Trittico: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
Il Trittico è un farmaco antidepressivo atipico, impiegato come ipnotico e ansiolitico. La letteratura scientifica ne evidenzia benefici e limiti nel trattamento della depressione associata a insonnia.

Cos'è il Trittico?
Il Trittico, il cui principio attivo è il Trazodone, appartiene alla classe delle sostanze psicotrope denominate SARI (Serotonin Antagonist and Reuptake Inhibitor). Questa molecola fu scoperta, sviluppata e sperimentata negli anni '60 in Italia, presso i laboratori di ricerca della casa farmaceutica Angelini. La FDA americana ne approvò l'uso soltanto nel 1981. Da allora viene utilizzata come antidepressivo, ma non solo. Il suo profilo farmacologico particolare, infatti, ne fa un rimedio ideale per diverse indicazioni cliniche.
A differenza di quanto fanno gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli antidepressivi triciclici, il Trazodone combina l'antagonismo dei recettori serotonergici 5-HT2A con una modesta attività inibitoria della ricaptazione della serotonina. Inoltre, interagisce con i recettori istaminici H1 e α1-adrenergici. Le azioni appena descritte, combinate tra loro, spiegano sia l'effetto antidepressivo che le proprietà sedative del farmaco.
Ma perché il Trazodone viene comunemente chiamato Trittico? Il termine "Trittico" fa riferimento al nome commerciale più diffuso, disponibile anche in Italia. La molecola, però, viene distribuita anche con formulazioni generiche denominate esclusivamente “Trazodone” commercializzate da EuroGenerici e disponibili solo nella formulazione in compresse a rilascio immediato. Le formulazioni a rilascio immediato, in compresse, gocce e soluzione iniettabile, sono le più comuni e largamente utilizzate, ma sono disponibili anche versioni a rilascio prolungato.
Nello specifico in Italia è commercializzata una peculiare formulazione a rilascio prolungato denominata Contramid ®, disponibile ai dosaggi di 150 mg e 300 mg che offre particolare protezione da eventuale sedazione residua.
A cosa serve il Trittico?
Il trittico può essere utilizzato per diversi impieghi, tra cui:
- Depressione maggiore: l'impiego principale e maggiormente approvato del Trittico consiste nel trattamento della depressione maggiore. Studi clinici e revisioni indicano come il Trazodone sia efficace almeno quanto altri antidepressivi tradizionali. Inoltre, si tratta di un'opzione spesso preferibile in presenza di sintomi come ansia, insonnia e agitazione psicomotoria. L’effetto antidepressivo è particolarmente evidente quando si utilizzano formulazioni a rilascio prolungato e, specialmente, a dosaggi almeno pari a 150 mg al giorno.
- Disturbi del sonno e insonnia cronica: una delle applicazioni più diffuse è quella legata all'uso del Trittico per dormire. In questo caso, i dosaggi sono più bassi rispetto a quelli consigliati a scopo antidepressivo. Meta-analisi recenti indicano come il Trazodone sia in grado di migliorare la percezione della qualità del sonno e ridurre il numero di risvegli notturni. È importante notare che, sebbene l'uso di Trittico gocce per dormire o compresse sia comune nella pratica clinica, in alcuni Paesi il farmaco non è approvato come ipnotico. Ciò vuol dire che l'uso per l'insonnia è spesso off-label e richiede una valutazione clinica accurata
- Disturbi d'ansia e comorbidità: il Trittico può rivelarsi utile anche in presenza di disturbi d'ansia o nei casi in cui la depressione è associata a sintomi ansiosi e agitazione psicomotoria. Le osservazioni cliniche e le opinioni positive fornite dai pazienti suggeriscono un effetto ansiolitico complementare, nonostante il farmaco non venga considerato un ansiolitico di prima linea
- Altre indicazioni documentate (off-label): in alcuni casi specifici, il Trazodone è stato utilizzato in contesti come il disturbo post-traumatico da stress (PTSD) e il trattamento degli incubi ricorrenti e di altri disturbi associati al sonno. Tuttavia, tale impiego richiede sempre una valutazione specialistica preliminare essendo contesti in cui l’utilizzo è considerato off-label.

Come funziona il Trittico?
Il Trittico agisce contemporaneamente su diverse vie neurotrasmettitoriali e ciò spiega la complessità delle sue azioni cliniche. La sua attività principale consiste nell'antagonismo dei recettori serotoninergici 5-HT2A e 5-HT2C, che contribuisce in larga parte all'effetto antidepressivo e ansiolitico del farmaco.
Ma non finisce qui, poiché il Trittico esercita anche un'azione antagonista sui recettori istaminici H1 e α1-adrenergici, proprietà che ne aumenta l'effetto sedativo e ipnotico, ma che può innescare anche determinati effetti collaterali, tra cui l'ipotensione ortostatica.
Inoltre, la debole attività di inibizione della ricaptazione della serotonina può migliorare la disponibilità di serotonina sinaptica, contribuendo all'effetto antidepressivo.
Dal punto di vista neurofisiologico, la combinazione delle azioni appena descritte agisce abbassando l'eccitabilità neuronale. Quanto detto facilita l'induzione del sonno, riduce gli stati di ansia e migliora alcuni aspetti della depressione.
Posologia: come si assume il Trittico?
La posologia del Trittico deve essere stabilita dal medico in base all'indicazione terapeutica, all'età e al profilo di tollerabilità del paziente.
Tipologie di somministrazione
Il farmaco è disponibile sia in compresse a rilascio immediato (Trittico 50 mg, Trittico 100 mg, Trittico 150 mg) che sotto forma di gocce.
Esistono, inoltre, formulazioni a rilascio prolungato in vari dosaggi, tra cui spicca una speciale formulazione denominata Contramid ®. È disponibile, infine, una formulazione in rilascio immediato iniettabile solitamente utilizzata in ambienti ospedalieri.
- La formulazione in gocce, in particolare, consente regolazioni più flessibili del dosaggio, pertanto si adatta meglio alle popolazioni sensibili e agli anziani.
- Le pastiglie di Trittico a dosaggio basso, medio o elevato, invece, offrono una copertura più standardizzata (l'emivita del Trittico a rilascio immediato è di 6 ore, mentre le formulazioni a rilascio prolungato possono raggiungere le 12 ore).
- Le compresse o le gocce possono essere assunte in modalità diverse a seconda della formulazione: quelle a rilascio immediato è consigliabile vengano assunte dopo un pasto, quelle a rilascio prolungato possono, invece, essere assunte a stomaco vuoto.

Uso del farmaco nel trattamento dell'insonnia
Quando il farmaco è utilizzato per alleviare l'insonnia, il medico prescrive dosaggi più bassi (ad es. Trittico 10 o 20 gocce per dormire, Trittico 50 mg per dormire o Trittico 75 mg per dormire). Nei casi di insonnia gravi, soprattutto se associata a depressione, è possibile che lo specialista raccomandi dosaggi leggermente più elevati (ad es. Trittico 100 mg per dormire).
Trittico gocce: la posologia per gli anziani
Trittico gocce viene spesso consigliato per ridurre l'insonnia in persone anziane. Nella sua formulazione 60 mg/mL ogni goccia del medicinale equivale a circa 2 mg di principio attivo. I pazienti anziani e quelli debilitati non dovrebbero oltrepassare i 100 mg/die da assumere a stomaco pieno prima di coricarsi
Uso del farmaco come antidepressivo
Soltanto se raggiunge almeno il dosaggio di 150 mg Trittico ottiene una piena potenzialità antidepressivaI regimi terapeutici possono iniziare con dosi moderate (ad es. 75-100 mg/die) e aumentare fino al raggiungimento di una risposta clinica significativa.
Questa sarà apprezzabile dopo alcune settimane di trattamento a dosaggi compresi tra 150 e 300 mg/die. È importante sottolineare come, in caso di più di una somministrazione al giorno, quella maggiore vada assunta sempre di sera, allo scopo di minimizzare gli effetti sedativi del farmaco durante il giorno.
Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere il Trittico?
L'uso del Trittico impone alcune precauzioni, che aiutano a massimizzarne i benefici e a minimizzarne i rischi:
- Rischio di sedazione e compromissione psicomotoria: poiché uno degli effetti principali del Trittico è la sedazione, i pazienti possono sperimentare sonnolenza anche durante il giorno, soprattutto nelle prime fasi del trattamento
- Popolazioni vulnerabili: negli anziani, la sedazione può aumentare il rischio di cadute e compromissione cognitiva. Per questo motivo, la posologia deve essere incrementata molto gradualmente e il medico deve osservarne costantemente gli effetti. In presenza di eventi avversi, lo specialista è tenuto a rivalutare il rapporto rischio-benefici ed, eventualmente, a sospendere la cura
- Interazioni farmacologiche: il Trittico, come molti altri antidepressivi, può interagire con i medicinali che agiscono sui sistemi serotoninergici (altri antidepressivi o alcune sostanze psicotrope). È, infatti, metabolizzato dall’enzima epatico CYP3A4 (e per questo motivo occorre utilizzare cautela anche se si consuma succo di pompelmo). Ciò aumenta le probabilità che si manifestino effetti avversi come la sindrome serotoninergica. Tuttavia, è facile imbattersi in prescrizioni che prevedono l'assunzione di Trittico e Quetiapina insieme. Tale combinazione, per quanto potenzialmente pericolosa, consente di sfruttare gli effetti sedativi e stabilizzanti dell'umore dei due farmaci. Al contempo, però, amplifica l'azione depressiva sul sistema nervoso centrale, aumentando il rischio di sonnolenza e reazioni rallentate
- Danni al sistema cardiovascolare: come documentato da alcuni studi di recente pubblicazione, esiste la possibilità che il farmaco alteri l'attività cardiovascolare del paziente. Tra gli effetti avversi più documentati figurano l'ipotensione ortostatica e l'allungamento dell'intervallo QT. Ciò non fa che evidenziare l'importanza di valutazioni cliniche approfondite nei pazienti con cardiopatie pregresse.
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Quali sono gli effetti collaterali del Trittico?
Il Trittico ha effetti indesiderati ben documentati dalla letteratura scientifica. La maggior parte delle reazioni avverse è dose-dipendente e tende a manifestarsi soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento o in seguito ad incrementi troppo rapidi del dosaggio.
Le meta-analisi che hanno valutato il profilo di sicurezza del Trazodone mostrano un'incidenza complessiva di eventi avversi generalmente inferiore rispetto agli antidepressivi triciclici, ma superiore ad alcuni SSRI, soprattutto per quanto riguarda sedazione e ipotensione ortostatica.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni del trittico?
Tra gli effetti collaterali frequenti figurano:
- Sonnolenza e sedazione, soprattutto durante le prime settimane di trattamento
- Capogiri e sensazione di instabilità
- Astenia e riduzione della vigilanza
- Cefalea
- Secchezza delle fauci
- Nausea o lievi disturbi gastrointestinali

Quali sono gli effetti collaterali negli anziani?
Negli anziani, l'uso del trittico richiede particolare attenzione. Gli effetti collaterali del Trittico negli anziani, infatti, includono un rischio aumentato di:
- Cadute, legate soprattutto a sedazione elevata e ipotensione ortostatica
- Confusione mentale
- Rallentamento psicomotorio
Per questo motivo, la classica posologia di Trittico gocce prevede l'impiego di dosaggi molto bassi.
Effetti collaterali cardiovascolari
Sebbene rari, alcuni effetti indesiderati di Trittico di rilevanza clinica possono riguardare il sistema cardiovascolare. Studi e revisioni sistematiche riportano:
- Ipotensione ortostatica, soprattutto all'inizio della terapia
- Tachicardia riflessa
- Prolungamento dell'intervallo QT, evento raro ma potenzialmente rilevante nei soggetti predisposti
Per le ragioni appena elencate, tra le controindicazioni di Trittico figura l'uso del farmaco nei pazienti con cardiopatie note e non stabilizzate oppure squilibri elettrolitici non controllati; occorre cautela, invece, in concomitanza dell’utilizzo di altri farmaci in grado di influenzare la conduzione elettrica del cuore.
Effetti collaterali neurologici e psichiatrici
Dal punto di vista neurologico, il Trazodone presenta un rischio relativamente basso di effetti extrapiramidali rispetto ad altri psicofarmaci. Tuttavia, possono manifestarsi:
- Agitazione paradossa
- Irritabilità
- Disturbi dell'attenzione
- In rari casi, soprattutto nelle prime settimane del trattamento antidepressivo, è stata segnalata una possibile riacutizzazione della tendenza suicidaria, come avviene anche con altri antidepressivi
Effetti collaterali rari ma rilevanti
Tra gli effetti collaterali Trittico meno comuni ma clinicamente rilevanti, la letteratura scientifica segnala:
- Priapismo, evento raro ma potenzialmente grave, associato all'azione α-adrenergica (attenzione! Se l’erezione dovesse durare più di 4 ore è un’emergenza medica: bisogna recarsi immediatamente in pronto soccorso).
- Reazioni allergiche cutanee
- Alterazioni della funzionalità epatica, generalmente reversibili
Cosa succede per un sovradosaggio da Trittico?
Un sovradosaggio da Trittico è un evento potenzialmente serio, sebbene il Trazodone presenti un margine di sicurezza più ampio rispetto agli antidepressivi triciclici. Le evidenze cliniche raccolte indicano che la gravità del quadro dipende dalla dose assunta, dalla combinazione con altri farmaci (soprattutto depressori del sistema nervoso centrale e alcol) e dalle condizioni di salute generali del paziente. I sintomi più frequenti includono:
- Sedazione profonda
- Stato confusionale
- Ipotensione marcata
- Vomito
- Convulsioni, nei casi più gravi
- Alterazioni del ritmo cardiaco
Non esiste un antidoto specifico per il Trazodone. Il trattamento del sovradosaggio è prevalentemente sintomatico e di supporto, con monitoraggio delle funzioni vitali, dell'attività cardiaca e dello stato neurologico. L'ospedalizzazione è necessaria soltanto nei casi moderati o gravi.
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