Sertralina: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
La sertralina è un farmaco essenziale nella cura di depressione e disturbi d’ansia. Conoscere che cos'è la sertralina, come funziona e quali sono i suoi effetti permette di affrontare il trattamento con consapevolezza e fiducia.

Ricevere una prescrizione di sertralina può generare incertezza. La depressione può rendere difficili anche le attività quotidiane, e l’idea di assumere un antidepressivo può spaventare: si teme di diventare dipendenti o di non riconoscersi più.
Conoscere gli antidepressivi, capire a cosa serve la sertralina, come funziona e quali effetti collaterali può dare aiuta a prendere decisioni più consapevoli insieme al medico o allo psichiatra.
Cos'è la sertralina?
La sertralina (in inglese sertraline) è un antidepressivo che fa parte della classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Il nome commerciale più noto della sertralina è Zoloft, ma esistono anche versioni generiche dove viene riportato solo il nome del principio attivo, Sertralina, accompagnato dal brand ( l’azienda farmaceutica) che produce il principio attivo ( esempio DOC, EG, TEVA, Sandoz)
Il principio attivo (sertralina cloridrato) agisce sul sistema nervoso centrale riequilibrando i livelli della serotonina, un neurotrasmettitore. La sertralina può essere prescritta dallo psichiatra principalmente per i seguenti disturbi:
- depressione maggiore,
- disturbo ossessivo-compulsivo,
- disturbo da attacchi di panico,
- disturbo da stress post-traumatico (PTSD),
- disturbo d'ansia sociale,
- disturbo disforico premestruale.
Le indicazioni della sertralina coprono quindi un ampio spettro di disturbi psichiatrici, rendendola uno psicofarmaco versatile e di prima linea.
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Come funziona la sertralina?
La sertralina blocca il riassorbimento della serotonina nei neuroni, aumentando la disponibilità nello spazio tra le cellule nervose. Questo migliora la comunicazione neuronale e aiuta a riequilibrare i livelli di serotonina, spesso bassi in chi soffre di depressione.
Gli effetti della sertralina sul cervello comprendono: miglioramento dell'umore, regolazione del sonno e dell'appetito e il supporto delle funzioni cognitive.
Il modo in cui agisce la sertralina è selettivo: lavora principalmente sulla serotonina e interferisce meno con altri neurotrasmettitori, riducendo alcuni effetti collaterali. Studi recenti (DeVane et al., 2002) mostrano che può avere effetti indiretti anche sulla dopamina, con miglioramenti nella motivazione e nell'energia. Come citato in questo studio, a titolo di esempio, bisogna sottolineare come la sertralina possiede una debole ma significativa azione di inibizione del reuptake della dopamina. Questo può tradursi in una maggiore efficacia su sintomi come anedonia, apatia e mancanza di energia, dove la sola serotonina potrebbe non bastare.
Posologia: come si assume la sertralina?
La posologia della sertralina cambia in base al disturbo, all’età e alla risposta individuale e va sempre stabilita dal medico.
Ecco uno schema generale di dosaggio della sertralina:
- Sertralina 25 mg: è il dosaggio minimo di sertralina, spesso usato come dose iniziale, soprattutto in persone anziane o sensibili ai farmaci. Funziona principalmente come fase di adattamento, ma per molti disturbi è insufficiente come terapia definitiva. È solitamente la fase di titolazione, vale a dire si utilizza questo dosaggio per un paio di giorni prima di arrivare al minimo dosaggio terapeutico efficace.
- Sertralina 50 mg: è il dosaggio più comune per iniziare il trattamento, la dose standard per adulti con depressione e altri disturbi d'ansia.
- Sertralina 100 mg: se la risposta iniziale non è sufficiente, il medico può aumentare gradualmente la dose, soprattutto nei casi di disturbo ossessivo-compulsivo o per casi di depressione che richiedono dosaggi più elevati.
- Sertralina 150 mg e oltre: il dosaggio massimo di sertralina è di 200 mg al giorno negli adulti.
La sertralina dovrebbe essere assunta una sola volta al giorno, solitamente alla stessa ora, prima o dopo i pasti. È fondamentale non modificare mai il dosaggio o sospendere l’uso del farmaco senza parlarne prima con il medico.
La sertralina è disponibile anche in vari formati, come ad esempio compresse e gocce, utili per una regolazione più fine del dosaggio.

Per quanto bisognerebbe assumere la sertralina?
Le linee guida della sertralina raccomandano l'assunzione del farmaco per almeno 6-18 mesi dopo la remissione dei sintomi in modo da prevenire eventuali ricadute.La durata dell’assunzione deve sempre essere concordata con un medico (possibilmente uno psichiatra) che studierà il caso specifico del paziente e adatterà la terapia di conseguenza.
Effetti collaterali della sertralina
Gli effetti collaterali della sertralina rientrano tra i tipici effetti collaterali degli antidepressivi e possono variare da persona a persona. Tra i più frequenti ci sono:
- nausea e disturbi gastrointestinali (diarrea o stitichezza),
- mal di testa,
- insonnia o sonnolenza,
- secchezza delle fauci,
- aumento della sudorazione,
- tremori lievi,
- disfunzioni sessuali (riduzione del desiderio, difficoltà nell'orgasmo) e stanchezza.
In alcuni casi gli effetti collaterali sono lievi e tendono a ridursi dopo le prime settimane di cura, ma bisogna sempre rivolgersi ad un medico se questi effetti collaterali si presentano.
La sertralina fa ingrassare?
Alcuni sperimentano un dimagrimento con la sertralina iniziale, altri un leggero aumento nel lungo periodo.
L'effetto è molto individuale e dipende anche da alimentazione e attività fisica. Spesso, infatti, quando il paziente ha una cura dell’alimentazione ed effettua un’attività fisica ( entrambi comportamenti utili ad uno stile di vita sano sia per il corpo che per la mente) questo evento avverso viene annullato.

Effetti collaterali più gravi
Più rari ma importanti sono gli effetti collaterali di grave rilevanza:
- sindrome serotoninergica (se combinata con altri farmaci serotoninergici),
- pensieri suicidari nelle prime fasi della terapia (soprattutto nei giovani),
- sanguinamenti anomali e iponatriemia (bassi livelli di sodio nel sangue).
Questi rischi sono, come già accennato, molto rari e spesso sono cause concomitanti. Ad esempio la sindrome serotoninergica avviene quando al farmaco della classe SSRI ( di cui fa parte la sertralina) si associa un prodotto nutraceutico chiamato Iperico o Erba di San Giovanni. Spesso quest’ultimo viene consigliato, in modo leggero, da altri professionisti sanitari per le sue proprietà antidepressive nutraceutiche.
È fondamentale dire allo psichiatra cosa si assume, anche prodotti che come questo che potrebbero sembrare innocui. L'Iperico, pur essendo un fitoterapico, ha un meccanismo d'azione simile (e in parte agisce anche inibendo le monoaminossidasi, gli enzimi che degradano la serotonina).
Gli studi (Mauri et al., 2003) mostrano che, nel lungo termine, il farmaco sertralina è generalmente sicuro. I benefici della sertralina nel prevenire le ricadute depressive superano spesso i rischi.
Controindicazioni della sertralina
La sertralina non va assunta se si è allergici al principio attivo, se si stanno usando farmaci IMAO o se si prende pimozide.
Va usata con cautela in caso di epilessia, disturbo bipolare, problemi al fegato o ai reni, tendenza ai sanguinamenti o glaucoma. La sertralina e la pressione alta vanno monitorate, perché in rari casi il farmaco può alterare i valori pressori.
L'uso della sertralina in gravidanza richiede una valutazione attenta ma è uno dei farmaci più sicuri attualmente a disposizione per le donne in gravidanza: è chiaro che va ponderato con lo psichiatra ed il ginecologo la bilancia rischio vs. beneficio.La sertralina passa nel latte materno in quantità molto ridotte. Gli studi indicano che la dose relativa assunta dal neonato (RID - Relative Infant Dose) è generalmente inferiore al 2% della dose materna (ben al di sotto della soglia di sicurezza del 10%).
Interazioni farmacologiche
Le interazioni più rischiose della sertralina riguardano gli altri farmaci che aumentano la serotonina: possono causare la sindrome serotoninergica, una condizione grave con agitazione, confusione, battito accelerato, pressione alta, tremori e febbre.
È importante leggere il bugiardino della sertralina e informare il medico di tutti i farmaci assunti, inclusi quelli da banco o a base di erbe come l'iperico.
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