Agevolazione di 30€ per la giornata mondiale della salute mentale: usa il codice SALUTEMENTALE

Perché la Gen Z è più ansiosa dei Millennials? Al centro la paura del futuro

L’indice di ansia della Generazione Z tocca quota 3,79 su 5, superando quello dei Millennials (3,38). Il divario risiede nel rapporto con il domani: i giovanissimi sono più spaventati da ciò che li aspetta rispetto alla generazione precedente.
Scritto daManuel SzathvaryDirettore Sanitario
Icona revisione
Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato13 aprile 2026
•
Aggiornato25 settembre 2026
Trova il professionista giusto per te.
Parlane con uno psicoterapeuta
GenZ più ansiosa della Millennials

GenZ più ansiosa dei Millennials

Due generazioni a confronto, unite da un contesto storico complesso ma divise da un diverso livello di benessere mentale. Secondo una survey realizzata da noi di Serenis insieme a Marketing Espresso su un campione di quasi 5000 giovani in Italia, emerge un dato inequivocabile: la Generazione Z è sensibilmente più ansiosa dei Millennials.

Mentre i Millennials (1980-1996) mostrano un profilo leggermente più stabile, i nati tra il 1997 e il 2005 vivono una condizione di allerta psicologica più marcata. Una delle cause di questa differenza potrebbe essere il modo in cui guardano al proprio avvenire.

Il divario dei dati: l’ansia colpisce di più i giovanissimi

Il primo dato che emerge dall'analisi riguarda l'intensità del malessere percepito. In una scala da 1 a 5, l'indice di ansia medio per la Gen Z è di 3,79, una cifra che segnala uno stato di tensione costante e diffusa.

I Millennials, pur navigando in un periodo storico caratterizzato da incertezze, registrano un indice inferiore, pari a 3,38. Sebbene la differenza numerica possa apparire contenuta, su un campione così vasto indica una tendenza netta: la Generazione Z sente più ansia e rimane bloccata in una spirale di preoccupazione che influenza la quotidianità.

 

Il rapporto con il futuro: un motivo per il malessere

Se l'indice di ansia è il sintomo, la causa va ricercata nella visione del domani. L’incrocio dei dati rivela infatti che la differenza tra le due generazioni risiede proprio nel rapporto con il futuro.

Per la Gen Z, il futuro non è percepito come un'opportunità di crescita, ma come una minaccia e questa generazione di conseguenza è più spaventata dal domani rispetto ai Millennials. Questa "paura del poi" non è solo un timore passeggero, ma una barriera psicologica che alimenta l'ansia: l'impossibilità di prevedere o costruire una stabilità solida trasforma l'avvenire in una fonte di angoscia esistenziale.

Ragazzo con le mani sul viso davanti al computer, ansioso per il futuro come la Gen Z

Prospettive e stabilità delle due generazioni a confronto

Mentre i Millennials mostrano tratti di maggiore resilienza, probabilmente dovuti a una diversa fase della vita o a una capacità di adattamento sviluppata negli anni, la Gen Z si sente più vulnerabile. Questa fragilità è strettamente legata alla sensazione di non avere il controllo sui propri traguardi, portando i giovani a vivere il futuro con un senso di smarrimento che i Millennials sembrano gestire con maggiore fermezza.

Quali sono le sfide per i ragazzi?

Questi dati non sono solo numeri, ma raccontano un disagio generazionale che richiede attenzione. Il divario tra il 3,79 della Gen Z e il 3,38 dei Millennials è il termometro di una società in cui i più giovani non riescono più a immaginare una traiettoria di vita serena.

La sfida principale per i prossimi anni sarà comprendere come trasformare questa paura del futuro in una visione più sostenibile. Se la Gen Z è oggi la generazione più ansiosa, lo è perché si trova a fronteggiare un'incertezza che le generazioni precedenti hanno conosciuto solo in parte. Riconoscere che la radice dell'ansia risiede nel rapporto con il domani è il primo passo per iniziare a costruire soluzioni che vadano oltre il supporto individuale, toccando la visione stessa del nostro sistema sociale ed economico.

Parla della tua ansia con uno psicoterapeuta

Con Serenis puoi trovare uno psicologo specializzato nel trattare l'ansia.

  • Centro medico autorizzato
  • 100% professionisti qualificati
  • Primo colloquio gratuito

Strategie e soluzioni: come si può affrontare l'ansia?

Esistono diverse strategie che possono aiutare i giovani a ridurre l'impatto dell'ansia e a riprendere il controllo sulla propria visione del mondo.

Il ruolo della psicoterapia nel trattamento dell’ansia

La psicoterapia si conferma come uno degli strumenti più efficaci per gestire l'ansia generazionale. Intraprendere un percorso psicologico permette di:

  • Lavorare sui pensieri catastrofici legati al futuro per riportare l'attenzione sul presente e su ciò che è realmente controllabile.
  • Sviluppare la resilienza: acquisire strumenti emotivi per affrontare l'incertezza senza farsi sopraffare.
  • Ridurre il senso di isolamento: capire che il proprio malessere non è un fallimento individuale, ma spesso una risposta fisiologica a un contesto sociale complesso.
Ragazza a testa bassa in seduta con una terapeuta, psicoterapia per l'ansia

Educazione emotiva e consapevolezza digitale

Oltre al supporto clinico, altre soluzioni includono la promozione di una maggiore educazione emotiva nelle scuole e una gestione più consapevole della propria vita digitale. Imparare a filtrare le informazioni e a ridurre la pressione del confronto sociale può contribuire significativamente ad abbassare i livelli di stress quotidiano.

Queste cose non le sa nessuno
In Italia parliamo di "benessere mentale" solo da qualche anno: molte persone non hanno grande consapevolezza di quello che si nasconde dietro le emozioni. Se conosci qualcuno che avrebbe bisogno di leggere questo articolo, puoi condividerlo da qui.
Scritto da
Manuel SzathvaryDirettore Sanitario
Leggi la biografia
Manuel Szathvary, Direttore sanitario di Serenis, è un medico di Medicina Generale (medico di famiglia) con esperienza nella telemedicina. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova, ha poi ottenuto il diploma regionale come Medico di Medicina Generale presso la Regione del Veneto. Registrato presso l'Ordine dei Medici e Chirurghi di Padova n° 11336, si impegna a fornire trattamenti mirati per migliorare la salute dei pazienti con difficoltà all’accesso alle cure, tramite la tecnologia.
Articoli correlati
Scopri tutti
  • Legame tra cinema e psicologia
    Cinema e psicologia: i film come strumento terapeutico

    Scopri come il cinema può essere utilizzato come strumento terapeutico, esaminando l'incrocio tra il mondo cinematografico e la psicologia.

    Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2026
  • Uomo sfocato che punta il dito, etichettando chi ha problemi di salute mentale
    La salute mentale non ha bisogno di etichette

    La salute mentale non dovrebbe essere giudicata attraverso etichette. Ognuno ha una propria esperienza unica e complessa, e ogni persona merita sostegno e comprensione senza essere definita da una categoria. La consapevolezza e la compassione sono fondamentali nel promuovere la salute mentale.

    Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026
  • La Giornata Mondiale della Prematurità .
    Giornata mondiale della prematurità: cosa significa nascere prematuro?

    La Giornata Mondiale della Prematurità mira a sensibilizzare sull'importanza della salute neonatale e a sostenere i bambini prematuri e le loro famiglie.

    Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2025
Il nostro processo di revisione
Scopri di più
Approfondimento
Coinvolgiamo nella stesura dei contenuti clinici i terapeuti con almeno 2.000 ore di esperienza.
Verifica
Studiamo le ricerche sul tema clinico e quando possibile le inseriamo in bibliografia.
Chiarezza
Perfezioniamo gli articoli dal punto di vista stilistico privilegiando la comprensione del testo.
Validano gli articoli
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Leggi la biografia
Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
Leggi la biografia
Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
Trova un terapeuta
Primo colloquio gratuito
Primo colloquio gratuito