Psicoterapia cognitivo costruttivista: cos’è e come funziona

La psicoterapia cognitivo costruttivista rappresenta un approccio terapeutico che aiuta le persone a ricostruire attivamente il significato delle proprie esperienze. L’ orientamento si distingue per il suo focus sulla collaborazione terapeuta-paziente e sulla costruzione di nuove prospettive di vita.

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Psicoterapia cognitivo costruttivista

Cos'è la psicoterapia cognitivo costruttivista?

La psicoterapia cognitivo costruttivista è un orientamento terapeutico che considera le persone come costruttori attivi della propria realtà personale. A differenza della terapia cognitivo-comportamentale tradizionale che si concentra sulla modifica dei pensieri disfunzionali, l'approccio cognitivo costruttivista enfatizza la costruzione di nuovi significati e interpretazioni delle esperienze di vita.

L’orientamento si basa sul principio che ogni persona interpreta la realtà attraverso le proprie lenti cognitive e la psicoterapia costruttivista parte dal presupposto che non esiste una realtà oggettiva assoluta ma ogni individuo costruisce la propria rappresentazione soggettiva della realtà basandosi sulle proprie esperienze, credenze e significati personali.

Il rapporto terapeutico si caratterizza per essere collaborativo e paritario, il terapeuta agisce come facilitatore del processo di cambiamento piuttosto che come esperto che corregge i comportamenti del paziente. L’approccio, in pratica, riconosce la persona come esperto della propria esperienza e protagonista attivo del processo di guarigione.

Le origini della psicoterapia cognitivo costruttivista

La psicoterapia cognitivo costruttivista prende forma negli anni Settanta e si consolida negli anni Ottanta, all'incrocio tra cognitivismo e costruttivismo filosofico.

Il punto di partenza è la Teoria dei costrutti personali dello psicologo americano George Kelly: ogni persona funziona come uno scienziato che elabora ipotesi sul mondo e costruisce sistemi di significato per interpretare la realtà, non come spettatore passivo, ma come costruttore attivo.

Negli anni Ottanta, lo psicoterapeuta italiano Vittorio Guidano sviluppa il modello del Sé come organizzazione di significato personale: l'identità non è una struttura fissa ma un processo narrativo in continuo aggiornamento. Insieme a Giovanni Liotti, introduce la prospettiva evolutiva nell'approccio cognitivo, integrando gli studi sull'attaccamento di Bowlby. Nello stesso periodo, lo psicologo americano Michael Mahoney contribuisce con il concetto di costruttivismo radicale applicato alla clinica: i processi cognitivi sono profondamente incorporati nella storia emotiva e relazionale della persona, non separabili da essa.

Oggi l'approccio cognitivo costruttivista è insegnato in numerose scuole di specializzazione riconosciute dal MIUR in Italia, con una letteratura scientifica in crescita che ne documenta l'efficacia in diversi ambiti clinici.

Cos'è la psicoterapia cognitivo costruttivista

Vantaggi della psicoterapia cognitivo costruttivista

La psicoterapia costruttivista offre numerosi vantaggi rispetto agli approcci terapeutici tradizionali. Innanzitutto, promuove un cambiamento profondo e duraturo perché lavora sui sistemi di significato alla base dei problemi affiancando alla gestione del sintomo acuto una profonda ristrutturazione dei significati personali.

Tale orientamento sviluppa la consapevolezza delle proprie modalità di costruzione della realtà, aumentando la flessibilità cognitiva e la capacità di adattamento nel paziente. 

Il metodo è stato applicato con efficacia in disturbi dell'ansia, depressione, elaborazione del lutto, disturbi alimentari e problematiche identitarie.

Vale la pena chiarire un aspetto che spesso viene sottovalutato, la psicoterapia cognitivo costruttivista non è adatta a ogni situazione e a ogni momento. In caso di crisi acute, stati dissociativi gravi o condizioni che richiedono un intervento psichiatrico urgente, l'approccio esplorativo e narrativo del costruttivismo non è il primo strumento da utilizzare. Funziona al meglio quando la persona ha già una capacità riflessiva di base e può tollerare l'ambiguità di un processo che non ha una struttura predefinita. Questa non è una limitazione dell'orientamento, ma una caratteristica da conoscere prima di scegliere, un buon percorso terapeutico inizia sempre da un matching reale tra bisogno della persona e strumenti del terapeuta.

Psicoterapia cognitivo costruttivista e CBT: quali sono le differenze?

La psicoterapia cognitivo costruttivista e la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) sembrano simili nel nome, ma partono da presupposti filosofici molto diversi.

La CBT si basa sull'idea che alcuni pensieri siano oggettivamente disfunzionali: il terapeuta aiuta il paziente a identificare questi errori cognitivi e a sostituirli con pensieri più razionali e adattivi. Il lavoro è strutturato, spesso protocollato per disturbo specifico, con compiti a casa, scale di valutazione e obiettivi misurabili a breve termine.

La psicoterapia cognitivo costruttivista parte da una premessa opposta: non esiste un pensiero oggettivamente sbagliato. Ogni modo di interpretare il mondo ha un senso all'interno della storia e dei significati che quella persona ha costruito nel tempo. Il terapeuta non corregge, esplora insieme al paziente perché quella visione si è formata e cosa serve per costruirne una nuova, più coerente con i valori e i bisogni attuali.

In pratica, le differenze principali si giocano su quattro dimensioni:

  • ruolo del terapeuta, nella CBT è direttivo e psicoeducativo. Nel costruttivismo è collaborativo e non giudicante: un co-esploratore della storia del paziente, non un correttore.
  • struttura delle sedute , la CBT segue protocolli standardizzati con durate definite per ogni disturbo. Il costruttivismo non ha una struttura fissa: l'agenda emerge dalla persona, seduta per seduta.
  • obiettivo del lavoro, la CBT punta prevalentemente alla riduzione di sintomi specifici e misurabili. Il costruttivismo mira a una ricostruzione più profonda del senso di sé e delle narrative con cui la persona legge la propria vita.
  • casi per cui è più indicata, la CBT eccelle per disturbi circoscritti come fobie specifiche, disturbo ossessivo-compulsivo o attacchi di panico. Il costruttivismo è particolarmente adatto a chi affronta problemi di identità, difficoltà relazionali persistenti, elaborazione di perdite importanti o grandi transizioni di vita.

Non si tratta di stabilire quale approccio sia migliore, entrambi hanno solide basi empiriche e possono essere integrati. La scelta dipende da cosa si vuole lavorare e da quale tipo di relazione terapeutica si sente più giusta. Se sei indeciso, il nostro test sull'orientamento terapeutico ti aiuta a capire in pochi minuti quale approccio si adatta meglio alle tue esigenze.

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Quali sono le tecniche principali della psicoterapia cognitivo costruttivista?

L'orientamento cognitivo costruttivista utilizza svariate tecniche per facilitare il processo di ricostruzione dei significati personali. La ristrutturazione cognitiva, intesa in chiave costruttivista, aiuta a esplorare e riformulare i significati legati ai propri pensieri attraverso domande socratiche e tecniche di decentramento.il modello ABC, usato nella terapia cognitivo comportamentale e ripreso anche in ottica costruttivista, viene utilizzato per comprendere come le credenze personali mediano la relazione tra eventi, emozioni e comportamenti. 

Le tecniche narrative occupano un ruolo centrale: l'esternalizzazione aiuta a separare la persona dal problema (il terapeuta tende a utilizzare espressioni come “la depressione che ti affligge” anziché “sei depresso”), mentre la ri-narrazione supporta la ricostruzione di storie di vita più soddisfacenti. La tecnica del laddering, invece, esplora sistematicamente i significati profondi attraverso domande come “cosa significherebbe per te se…” per identificare le credenze fondamentali. 

La tecnica del repertorio dei costrutti personali utilizza griglie strutturate per mappare i sistemi di significato individuali, mentre gli esercizi di immaginazione guidata e la scrittura terapeutica favoriscono l'esplorazione di alternative costruttive. Tutti questi strumenti vengono personalizzati secondo le esigenze specifiche di ogni persona, rendendo il percorso terapeutico unico e su misura. 

Quali sono le tecniche principali della psicoterapia cognitivo costruttivista

Come si svolge una seduta di psicoterapia cognitivo costruttivista

Una seduta dura in genere 50 minuti e non segue un protocollo rigido. A differenza di alcune forme di CBT, dove la struttura è prestabilita fin dal primo incontro, nella psicoterapia cognitivo costruttivista l'agenda emerge dalla persona, il terapeuta apre con domande aperte come "come ti sei sentita questa settimana?" o "c'è qualcosa che ti è rimasto dalla seduta precedente?".

Il cuore dell'incontro è il dialogo esplorativo. Il terapeuta usa tecniche come il laddering ("cosa significherebbe per te se questo cambiasse?"), l'esternalizzazione ("parliamo dell'autocritica come se fosse una voce esterna, non una parte di te") e il dialogo socratico per portare in superficie significati che spesso restano impliciti. Non vengono assegnati compiti prescritti: se emerge qualcosa di utile da fare tra una seduta e l'altra nasce dalla persona stessa, non è imposto dal terapeuta.

Ogni seduta si chiude con una breve sintesi collaborativa ,cosa è emerso, cosa si porta con sé fino all'incontro successivo. Il ritmo cambia molto da una seduta all'altra: alcune sono intense e cariche di consapevolezza nuova, altre più silenziose e di assimilazione. Entrambe fanno parte del processo.

Quanto costa una seduta di psicoterapia cognitivo costruttivista?

I costi per una seduta di psicoterapia cognitivo costruttivista in Italia variano generalmente tra € 50 e € 150, con tariffe più alte nelle grandi città. Il Sistema Sanitario Nazionale offre supporto psicologico attraverso le ASL locali, mentre il Bonus Psicologo fornisce contributi fino a € 1.500 per famiglie con ISEE fino a € 50.000.

Con noi di Serenis, invece, puoi iniziare un percorso di psicoterapia cognitivo costruttivista con un primo colloquio gratuito, mentre le sedute successive costano 49 € l'una.

Quanto dura un percorso di psicoterapia cognitivo costruttivista?

Non esiste una durata standard. A differenza della CBT, che per certi disturbi specifici prevede protocolli da 12 a 20 sedute, la psicoterapia cognitivo costruttivista si adatta alla complessità degli obiettivi della persona che inizia il percorso.

Chi lavora su un evento o una fase circoscritta, l'elaborazione di una separazione, un lutto, una transizione professionale, può arrivare a risultati significativi in 6-12 mesi con frequenza settimanale. Chi affronta temi più profondi legati all'identità, ai pattern relazionali o al senso di sé spesso prosegue per 1-3 anni, con la frequenza che si allenta progressivamente da settimanale a quindicinale man mano che il processo si consolida.

Di solito ogni 3-4 mesi terapeuta e paziente fanno una revisione esplicita degli obiettivi, cosa è cambiato, cosa resta da esplorare, se il percorso sta rispondendo alle esigenze di chi lo ha iniziato. Questo evita che la terapia si prolunghi senza direzione e garantisce che il lavoro resti orientato a ciò che conta davvero per la persona.

Psicoterapia cognitivo costruttivista online con Serenis

Si, noi di Serenis offriamo la possibilità di seguire un percorso di psicoterapia cognitivo costruttivista direttamente online, senza liste d'attesa e con la possibilità di scegliere un terapeuta compatibile con le tue esigenze. Se cerchi un psicoterapeuta cognitivo costruttivista a Torino, Bologna, Roma, Milano o in qualsiasi altra città italiana, con Serenis puoi iniziare online senza spostarti e senza tempi di attesa. Il nostro network include psicoterapeuti specializzati in orientamento cognitivo costruttivista, oltre che in altri approcci come la terapia psicoanalitica o la terapia sistemico relazionale

Tutti i terapeuti Serenis sono psicoterapeuti abilitati, iscritti all'Albo degli Psicologi e selezionati attraverso un processo di verifica delle credenziali e della specializzazione. Puoi verificare il profilo e le aree di competenza di ogni professionista prima di prenotare il primo colloquio.

Per poter parlare con un terapeuta specializzato psicoterapia cognitivo costruttivista, puoi contattare la nostra assistenza sulla nostra pagina principale che ti indirizzerà verso il terapeuta più adatto alle tue esigenze. Il primo colloquio è gratuito, le sedute successive costano 49 € l'una. Se vuoi sapere cosa si aspettano le persone prima di iniziare e cosa riferiscono dopo, puoi leggere le recensioni di chi ha già seguito un percorso con noi.

Sei indeciso su quale orientamento terapeutico scegliere?

Il nostro test sull'orientamento terapeutico è gratuito e consiste in 9 domande. Ti richiederà pochi minuti, inoltre il risultato ti verrà comunicato immediatamente.

Esperienza reale

Una donna di 34 anni arriva in terapia dopo una separazione, raccontando la storia dominante “sono destinata a fallire nelle relazioni”. Il terapeuta lavora in modo collaborativo sulla ri-narrazione: attraverso domande socratiche e laddering (“cosa significherebbe per te se…?”) emergono i costrutti personali legati a valore/indegnità e controllo/rifiuto. Con una griglia dei costrutti personali si mappano le polarità (es. “autonoma vs. bisognosa”) e il loro impatto sulle scelte affettive. Si utilizza poi esternalizzazione (“la voce della Sfiducia si fa sentire quando inizi a fidarti”) e scrittura terapeutica per generare significati alternativi: da “fallita” a “persona che sta imparando a scegliere relazioni più coerenti con i propri valori”. Nell’arco di 8–10 incontri, la paziente riferisce maggiore flessibilità cognitiva, riduzione dell’auto-svalutazione e prende decisioni relazionali più allineate al nuovo senso di sé.

Fonti:

Sitografia

The Effectiveness of Personal Construct Psychotherapy: A Meta‐Analysis

Personal Construct Psychotherapy: Advances in Theory, Practice and Researc

The effectiveness of personal construct psychotherapy in clinical practice: A systematic review and meta-analysis

Psychotherapy Research

Personal Construct Therapy vs Cognitive Behavioral Therapy in the Treatment of Depression in Women with Fibromyalgia: Study Protocol for a Multicenter Randomized Controlled Trial

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FRFederico Russo
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
DsMDott.ssa Martina Migliore
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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