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Laroxyl: a cosa serve, come assumerlo in gocce o compresse ed effetti collaterali

Il Laroxyl è un antidepressivo triciclico a base di amitriptilina, usato anche per emicrania, dolore cronico e insonnia: dosaggio, effetti collaterali e controindicazioni.
Scritto daStella MilazzoScientific & Medical Copywriter
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Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato10 luglio 2026
•
Aggiornato23 settembre 2026
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Laroxyl - cucchiaio con gocce

Il Laroxyl è un farmaco molto conosciuto e utilizzato, ma spesso il suo nome evoca dubbi o timori immotivati. Impariamo a conoscerlo insieme per capire come assumerlo in sicurezza e come farlo funzionare al meglio per la tua salute.

Punti chiave:

  • Cos'è: un farmaco appartenente alla classe degli antidepressivi triciclici, basato sul principio attivo dell'amitriptilina.
  • A cosa serve: viene prescritto per la depressione, ma anche a basse dosi per prevenire l'emicrania e gestire il dolore cronico.
  • Formati disponibili: si trova in farmacia sia in gocce sia in compresse, con variazioni di prezzo e rimborsabilità a seconda del formato.
  • Cosa fare in caso di effetti collaterali: molti disturbi iniziali sono passeggeri, ma è fondamentale non sospendere mai la terapia improvvisamente senza il parere del medico.

Cos'è il Laroxyl e a cosa serve?

Laroxyl è un medicinale a base di amitriptilina, appartenente alla classe degli antidepressivi triciclici. Se ti è stato prescritto per l'emicrania, il dolore cronico o i disturbi del sonno, è comprensibile che la parola "antidepressivo" possa averti sorpreso.

In realtà, questo farmaco viene utilizzato da molti anni anche per altre condizioni cliniche e, in questi casi, viene spesso impiegato a dosaggi inferiori rispetto a quelli usati per trattare la depressione.

Secondo il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto approvato dall'AIFA, Laroxyl è indicato per il trattamento di:

  • disturbo depressivo maggiore negli adulti.
  • dolore neuropatico negli adulti.
  • profilassi della cefalea tensiva cronica negli adulti.
  • profilassi dell’emicrania negli adulti.
  • enuresi notturna nei bambini di età pari o superiore a 6 anni, quando sia stata esclusa una patologia organica.

Vuoi saperne di più sull'amitriptilina?

Il Laroxyl è solo uno dei nomi commerciali dell'amitriptilina. Se vuoi approfondire il meccanismo d'azione, gli altri nomi con cui questo principio attivo viene venduto e i suoi utilizzi meno comuni, trovi tutto nel nostro articolo dedicato a cos'è l'amitriptilina.

Laroxyl per l'emicrania

Laroxyl gocce o compresse: dosaggio e differenze pratiche

Laroxyl è disponibile sia in gocce orali sia in compresse, due formulazioni che contengono lo stesso principio attivo ma rispondono a esigenze diverse.

  • Laroxyl compresse: sono pratiche quando il dosaggio è ormai stabilizzato;
  • Laroxyl gocce: permettono al medico di personalizzare la terapia con maggiore gradualità, adattandola alla risposta del paziente.

Quest'ultima possibilità è particolarmente utile quando il farmaco viene introdotto lentamente per migliorarne la tollerabilità oppure quando è necessario modificare il trattamento in modo progressivo.

La scelta tra gocce e compresse non dipende quindi dall'efficacia del medicinale, ma dalle necessità cliniche e dalla facilità di assunzione. Qualunque sia la formulazione prescritta, è importante seguire attentamente le indicazioni del medico e non modificare autonomamente la terapia.

Come si assumono le gocce di Laroxyl?

Molte persone preferiscono diluire le gocce in un po' d'acqua prima di assumerle, per praticità; se hai dubbi su come assumerle, chiedi indicazioni al medico o al farmacista.

Ogni goccia corrisponde a circa 2 mg di amitriptilina.

Quante gocce al giorno? L'importanza della gradualità

Una delle domande più frequenti riguarda quante gocce al giorno si possono assumere. La risposta è che non esiste un dosaggio valido per tutti. L'amitriptilina richiede infatti una terapia personalizzata, costruita dal medico in base alla patologia da trattare, all'età, alle eventuali altre malattie e alla risposta individuale.

Per ridurre il rischio di effetti indesiderati, soprattutto all'inizio del trattamento, è comune iniziare con dosi molto basse e aumentarle gradualmente se necessario. Questo sistema permette all'organismo di adattarsi al farmaco e migliora la tollerabilità della terapia.

Ti sconsigliamo vivamente di aumentare o diminuire autonomamente il numero di gocce, anche se i sintomi sembrano migliorare o, al contrario, tardano a diminuire. Ogni modifica deve essere effettuata esclusivamente sotto controllo medico.

Il prezzo e la prescrizione medica

Se devi ancora iniziare la terapia con Laroxyl,  probabilmente ti stai chiedendo anche quanto costa il Laroxyl. A titolo indicativo, il prezzo al pubblico è:

  • compresse:  tra i 5-6 euro
  • gocce: circa 4-5 euro

Questi importi possono variare nel tempo, il riferimento più affidabile resta il farmacista o la banca dati pubblica dei medicinali dell'AIFA.

Per quanto riguarda la prescrizione, il farmaco è disponibile solo in farmacia e richiede sempre la ricetta medica. Non può essere acquistato di propria iniziativa come un farmaco da banco, nemmeno quando viene usato per l'emicrania.

Inoltre, la rimborsabilità non è uguale per tutte le formulazioni. La soluzione in gocce rientra nella classe A ed è quindi rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale (gratuita o con il pagamento del solo ticket, a seconda della regione). Le compresse da 10 mg e da 25 mg, invece, sono in classe C e il loro costo è a carico del cittadino.

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Gli effetti positivi del Laroxyl: quando e come inizia a funzionare

È comprensibile che, una volta iniziata la terapia, ci si chieda quando compariranno i primi effetti positivi. La risposta dipende soprattutto dal motivo per cui il farmaco è stato prescritto.

Quando viene utilizzato per trattare la depressione, il miglioramento dell'umore richiede generalmente un mese di terapia continuativa, il tempo necessario per consentire al corpo di adattarsi al farmaco.

Un'ampia revisione di più studi che ha confrontato 21 antidepressivi ha rilevato che l'amitriptilina rientra tra i più efficaci nei confronti diretti con altri farmaci, anche se è risultata anche tra quelli con più interruzioni della terapia per effetti collaterali (Cipriani et al., 2018). Anche in questo caso, la scelta del farmaco più adatto resta una valutazione individuale, che il medico fa tenendo insieme efficacia e tollerabilità.

Se invece viene prescritto per il dolore neuropatico o la prevenzione dell'emicrania, i benefici possono comparire già dopo le prime settimane di assunzione.

Nota bene

Non scoraggiarti se all’inizio noti soprattutto alcuni effetti indesiderati, come una forte sonnolenza e la sensazione di avere la bocca secca. Non significa che il trattamento non stia funzionando, ma che l'organismo ha bisogno di tempo per adattarsi e il medico valuterà nel corso delle visite se la terapia sta producendo i risultati attesi o se è necessario modificarla.

Laroxyl per dormire

Considerando l’effetto collaterale della sonnolenza, molti pensano che questo farmaco sia indicato anche per dormire. Anche se un dubbio lecito, ci preme fare chiarezza su questo punto.

Il Laroxyl non nasce come ipnotico, ma la sua azione sedativa può risultare utile in alcune persone, motivo per cui il medico può prescriverlo, in casi selezionati, quando ai disturbi del sonno si associano altre condizioni come dolore cronico, depressione o alcune forme di cefalea.

Proprio per la possibile comparsa di sonnolenza, spesso lo specialista prescrive l’assunzione nelle ore serali, facendo in modo che influisca il meno possibile sulle proprie attività quotidiane, come il lavoro e la vita privata.

Non devi però utilizzarlo come un comune sonnifero né modificare autonomamente gli orari o il dosaggio. Se il sonno non migliora o compare un'eccessiva stanchezza durante il giorno, tale da impedirti di svolgere normalmente le tue attività, informa il medico, che valuterà se intervenire sulla terapia o modificare il dosaggio.

Laroxyl per l'emicrania e il dolore

L'impiego del Laroxyl per l'emicrania e per alcune forme di dolore cronico può sorprendere chi conosce il farmaco soltanto come antidepressivo. In realtà, l'amitriptilina viene utilizzata da molti anni anche per queste condizioni perché agisce modulando i circuiti nervosi coinvolti nella trasmissione del dolore.

Per questo motivo viene impiegato soprattutto nella prevenzione dell'emicrania, per esempio da stress, e nel trattamento di alcune forme di dolore neuropatico, mentre non è indicato per alleviare un episodio acuto di mal di testa già in corso.

A tal proposito, ci preme sfatare subito un equivoco: Laroxyl non è un antinfiammatorio e non agisce come i comuni FANS, che riducono direttamente l'infiammazione e possono essere acquistati in farmacia senza prescrizione medica.

Una revisione sistematica della European Headache Federation ha confermato un beneficio dell'amitriptilina nella prevenzione dell'emicrania, ma di certezza moderata e basato su un numero relativamente contenuto di studi randomizzati di buona qualità (Lampl et al., 2023). 

In pratica, funziona bene per molte persone, ma non è detto che sia la scelta più efficace per tutti: resta una valutazione individuale, da fare insieme al medico.

Tipo di disturboCome agisce il LaroxylTempo stimato per i primi benefici
InsonniaFavorisce il rilassamento e il riposo continuoGià dalle prime assunzioni serali
Emicrania e cefaleaRiduce la frequenza e l'intensità degli attacchiDa 2 a 6 settimane di terapia costante
DepressioneRiequilibra i neurotrasmettitori cerebraliCirca 3 o 4 settimane di trattamento

Il Laroxyl non è approvato come farmaco specifico per l'ansia isolata. Se il medico lo prescrive anche in presenza di ansia, è perché questa spesso accompagna la depressione o il dolore cronico, non perché il Laroxyl sia un ansiolitico a sé stante.

Sonnolenza come effetto collaterale del Laroxyl

Controindicazioni ed effetti collaterali

Essendo un medicinale, l’AIFA segnala dei possibili effetti collaterali del Laroxyl, ma tieni presente che non tutte le persone li manifestano, mentre per altre i sintomi si attenuano spontaneamente nel corso dell’assunzione, il tempo che il corpo si adatta alla molecola.

Tra quelli più comuni riportati nel foglio illustrativo troviamo:

  • sonnolenza marcata;
  • capogiri;
  • dormiveglia;
  • palpitazioni e tachicardia;
  • naso congestionato;
  • bocca secca;
  • nausea e stitichezza;
  • aumento di peso, soprattutto nei trattamenti a lungo termine.

Questi sintomi generalmente compaiono nelle prime settimane di trattamento e scompaiono gradualmente; ti invitiamo comunque a segnalarli al tuo medico.

Conoscere i possibili effetti collaterali non deve spaventare, ma aiutare a riconoscerli e a gestirli nel modo corretto. 

Se sono lievi e transitori, spesso migliorano senza bisogno di interrompere la terapia. 

Se invece diventano intensi, persistenti o compaiono altri sintomi insoliti, contatta il medico prima di sospendere il farmaco o modificarne il dosaggio autonomamente.

La sensazione di lingua addormentata

Per chi assume Laroxyl in gocce, uno degli effetti iniziali più fastidiosi - e che spesso desta un po’ di preoccupazione - è la sensazione di lingua addormentata. Si tratta di un fenomeno temporaneo che può comparire quando le gocce entrano direttamente a contatto con la mucosa della bocca.

L'amitriptilina possiede infatti un lieve effetto anestetico locale, che può provocare per alcuni minuti una sensazione di formicolio o di ridotta sensibilità della lingua o delle labbra. Nella maggior parte dei casi è un effetto innocuo e transitorio, che tende a scomparire spontaneamente senza conseguenze nell’arco di alcuni minuti.

Per limitare questo fastidio può essere utile seguire attentamente le modalità di assunzione indicate dal medico o riportate nel foglio illustrativo. Se invece la perdita di sensibilità persiste a lungo, peggiora o si accompagna ad altri sintomi insoliti, contatta il medico per una valutazione.

Quando il Laroxyl non è adatto: le controindicazioni principali

Prima di iniziare la terapia è importante informare il medico della propria storia clinica e degli eventuali farmaci già in uso, in quanto il Laroxyl potrebbe entrare in contrasto con uno dei loro principi attivi.

Tra le principali controindicazioni riportate nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto dell’AIFA rientrano:

  • allergia all'amitriptilina o a uno degli eccipienti;
  • recente infarto del miocardio;
  • alcuni disturbi del ritmo cardiaco e insufficienza coronarica;
  • assunzione contemporanea di farmaci appartenenti alla classe degli IMAO (inibitori della monoaminossidasi);
  • patologie epatiche;
  • età inferiore ai 6 anni.

Per quanto riguarda la gravidanza, anche se al momento i dati clinici disponibili sono limitati, l’assunzione di Laroxyl non è raccomandata, salvo in casi specifici di evidente necessità, dopo un’attenta analisi tra rischi e benefici da parte del medico.

Poiché il principio attivo amitriptilina passa anche attraverso il latte materno, non si può escludere il rischio per i lattanti; in questo caso lo specialista valuta se sia il caso di interrompere la terapia o l’allattamento al seno.

Attenzione nelle prime settimane di trattamento, soprattutto se il farmaco è prescritto per la depressione. Se compaiono pensieri autolesivi, anche solo passeggeri, parlane subito con il medico o con una persona di fiducia. In un'emergenza, vai al pronto soccorso.
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Interazioni con altri farmaci

Prima di iniziare la terapia, informa sempre il medico se stai assumendo:

  • IMAO: come abbiamo visto, la combinazione è controindicata (serve un periodo di sospensione tra un trattamento e l'altro).
  • Sedativi, alcol, benzodiazepine, barbiturici o altri antidepressivi: l'effetto sedativo di questi farmaci si può sommare a quello del Laroxyl.
  • SSRI, altri antidepressivi serotoninergici o tramadolo: possono aumentare la quantità di amitriptilina nel sangue e il rischio di sindrome serotoninergica (agitazione, confusione, tremore).
  • Farmaci che agiscono sul ritmo cardiaco (alcuni antiaritmici, alcuni antipsicotici, il metadone) o che abbassano il potassio (alcuni diuretici, come la furosemide): possono aumentare il rischio di aritmie.
  • Farmaci anticolinergici (per la vescica iperattiva, alcuni farmaci per il Parkinson, alcuni antistaminici): possono sommare effetti come secchezza delle fauci, stitichezza o difficoltà a urinare.
  • Alcuni antimicotici (fluconazolo, terbinafina), calcio-antagonisti (diltiazem, verapamil) o cimetidina: possono aumentare i livelli di amitriptilina nel sangue.
  • Farmaci che riducono l'efficacia del Laroxyl: contraccettivi orali, rifampicina, alcuni antiepilettici (fenitoina, carbamazepina) e l'iperico (erba di San Giovanni), un integratore da banco spesso sottovalutato.
  • Decongestionanti nasali o anestetici contenenti adrenalina e sostanze simili: possono amplificare gli effetti sul cuore.

Guida e per l'uso di macchinari, 

Cali di attenzione, vista offuscata o sonnolenza possono influire sui riflessi. Meglio valutare con calma la propria risposta al farmaco prima di tornare alle attività abituali che richiedono concentrazione, soprattutto nelle prime settimane o dopo una variazione del dosaggio.

Quando chiamare il medico e come sospendere il farmaco in sicurezza

Se durante la terapia compaiono effetti indesiderati intensi, sintomi insoliti oppure se hai dubbi sull'efficacia del trattamento, contatta subito il medico, senza sospendere o cambiare la terapia in modo autonomo. Allo stesso modo, non bisogna mai interrompere il Laroxyl di propria iniziativa, anche se ci si sente meglio.

La sospensione improvvisa può infatti favorire la comparsa della cosiddetta sindrome da sospensione, caratterizzata da sintomi come:

  • capogiri;
  • nausea;
  • mal di testa;
  • irritabilità;
  • disturbi del sonno;
  • sensazione di malessere generale.

Per ridurre questo rischio, il medico di solito programma una riduzione graduale della terapia, adattandola alla dose assunta e alla durata del trattamento. Seguire questo percorso permette all'organismo di adattarsi progressivamente e rende la sospensione più sicura e meglio tollerata.

Fonti:

Sitografia

Regime di rimborsabilità e prezzo a seguito di nuove indicazioni terapeutiche del medicinale per uso umano «Laroxyl».

GU Serie Generale n.245 del 18-10-2013.

European Headache Federation (EHF) critical re-appraisal and meta-analysis of oral drugs in migraine prevention—part 1: amitriptyline.

The Journal of Headache and Pain.

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente. Laroxyl (amitriptilina cloridrato). Consultato il 14 settembre 2026

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Riassunto delle caratteristiche del prodotto: Laroxyl (amitriptilina cloridrato). Consultato il 14 settembre 2026

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Comparative Efficacy and acceptability of 21 antidepressant drugs for the acute treatment of adults with major depressive Disorder: a Systematic Review and Network Meta-Analysis.

The Lancet 391

Cerca un farmaco. Consultato il 14 settembre 2026.

Federfarma.

Alcune domande che potresti avere su Laroxyl

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Stella MilazzoScientific & Medical Copywriter
Leggi la biografia
Stella Milazzo è una Scientific & Medical Copywriter freelance con formazione in ambito farmaceutico. Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha maturato esperienza nella ricerca universitaria e nell’industria farmaceutica prima di dedicarsi alla comunicazione scientifica e divulgativa per il settore health e life science. Si occupa di redazione di articoli science-based, contenuti SEO e fact-checking, contenuti social e strategie editoriali, con attenzione alla correttezza delle fonti e alla chiarezza per il pubblico generale.
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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.