Ezequa: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
Ezequa è un farmaco antidepressivo appartenente alla classe degli SNRI, utilizzato non solo per il trattamento della depressione e dell’ansia, ma anche per la gestione del dolore cronico. Comprenderne il meccanismo d'azione, i dosaggi e i potenziali effetti collaterali è fondamentale per un percorso terapeutico consapevole.

Cos'è l'Ezequa?
L'Ezequa è un farmaco il cui principio attivo è la duloxetina cloridrato. Fa parte della classe degli SNRI (Inibitori della Ricaptazione della Serotonina e della Noradrenalina), andando ad agire su due neurotrasmettitori chiave per la regolazione dell’umore, dell’ansia e la modulazione del dolore. In Italia, il farmaco è commercializzato da Viatris Italia S.r.l. ed è considerato una molecola estremamente versatile. Pur condividendo alcune finalità con gli SSRI, la struttura e il meccanismo d'azione lo rendono un’opzione terapeutica utile in quadri clinici complessi, dove la componente depressiva si associa a sintomi somatici o dolore persistente. Rappresenta spesso un'opzione di seconda linea quando i comuni antidepressivi serotoninergici mostrano una scarsa efficacia.
A cosa serve l'Ezequa?
Le indicazioni terapeutiche dell'Ezequa sono ampie e documentate. Il farmaco viene prescritto principalmente in caso di:
- Disturbo Depressivo Maggiore (DDM): aiuta a migliorare il tono dell'umore, l'energia e la motivazione, agendo efficacemente sui sintomi affettivi.
- Disturbo d'Ansia Generalizzata (GAD): riduce l'ansia persistente, l'irrequietezza e la tensione emotiva nel lungo periodo.
- Dolore neuropatico periferico diabetico: specifico per il trattamento di dolori come bruciore o formicolio legati a danni nervosi nei pazienti diabetici
- Fibromialgia e dolore muscoloscheletrico cronico: agisce modulando la percezione del dolore a livello del sistema nervoso centrale.
Utilizzi off-label
In alcuni contesti clinici, la duloxetina può essere prescritta per la neuropatia indotta da chemioterapia (Loprinzi et al., 2020) o per l'incontinenza urinaria da sforzo (NICE, 2019). Anche in questi casi, il paziente deve attenersi scrupolosamente alle indicazioni dello specialista.
Come funziona l'Ezequa?
La duloxetina agisce inibendo la ricaptazione di serotonina (5-HT) e noradrenalina (NA). A differenza di altri psicofarmaci, la duloxetina in relazione all’aumento della noradrenalina può determinare indirettamente un incremento della disponibilità di dopamina in alcune aree cerebrali come la corteccia prefrontale, un'area fondamentale per la concentrazione e il controllo emotivo. Aumentando la disponibilità di questi neurotrasmettitori nelle sinapsi, l'Ezequa contribuisce a:
- Stabilizzare le emozioni e migliorare l'umore
- Migliorare sintomi come affaticamento e anergia
- "Frenare" i segnali dolorosi che arrivano al cervello, migliorando la sintomatologia fisica.
Dosaggi disponibili
L'Ezequa è disponibile in diversi dosaggi, tra cui:
- Ezequa 30 mg: spesso utilizzato come dose iniziale nel trattamento dell'ansia generalizzata.
- Ezequa 60 mg: rappresenta la dose di mantenimento standard per la maggior parte delle indicazioni.
Posologia: come si assume l'Ezequa?
La posologia di Ezequa varia in base alla patologia trattata e deve essere sempre stabilita dal medico.
Nel disturbo depressivo maggiore, la dose di partenza e di mantenimento raccomandata è di 60 mg di Ezequa una volta al giorno, indipendentemente dai pasti. Dosi più elevate, fino a 120 mg al giorno, sono state valutate come generalmente ben tollerate, ma non vi sono evidenze che un ulteriore aumento migliori la risposta nei pazienti che non traggono beneficio dalla dose iniziale.
L’effetto terapeutico si osserva in genere dopo 2–4 settimane e, una volta consolidata la risposta, il trattamento va proseguito per diversi mesi per ridurre il rischio di ricadute.
Nel disturbo d’ansia generalizzata, la dose iniziale consigliata è di 30 mg una volta al giorno, con successivo aumento a 60 mg, che rappresenta la dose di mantenimento per la maggior parte dei pazienti.
In caso di risposta insufficiente e buona tollerabilità, il medico può valutare incrementi graduali fino a 90 o 120 mg al giorno. Anche in questo caso, dopo il miglioramento clinico, è raccomandata la prosecuzione della terapia per alcuni mesi.
Per il dolore neuropatico diabetico periferico, la dose raccomandata è generalmente di 60 mg al giorno. La risposta al trattamento va valutata dopo circa 2 mesi e il beneficio terapeutico deve essere riconsiderato regolarmente.
Ezequa è destinato a uso orale e le capsule vanno assunte intere, con o senza cibo.
Interruzione della terapia
L'interruzione improvvisa dell'Ezequa può causare sintomi da sospensione simili a quelli di altri SNRI, come vertigini, nausea, irritabilità o mal di testa. È importante evitare quindi la sospensione brusca del trattamento: la dose deve essere ridotta gradualmente nell’arco di almeno una o due settimane, per limitare il rischio di reazioni da sospensione.
Qualora durante la riduzione compaiano sintomi intollerabili, il medico può valutare di riprendere temporaneamente la dose precedente e procedere poi con una riduzione più graduale.
Parlane sempre con il tuo psichiatra per interrompere il farmaco in modo sicuro e controllato.
Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere l'Ezequa?
Il farmaco non deve essere assunto in caso di allergia alla duloxetina, uso di IMAO contemporaneo o grave insufficienza epatica o renale (clearance creatinina < 30 ml/min). L’uso in gravidanza e durante l’allattamento deve essere valutato dal medico.
Occorre prestare attenzione nei pazienti con disturbi cardiovascolari (potrebbe dare ipertensione), epilessia, disturbo bipolare (rischio di viraggio maniacale) o glaucoma. È importante informare il medico di tutti i farmaci assunti, in particolare anticoagulanti, altri antidepressivi o prodotti a base di iperico.
Durante il trattamento possono comparire irrequietezza, sonnolenza, capogiri o disturbi sessuali. È consigliabile evitare guida e uso di macchinari fino a quando non si conosce la propria tolleranza al farmaco.
Nei pazienti di età inferiore ai 18 anni, la duloxetina può essere associata a un aumento del rischio di tentativi di suicidio o comportamenti aggressivi; pertanto, il suo impiego deve essere limitato ai casi in cui sia ritenuto necessario e avvenire sotto attenta supervisione medica.
Quali sono gli effetti collaterali dell'Ezequa?
Sebbene sia un farmaco sicuro e tollerato nel trattamento a breve termine del disturbo depressivo maggiore (Agache, 2024), l'Ezequa può provocare una serie di effetti indesiderati. Vediamoli nel dettaglio.
Effetti Collaterali Ezequa 30 mg
Ezequa 30 mg è generalmente ben tollerato. All’inizio del trattamento possono comparire effetti come nausea, mal di testa, secchezza della bocca, sonnolenza o capogiri, che di solito scompaiono dopo poco tempo.
Altri effetti possibili, meno frequenti, possono includere disturbi del sonno, ansia, cambiamenti dell’umore o del desiderio sessuale, problemi digestivi e affaticamento. Raramente possono verificarsi reazioni più gravi: problemi epatici, reazioni allergiche o alterazioni del ritmo cardiaco.
Effetti Collaterali Ezequa 60 mg
Gli effetti collaterali di Ezequa 60 mg sono simili a quelli della dose da 30 mg. Non sono emerse differenze significative tra le due dosi. Anche con la dose più alta, gli effetti gravi restano molto rari, ma è importante monitorare l’inizio del trattamento insieme al medico, soprattutto negli anziani o in caso di altre terapie concomitanti.
Ezequa effetti collaterali: quanto durano?
Gli effetti indesiderati da Ezequa si manifestano prevalentemente nelle prime settimane e si riducono progressivamente con l’adattamento fisiologico al principio attivo.
Ezequa fa ingrassare?
Dagli studi disponibili, la duloxetina non sembra causare un aumento ponderale significativo nel breve periodo (anzi, inizialmente può ridurre l'appetito). Alla fine del trattamento a lungo termine (34 settimane), i pazienti hanno registrato soltanto un leggero aumento di peso: in media 0,8 kg con duloxetina 80 mg/die e 1,0 kg con 120 mg/die. Questi aumenti non erano significativamente diversi rispetto al placebo (Tarolla et al., 2007).
Cosa succede per un sovradosaggio da Ezequa?
Un sovradosaggio di Ezequa può essere potenzialmente grave e, in alcuni casi, anche fatale. I sintomi possono includere sonnolenza intensa, confusione, vomito, tachicardia, convulsioni e, nelle situazioni più severe, sindrome serotoninergica e coma.
Anche in assenza di sintomi, è importante contattare subito i servizi sanitari, poiché non esiste un antidoto specifico per la duloxetina. Per ridurre i rischi, seguire attentamente le indicazioni del medico, soprattutto quando si assumono altri farmaci.
Quali sono gli effetti positivi dell'Ezequa?
Secondo recenti studi, la duloxetina, principio attivo dell'Ezequa, è considerata un'opzione efficace e ben tollerata per il trattamento del disturbo depressivo maggiore, in particolare nei pazienti con dolore cronico.
Queste evidenze sono coerenti con la letteratura scientifica, che ne sostiene l’utilità anche in altre condizioni come il dolore neuropatico e il disturbo d’ansia generalizzato (GAD). Inoltre, il buon profilo di sicurezza e tollerabilità, insieme alla facilità di seguire il trattamento, rende gli operatori sanitari soddisfatti rispetto al profilo terapeutico della duloxetina (Fraile-Martinez et al., 2025).
Sitografia
Bibliografia
Delving into the perception, use, and context of duloxetine in clinical practice. — Brain Sciences.
Fraile-Martinez et al. ( (2025)
Prevention and management of chemotherapy-induced peripheral neuropathy in survivors of adult cancers: ASCO guideline update. — Journal of Clinical Oncology, pp. 3325-3348
Loprinzi, C. L., Lacchetti, C., Bleeker, J., et al. (2020)
Duloxetina: un antidepresivo con numerosas posibilidades terapéuticas. — Kranion
Miguel, P. S. S. (2022)
Urinary incontinence and pelvic organ prolapse in women: management. — British Journal of Urology, 123(5), pp. 777-803
NICE Guidance (2019)