Faxilex: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
Faxilex è un farmaco antidepressivo a base di desvenlafaxina, impiegato nel trattamento del disturbo depressivo maggiore.

Cos'è Faxilex?
Faxilex è un antidepressivo appartenente alla classe degli inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (SNRI) apparso di recente sul mercato italiano (2022) e approvato a livello europeo nel 2013. In Italia è commercializzato dall'azienda Neuraxpharm Italy S.p.A. Il principio attivo è la desvenlafaxina, il principale metabolita della venlafaxina, progettato per agire in maniera più incisiva sui neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell'umore. Il farmaco è disponibile in compresse a rilascio prolungato, tra cui la formulazione Faxilex 50 mg. Ha un'emivita di circa 11 ore e un'eliminazione prettamente renale.
Gli antidepressivi come Faxilex sono utilizzati per trattare i sintomi associati alla depressione maggiore negli adulti. Agiscono aumentando la disponibilità delle monoamine (serotonina e noradrenalina) nelle sinapsi cerebrali, meccanismo associato a un miglioramento dell'umore nelle persone che soffrono di questo disturbo.
A cosa serve Faxilex?
La principale indicazione terapeutica di Faxilex è il trattamento del disturbo depressivo maggiore negli adulti. Questa condizione è caratterizzata da tristezza persistente, perdita di interesse per le attività quotidiane, affaticamento, difficoltà di concentrazione, alterazioni del sonno e dell'appetito. Per i motivi appena elencati, la depressione può compromettere significativamente la qualità della vita di chi ne soffre.
La scelta di utilizzare Faxilex si basa principalmente sul profilo di tollerabilità favorevole del farmaco, sulla risposta individuale ai trattamenti precedenti e su considerazioni cliniche specifiche. Le evidenze scientifiche indicano come a dosi di 50 mg al giorno, Faxilex garantisca un profilo di efficacia simile ad altri SNRI assunti in quantità superiori (gli SNRI a base di venlafaxina prevedono dosaggi compresi tra 75 e 150 mg), con una risposta significativa sui sintomi depressivi.
In particolare, studi clinici randomizzati e meta-analisi hanno mostrato come la desvenlafaxina sia efficace nel ridurre i sintomi emotivi e somatici della depressione, tra cui dolore fisico e affaticamento. Inoltre, la formulazione a rilascio prolungato consente ai pazienti di assumere il farmaco una sola volta al giorno. Ne consegue un'aderenza alla terapia maggiore nel lungo periodo, fattore assai rilevante per il successo del trattamento antidepressivo nel medio e lungo termine.

Come funziona Faxilex?
Per comprendere davvero come funziona Faxilex occorre considerare il suo meccanismo farmacologico: la desvenlafaxina è un inibitore della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina. Com'è noto, questi neurotrasmettitori hanno un ruolo chiave nella regolazione dell'umore, dell'energia, del sonno e di altre funzioni psicologiche.
In condizioni di depressione, i neuroni riflettono alterazioni del riassorbimento dei neurotrasmettitori. La desvenlafaxina blocca i trasportatori di serotonina e noradrenalina (SERT e NET), favorendo un aumento della concentrazione di questi messaggeri chimici nello spazio sinaptico. Questo potenziamento dell'attività serotoninergica e noradrenergica a livello centrale è associato a un miglioramento dei sintomi depressivi. Nonostante il meccanismo d'azione sia ben noto, studi clinici indicano come l'effetto antidepressivo del farmaco possa richiedere diverse settimane (4-6 settimane) prima che si manifestino miglioramenti apprezzabili sui sintomi.
Posologia: come si assume Faxilex?
La posologia di Faxilex è stabilita dal medico in base alla valutazione clinica del paziente. Nella maggior parte dei casi, la dose iniziale consigliata è Faxilex 50 mg da assumere una volta al giorno, con o senza cibo. La dose terapeutica può variare da 50 a un massimo di 200 mg al giorno. Tuttavia, il medico dovrebbe aumentare il dosaggio solo se necessario e dopo un'attenta valutazione clinica, poiché quantità più elevate del principio attivo non sempre garantiscono un aumento dell'efficacia.
Al contrario, dosaggi superiori aumentano la probabilità di effetti indesiderati. Inoltre, è fondamentale ingerire le compresse intere, con una quantità sufficiente d'acqua, senza masticarle o frazionarle al fine di conservarne il rilascio prolungato. È altrettanto importante assumere il farmaco ogni giorno alla stessa ora, allo scopo di stabilizzare i livelli di principio attivo nel sangue e favorire l'aderenza terapeutica

Quanto dura il trattamento con Faxilex?
Il trattamento con Faxilex per il disturbo depressivo maggiore è spesso prolungato. Le linee guida cliniche suggeriscono un uso continuativo del farmaco per diversi mesi, soprattutto dopo che i sintomi sono migliorati, allo scopo di consolidare la remissione e prevenire eventuali recidive. In molti casi, la fase di mantenimento dura almeno sei mesi, o più a lungo nei pazienti che lamentano episodi depressivi ricorrenti. Quando il trattamento si prolunga ulteriormente, è bene aumentare la supervisione medica ed effettuare rivalutazioni periodiche sull'efficacia e sulla tollerabilità del farmaco.
Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere il Faxilex?
Prima di iniziare la terapia con Faxilex, è fondamentale discutere con il medico di tutte le eventuali comorbidità e dei farmaci in uso, al fine di ridurre il rischio di interazioni, effetti collaterali o complicazioni.
- Aumento della pressione arteriosa: una delle principali avvertenze riguarda il rischio di aumento della pressione arteriosa. Gli SNRI, inclusa la desvenlafaxina, possono determinare incrementi dose-dipendenti della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. Per questo motivo, prima di iniziare il trattamento è raccomandata la misurazione dei valori pressori, nonché un monitoraggio periodico durante la terapia, in particolare nei pazienti con ipertensione preesistente, malattie cardiovascolari, aritmie o storia di eventi cerebrovascolari. In alcuni casi può rendersi necessario un aggiustamento della dose o la sospensione del farmaco
- Sindrome serotoninergica: un'altra avvertenza fondamentale riguarda il rischio di sindrome serotoninergica, condizione potenzialmente grave causata da un'eccessiva stimolazione serotoninergica centrale. Il rischio aumenta in caso di associazione con altri farmaci serotoninergici, tra cui antidepressivi, triptani, alcuni analgesici (ad esempio il tramadolo), integratori a base di triptofano o preparati fitoterapici contenenti Hypericum perforatum (erba di San Giovanni). I sintomi possono includere agitazione, tremori, ipertermia, tachicardia, alterazioni dello stato mentale e rigidità muscolare
- Pazienti con disturbo bipolare: è necessario prestare particolare attenzione ai pazienti con disturbo bipolare. Come altri antidepressivi, anche Faxilex può indurre viraggi maniacali o ipomaniacali se somministrato a persone con disturbo bipolare non diagnosticato o non adeguatamente stabilizzato. Per questo motivo, prima di avviare la terapia, è raccomandato uno screening accurato per la presenza di episodi maniacali o ipomaniacali pregressi
- Rischio di ideazione suicidaria: un'ulteriore avvertenza riguarda il rischio di ideazione suicidaria, possibile soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento e nei pazienti che non hanno ancora compiuto il venticinquesimo anno d'età. Le evidenze scientifiche indicano come, all'inizio della terapia antidepressiva, possa verificarsi un temporaneo aumento dell'attivazione psicomotoria prima del miglioramento dell'umore, responsabile di un possibile incremento del rischio suicidario. Pertanto, è fondamentale un monitoraggio clinico ravvicinato, soprattutto nelle prime settimane di trattamento o in occasione di modifiche della dose.
- Pazienti con insufficienza renale o epatica: è bene sottolineare come la desvenlafaxina venga eliminata in buona parte per via renale. Nei pazienti con insufficienza renale moderata o grave, l'accumulo del farmaco può raggiungere livelli preoccupanti. Per evitare quanto detto, è necessario un aggiustamento posologico personalizzato. Allo stesso modo, nei soggetti con compromissione epatica è richiesta la stessa cautela, sebbene l'impatto della funzione epatica sulla farmacocinetica del medicinale sia generalmente meno marcato rispetto ad altri antidepressivi
- Sintomi da sospensione: infine, è importante considerare la sospensione del trattamento. L'interruzione brusca di Faxilex può causare sintomi da sospensione, tra cui vertigini, irritabilità, nausea, cefalea, parestesie e disturbi del sonno. Le linee guida cliniche raccomandano una riduzione graduale della dose sotto controllo medico, al fine di minimizzare tali effetti
Quali sono gli effetti collaterali del Faxilex?
Come nel caso di qualsiasi altro farmaco antidepressivo, anche con Faxilex possono verificarsi determinati effetti collaterali, la cui frequenza e intensità variano da persona a persona e la maggior parte tende a diminuire dopo poche settimane. Gli effetti collaterali più comuni sono:
- insonnia e difficoltà legate al sonno
- capogiri
- vertigini
- cefalea
- sonnolenza
- affaticamento
- nausea
- ansia
- nervosismo
- riduzione della libido
- incubi
- alterazioni della pressione sanguigna (effetto raro)
- sanguinamenti
- sindrome serotoninergica (soltanto nei casi più gravi)
- pensieri suicidari (soltanto nei pazienti sotto i 25 anni e nelle fasi iniziali del trattamento)
Gli studi evidenziano come in una minoranza di casi possano verificarsi ulteriori effetti avversi, tra cui:
- alterazioni gastrointestinali transitorie
- variazioni del ritmo sonno-veglia
- disfunzioni sessuali
Vale la pena sottolineare come la frequenza di tali sintomi sia nettamente inferiore rispetto a quella degli effetti comuni citati in precedenza. Le opinioni sul Faxilex raccolte all'interno di studi e revisioni scientifiche indicano un profilo di tollerabilità simile agli altri SNRI, con vantaggi legati all'abbassamento e alla semplificazione del dosaggio e a un profilo di effetti collaterali gestibile nella maggior parte dei pazienti adulti, soprattutto se ben monitorati.
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Cosa succede per un sovradosaggio da Faxilex?
Un sovradosaggio da Faxilex può comportare un'intensificazione degli effetti collaterali noti, tra cui:
- nausea
- vomito
- agitazione
- tremori
- convulsioni
- alterazioni della funzione cardiaca
In situazioni di questo tipo, il trattamento è prevalentemente sintomatico e di supporto, con monitoraggio cardiaco, gestione delle complicanze e, se necessario, misure di supporto vitale.
Bibliografia
Desvenlafaxine — StatPearls - NCBI Bookshelf.
Naseeruddin, R., Rosani, A., Marwaha, R. (2023)