Risperdal: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
Risperdal è un antipsicotico di seconda generazione ampiamente utilizzato in ambito psichiatrico per il trattamento di alcuni disturbi psicotici e dell'umore, in virtù di un profilo farmacologico ben studiato.

Cos'è il Risperdal?
Risperdal è il nome commerciale di un farmaco antipsicotico atipico appartenente alla classe dei benzisossazoli. Il suo principio attivo è il risperidone, molecola sviluppata per il trattamento dei disturbi psicotici. Ciò che ha contribuito a diffondere l'uso del risperidone è il suo profilo di tollerabilità, migliore se paragonato a quello degli antipsicotici di prima generazione.
Il farmaco Risperdal è disponibile in diverse formulazioni, tra cui Risperdal compresse, Risperdal soluzione orale, e Risperdal depot a lunga durata d'azione.
Il Risperdal agisce sul sistema nervoso centrale, modulando l'attività di specifici neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione del pensiero, del comportamento e dell'affettività. In ambito clinico, viene prescritto sia ai pazienti adulti che adolescenti. In alcuni casi selezionati, può essere utilizzato anche su pazienti in età pediatrica, sempre sotto stretto controllo medico.
A cosa serve il Risperdal?
Come accennato nel paragrafo precedente, il Risperdal è un antipsicotico atipico ampiamente studiato e riconosciuto in ambito psichiatrico e neurologico per il trattamento di diverse condizioni cliniche. La sua efficacia è documentata da numerosi studi clinici, revisioni sistematiche e linee guida di enti regolatori (EMA, FDA, APA, NICE), che ne definiscono le principali indicazioni approvate e i possibili impieghi aggiuntivi:
- Trattamento della schizofrenia: la schizofrenia rappresenta la principale indicazione terapeutica del Risperdal. Diversi studi clinici, cui hanno preso parte migliaia di pazienti con diagnosi di schizofrenia, hanno dimostrato come il risperidone sia superiore al placebo nel ridurre i sintomi positivi (deliri e allucinazioni) e negativi (ritiro sociale e apatia).
- Episodi maniacali nel disturbo bipolare: il Risperdal è indicato anche per il trattamento degli episodi maniacali associati al disturbo bipolare di tipo I, sia in monoterapia che in combinazione con stabilizzatori dell'umore come il litio e il valproato. La riduzione di sintomi maniacali è stata osservata sia nelle fasi acute sia nel mantenimento del miglioramento clinico
- Irritabilità associata ai disturbi dello spettro autistico: un'altra indicazione consolidata riguarda il trattamento dell'irritabilità nei bambini e negli adolescenti con disturbi dello spettro autistico. In particolare, due meta-analisi mostrano come il risperidone riduca significativamente l'irritabilità, l'aggressività, l'iperattività e i comportamenti ripetitivi rispetto al placebo. Uno studio in doppio cieco su oltre 100 bambini con autismo e grave irritabilità ha rilevato una riduzione significativa dell'irritabilità dopo 8 settimane di trattamento rispetto al gruppo trattato con placebo.
- Disturbi psicotici e sintomi correlati: oltre alla schizofrenia, il risperidone è spesso impiegato nel trattamento dei disturbi psicotici e nei casi di psicosi acute secondarie a condizioni mediche o neuro-degenerative (ad esempio in alcuni pazienti con Alzheimer e altre forme di decadimento cognitivo). Le evidenze cliniche, sebbene più limitate rispetto alle indicazioni principali, supportano un beneficio sulla riduzione della psicosi e dei sintomi comportamentali associati.
- Usi off-label e altri possibili impieghi: oltre alle indicazioni ufficiali, il risperidone viene talvolta utilizzato in alcune condizioni cliniche specifiche. Tra queste figurano i disturbi comportamentali severi in bambini e adolescenti non associati ad autismo o schizofrenia, in cui i comportamenti possono compromettere il funzionamento quotidiano. Inoltre, il farmaco può essere utilizzato in combinazione con le terapie antidepressive, soprattutto in caso di depressione resistente ai trattamenti standard. Vale la pena sottolineare come gli impieghi off-label debbano essere valutati da uno specialista e supportati da un attento monitoraggio clinico, poiché gli effetti collaterali e i rischi possono essere differenti nei vari gruppi di popolazione

Come funziona il Risperdal?
Il meccanismo d'azione del principio attivo Risperdal si basa sul blocco selettivo dei recettori dopaminergici D2 e serotoninergici 5-HT2A. Questa duplice azione induce una riduzione significativa dell'iperattività dopaminergica tipica dei sintomi psicotici, garantendo al contempo una minore incidenza di effetti collaterali extrapiramidali.
Posologia: come si assume il Risperdal?
Il dosaggio del Risperdal varia in funzione della patologia trattata, dell'età del paziente e della formulazione scelta. I principi di base per la somministrazione sono derivati dagli studi clinici e indicati nelle schede tecniche ufficiali e nelle linee guida delle società psichiatriche internazionali.
- Forme farmaceutiche e modalità di somministrazione: risperdal è disponibile in diverse preparazioni, tra cui Risperdal compresse e Risperdal soluzione orale. La possibilità di scegliere tra compresse e soluzioni facilita l'adattamento della terapia alle esigenze individuali, in particolare nei pazienti anziani o con difficoltà di deglutizione. Le compresse e le soluzioni possono essere assunte una o due volte al giorno, in base alla tolleranza del paziente. Per i pazienti che hanno difficoltà a seguire una terapia orale quotidiana, sono disponibili anche formulazioni depot a lunga durata d'azione (Risperdal depot), che consentono una somministrazione intramuscolare periodica per il mantenimento terapeutico nel lungo periodo
- Schizofrenia: il trattamento con Risperdal inizia sempre con una dose bassa (Risperdal 1 mg, Risperdal 2 mg), per poi raggiungere gradualmente la dose minima efficace, che solitamente si assesta tra i 4 e i 6mg al giorno. È importante incrementare la dose poco per volta, soprattutto all'inizio della terapia, in modo da ridurre il più possibile il rischio di effetti collaterali quali sonnolenza, ipotensione ortostatica ed effetti extrapiramidali.
- Disturbo bipolare (mania): nel trattamento degli episodi maniacali acuti associati al disturbo bipolare, la posologia è simile a quanto indicato in precedenza, ma con un intervallo leggermente più ristretto. Si comincia generalmente con 2–3 mg al giorno (Risperdal 3 mg) per raggiungere i 5-6 mg/die. Gli incrementi della dose possono avvenire ogni 24-48 ore, a seconda della tolleranza mostrata dal paziente. Gli studi clinici disponibili indicano come la maggior parte dei benefici sia possibile all'interno del range 1-6 mg/die e che dosi superiori non sempre siano in grado di migliorare l'efficacia terapeutica del farmaco. Al contrario, rischiano di aumentare le probabilità di effetti indesiderati.
- Irritabilità associata al disturbo dello spettro autistico: una delle indicazioni pediatriche meglio documentate riguarda l'irritabilità nei bambini e negli adolescenti con disturbi dello spettro autistico. Le dosi di risperidone per questa indicazione sono generalmente basate sul peso corporeo e sulla risposta clinica del paziente: i bambini sotto i 20 kg dovrebbero assumere circa 0,25–0,5 mg al giorno di principio attivo, mentre i bambini sopra i 20 kg 0,5–3 mg al giorno.
- Popolazione anziana e pazienti fragili: nei pazienti anziani è consigliabile iniziare la terapia con dosi più basse e procedere con aumenti graduali. La dose iniziale non dovrebbe superare gli 0,5 mg al dì. Tale prudenza è motivata da una maggiore sensibilità agli effetti avversi, tra cui ipotensione e sedazione, nonché da un aumentato rischio di effetti extrapiramidali.
- Pazienti con compromissione epatica o renale: nelle persone con insufficienza epatica o renale è raccomandato un inizio cauto della terapia. La riduzione della clearance del farmaco, infatti, può determinare livelli plasmatici più elevati, aumentando il rischio di effetti indesiderati.
Affronta l'argomento con un medico specializzato in psichiatria.
- 100% professionisti qualificati
- Primo colloquio gratuito
- Centro medico autorizzato
Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere il Risperdal?
L'assunzione del farmaco Risperdal richiede un'attenta valutazione clinica e una conoscenza approfondita delle principali avvertenze e precauzioni, essendo queste in grado di influenzarne sicurezza ed efficacia.
- Reazioni allergiche e ipersensibilità: una delle principali controindicazioni è quella relativa all'ipersensibilità nota al risperidone o a uno qualsiasi degli eccipienti presenti nella formulazione. In questi casi, l'assunzione del medicinale è sconsigliata. In presenza di reazioni allergiche (rash cutaneo, prurito, gonfiore di viso/labbra o difficoltà respiratorie) è necessario sospendere il trattamento e consultare immediatamente un medico.
- Rischi cardiovascolari: Risperdal può provocare ipotensione ortostatica, soprattutto durante la fase iniziale o nei pazienti con comorbilità cardiovascolari. La riduzione della pressione sanguigna durante il passaggio dalla posizione sdraiata a quella eretta può causare capogiri o svenimenti. È quindi importante monitorare la pressione arteriosa nei soggetti a rischio, soprattutto se sono già in trattamento con farmaci antipertensivi o se presentano una storia di malattie cardiache o disturbi elettrolitici.
- Rischio cerebrovascolare negli anziani con decadimento cognitivo: diversi studi osservazionali e revisioni hanno evidenziato come l'uso di antipsicotici atipici in pazienti anziani con psicosi correlata a demenza vascolare sia associato a un aumento del rischio di eventi cerebrovascolari (ictus) e mortalità. Per tale motivo, le autorità regolatorie sottolineano come l'uso del Risperdal in questa popolazione debba essere valutato con estrema cautela.
- Effetti metabolici: l'uso del risperidone può essere associato ad aumento di peso, iperglicemia e alterazioni del profilo lipidico. Questi cambiamenti metabolici sono più comuni nei trattamenti prolungati e richiedono un monitoraggio regolare del peso, della glicemia e del profilo lipidico durante la terapia.
- Effetti sul sistema nervoso centrale: il Risperdal può causare sedazione, sonnolenza e compromissione delle capacità cognitive e psicomotorie. Questi effetti possono alterare la capacità di guidare, usare macchinari o svolgere attività che richiedono attenzione e vigilanza. Il consiglio è di evitare tali attività finché non si conosce la propria risposta individuale al farmaco.
- Rischio di sintomi extrapiramidali: durante la terapia con Risperdal è possibile osservare sintomi extrapiramidali quali tremori, rigidità muscolare e rallentamento dei movimenti. Gli effetti in questione sono correlati al blocco dei recettori dopaminergici nel sistema nervoso centrale. La comparsa di questi sintomi richiede una rivalutazione terapeutica e, in alcuni casi, l'aggiustamento del dosaggio.
- Convulsioni e storia di epilessia: il risperidone può abbassare la soglia convulsiva in alcuni pazienti. Per questo motivo, è necessario usare il farmaco con cautela nei soggetti con storia di convulsioni o epilessia, nonché prevedere un monitoraggio neurologico adeguato se il paziente ha questa predisposizione
- Interazioni farmacologiche: Risperdal può interagire con numerosi medicinali. Alcuni antipsicotici, antibiotici, antidepressivi e specifici farmaci che influenzano la conduzione cardiaca possono aumentare il rischio di effetti avversi o alterare la concentrazione di risperidone nel sangue. Anche l'assunzione contemporanea di alcol o altri depressivi del sistema nervoso centrale può potenziare gli effetti sedativi e la depressione respiratoria.
- Gravidanza e allattamento: il risperidone attraversa la placenta e può causare sintomi extrapiramidali o sindrome da sospensione nei neonati esposti durante il terzo trimestre. Durante l'allattamento, il farmaco passa nel latte materno e può indurre effetti sedativi o neurologici nel lattante.

Quali sono gli effetti collaterali del Risperdal?
Gli effetti collaterali del Risperdal più comuni includono:
- sedazione
- cefalea
- secchezza delle fauci
- aumento di peso
- rigidità muscolare
- costipazione
- irrequietezza
- ansia
- tremori
- aumento della prolattina
Gli effetti collaterali del Risperdal dipendono dalla dose e dalla durata del trattamento. In rari casi sono stati segnalati effetti extrapiramidali significativi o discinesie tardive.
Cosa succede per un sovradosaggio da Risperdal?
Un sovradosaggio da Risperdal può causare:
- sedazione profonda
- ipotensione
- tachicardia
- effetti extrapiramidali marcati
Nei casi più gravi possono manifestarsi aritmie o compromissione dello stato di coscienza. Il trattamento è sintomatico e prevede il monitoraggio intensivo delle funzioni vitali.
Bibliografia
Risperidone. — StatPearls Publishing.
McNeil, S. E., Gibbons, J. R., Cogburn, M. (2024)