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Dipendenza da ossicodone: sintomi e cura

La dipendenza da ossicodone è un disturbo che si manifesta con l’uso eccessivo e continuato di questo farmaco. Comporta l’adattamento del corpo alla sostanza, con difficoltà a smettere e il rischio di gravi effetti collaterali fisici e mentali.
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato19 dicembre 2024
•
Aggiornato09 ottobre 2026
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Dipendenza da ossicodone

Cos’è l’ossicodone?

L'ossicodone è un antidolorifico oppioide, simile alla morfina, utilizzato per il trattamento di dolori gravi e cronici. Questo farmaco, disponibile sotto forma di compresse o soluzione orale, viene prescritto solo in casi specifici, come dolori cronici oncologici o post-operatori, dove altre terapie non risultano efficaci. L'ossicodone agisce legandosi a specifici recettori nel cervello e nel corpo, riducendo la percezione del dolore. Inoltre, l'ossicodone stimola il rilascio di endorfine, sostanze chimiche naturali prodotte dal corpo che hanno un effetto analgesico simile a quello della morfina.

L'ossicodone è un antidolorifico efficace, che agisce però anche sul sistema di ricompensa del cervello, stimolando il rilascio di dopamina e generando una sensazione di benessere. Questo può portare ad associare l'assunzione del farmaco a una gratificazione intensa, aumentando così il rischio di abuso. Come altri oppioidi, incluso quello presente nel farmaco Vicodin, l'ossicodone può causare dipendenza, soprattutto se assunto senza controllo medico.

Blister di compresse e capsule diverse, cos'è l'ossicodone

Dipendenza da ossicodone

L'ossicodone è una sostanza fortemente capace di causare dipendenza. Questo può verificarsi anche se il medicinale è assunto secondo le indicazioni mediche. La probabilità aumenta in presenza di alcuni fattori specifici, tra cui:

  • Dosi elevate
  • Precedenti problemi di dipendenza
  • Disturbi come ansia e depressione

La dipendenza si instaura quando il corpo sviluppa un bisogno fisico e psicologico dell'ossicodone, anche in assenza di dolore. Questo perché, da un lato, il corpo si adatta all'ossicodone e ha bisogno di dosi sempre maggiori per ottenere lo stesso effetto (dipendenza fisica); dall'altro, il farmaco genera euforia e un forte desiderio di assumerlo di nuovo (dipendenza psicologica). L'ossicodone, come altre droghe, ha effetti che possono portare all'abuso e alla dipendenza. Il suo utilizzo rappresenta un rischio: può trasformare un aiuto in una trappola. Spesso, chi ne fa uso continua ad assumerlo anche quando il dolore è sparito.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), in Italia l'ossicodone è tra gli oppioidi più prescritti e il suo consumo è in aumento. Uno studio del 2023 riporta che circa il 2% della popolazione italiana ha fatto uso di ossicodone almeno una volta nella vita.

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Sintomi della dipendenza da ossicodone

La dipendenza da ossicodone si sviluppa gradualmente, ma già dopo poche settimane di utilizzo possono emergere segnali evidenti. È importante ricordare che la dipendenza è un fenomeno complesso e le sue manifestazioni possono variare da persona a persona. I sintomi più comuni sono:

Sintomi legati all’uso del farmaco e al comportamento

  • Bisogno compulsivo: necessità incontrollabile di assumere ossicodone, spesso accompagnata dalla ricerca di più ricette o dall’acquisto illegale del farmaco.
  • Tolleranza: necessità di aumentare progressivamente le dosi per ottenere lo stesso effetto desiderato.
  • Astinenza: comparsa di sintomi spiacevoli (ansia, sudorazione, dolori muscolari, insonnia, irritabilità, vomito, diarrea, crampi, dolori ossei) quando si riduce la dose o si interrompe l’assunzione. L’intensità e la durata di questi sintomi variano in base al livello di dipendenza.
  • Cambiamenti nel consumo: passaggio dall’assunzione orale a metodi più rischiosi (schiacciare, fumare o iniettare le compresse), con un conseguente aumento del rischio di overdose.
Mano aperta con quattro capsule gialle, i sintomi della dipendenza da ossicodone

Sintomi fisici

I sintomi fisici della dipendenza da ossicodone comprendono:

  • Alterazioni dell’apparato gastrointestinale: nausea, vomito, stitichezza, crampi addominali.
  • Alterazioni della termoregolazione e della sudorazione: vampate di calore, sudorazione eccessiva.
  • Problemi muscoloscheletrici e di affaticamento: mal di testa ricorrenti, dolori muscolari e articolari, stanchezza cronica.
  • Problemi del sonno e della pelle: insonnia, prurito diffuso.
  • Anomalie dei parametri vitali: fluttuazioni della pressione sanguigna, respirazione debole e superficiale, bradicardia (rallentamento del battito cardiaco).
  • Condizioni estreme potenzialmente letali: coma, convulsioni, arresto cardiaco.

Sintomi psicologici e cognitivi

I sintomi psicologici e cognitivi della dipendenza da ossicodone comprendono:

  • Umore e stati emotivi: depressione, ansia, sbalzi d’umore incontrollabili, irritabilità, agitazione.
  • Funzioni mentali: confusione, pensieri disordinati, incubi, allucinazioni, paranoia, difficoltà di concentrazione.

Segnali di sovradosaggio

  • Colorazione anomala della pelle: labbra o pelle bluastre (cianosi).
  • Miosi (restringimento delle pupille): pupille notevolmente più piccole del normale.
  • Problemi gastrointestinali gravi: nausea, vomito, dolore addominale intenso.
  • Respirazione compromessa: respiro molto debole, rallentato o assente.
  • Perdita di controllo muscolare e coscienza: movimenti involontari, fino allo svenimento e coma.

Ci sono diversi fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare dipendenza da ossicodone:

  • Una storia familiare di dipendenza.
  • La presenza di disturbi psichiatrici.
  • Un facile accesso al farmaco.
  • Un dolore cronico non gestito.

Riconoscere i sintomi è fondamentale per intervenire tempestivamente con l'aiuto di un medico o di un centro specializzato e prevenire così conseguenze gravi.

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Dipendenza da ossicodone: le conseguenze

L'abuso di ossicodone può avere conseguenze gravi sia fisiche che psicologiche. Sul piano fisico, il farmaco può causare depressione respiratoria, un grave problema che può presentarsi anche a dosi normali, soprattutto in persone anziane o con problemi respiratori. Il rischio aumenta in caso di sovradosaggio. Altri effetti collaterali includono stipsi cronica, nausea e, in caso di abuso cronico, possibili disfunzioni epatiche. Sul piano psicologico, l'abuso prolungato porta a depressione, ansia e isolamento sociale.

La dipendenza da sostanze come l'ossicodone non compromette solo la salute fisica e mentale, ma può anche avere un impatto devastante sulla vita sociale e lavorativa, con conseguenze come la perdita del lavoro e la rottura dei rapporti affettivi.

Come curare la dipendenza da ossicodone

Superare la dipendenza da ossicodone richiede un percorso integrato. Il trattamento può includere:

  • Terapia farmacologica. Per ridurre i sintomi di astinenza e il forte desiderio di assumere la sostanza, si possono usare farmaci che aiutano a gestire la dipendenza.
  • Psicoterapia. Il supporto psicologico è essenziale per affrontare i fattori emotivi e comportamentali legati alla dipendenza. Approcci come la terapia cognitivo-comportamentale aiutano a riconoscere e modificare i pensieri negativi alla base dell'abuso di sostanze.
  • Supporto sociale. Gruppi di supporto, come Narcotici Anonimi, offrono un ambiente sicuro per condividere esperienze e strategie di recupero.

La terapia farmacologica, in combinazione con la psicoterapia, ha dimostrato di essere efficace nel trattamento della dipendenza da ossicodone, riducendo il rischio di ricadute e migliorando la qualità della vita.

Affrontare la dipendenza non è solo una questione di volontà, ma anche di supporto professionale. La terapia online, come quella offerta da Serenis, è la scelta migliore per chi cerca un aiuto discreto e flessibile. 

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Fonti

Istituto Superiore di Sanità (ISS). https://www.epicentro.iss.it/ben/2024/2/donne-painkiller

Società Italiana di Farmacologia (SIF). https://www.sifweb.org/sif-magazine/articolo/l-abuso-di-antidolorifici-da-prescrizione-come-la-morfina-e-simili-e-solo-un-problema-americano-2023-07-06

Kosten, T. R., & George, T. P. (2002). The neurobiology of opioid dependence: implications for treatment. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18567959/

Hari, N. (2024, November 5). Oxycodone Addiction | Symptoms and Effects

https://www.recoverylighthouse.com/addiction/prescription-drug/opiate/oxycodone

Alcune domande che potresti avere sulla dipendenza da ossicodone

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Agnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Dopo la laurea in Psicologia Clinica a Roma, mi sono specializzata in Gruppoanalisi e ho conseguito certificazioni in Psicodiagnostica Giudiziaria e Clinica, Tecniche Psicodrammatiche e Formazione alle Dinamiche Istituzionali. Credo che nel mio lavoro sia fondamentale generare uno spazio relazionale in cui la persona si senta vista e ascoltata, sia dal terapeuta che da se stessa, motivo per cui ho svolto un master in Sustainability Management, con l'intento di integrare gli aspetti clinici con un approccio volto alla promozione di benessere e sostenibilità individuali, organizzativi e sociali.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.