 2019)
  • percezione dei dettagli, il profilo cognitivo del sinesteta è spesso caratterizzato da una superiore capacità di analisi dei dettagli locali e a una a una maggiore acutezza percettiva.

Nonostante questi vantaggi, la sinestesia può comportare un carico cognitivo aggiuntivo, essendo talvolta correlata a una maggiore suscettibilità all’ansia o a sovraccarichi sensoriali. (Carmichael et al., 2018)

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I tipi di sinestesia più diffusi

In base alle evidenze cliniche e agli studi di screening su vasta scala, la sinestesia non è un fenomeno unitario ma si manifesta in oltre 60 varianti diverse. Le tipologie più diffuse sono quelle che coinvolgono sequenze apprese (come numeri, lettere o unità di tempo) che evocano percezioni visive o spaziali.

Ognuna prende il nome dai sensi coinvolti: prima si indica il "trigger" (stimolo scatenante) e poi la risposta sensoriale generata.

Sinestesia Grafema-Colore

Questa forma, tra le più comuni e studiate, interessa circa l’1-2% della popolazione generale. (Carmichael et al., 2018)

Si verifica quando lettere o numeri (grafemi) appaiono colorati. Una persona con sinestesia grafema-colore vede la lettera "A" sempre di un colore specifico, ad esempio rosso, indipendentemente dal colore dell'inchiostro con cui è scritta. Queste associazioni si formano durante l'infanzia e rimangono costanti per tutta la vita. Le persone con questa sinestesia spesso hanno capacità mnemoniche superiori nella memorizzazione di sequenze numeriche o testi scritti, grazie alle associazioni cromatiche che fungono da supporto mnemonico automatico.

Sinestesia Sequenza-Tempo

Spesso citata come la forma in assoluto più frequente nei campioni clinici. In questo caso, unità di tempo come i giorni della settimana o i mesi dell’anno evocano colori specifici. Molti sinesteti grafema-colore presentano anche questa forma, suggerendo un meccanismo comune legato all’elaborazione di sequenze ordinali.

Sinestesia Sequenza-Spazio

In questa variante, le sequenze (numeri, mesi, anni) vengono visualizzate come posizioni precise nello spazio circostante o mentale (ad esempio, i mesi disposti in un cerchio attorno al corpo o una linea numerica tridimensionale).

Questa forma è legata a una maggiore capacità di imagery visiva e a una percezione visiva potenziata.

Sinestesia Uditivo-Visiva

La sinestesia uditivo-visiva, chiamata anche cromo-acustica, si manifesta quando i suoni generano esperienze visive. Chi la possiede vede colori, forme o modelli quando ascolta suoni, voci o musica. Una persona con questa sinestesia potrebbe vedere una sinfonia come un dipinto in movimento, con colori che cambiano al variare delle note. Questa caratteristica si dimostra spesso vantaggiosa nella composizione musicale e nella memorizzazione di brani.

Sinestesia Audio-Tattile

La sinestesia audio-tattile si verifica quando i suoni provocano sensazioni fisiche sulla pelle. Chi la possiede può sentire tocchi, pressioni, formicolii o altre sensazioni tattili in risposta a stimoli sonori specifici. Il suono di un violino potrebbe creare una sensazione di solletico sulle braccia, mentre un basso profondo potrebbe generare pressione sul petto. Questa forma di sinestesia può rendere particolarmente intensa l'esperienza musicale. La ricerca su questa forma di sinestesia è meno sviluppata rispetto ad altre forme.

Sinestesia Tattile-Speculare

E' una condizione in cui un individuo avverte sensazioni tattili sul proprio corpo quando vede un’altra persona essere toccata. Queste sensazioni possono essere speculari (se vedo toccare la guancia destra altrui, sento sulla mia sinistra) o anatomiche (destra su destra).

È considerata una delle forme più intense di sinestesia a causa del suo impatto sulla cognizione sociale ed empatica. (Ward et al., 2018)

Sinestesia lessicale-gustativa

La sinestesia lessicale-gustativa (Lexical-Gustatory Synesthesia, LG) è una delle forme più rare e affascinanti di sinestesia, caratterizzata dall’esperienza automatica e involontaria di sapori complessi (spesso accompagnati da consistenze e temperature) in risposta all’ascolto, alla lettura o al pensiero di parole specifiche.

A differenza di altre forme di sinestesia, i sapori evocati non sono semplici (es. “dolce”), ma spesso estremamente specifici e complessi, come “cipolla fritta”, “pasticcio di carne” o “cera per candele”. Le associazioni sono uniche per ogni individuo, ma rimangono costanti per tutta la vita. (Ipser et al., 2019)

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Sinestesia e autismo: che rapporto c'è?

La sinestesia è significativamente sovrarappresentata nello spettro autistico. Studi clinici indicano che circa il 18,9% delle persone con autismo presenta forme di sinestesia. (Baron-Cohen et al., 2013)

Questa sovrapposizione non significa che sinestesia e autismo siano la stessa cosa, né che uno "causi" l'altra. Una ricerca condotta dalle Università del Sussex e di Cambridge suggerisce piuttosto che i due fenomeni condividano un tratto di fondo, una sensibilità sensoriale atipica. Nello studio, sia le persone autistiche sia quelle sinestetiche riportavano livelli più alti di iper e ipo-sensibilità sensoriale rispetto ai gruppi di controllo, con un profilo simile su più sensi (Ward et al., 2017).

È una distinzione importante da tenere a mente, perché sinestesia e ipersensibilità sensoriale non sono la stessa esperienza:

  • la sinestesia è un’attivazione incrociata tra sensi. Uno stimolo in una modalità (es. un suono) innesca automaticamente un’esperienza in un’altra modalità (es. un colore). È caratterizzata da costanza e l’associazione non cambia nel tempo.
  • l'ipersensibilità Sensoriale è una risposta esagerata o avversiva a stimoli normali all’interno dello stesso senso (es. un rumore ambientale percepito come doloroso, una luce come accecante).

Possono coesistere nella stessa persona, ma richiedono un ascolto diverso: la prima raramente genera disagio, la seconda può interferire con la vita quotidiana e beneficiare di un supporto mirato.

Come riconoscere la sinestesia

Come la psicoterapia può aiutare

Poiché la sinestesia non è classificata come una patologia o un disturbo mentale, la psicoterapia non mira a “curare” o eliminare le percezioni sinestetiche, ma piuttosto a gestire le sfide associate e a potenziare i vantaggi cognitivi.

Capire cosa sta succedendo può creare confusione, soprattutto nei bambini. Serenis propone percorsi di psicoterapia online per chi vuole esplorare meglio la propria esperienza sinestetica. 

Il supporto aiuta ad accettare questa unicità, integrarla nella propria identità e sfruttarne le potenzialità creative. L'obiettivo non è mai eliminare la sinestesia, ma trasformarla in una risorsa preziosa nella vita di tutti i giorni.

Fonti:

Sitografia

Synesthesia

Annual Review of Psychology

Atypical sensory sensitivity as a shared feature between synaesthesia and autism.

Scientific Reports

Is there a burden attached to synaesthesia? Health screening of synaesthetes in the general population.

British Journal of Psychology

A case of co-occuring synesthesia, autism, prodigious talent and strong structural brain connectivity.

BMC Psychiatry

A meta-analysis of memory ability in synaesthesia

Memory

The relationship between mirror-touch synaesthesia and empathy: New evidence and a new screening tool.

Cognitive Neuropsychology

The MULTISENSE Test of Lexical–Gustatory Synaesthesia: An automated online diagnostic.

Behavior Research Methods

Is synaesthesia more common in autism?

Molecular Autism

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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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