Depakin: a cosa serve, come funziona ed effetti collaterali

Depakin è un farmaco a base di acido valproico, usato per trattare epilessia, disturbi bipolari e alcune crisi convulsive. Va assunto solo sotto controllo medico.
ACAgnese Cannistraci
Scritto daAgnese CannistraciPsicologa, Psicoterapeuta e Direttrice clinica in Serenis
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato02 gennaio 2025
Aggiornato13 agosto 2026
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Depakin contro l'aggressività

Cos’è il Depakin?

Depakin è il nome commerciale di un farmaco che appartiene alla categoria dei medicinali antiepilettici derivati degli acidi grassi. 

Il Depakin contiene le molecole di sodio valproato e acido valproico. Si tratta di un medicinale prescritto per il trattamento di vari tipi di condizioni cliniche di epilessia generalizzata come assenze, attacchi mioclonici come spasmi muscolari, attacchi tonico-clonici o atonici e anche per le forme di epilessia parziale semplice o complessa. L’efficacia del farmaco nel controllo delle crisi epilettiche è stata dimostrata scientificamente in diversi trial clinici. 

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori russi ha rilevato che la somministrazione precoce di Depakin 300Depakin Chrono per un anno nei pazienti con epilessia generalizzata aveva portato ad una remissione dei sintomi nel 91,2% dei casi. Il Depakin si è rilevato efficace anche come farmaco aggiuntivo nei casi di epilessia parziale resistente al trattamento (Karlov, V.A., Vlasov, P.N., Khabibova A.O., 1999). 

Il Depakin non viene utilizzato soltanto per curare disturbi neurologici ma viene talvolta prescritto per trattare episodi maniacali del disturbo bipolare nei casi in cui non sia possibile utilizzare altri farmaci come il litio. A seconda della risposta del paziente al trattamento con il valproato il medico può stabilire un'eventuale continuazione della terapia quando l’episodio di mania si è concluso. Gli obiettivi della terapia infatti non si risolvono con il concludersi della fase acuta ma devono anche prevenire le ricadute di malattia. Le conoscenze scientifiche riguardanti l'efficacia e la tollerabilità del Depakin nel trattamento del disturbo bipolare sono oggetto di discussione e di approfondite ricerche cliniche.

Qual è il principio attivo del Depakin?

Il principio attivo del Depakin è l'acido valproico, presente nelle diverse formulazioni in combinazione con il suo sale, il sodio valproato. Appartiene alla categoria degli antiepilettici derivati degli acidi grassi (codice ATC N03AG01) e non ha somiglianze strutturali con altri anticonvulsivanti.

Il meccanismo d'azione più accreditato è il potenziamento dell'inibizione mediata dal GABA (l'acido gamma-amino-butirrico, il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale), sia attraverso un effetto presinaptico sul metabolismo del GABA sia con un'azione diretta sui canali ionici della membrana neuronale. Questo meccanismo spiega sia l'effetto anticonvulsivante nell'epilessia sia l'azione stabilizzante dell'umore nel disturbo bipolare.

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Come funziona il Depakin: le formulazioni disponibili

Il Depakin è disponibile in diverse formulazioni, pensate per adattarsi a esigenze diverse di posologia, età del paziente e modalità di assunzione:

  • Depakin Chrono 300 mg e 500 mg, compresse a rilascio prolungato. Assicurano una concentrazione plasmatica più stabile nell'arco della giornata e permettono 1-2 somministrazioni al giorno. Le compresse hanno una linea di frattura e possono essere divise a metà, ma vanno ingerite intere o divise, mai masticate, con un bicchiere d'acqua.
  • Depakin 200 mg e 500 mg, compresse gastroresistenti (rilascio non prolungato).
  • Depakin 200 mg/ml, soluzione orale (le "gocce"), da assumere preferibilmente durante i pasti, sciolta in acqua non gassata.
  • Depakin granulato a rilascio modificato, disponibile in bustine da 100, 250, 500, 750 e 1000 mg. È la forma più adatta a chi ha difficoltà di deglutizione: bambini, anziani, adulti che non riescono a deglutire compresse. Le bustine da 100 mg sono riservate ai bambini. Va cosparso su cibi morbidi e freddi o a temperatura ambiente (yogurt, frutta cotta) o bevande fredde; non va mai messo in cibi caldi né nel biberon, perché può ostruire la tettarella.
  • Depakin polvere e solvente per soluzione per infusione (400 mg/4 ml), una formulazione iniettabile a uso esclusivamente ospedaliero.

Per i bambini sotto gli 11 anni, tra le forme orali le più indicate sono la soluzione orale e il granulato.

La scelta della formulazione, del dosaggio e degli orari di assunzione spetta sempre al medico specialista (neurologo, neuropsichiatra o psichiatra), sulla base del quadro clinico individuale.

Come viene stabilito il dosaggio

La dose di Depakin viene sempre stabilita dallo specialista in base al peso corporeo e alla risposta clinica individuale, non secondo uno schema fisso. Per l'epilessia, a titolo indicativo, l'RCP riporta dosi medie di mantenimento di circa 20 mg/kg/die negli adulti, 25 mg/kg/die negli adolescenti e 30 mg/kg/die nei bambini, generalmente suddivise in una o due somministrazioni giornaliere. Per gli episodi maniacali nel disturbo bipolare, la dose iniziale raccomandata negli adulti è di 750 mg al giorno, poi adattata dal medico fino alla dose minima efficace.

Quanto tempo serve perché il Depakin faccia effetto

I livelli plasmatici stabili si raggiungono in genere entro 3-5 giorni dall'inizio della terapia (pari a circa cinque emivite del farmaco). L'effetto clinico completo, tuttavia, può richiedere più tempo. In alcuni casi l'effetto non si manifesta prima di 4-6 settimane, motivo per cui la dose non va aumentata troppo rapidamente nelle prime fasi del trattamento.

Come avviene la sospensione

La sospensione del Depakin non deve mai essere decisa autonomamente. Per l'epilessia, l'RCP indica che una riduzione della dose viene generalmente presa in considerazione solo dopo che il paziente è rimasto libero da attacchi per almeno due o tre anni, e che l'interruzione va comunque fatta gradualmente, nell'arco di uno o due anni, sotto la supervisione di un neurologo o neuropsichiatra. Un'interruzione brusca può causare la ricomparsa o il peggioramento delle crisi convulsive o degli episodi maniacali.

Una cosa importante

Le informazioni che trovi in questo articolo hanno uno scopo divulgativo, e non sostituiscono il parere di un medico. Ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, e questo vale anche per gli eventuali effetti collaterali.

Per capire cosa è meglio per te, parla con un medico e leggi bene il foglietto illustrativo.

Depakin principio attivo

Meccanismi e ipotesi di collegamento

Non sono ancora del tutto chiari i meccanismi di azione del Depakin e cosa determini il suo effetto anticonvulsivante. Tra le ipotesi di collegamento si ritiene che il farmaco agisca sul sistema nervoso centrale influenzando i livelli di neurotrasmettitori come il GABA e l'acetilcolina. 

L’aumento dell’effetto inibitorio della ricaptazione del GABA (acido gamma ammino-butirrico) renderebbe il valproato di sodio efficace nel controllo delle crisi epilettiche e nella stabilizzazione dell'umore quando gli altri trattamenti sono inefficaci o non tollerati dal paziente con disturbo bipolare. L’utilizzo del Depakin è associato a una serie di importanti effetti collaterali tra cui:

  • patologie epatobiliari: disfunzione epatica grave;
  • problemi gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea;
  • disturbi del metabolismo e della nutrizione: aumento dell’appetito e aumento di peso;
  • effetti sul sistema nervoso: tremori, mal di testa, capogiri, sonnolenza, problemi di memoria;
  • disturbi psichiatrici: problemi comportamentali, stati confusionali, allucinazioni, agitazione, disturbi dell'attenzione, irritabilità, iperattività.
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Interazioni con altri farmaci

Il Depakin può interagire con diversi farmaci, aumentando o riducendo la loro efficacia oppure quella del valproato stesso. Ecco le interazioni più rilevanti indicate dalla scheda tecnica AIFA:

Farmaci che riducono l'efficacia del Depakin:

  • Fenobarbitale, fenitoina, primidone e carbamazepina (altri antiepilettici) accelerano l'eliminazione dell'acido valproico, riducendone l'effetto.
  • I contraccettivi ormonali contenenti estrogeni possono ridurre i livelli plasmatici di valproato. Al contrario, il valproato non riduce l'efficacia dei contraccettivi ormonali.
  • Carbapenemi (una classe di antibiotici): il loro uso in concomitanza con il valproato non è raccomandato, perché può ridurre i livelli del farmaco fino al 100% in pochi giorni.
  • Rifampicina, inibitori della proteasi (come lopinavir e ritonavir) e colestiramina.

Farmaci il cui effetto viene modificato dal Depakin:

  • Lamotrigina: il valproato ne rallenta il metabolismo e ne raddoppia quasi l'emivita, aumentando anche il rischio di reazioni cutanee gravi, specialmente nei bambini.
  • Fenobarbital e primidone: il valproato ne aumenta le concentrazioni, con rischio di sedazione profonda, soprattutto nei bambini.
  • Benzodiazepine, antidepressivi, neurolettici e IMAO: il valproato può potenziarne l'effetto sedativo sul sistema nervoso centrale.
  • Zidovudina, felbamato, rufinamide, propofol, nimodipina.

Attenzioni particolari:

  • Aspirina (acido acetilsalicilico) e anticoagulanti: l'uso concomitante con il Depakin può aumentare la tendenza al sanguinamento. L'acido acetilsalicilico non va usato insieme al Depakin per febbre e dolore, specialmente nei bambini.
  • Alcol: sconsigliato durante la terapia, per il rischio aumentato di epatotossicità.
  • Cannabidiolo e altri anticonvulsivanti potenzialmente epatotossici: l'uso concomitante aumenta il rischio di innalzamento degli enzimi epatici.

Questa lista non sostituisce la valutazione del medico, ogni associazione farmacologica va sempre discussa con lo specialista che segue la terapia, che conosce il quadro clinico completo.

Ruolo della valutazione psicologica e psichiatrica

Una valutazione psicologica e psichiatrica approfondita dei pazienti in trattamento con Depakin è fondamentale per identificare il prima possibile l'insorgenza di eventuali variazioni dell'umore o aspetti psichiatrici dovuti all'uso del farmaco. I professionisti della salute mentale devono rilevare la presenza di rischi e valutare la regolazione emotiva del paziente in trattamento con acido valproico. La valutazione psicologica e psichiatrica può contribuire a delineare strategie di trattamento personalizzate.

Considerazioni etiche e legali

Nel gestire i sintomi comportamentali associati a Depakin è importante considerare le implicazioni etiche e legali. I professionisti della salute devono bilanciare il bisogno di trattare efficacemente i sintomi dei pazienti con il rispetto dei loro diritti e la tutela della loro sicurezza. Prima di prescrivere il Depakin è fondamentale informare i pazienti e i loro caregiver sui potenziali rischi legati all'uso del farmaco in modo coinvolgerli attivamente nel processo decisionale.

Supporto e assistenza per i pazienti e i caregiver

I pazienti che sperimentano effetti collaterali di Depakin o comportamenti aggressivi correlati al trattamento con Depakin hanno bisogno di un adeguato supporto e assistenza. È importante fornire loro informazioni dettagliate sui potenziali rischi e benefici del farmaco e offrire un adeguato supporto per la gestione dei sintomi comportamentali e delle implicazioni psicologiche legate all'uso del farmaco. Anche i caregiver devono essere sostenuti psicologicamente nell'affrontare le difficoltà legate alle variazioni d'umore dei loro cari.

Comunicazione e informazione del rischio

I pazienti e i caregiver devono essere consapevoli degli effetti collaterali e delle controindicazioni di Depakin attraverso una comunicazione chiara e trasparente. È necessaria una valutazione del rischio comportamentale con Depakin.

Un aspetto che può ulteriormente essere valutato riguarda l'aumento di peso che spesso consegue ad un trattamento a lungo termine con Depakin. I medici devono adottare un approccio empatico nella comunicazione di tali informazioni offrendo spazi per eventuali domande e preoccupazioni e collaborando con i pazienti e i caregiver per sviluppare piani di trattamento personalizzati.

Depakin controindicazioni

Raccomandazioni per i professionisti della salute

Gli studi nazionali e internazionali sullo sviluppo e l'indagine clinica sull'effetto dei valproati hanno preso in considerazione sia gli aspetti biologici che clinici della molecola. Queste ricerche hanno permesso di avanzare una serie di raccomandazioni per i professionisti della salute sull'uso dei valproati (Карлов, 2017). 

I medici che prescrivono o monitorano il trattamento con Depakin devono essere consapevoli dei potenziali rischi e delle controindicazioni del farmaco. L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) consiglia di adottare un approccio vigilante nella valutazione e nella gestione del trattamento con Depakin.

Tra le controindicazioni presenti sul foglio illustrativo del farmaco ci sono le seguenti situazioni:

  • donne in età fertile: prima di iniziare il trattamento bisogna escludere la presenza di uno stato di gravidanza ed utilizzare metodi contraccettivi efficaci per l'intera durata della terapia;
  • donne in stato di gravidanza: i bambini esposti in utero al valproato presentano un alto rischio di nascere con malformazioni congenite e di sviluppare disturbi del neurosviluppo;
  • donne in allattamento;
  • l'uso in età pediatrica sconsigliato al di sotto dei 18 anni se la diagnosi riguarda gli episodi maniacali;
  • forme di epatite;
  • disturbo del ciclo dell'urea.

Un medico esperto nella gestione dell'epilessia o del disturbo bipolare dovrà monitorare la prosecuzione del trattamento con Depakin valutando benefici e rischi della terapia con questo farmaco. È consigliabile integrare la valutazione del rischio comportamentale nei protocolli di monitoraggio clinico e considerare la possibilità di coinvolgere specialisti della salute mentale nelle decisioni di trattamento complesse.

L’importanza della psicoterapia

La psicoterapia può svolgere un ruolo molto importante nel trattamento dei sintomi comportamentali associati all'uso di farmaci offrendo ai pazienti e ai loro familiari strategie per gestire gli effetti collaterali. Una valutazione attenta, una comunicazione aperta e un approccio integrato alla gestione delle implicazioni psicologiche del trattamento farmacologico possono contribuire a ottimizzare gli esiti della terapia e migliorare la qualità della vita dei pazienti. 

Gli psicologi e le psicologhe di Serenis adottano un approccio terapeutico che aiuta a migliorare le abilità di regolazione emotiva e sviluppare comportamenti più adattivi nelle relazioni interpersonali contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei pazienti e dei loro caregiver.

Fonti:

Sitografia

Riassunto delle caratteristiche del prodotto

Agenzia Italiana del Farmaco

Valproic Acid in Pregnancy Revisited: Neurobehavioral, Biochemical and Molecular Changes Affecting the Embryo and Fetus in Humans and in Animals: A Narrative Review

International Journal of Molecular Sciences

Bibliografia

Depakine: 25 years in Russia. — Zhurnal Nevrologii I Psikhiatrii Imeni S S Korsakova

Карлов, В. А. (2017)

Valproic Acid for the Management of Agitation and Delirium in the Intensive Care Setting: A Retrospective Analysis — Clinical Therapeutics

Crowley KE., Urben L., Hacobian G., Geiger KL. (2020)

Valproic Acid for Hyperactive Delirium and Agitation in Critically Ill Patients — Journal of Intensive Care Medicine

Nuti O., Merchan C., Ahuja T., Arnouk S., Papadopoulos J., Katz A. (2024)

Depakin 300 and Depakin-chrono in the therapy of epilepsy. — Zhurnal Nevrologii I Psikhiatrii Imeni S S Korsakova

Karlov, VA., Vlasov, PN., Khabibova AO. (1999)

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Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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