Genitorialità: cos'è e quali sono i quattro stili genitoriali?
La genitorialità è un percorso pieno di responsabilità e sfide, ma anche di grandi soddisfazioni. Questo articolo esplora le funzioni principali dei genitori, le difficoltà della genitorialità moderna e il suo impatto sulla salute mentale.

Cosa si intende per genitorialità?
La genitorialità è il processo attraverso cui gli adulti si prendono cura dello sviluppo fisico, emotivo, sociale e cognitivo di un bambino, dall’infanzia all’età adulta. Non è un ruolo statico, ma una funzione che si costruisce ed evolve nel tempo, in relazione al bambino e al contesto.
La genitorialità non è legata necessariamente alla biologia ma include genitori adottivi, affidatari e tutte le figure che svolgono una funzione di accudimento e di educazione stabile
Cosa sono gli stili genitoriali?
Gli stili genitoriali sono il modo in cui i genitori interagiscono e si relazionano abitualmente con i propri figli, e influenzano profondamente il clima familiare e lo sviluppo emotivo, sociale e cognitivo del bambino.
Lo stile di genitorialità non dipende solo dall'individuo ma è influenzato da diversi fattori, tra cui cultura, educazione, esperienze personali e contesto socioeconomico.
Questi stili sono dei modelli comportamentali che combinano due dimensioni chiave della relazione genitore-figlio, come definite dalla psicologa dello sviluppo Diana Baumrind:
- Esigenza/controllo (demandingness): il grado in cui i genitori pongono aspettative di maturità, richiedono obbedienza e fissano regole e limiti chiari.
- Sensibilità/supporto (responsiveness): il grado di calore, affetto, sostegno, comunicazione bidirezionale e accettazione dei bisogni emotivi del figlio.
Dalla combinazione di queste dimensioni appena descritte, si vanno a creare i quattro stili genitoriali che sono: stile autorevole, autoritario, permissivo e non-coinvolto.

Stile autorevole
Lo stile autorevole combina regole chiare e calore emotivo. La ricerca mostra che è spesso associato a un migliore adattamento emotivo, scolastico e sociale nei figli, perché:
- Fornisce delle regole chiare e coerenti che offrono un senso di sicurezza e insegnano l'autodisciplina.
- Il supporto emotivo e il dialogo aperto fanno sentire il bambino amato, compreso e rispettato.
- Insegna la responsabilità: spiegando il "perché" delle regole, i genitori autorevoli incoraggiano il ragionamento morale interno, anziché obbedire soltanto alla paura di ricevere delle punizioni.
Stile autoritario
Questo stile unisce molto calore e pochi limiti, a volte il genitore può apparire più come un "amico" perché:
- Esige conformità totale: i genitori stabiliscono regole molto rigide e spesso arbitrarie, aspettandosi che vengano seguite senza discussioni.
- Manca di supporto emotivo: non vengono incoraggiate le manifestazioni emotive del bambino e non viene spiegato il ragionamento dietro le regole, portando il bambino a sentirsi controllato e non compreso.
- Promuove la paura, non la comprensione: l'obbedienza deriva dalla paura del bambino di essere punito. Questo comportamento quindi ostacola lo sviluppo del ragionamento morale interno e della capacità decisionale autonoma.
Stile permissivo
Questo stile combina bassa esigenza e alta sensibilità e il genitore agisce spesso come un amico più che come genitore perché:
- Evita il conflitto con il bambino: il genitore è molto affettuoso, ma teme di deludere o frustrare il figlio, evitando di stabilire limiti o di imporre conseguenze coerenti alle azioni del figlio.
- Manca di struttura dal momento che non non forniscono delle regole o aspettative chiare. In questo modo i bambini non imparano a gestire la frustrazione, l'attesa o a tollerare un "no".
- Ostacola l'autocontrollo permettendo al bambino di decidere nella maggior parte delle situazioni. In questo modo si riduce la capacità del bambino di autoregolarsi e di comportarsi in modo appropriato quando si trova in contesti sociali o scolastici che richiedono una certa disciplina.
Stile non-coinvolto
Questo stile è generalmente considerato il più dannoso, combinando bassa esigenza e bassa sensibilità. Il genitore è disinteressato o assente a causa di:
- Assenza emotiva e fisica: il genitore non è coinvolto nella vita del figlio e non può fornire né amore, né sostegno, né supervisione.
- Mancanza di sicurezza per il bambino: non essendoci regole né supporto, il bambino non ha una "base sicura" emotiva da cui esplorare il mondo o a cui tornare in caso di difficoltà.
- Danneggia l'Identità del bambino: il bambino impara che i suoi bisogni (sia emotivi che fisici) non sono importanti, il che danneggia gravemente la sua autostima e il suo senso di valore, portando spesso a problemi comportamentali e relazionali.
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Come sviluppare e promuovere la genitorialità?
Uno dei modi per cercare di migliorarsi come genitori è il parent training, un percorso tenuto da uno/una psicoterapeuta, per supportare genitori e caregiver a sviluppare le abilità genitoriali e le strategie mirate per cercare di migliorare la relazione genitore-figlio/a, ma anche per imparare a leggere e interpretare in maniera corretta i comportamenti che possono sembrare “difficili” o “sfidanti”.
Alcune delle attività principali del parent training sono: imparare a gestire lo stress, sviluppare una comunicazione efficace e la psicoeducazione, cioè una formazione psicologica per comprendere e affrontare le situazioni in cui possono ritrovarsi i genitori.
Facciamo una precisazione: per essere un buon genitore non è necessario intraprendere un percorso come il parent training, ma può essere uno strumento utile per acquisire delle competenze per migliorare le abilità genitoriali.

Sfide della genitorialità moderna
Un genitore deve affrontare numerose sfide che possono rendere difficile svolgere i propri compiti in maniera impeccabile. Tra queste, ce ne sono alcune che sono tipiche del nostro tempo, tra cui:
- Pressioni sociali: l'esposizione costante a standard di comportamento sui social media può generare ansia e insicurezza nei genitori, che possono sentirsi obbligati a seguire ideali spesso irraggiungibili. Questa continua comparazione può portare a sentimenti di inadeguatezza e stress, influenzando negativamente il loro approccio alla genitorialità.
- Evoluzione delle dinamiche familiari: famiglie formate da un solo genitore, famiglie ricostituite o famiglie con genitori dello stesso sesso sono sempre più comuni. Queste dinamiche possono comportare sfide uniche, come la necessità di affrontare pregiudizi esterni. I genitori devono navigare in queste complessità mantenendo un ambiente positivo per i propri figli.
- Difficoltà economiche: la crescente incertezza economica può influenzare la capacità di garantire un ambiente familiare stabile, limitando anche l'accesso a opportunità educative e ricreative, fondamentali per lo sviluppo del bambino.
Bibliografia
Parenthood and Psychological Well-Being. — Annual Review of Sociology, 13(1), pp. 237-257
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Child care practices anteceding three patterns of preschool behavior. — Genetic Psychology Monographs, 75(1), pp. 43-88
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Current patterns of parental authority. — Developmental Psychology, 4(1, Pt. 2), pp. 1-103
Baumrind, D. (1971)