Litio: cos'è e a cosa serve?

Scopri cos'è il litio: uno psicofarmaco stabilizzante del tono dell'umore che può viene utilizzato dagli psichiatri per il trattamento di diversi disturbi.

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Litio

Cos'è il litio?

Il litio è un farmaco stabilizzatore dell'umore eletto come trattamento di prima linea per il disturbo bipolare e le alterazioni del tono affettivo. 

Questo psicofarmaco agisce direttamente sui neurotrasmettitori cerebrali per regolare le fluttuazioni dell'umore, risultando fondamentale nella prevenzione e nel controllo di episodi maniacali, caratterizzati da euforia e impulsività, e di fasi depressive. 

Oltre all'impiego principale nel disturbo bipolare, la letteratura clinica ne conferma l'efficacia nel trattamento di altre condizioni psichiatriche, tra cui il disturbo schizoaffettivo, la ciclotimia e la depressione maggiore.

Quali sono le funzioni principali del litio?

Tra le funzioni principali del litio possiamo trovare:

FunzioneDescrizione
Profilassi del disturbo bipolarePreviene episodi di tipo maniacale e ipomaniacale, episodi di depressione maggiore e psicosi schizoaffettive.
Trattamento della depressione unipolareUtilizzato in depressioni acute unipolari resistenti alla terapia o in caso di intolleranza agli antidepressivi.
Trattamento degli episodi maniacaliRiduce l'intensità e la durata degli episodi di mania.
Trattamento della cefalea a grappoloEffettivo nel trattamento della cefalea a grappolo episodica o cronica.
Terapia di mantenimentoSi rivela particolarmente efficace nella prevenzione delle fasi maniacali e depressive del disturbo bipolare.
Stimolazione della crescita neuronalePuò aumentare il volume della corteccia cerebrale, dell'amigdala, del talamo e dell'ippocampo, favorendo la generazione di nuovi neuroni e cellule di supporto.
Riduzione del rischio di suicidioDiminuisce significativamente il rischio di suicidio nei pazienti trattati rispetto ad altri stabilizzatori dell'umore.

Secondo due ricerche condotte dalla Brighton and Sussex Medical School e dall'Università di Cambridge, le persone che vivono in città dove la concentrazione di litio nell'acqua potabile è elevata, presentano un tasso di suicidi inferiore rispetto agli individui che vivono in contesti urbani in cui il litio non è presente in modo significativo nell’acqua (Memon A, Rogers I, 2020).

Quanto tempo ci mette il litio a fare effetto?

Il litio impiega alcune settimane per produrre i primi risultati: la sua efficacia ovviamente cambia in base allo stato di salute e all'età del paziente ma è strettamente legata soprattutto all'assunzione contemporanea di altri farmaci come antipsicotici, carbamazepina, calcio-antagonisti. L’obiettivo terapeutico è raggiungere un livello ematico stabile perché è indispensabile trovare un equilibrio tra dosi troppo basse, quindi inefficaci, o elevate e potenzialmente tossiche.

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Posologia: come si assume il lito?

La posologia e la durata del trattamento saranno stabilite di volta in volta dallo psichiatra che dovrà monitorare costantemente il paziente per valutare i livelli di litiemia nel sangue. 

  • Il litio si assume solitamente per via orale sotto forma di compresse o capsule (carbonato di litio) o, più raramente, in soluzione liquida.
  • Il medico stabilisce se l'assunzione deve avvenire in un'unica dose giornaliera (spesso la sera per ridurre gli effetti collaterali) o suddivisa in 2 o 3 somministrazioni per mantenere i livelli costanti.
  • È importante assumere il farmaco ogni giorno alla stessa ora. Se si dimentica una dose, non bisogna mai raddoppiare quella successiva.

Il litio ha un intervallo terapeutico standard compreso tra 0,6 e 1,2 mmol/L. La risposta al trattamento e la comparsa di eventuali effetti collaterali variano notevolmente da persona a persona. 

Posologia come si assume il lito

Prescrizione del litio: come funziona?

Il litio può essere prescritto soltanto da un medico psichiatra, che si occuperà anche di fare adeguati controlli preliminari per garantire sicurezza ed efficacia del trattamento. 

Prima di iniziare il trattamento, sono consigliati esami per valutare il cuore, i reni e la tiroide e durante la terapia, monitorare regolarmente i livelli di litio nel sangue è essenziale per adattare il dosaggio. Questi controlli sono generalmente settimanali nelle prime fasi del trattamento. 

Quali sono gli effetti collaterali del litio e come si possono gestire?

Tra gli effetti collaterali e le strategie di gestione troviamo:

Effetto collateraleStrategie di gestione
Tremori- Evitare caffeina e sostanze eccitanti
- Integrare la dieta con vitamina B6
- Mantenere un adeguato livello di idratazione
- Praticare attività fisica aerobica
Nausea o diarrea- Considerare l'uso di formulazioni a rilascio prolungato
- Adottare un'alimentazione sana e ipocalorica
- Evitare alcol
Aumento di peso- Programma di attività fisica regolare
- Alimentazione controllata
- Tenersi idratati
Funzionalità tiroidea- Valutazione periodica della funzionalità tiroidea
- Tenere equilibrata la quantità di iodio
- Assumere pietanze ricche di selenio (cereali integrali, verdure, pesce e uova)

Gli effetti collaterali meno comuni come i disturbi renali o cutanei richiedono una stretta supervisione medica e possono essere gestiti con adeguate strategie terapeutiche, inclusi farmaci specifici o terapie complementari come i probiotici. 

In ogni caso, qualora gli effetti collaterali dovessero essere particolarmente invalidanti, si può sempre procedere alla riduzione del dosaggio del farmaco o alla sospensione dello stesso, ma sempre sotto supervisione del medico.

Una cosa importante

Le informazioni che trovi in questo articolo hanno uno scopo divulgativo, e non sostituiscono il parere di un medico. Ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, e questo vale anche per gli eventuali effetti collaterali.

Per capire cosa è meglio per te, parla con un medico e leggi bene il foglietto illustrativo.

Fonti:

Bibliografia

When and how to use lithium. — Acta Psychiatr Scand.

Barroilhet SA, Ghaemi SN. (2020)

Long-Term Lithium Therapy: Side Effects and Interactions. — Pharmaceuticals (Basel).

Ferensztajn-Rochowiak E., Rybakowski JK. (2023)

Lithium for maintenance treatment of mood disorders. — Cochrane Database Syst Rev.

Burgess S., Geddes J., Hawton K., Townsend E., Jamison K., Goodwin G. (2001)

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Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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