Intrarosa (prasterone) ovuli: a cosa serve, dopo quanto fa effetto e se fa ingrassare


Punti chiave
- Cos'è Intrarosa: un ovulo vaginale a base di prasterone, un ormone identico al DHEA prodotto naturalmente dal corpo.
- A cosa serve: trattamento secchezza e atrofia vulvovaginale in menopausa.
- Dopo quanto fa effetto: i primi benefici si notano dopo alcune settimane di uso costante.
- Modalità di assunzione: va usato ogni sera.
- Ricetta: serve la prescrizione medica, non è un prodotto da banco.
Entrare nel periodo della menopausa è un passaggio naturale e significativo nella vita di ogni donna, ma spesso porta con sé piccoli e grandi disagi che possono minare la serenità quotidiana e l'intimità di coppia. Se senti bruciore, secchezza o dolore durante i rapporti, sappi che si tratta di disturbi comuni. Nelle prossime righe parleremo di Intrarosa: vedremo insieme cos'è, come agisce e in che modo può aiutarti a ritrovare il comfort e il benessere di sempre.
A cosa serve Intrarosa e come agisce
Intrarosa per l'atrofia vulvovaginale e la secchezza in menopausa
Con la menopausa, le ovaie riducono la produzione di estrogeni. La parete della vagina si assottiglia, perde elasticità e produce meno lubrificazione naturale. Questo quadro si chiama atrofia vulvovaginale (AVV), oggi inserita in un insieme più ampio di disturbi chiamato "sindrome genito-urinaria della menopausa".
Secondo il foglio illustrativo approvato da AIFA, Intrarosa è indicato proprio per questo: il trattamento dell'atrofia vulvovaginale in donne in postmenopausa con sintomi da moderati a gravi.
I sintomi più comuni che Intrarosa mira ad alleviare sono:
- secchezza vaginale;
- irritazione e bruciore;
- dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali).
Questi sintomi non restano isolati. Il dolore durante i rapporti genera spesso ansia da prestazione, evitamento dell'intimità e un calo del desiderio. Come sottolineato dalle linee guida della North American Menopause Society (NAMS), il dolore persistente può innescare un circolo che si autoalimenta: meno rapporti, meno lubrificazione naturale, più dolore alla ripresa. Rompere questo circolo, con la terapia giusta, aiuta anche sul piano emotivo e di coppia.
Il principio attivo prasterone
Il principio attivo di Intrarosa è il prasterone, identico dal punto di vista chimico all’ormone DHEA (deidroepiandrosterone) che il corpo produce naturalmente. A differenza delle terapie tradizionali, il prasterone è un precursore inattivo. Una volta inserito in vagina, è infatti assorbito dalle cellule dei tessuti locali che lo trasformano internamente sia in estrogeni che in androgeni.
Questo meccanismo permette al farmaco di agire esattamente dove serve, senza causare aumenti significativi dei livelli ormonali nel resto del corpo. In parole semplici, Intrarosa "nutre" le pareti vaginali localmente, mantenendo un profilo di sicurezza generale molto alto.
Intrarosa ovuli dopo quanto fa effetto?
È importante capire che Intrarosa non è un lubrificante istantaneo, ma una terapia che agisce sulla struttura stessa del tessuto.
Gli studi presentati all'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) mostrano che i primi benefici veri e propri arrivano dopo circa 12 settimane di uso quotidiano. In questo periodo si osserva:
- un aumento delle cellule superficiali (quelle che proteggono la vagina);
- una riduzione delle cellule parabasali (segno di atrofia);
- una normalizzazione del pH vaginale, che diventa più acido favorendo la flora batterica protettiva.
Il dolore durante i rapporti (dispareunia) inizia a diminuire progressivamente già dalle prime settimane, raggiungendo risultati ottimali entro i primi tre mesi di cura.
Intrarosa ovuli: per quanto tempo assumerlo e durata della cura
Non esiste una durata fissa uguale per tutte. La scheda tecnica AIFA indica che il trattamento va continuato solo finché il beneficio supera il rischio, e che è necessaria una rivalutazione medica almeno ogni 6 mesi. È il medico, insieme alla paziente, a decidere se proseguire, sospendere o modificare la terapia.
Posologia e modalità d'uso: come si usano gli ovuli Intrarosa
L'applicazione corretta è fondamentale per il successo della terapia. Non scoraggiarti se all'inizio ti sembra complicato, è solo questione di abitudine.
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Intrarosa ovuli 6,5 mg: assunzione quotidiana vs il mito delle 2 volte a settimana
Qui nasce spesso confusione. Molte terapie ormonali vaginali (a base di estrogeni, come alcune compresse o gel vaginali) prevedono uno schema iniziale quotidiano seguito da una fase di mantenimento con due applicazioni a settimana.
Intrarosa ovuli deve essere applicato una volta al giorno. La sua posologia, indicata chiaramente nel foglio illustrativo, prevede un ovulo da 6,5 mg ogni sera, al momento di coricarsi, senza fasi di mantenimento ridotte. Ecco perché "intrarosa ovuli 2 volte a settimana" è una ricerca comune ma basata su un equivoco: quello schema riguarda altri farmaci, non il prasterone.
Istruzioni pratiche: come applicare correttamente l'ovulo con l'applicatore
Ogni confezione di Intrarosa include l'ovulo e un applicatore, da lavare e riutilizzare per circa una settimana prima di sostituirlo con uno nuovo (nella confezione sono inclusi più applicatori di scorta). Ecco i passaggi consigliati:
- Igiene: lava sempre le mani e svuota la vescica prima dell'uso.
- Attivazione: estrai un applicatore e tira indietro il pistone fino all'arresto.
- Inserimento ovulo: posiziona l'ovulo (estremità piatta) nell'estremità aperta dell'applicatore.
- Posizione: sdraiati o mettiti in piedi, come ti senti più comoda.
- Applicazione: inserisci delicatamente l'applicatore in vagina il più profondamente possibile (senza forzare) e premi il pistone per rilasciare l'ovulo.
- Pulizia: se l'applicatore è per uso settimanale, smontalo e sciacqualo sotto acqua corrente per 30 secondi, asciugalo e conservalo in un luogo pulito.
Confronto tra trattamenti: Intrarosa vs idratanti e terapia ormonale sistemica
Differenze tra prasterone locale, estrogeni vaginali e semplici idratanti
Non tutte le soluzioni per la secchezza vaginale funzionano allo stesso modo. Ecco un confronto tra Intrarosa e altre opzioni.
| Trattamento | Meccanismo | Efficacia su atrofia | Assorbimento sistemico |
| Intrarosa (prasterone) | Si trasforma localmente in estrogeni e androgeni nelle cellule vaginali | Efficace su dispareunia, secchezza e pH | Minimo |
| Estrogeni vaginali locali (es. estriolo) | Estrogeno direttamente assorbito dalla mucosa | Efficace su secchezza e atrofia | Basso, ma presente |
| Idratanti e lubrificanti non ormonali | Azione fisica, non ormonale | Utile per il sintomo, non modifica i tessuti in profondità | Assente |
A differenza dei classici estrogeni locali, il prasterone produce anche androgeni, come il testosterone. Uno studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine nel 2014 ha scoperto che questi androgeni si formano proprio nelle zone della vagina più ricche di nervi e muscoli. Qual è il vantaggio?
Una ricerca su donne in menopausa, pubblicata su Hormone Molecular Biology and Clinical Investigation, ha osservato che dopo 52 settimane il trattamento con DHEA vaginale migliora non solo la lubrificazione, ma anche il desiderio, l'eccitazione e la soddisfazione sessuale complessiva. In altre parole, il prasterone non si limita a idratare i tessuti ma agisce anche su una parte più profonda della risposta sessuale, che gli estrogeni da soli non toccano.
La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) insieme alla Società Italiana di Menopausa, colloca le terapie ormonali locali tra le opzioni di riferimento quando i soli idratanti non bastano. Anche il documento del 2020 della North American Menopause Society (NAMS) indica gli estrogeni vaginali a basso dosaggio e il DHEA vaginale come trattamenti efficaci per le forme da moderate a gravi, riservando gli idratanti non ormonali ai sintomi più lievi.
Effetti collaterali, paure e controindicazioni
È normale provare un po' di timore quando si inizia una terapia ormonale, specialmente se si legge il lunghissimo elenco di avvertenze sui foglietti illustrativi. Tuttavia, bisogna distinguere tra i rischi della terapia sistemica (pillole o cerotti) e quelli di Intrarosa.
Gli studi clinici confermano che l'assorbimento di Intrarosa nel sangue è talmente basso da mantenere i livelli ormonali entro i range normali per una donna in postmenopausa. L'effetto collaterale più frequente è costituito da perdite vaginali, dovute allo scioglimento della base grassa dell'ovulo; queste sono normali e non devono spingere a sospendere la cura.
Altri effetti collaterali comuni di Intrarosa ovuli riportati nel foglio illustrativo sono:
- pap test con lievi alterazioni;
- fluttuazioni del peso (aumento o diminuzione).
Con frequenza minore:
- polipi cervicali o uterini benigni;
- piccole masse benigne al seno.
Le controindicazioni di Intrarosa ovuli sono:
- tumore al seno accertato, pregresso o sospetto;
- tumori estrogeno-dipendenti sospetti (es. carcinoma dell'endometrio);
- sanguinamento vaginale non ancora diagnosticato;
- iperplasia endometriale non trattata;
- trombosi venosa profonda o embolia polmonare in corso o pregresse;
- disturbi trombofilici accertati (ad esempio deficit di proteina C, proteina S o antitrombina);
- malattia tromboembolica arteriosa in atto o recente (ad esempio angina, infarto del miocardio);
- gravi patologie epatiche;
- porfiria;
- allergia al principio attivo o uno qualsiasi degli eccipienti.
Le più recenti linee guida di AUA, SUFU e AUGS (le principali società americane di urologia e ginecologia femminile) segnalano, sulla base delle evidenze disponibili, che il DHEA vaginale non risulta associato a un aumento del rischio di tumore al seno né di iperplasia endometriale. Va detto che la stessa scheda tecnica AIFA precisa che la sicurezza a lungo termine oltre un anno non è stata ancora studiata in modo estensivo, motivo per cui restano fondamentali i controlli periodici concordati con il medico.
Intrarosa ovuli fa ingrassare?
È una delle paure più diffuse, comprensibile per chi già associa la menopausa a un cambio di peso corporeo. La risposta, sulla base dei dati disponibili, è rassicurante.
Il timore dell'aumento di peso è spesso legato alla Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) sistemica, che può influenzare la ritenzione idrica o il metabolismo dei grassi. Tuttavia, poiché Intrarosa agisce quasi esclusivamente a livello locale, non ci sono prove cliniche che colleghino il suo uso a un aumento di peso o a variazioni metaboliche sistemiche. Le fluttuazioni di peso in questa fase della vita sono più spesso legate ai cambiamenti naturali della menopausa stessa che non all'ovulo vaginale.
Nella scheda tecnica del medicinale, le "fluttuazioni del peso" sono incluse tra gli effetti indesiderati comuni. Questo non significa che siano un effetto atteso per la maggior parte delle donne, ma solo che rientrano nella fascia di frequenza “comune” prevista dalla classificazione europea degli effetti indesiderati. Non ci sono comunque evidenze solide che colleghino l'uso di Intrarosa a un aumento di peso sistematico.
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Costo, prezzo e rimborsabilità: Intrarosa è mutuabile?
Intrarosa è un farmaco che richiede obbligatoriamente la ricetta medica (ricetta bianca ripetibile).
Il prezzo è di circa 36 euro ma può variare leggermente nel tempo, quindi conviene sempre verificarlo in farmacia.
Per quanto riguarda la rimborsabilità, in Italia gli ovuli di Intrarosa non sono mutuabili dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il medicinale è classificato come farmaco di fascia C, il che significa che il costo è a totale carico della cittadina.
Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, chiedi conferma al medico che ti prescrive la terapia o in farmacia al momento dell'acquisto.
Benessere intimo globale: il ruolo della psicologia
La menopausa non è solo un fatto ormonale. Il calo del desiderio, l'ansia legata al dolore nei rapporti e i cambiamenti dell'immagine corporea hanno un peso emotivo reale. Curare la componente fisica con una terapia mirata come Intrarosa è un primo passo importante, ma spesso non basta da solo.
Un percorso di supporto psicologico, individuale o di coppia, aiuta a gestire l'ansia da prestazione, a ricostruire l'intimità e a vivere questa fase della vita con maggiore serenità. Integrare cura medica e cura del benessere emotivo è spesso la strada più efficace.
Domande frequenti su Intrarosa (FAQ)
Intrarosa ovuli fa ingrassare?
No, non ci sono evidenze cliniche che Intrarosa provochi aumento di peso, poiché la sua azione è limitata alla zona vaginale.
Intrarosa ovuli dopo quanto fa effetto?
I primi segnali possono comparire dopo alcune settimane; la valutazione clinica completa avviene di norma a 12 settimane di uso quotidiano.
Gli ovuli Intrarosa sono mutuabili con la ricetta medica?
Serve la ricetta medica, ma il farmaco non rientra generalmente tra quelli rimborsati dal SSN per questa indicazione; il costo resta di norma a carico della paziente.
Quali sono i benefici di Intrarosa?
Riduzione della secchezza vaginale, del dolore durante i rapporti e riequilibrio del pH vaginale.
Intrarosa ovuli: per quanto tempo assumerlo?
Non esiste una durata fissa uguale per tutte. Il trattamento va continuato solo finché il beneficio supera il rischio, con una rivalutazione medica consigliata almeno ogni 6 mesi.
Cos'è Intrarosa ovuli e a cosa serve?
È un ovulo vaginale a base di prasterone (DHEA), usato per trattare l'atrofia vulvovaginale in menopausa.
Il prasterone è un estrogeno?
Non direttamente. È un precursore ormonale che, una volta nella vagina, si trasforma localmente in estrogeni e androgeni.
Qual è il prezzo di Intrarosa ovuli?
Il prezzo può variare, è consigliabile verificarlo in farmacia.
Intrarosa ovuli, cosa dicono le recensioni?
Le recensioni online possono darti un'idea generale, ma ogni donna reagisce in modo diverso a una terapia. Per capire se Intrarosa è efficace nel tuo caso, il consiglio più utile resta parlarne con il tuo medico.
Fonti:
- Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). (s.d.). Foglio illustrativo: informazioni per l'utilizzatore. Intrarosa (Prasterone) 6,5 mg ovuli. https://medicinali.aifa.gov.it/it/#/it/organizzazione/5062/farmaci/45933/stampati/FI Consultato il 18 agosto 2026.
- Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). (s.d.). Riassunto delle caratteristiche del prodotto. Intrarosa (Prasterone) 6,5 mg ovuli. https://medicinali.aifa.gov.it/it/#/it/organizzazione/5062/farmaci/45933/stampati/RCP Consultato il 18 agosto 2026.
- Bertin, J., Dury, A. Y., Ouellet, J., Pelletier, G., & Labrie, F. (2014). Localization of the Androgen-Synthesizing Enzymes, androgen receptor, and sex steroids in the vagina: Possible Implications for the treatment of Postmenopausal Sexual Dysfunction. The Journal of Sexual Medicine, 11(8), 1949–1961. https://doi.org/10.1111/jsm.12589
- Bouchard, C., Labrie, F., Derogatis, L., Girard, G., Ayotte, N., Gallagher, J., Cusan, L., Archer, D. F., Portman, D., Lavoie, L., Beauregard, A., Côté, I., Martel, C., Vaillancourt, M., Balser, J., Moyneur, E., & Group, O. P. M. O. T. V. P. (2015). Effect of intravaginal dehydroepiandrosterone (DHEA) on the female sexual function in postmenopausal women: ERC-230 open-label study. Hormone Molecular Biology and Clinical Investigation, 25(3), 181–190. https://doi.org/10.1515/hmbci-2015-0044
- Federfarma. (s.d.). Cerca un farmaco. https://www.federfarma.it/farmaci-e-farmacie/cerca-un-farmaco.aspx Consultato il 18 agosto 2026.
- Kaufman, M. R., Ackerman, A. L., Amin, K. A., Coffey, M., Danan, E., Faubion, S. S., Hardart, A., Goldstein, I., Ippolito, G. M., Northington, G. M., Powell, C. R., Rubin, R. S., Westney, O. L., Wilson, T. S., & Lee, U. J. (2025). The AUA/SUFU/AUGS Guideline on Genitourinary Syndrome of Menopause. The Journal of Urology, 214(3), 242–250. https://doi.org/10.1097/ju.0000000000004589
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- The 2020 genitourinary syndrome of menopause position statement of The North American Menopause Society. (2020). Menopause the Journal of the North American Menopause Society, 27(9), 976–992. https://doi.org/10.1097/gme.0000000000001609
- U.S. Food and Drug Administration, Center for Drug Evaluation and Research. (2016). Cross-discipline team leader review: NDA 208470 (Intrarosa/prasterone). https://www.accessdata.gov/drugsatfda_docs/nda/2016/208470Orig1s000CrossR.pdf
Sitografia