Propranololo per l'ansia: cos'è, come funziona e quando lo prescrive il medico

Il propranololo è un farmaco beta-bloccante utilizzato principalmente per disturbi cardiovascolari ma può essere impiegato anche per gestire sintomi fisici dell’ansia. In questo articolo vediamo cos'è, come funziona, quando lo prescrive il medico e cosa sapere prima di usarlo.
Scritto daDomenico De DonatisPsichiatra
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato19 settembre 2025
Aggiornato27 agosto 2026
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Propranololo

Punti chiave

  • Cos'è il propranololo: un farmaco beta-bloccante non selettivo, in commercio come Inderal.
  • A cosa serve: nasce per il cuore e la pressione. In ambito psichiatrico si usa per gestire i sintomi fisici dell'ansia (tachicardia, tremori) ma non agisce sui pensieri ansiosi.
  • Effetti collaterali: può causare fiacchezza, rallentamento del battito cardiaco (bradicardia), vertigini, mani e piedi freddi, disturbi del sonno come incubi e, talvolta, interferire con la sfera sessuale.
  • Ricetta: si prende solo su prescrizione medica.

Cos'è il propranololo?

Il propranololo è un farmaco della famiglia dei beta-bloccanti, medicinali che bloccano gli effetti dell’adrenalina e della noradrenalina su certi recettori beta presenti nel cuore, nei vasi sanguigni e in altre parti del corpo. 

In Italia il nome commerciale più noto è Inderal; esistono anche versioni equivalenti, vendute con il nome del principio attivo "propranololo".

Come funziona il propranololo?

Quando siamo sotto stress, il nostro corpo rilascia ormoni che aumentano la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e attivano i classici sintomi fisici della risposta attacco-fuga, come tachicardia, sudorazione, tremori, respiro affannato. Il propranololo riduce proprio questi effetti, impedendo alle sostanze di legarsi ai recettori. 

È importante sapere che il farmaco agisce principalmente sui sintomi fisici, per questo viene usato spesso in situazioni di ansia situazionale. Attenua i sintomi fisici, ma non toglie la paura o il pensiero ansioso (Steenen et al., 2016).

Come funziona il propranololo?

A cosa serve il propranololo?

Il propranololo nasce come farmaco per il cuore, per questo ha molte applicazioni in ambito cardiologico. Nel tempo il suo uso si è allargato ad altri ambiti, tra cui l'ansia. Di seguito le indicazioni d’uso, riportate dal foglio illustrativo.

Le indicazioni approvate:

  • pressione alta (ipertensione);
  • dolore al petto da angina;
  • prevenzione di un secondo infarto;
  • battito cardiaco irregolare (aritmie);
  • prevenzione dell'emicrania;
  • tremore essenziale (un tremore involontario non legato all'ansia);
  • controllo dell’ansia e dell’aumento dei battiti del cuore (tachicardia), provocati dall’ansia;
  • eccesso di ormoni tiroidei, insieme ad altri farmaci;
  • cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva: una malattia caratterizzata da ispessimento delle pareti del cuore;
  • feocromocitoma: un tumore vicino al rene. 

Inderal è inoltre indicato anche in bambini e adolescenti per controllare il battito irregolare del cuore (aritmia cardiaca).

Propranololo e ansia: cosa dice la scienza?

Il propranololo occupa un ruolo peculiare nel trattamento dell’ansia: pur non essendo un ansiolitico primario (come le benzodiazepine o gli SSRI), è ampiamente utilizzato per gestire le manifestazioni fisiche dell’iperattività autonomica.

In Italia, il propranololo (es. Inderal) come sottolineato nel foglietto illustrativo è ufficialmente indicato per il “controllo dell’ansietà e della tachicardia su base ansiosa”.

È qui che serve fare un po' di chiarezza, perché non tutti gli usi per l'ansia sono uguali.

  • Ansia da prestazione occasionale. Prima di un esame, un colloquio o un'esibizione, il medico può prescrivere una dose di propranololo per tenere a bada tremore e tachicardia. Qui il farmaco ha un razionale solido ed è un uso diffuso nella pratica clinica.
  • Disturbi d'ansia strutturati (come ansia generalizzata o attacchi di panico). Qui le prove scientifiche sono più deboli. Una revisione sistematica ha concluso che i dati oggi disponibili non bastano a raccomandarne un uso di routine in nessun disturbo d'ansia (Steenen et al., 2016). Una revisione più recente conferma la scarsità di prove solide per i beta-bloccanti nell'ansia sociale e nel disturbo di panico (Archer et al., 2025). Le linee guida britanniche del NICE per l'ansia generalizzata e il disturbo di panico, infatti, non includono il propranololo tra i trattamenti raccomandati.

Da ricordare

Il propranololo può aiutare a gestire i sintomi fisici di un momento di ansia acuta. Non sostituisce una terapia per un disturbo d'ansia. Il medico valuta caso per caso se e quando prescriverlo.

Propranololo ed emicrania

Il propranololo è tra i farmaci usati per prevenire l'emicrania nelle persone che ne soffrono spesso. Le linee guida italiane sul trattamento dell'emicrania più recenti lo indicano come opzione utile, anche se con un livello di raccomandazione definito "debole" dagli esperti, cioè basato su prove di qualità non altissima (Ornello et al., 2025). Non serve a fermare un attacco già in corso: agisce nel tempo, riducendo frequenza e intensità delle crisi.

Dosaggio del propranololo

Come va assunto il propranololo? Anzitutto, segui sempre le indicazioni del tuo medico curante, la posologia di Inderal può variare tantissimo in base al motivo per cui lo stai assumendo, alla tua condizione clinica, all’età, peso e risposta individuale. Ecco un quadro semplificato delle dosi più comuni per l'adulto, così come indicate dalla scheda tecnica ufficiale.

IndicazioneDose abituale
Pressione altaSi parte da 40 mg due volte al giorno. Il medico può aumentarla fino a 160–320 mg al giorno.
Ansia, mal di testa, tremoreSi parte da 40 mg due o tre volte al giorno. Di solito basta un intervallo tra 80 e 160 mg al giorno.
Dolore al petto (angina)Come sopra, di solito senza superare 240 mg al giorno.
Battito irregolare o tachicardia da ansia10–40 mg, tre o quattro volte al giorno.
Dopo un infartoSi inizia tra il 5° e il 21° giorno dopo l'evento, con uno schema stabilito dal medico.

Le compresse si prendono con un po' d'acqua, sempre più o meno alla stessa ora. Questo è solo un riepilogo, per il dosaggio pediatrico, per gli anziani o per chi ha problemi di fegato o reni, fa fede solo l'indicazione del medico e il foglietto illustrativo.

Si può prendere sempre l’Inderal? La risposta generale è che il medicinale può essere usato anche a lungo termine se necessario, sotto controllo medico. A differenza di altri farmaci per le dipendenze, non dà dipendenza fisica né assuefazione nel senso classico e ci sono pazienti che lo assumono da anni per la pressione o per prevenire l’emicrania e stanno bene.

Va anche detto che usare un beta-bloccante per l’ansia cronica senza affrontare le cause psicologiche non è la soluzione ottimale, rischieresti di coprire i sintomi all’infinito senza risolvere il nucleo dell’ansia, in questo caso è preferibile ricorrere alla psicoterapia.

Quanto tempo impiega a fare effetto?

Il propranololo agisce in tempi relativamente brevi: il picco nel sangue si raggiunge di solito dopo 1-2 ore dall'assunzione. Per questo, quando viene usato per un evento specifico (un esame, un discorso), va preso con un margine di anticipo, secondo le indicazioni del medico.

Effetti collaterali del propranololo

Come ogni farmaco, anche il propranololo può dare effetti indesiderati. Non tutti li sperimentano. La scheda tecnica li divide per frequenza.

  • Comuni (fino a 1 persona su 10): mani e piedi freddi; battito più lento; formicolio alle dita; sonno disturbato o incubi; stanchezza.
  • Non comuni (fino a 1 su 100): diarrea, nausea, vomito.
  • Rari (fino a 1 su 1.000): capogiri; peggioramento dell'asma; cambi d'umore o confusione; eruzioni cutanee; perdita di capelli.
  • Molto rari / frequenza non nota: forte debolezza muscolare; abbassamento degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia); mal di testa; depressione.

Alcuni beta-bloccanti possono, negli uomini, contribuire a disfunzione erettile o riduzione del desiderio sessuale, se noti cambiamenti nella sfera sessuale da quando assumi propranololo, parlane con il medico senza vergogna, esistono alternative o aggiustamenti per minimizzare il problema.

Una cosa importante

Le informazioni che trovi in questo articolo hanno uno scopo divulgativo, e non sostituiscono il parere di un medico. Ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, e questo vale anche per gli eventuali effetti collaterali.

Per capire cosa è meglio per te, parla con un medico e leggi bene il foglietto illustrativo.

Chi non dovrebbe prendere il propranololo

Pur essendo generalmente sicuro, il propranololo rimane un farmaco e ci sono alcune precauzioni importanti da valutare prima di prenderlo e la regola numero uno è sempre quella di consultare il tuo medico fornendo una completa anamnesi. Il propranololo non è adatto a tutti. Il medico non lo prescrive, o lo fa con grande cautela, in presenza di alcune condizioni. Tra le più importanti:

  • asma o altre malattie respiratorie con broncospasmo;
  • battito cardiaco già molto lento (bradicardia) o alcuni tipi di blocco cardiaco;
  • pressione sanguigna già molto bassa;
  • alcune forme gravi di scompenso cardiaco non trattato;
  • gravidanza e allattamento: il farmaco è controindicato in questi casi;
  • tendenza a bassi livelli di zucchero nel sangue, per esempio dopo un digiuno prolungato.

Altre situazioni da segnalare al medico

Se hai il diabete, soprattutto di tipo 1, il propranololo potrebbe mascherare i sintomi dell’ipoglicemia. Pertanto l’uso non è vietato ma è bene monitorare spesso la glicemia e solo se il medico lo ritiene strettamente necessario.

Come molti farmaci, anche l’Inderal viene metabolizzato dal fegato ed eliminato in parte dai reni. Se hai insufficienza epatica o renale grave, potresti accumulare più farmaco del previsto nel sangue e il dosaggio, in questi casi, va aggiustato dal medico con molta cautela per evitare effetti eccessivi.

Se in passato hai avuto reazioni allergiche gravi a punture di insetto, alimenti o altri allergeni, devi sapere che assumere un beta-bloccante potrebbe rendere più difficile trattare un’eventuale reazione allergica acuta.

Cose utili da sapere prima di iniziare

Pur essendo generalmente sicuro, il propranololo rimane un farmaco e ci sono alcune precauzioni importanti da valutare prima di prenderlo e la regola numero uno è sempre quella di consultare il tuo medico fornendo una completa anamnesi.

Essendo non selettivo, può bloccare i recettori beta-2 nei bronchi e causare un restringimento delle vie aeree, per questo motivo se soffri di asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o hai avuto episodi di broncospasmo, devi informare il medico.

  • Alcol: è meglio evitarlo durante la cura, perché può interferire con il farmaco.
  • Guida e macchinari: di solito non ci sono problemi. Se però senti capogiri o stanchezza, è meglio evitare di guidare.
  • Sospensione: non va mai interrotto di colpo. Il medico riduce la dose in modo graduale.
  • Sport agonistico: il propranololo è considerato doping in diverse discipline sportive, come tiro e tiro con l'arco. Chi lo assume per motivi medici deve segnalarlo alla propria federazione.
  • Lattosio: le compresse ne contengono. Se hai un'intolleranza nota parlarne con il medico.
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Il propranololo si usa per pazienti al di sotto dei 18 anni?

In generale, negli adolescenti e bambini l’uso del propranololo è molto limitato e mirato e le indicazioni ufficiali in ambito pediatrico riguardano principalmente problemi cardiaci specifici. 

Per quanto riguarda l’ansia nei più giovani, il farmaco non è una terapia di prima linea, in alcuni casi off-label uno specialista può decidere di prescriverlo a un adolescente, ad esempio per una situazione acuta di forte ansia da performance oppure in disturbi fisici con componente emotiva, ma deve essere una decisione medica ponderata. 

Va anche detto che esiste una formulazione liquida di propranololo (Hemangiol) usata nei neonati per il trattamento degli emangiomi infantili, particolari angiomi cutanei.

Effetti collaterali del propranololo

Interazioni con altri farmaci

Quando assumi un farmaco, devi considerare che potrebbe interagire con altri medicinali o sostanze che stai prendendo, alterandone l’effetto. Il propranololo non fa eccezione e ha parecchie interazioni note con altri farmaci. Prima di iniziare, di' sempre al medico o al farmacista tutto quello che stai già prendendo, farmaci da banco compresi.

Tra le interazioni più rilevanti:

  • verapamil e diltiazem (per pressione e cuore): l'associazione va evitata, perché può rallentare troppo il battito;
  • clonidina: la sospensione improvvisa, se presa insieme al propranololo, può far salire di colpo la pressione;
  • insulina e farmaci per il diabete: il propranololo può nascondere i segnali di un calo di zuccheri, come il battito accelerato;
  • rizatriptano (per l'emicrania) e cimetidina (per lo stomaco): possono aumentare i livelli del propranololo nel sangue;
  • alcuni antidepressivi (fluoxetina, paroxetina) e antipsicotici: possono modificare l'effetto del farmaco.
Come viene integrato con la psicoterapia il propranololo

Sovradosaggio e dose dimenticata

Se dimentichi una dose: prendila appena te ne ricordi. Non raddoppiare mai la dose successiva per compensare.

In caso di sovradosaggio: un sovradosaggio di propranololo è serio e può causare battito molto rallentato, pressione bassissima, difficoltà a respirare o convulsioni. Se sospetti di averne preso troppo, contatta subito un medico o vai al pronto soccorso, portando con te la confezione del farmaco.

Propranololo e psicoterapia: un lavoro di squadra

Il propranololo può essere un valido aiuto per tenere a bada i sintomi fisici nei momenti di ansia acuta. Da solo, però, non basta a risolvere un disturbo d'ansia vero e proprio, soprattutto se è presente da tempo.

Il farmaco lavora sul corpo, mentre l’origine del disturbo spesso risiede nella mente, nei pensieri e nelle paure profonde. Ecco perché i migliori risultati si ottengono integrando il trattamento farmacologico con un percorso psicoterapeutico. Grazie alla combinazione dei due approcci ti prenderai cura sia del sintomo che della causa, sentendoti supportato su entrambi i fronti.

Fonti:

Sitografia

Foglietto illustrativo: informazioni per l'utilizzatore. Inderal (propranololo cloridrato) 40 mg compresse.

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Riassunto delle caratteristiche del prodotto. Inderal (propranololo cloridrato) 40 mg compresse.

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Beta-blockers for the treatment of anxiety disorders: A systematic review and meta-analysis

Journal of Affective Disorders

Generalised anxiety disorder and panic disorder in adults: Management (CG113).

National Institute for Health and Care Excellence (NICE)

Evidence-based guidelines for the pharmacological treatment of migraine.

Cephalalgia

Propranolol for the treatment of anxiety disorders: Systematic review and meta-analysis

Journal of Psychopharmacology

The Prohibited List 2026

World Anti-Doping Agency

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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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Stella Milazzo è una Scientific & Medical Copywriter freelance con formazione in ambito farmaceutico. Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha maturato esperienza nella ricerca universitaria e nell’industria farmaceutica prima di dedicarsi alla comunicazione scientifica e divulgativa per il settore health e life science. Si occupa di redazione di articoli science-based, contenuti SEO e fact-checking, contenuti social e strategie editoriali, con attenzione alla correttezza delle fonti e alla chiarezza per il pubblico generale.
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