Sonirem: cos'è, come funziona ed effetti collaterali

Sonirem è un medicinale ipnotico a base di zolpidem tartrato, utilizzato per aiutare il sonno in caso di insonnia significativa. Il suo profilo di efficacia e i rischi connessi all'uso sono noti e ben descritti nella letteratura medica.

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Sonirem

Cos'è il Sonirem?

Sonirem è un medicinale ipnotico il cui principio attivo è lo zolpidem tartrato. Lo psicofarmaco in questione appartiene alla categoria delle cosiddette Z-drugs, composti non-benzodiazepinici con spiccate proprietà sedative-ipnotiche.

Sonirem agisce sul sistema nervoso centrale modulando i recettori del neurotrasmettitore GABA (acido gamma-aminobutirrico), favorendo l'inibizione neuronale che facilita l'insorgenza del sonno. Il farmaco è disponibile sia in gocce che in compresse orodispersibili, sebbene la forma liquida sia quella più diffusa sul mercato italiano.

Dal punto di vista chimico, il principio attivo zolpidem è una molecola ben distinta dalle benzodiazepine classiche, pur condividendo con queste determinati effetti sedativi, garantiti dalla sua affinità selettiva per i recettori legati alla regolazione del sonno.

Storia del farmaco

Lo zolpidem venne introdotto in Europa a partire dal 1988. Fu scoperto dalla casa farmaceutica francese Synthelabo, oggi Sanofi. Qualche anno dopo, Synthelabo e Searle collaborarono per lanciarlo sul mercato americano. Il principio attivo fu approvato negli Stati Uniti nel 1992 e distribuito con il nome commerciale Ambien.

Nel 2015, l'American Geriatrics Society ha affermato come zolpidem, eszopiclone e zaleplon dovrebbero essere evitati dagli individui con più di 65 anni, a causa della maggiore vulnerabilità ai possibili effetti avversi. Attualmente, la qualità delle prove a supporto di questa teoria è stata definita "moderata" dalla comunità scientifica.

A cosa serve Sonirem?

L'insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dalla presenza di difficoltà ad addormentarsi e a mantenere il sonno per un numero sufficiente di ore. Quanto detto può dar luogo a numerosi problemi di funzionamento durante le ore diurne. Sonirem ha la capacità di ridurre il tempo necessario per prendere sonno (la latenza di addormentamento) e di migliorare la continuità del sonno.

Il farmaco non è indicato per l'uso continuativo a lungo termine. Inoltre, è bene sottolineare come Sonirem vada utilizzato soltanto quando gli approcci non farmacologici come la terapia comportamentale cognitiva per l'insonnia non offrono i risultati sperati.

Le linee guida del National Institute for Health and Care Excellence, dell'American College of Physicians e dell'European Sleep Research Society raccomandano questo e gli altri farmaci per l'insonnia soltanto come trattamenti di seconda linea.  

Sonirem ha dimostrato una discreta efficacia anche nella gestione a breve termine dell'insonnia associata a jet lag, che tende a manifestarsi dopo lunghi viaggi in aereo. Generalmente, in questi casi viene prescritto in dosi massime di 5-10 mg. Le linee guida internazionali raccomandano di limitare il trattamento a periodi brevi, possibilmente inferiori a una settimana.

A cosa serve sonirem

Come funziona Sonirem?

Sonirem agisce stimolando il sistema GABAergico a livello cerebrale. Ecco spiegati il funzionamento e i principali effetti garantiti dal farmaco.

  • Meccanismo d'azione: il principio attivo zolpidem si lega selettivamente ai siti benzodiazepinici associati ai recettori GABA-A, aumentando l'effetto inibitorio del GABA. Quanto detto causa una diminuzione dell'attività neuronale nelle aree cerebrali coinvolte nella vigilanza e nell'eccitazione, facilitando l'inizio e il mantenimento del sonno
  • Effetti sul sonno: numerosi studi clinici hanno dimostrato come lo zolpidem sia efficace nel ridurre in maniera significativa la latenza di addormentamento nei pazienti con insonnia, soprattutto nelle forme caratterizzate da difficoltà iniziali del sonno. In particolare, una meta-analisi pubblicata su Sleep Medicine Reviews ha evidenziato una riduzione statisticamente rilevante del tempo di addormentamento rispetto al placebo, con un miglioramento percepito della qualità del sonno. 
    Ulteriori ricerche riportate su The Journal of Clinical Sleep Medicine indicano che, se assunto poco prima di coricarsi e in assenza di fattori interferenti come alcol o stimolanti, Sonirem può contribuire a diminuire il numero e la frequenza dei risvegli notturni, migliorando la continuità del sonno senza alterarne  l'architettura. Tuttavia, gli studi sottolineano che tali benefici sono più evidenti nel trattamento a breve termine e vanno sempre valutati in relazione al profilo di sicurezza individuale del paziente
  • Farmacocinetica: dopo l'assunzione del farmaco, il principio attivo raggiunge rapidamente la sua concentrazione plasmatica massima. Anche la sua emivita di eliminazione è relativamente breve (alcune ore). Ciò contribuisce ad aumentare l'efficacia del farmaco e a limitarne gli effetti residui diurni (ammesso che la dose assunta non sia eccessiva)

Posologia: come si assume il Sonirem?

Soltanto il medico può stabilire il dosaggio e la frequenza con cui assumere il farmaco. Tuttavia, nel foglietto illustrativo situato all'interno della confezione sono presenti alcune indicazioni generali cui attenersi scrupolosamente.

  • Formulazione e dosaggio comune: sonirem gocce orali contiene 10 mg di zolpidem tartrato per millilitro di prodotto. In genere, al paziente è raccomandata una singola dose da 25 gocce (pari a 10 mg di principio attivo), da assumere poco prima di coricarsi. Le compresse, invece, sono da 5 mg, pertanto sarà necessario assumerne due, sempre di sera, prima di andare a letto
  • Durata del trattamento: ciascun trattamento a base di Sonirem deve essere il più breve possibile. In genere, le prescrizioni specialistiche vanno da pochi giorni fino a un massimo di due-quattro settimane. Al termine della terapia sarà necessario interrompere gradualmente l'assunzione, onde evitare i classici effetti di rebound, tra cui il peggioramento dell'insonnia
  • Popolazioni sensibili: ai pazienti anziani o debilitati, così come a quelli con insufficienza epatica, il medico può raccomandare una dose inferiore (ad esempio 5 mg), allo scopo di minimizzare i possibili effetti collaterali
  • Modalità di assunzione: le gocce vanno diluite in un po' d'acqua e ingerite poco prima di andare a letto, assicurandosi di disporre di almeno 7–8 ore da dedicare al riposo prima di riprendere eventuali attività che richiedano focus e attenzione. Lo stesso discorso vale per le compresse orodispersibili.
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Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere il Sonirem?

Prima di assumere il medicinale è essenziale considerare alcune avvertenze importanti:

  • Possibili interazioni farmacologiche: l'assunzione concomitante con alcol o altri depressivi del sistema nervoso centrale può intensificare gli effetti sedativi del farmaco e aumentare il rischio che si manifestino sintomi pericolosi. Inoltre, sostanze come la fluvoxamina, la ciprofloxacina e la claritromicina possono amplificare gli effetti del farmaco. Al contrario, gli attivatori del citocromo P450 come l'erba di San Giovanni possono ridurne significativamente gli effetti.  
  • Capacità operative: sonirem può compromettere l'attenzione e le capacità motorie, pertanto dopo l'assunzione è sconsigliato guidare o usare macchinari potenzialmente pericolosi. È importante osservare tale raccomandazione fino al termine del trattamento
  • Uso a lungo termine: prolungare la terapia oltre le quattro settimane consecutive possa aumentare sensibilmente il rischio di dipendenza, tolleranza, assuefazione e rebound dell'insonnia. Pertanto, si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico. In caso di problemi transitori come l'insonnia da jet lag, è fondamentale non prolungare la cura oltre i 4-5 giorni, onde limitare il più possibile il rischio di effetti collaterali
  • Condizioni mediche pregresse: pazienti con disturbi respiratori, insufficienza epatica o storia di abuso di sostanze devono essere monitorati con maggior cautela. In particolare, nei pazienti affetti da disturbi respiratori cronici come broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o sindrome delle apnee ostruttive del sonno, l'assunzione del farmaco richiede particolare prudenza, poiché gli ipnotici possono aggravare la depressione respiratoria notturna, come evidenziato da studi clinici e revisioni farmacologiche (EMA; European Respiratory Journal). In presenza di insufficienza epatica, anche lieve o moderata, il metabolismo del farmaco risulta ridotto, con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche e del rischio di effetti avversi neurologici. Infine, nei soggetti con anamnesi di abuso di alcol o sostanze psicoattive, esiste un rischio documentato di uso improprio, dipendenza e tolleranza, descritto all'interno di diverse revisioni sistematiche. Quanto detto rende indispensabile un attento monitoraggio medico

Quali sono gli effetti collaterali del Sonirem?

Gli effetti collaterali provocati da Sonirem possono essere lievi o severi e includono un'ampia gamma di sintomi. Tra gli effetti comuni o relativamente frequenti figurano:

  • Sonnolenza diurna e sensazione di stordimento al mattino seguente
  • Cefalea
  • Vertigini
  • Affaticamento
  • Nausea
  • Amnesia anterograda, con difficoltà a ricordare eventi successivi all'assunzione
  • Sinusite
  • Sintomi simil-influenzali
  • Dolori al petto

Effetti meno comuni ma più gravi:

  • Comportamenti complessi durante il sonno, tra cui camminare, guidare o mangiare senza aver memoria dell'evento. Una ricerca del National Prescribing Service australiano ha scoperto come queste attività si verifichino soprattutto dopo la prima dose o entro pochi giorni dall'inizio della terapia
  • Disturbi psichiatrici quali allucinazioni, agitazione o anomalie comportamentali
  • Rebound dell'insonnia e peggioramento dei disturbi del sonno dopo l'interruzione del trattamento
  • Rischio di dipendenza psicologica e fisica, possibili soprattutto in caso di uso prolungato o scorretto

Gli effetti pericolosi o gravi sono assai rari, ma possono includere:

  • Depressione respiratoria
  • Aumento del rischio di cadute o incidenti
  • Sintomi psichiatrici severi
Quali sono gli effetti collaterali del Sonirem.

Cosa succede per un sovradosaggio da Sonirem?

Un sovradosaggio da Sonirem può causare sintomi di intensa depressione del sistema nervoso centrale. In particolare, i sintomi da sovradosaggio includono:

  • Sonnolenza
  • Confusione
  • Perdita di coscienza
  • Coma
  • Depressione respiratoria

Il rischio aumenta se il farmaco viene assunto insieme ad altri depressivi del sistema nervoso centrale quali alcol, oppioidi o altri sedativi. In caso di sospetto sovradosaggio è essenziale richiedere assistenza medica immediata, in quanto può essere necessario il supporto delle funzioni vitali e la gestione del paziente in ambiente ospedaliero.

Fonti:

Bibliografia

Zolpidem. — StatPearls

Bouchette, D., Akhondi, H., Patel, P., Quick, J. (2024)

Zolpidem: efficacy and side effects for insomnia. — Health Psychology Research, 9(1)

Edinof, A. N., Wu, N., Ghaffar, Y. T., Prejean, R., Gremillion, R., Cogburn, M., Chami, A. A., Kaye, A. M., Kaye, A. D. (2021)

Zolpidem increases sleep efficiency and the respiratory arousal threshold without changing sleep apnoea severity and pharyngeal muscle activity. — The Journal of Physiology, 598(20), pp. 4681-4692

Messineo, L., Eckert, D. J., Lim, R., Chiang, A., Azarbarzin, A., Carter, S. G., Carberry, J. C. (2020)

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FRFederico Russo
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
DsMDott.ssa Martina Migliore
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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