Nitrazepam: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
Il nitrazepam è una benzodiazepina impiegata nel trattamento dei disturbi del sonno. La sua efficacia è nota da decenni, ma richiede un uso attento e mirato.

Cos'è il nitrazepam?
Il nitrazepam è un farmaco appartenente alla classe delle benzodiazepine, utilizzato soprattutto per le sue proprietà sedative e ipnotiche. Agisce sul sistema nervoso centrale favorendo il rilassamento e l'induzione del sonno. Possiede anche azione ansiolitica, miorilassante, anticonvulsivante e amnesica. Viene commercializzata con il nome di Mogadon.
Esempi di farmaci che contengono il nitrazepam
Il nome commerciale storicamente legato al nitrazepam è Mogadon, farmaco distribuito anche in Italia. Il Mogadon è disponibile in compresse da 5 mg, adatte a modulare l'effetto sedativo in base alle esigenze terapeutiche individuali.

A cosa serve il nitrazepam?
Questo farmaco è utilizzato per:
- Trattare l'insonnia acuta o transitoria, soprattutto quando la difficoltà principale riguarda l'addormentamento o il mantenimento del sonno.
- Ridurre l'ansia associata all'insonnia, in virtù delle sue proprietà ansiolitiche.
- Favorire il rilassamento muscolare in alcune situazioni cliniche, grazie all'effetto miorilassante tipico delle benzodiazepine.
- Coadiuvare altri farmaci in presenza di agitazione o tensione eccessive, sempre sotto stretto controllo medico.
È importante sottolineare che, nonostante alcuni clinici possano avvalersi del nitrazepam per condizioni diverse dalla semplice insonnia, l'uso principale, più documentato e consolidato, resta quello legato ai disturbi del sonno. Nelle linee guida moderne l'impiego di benzodiazepine ipnotiche è raccomandato solo in specifiche circostanze, a causa degli effetti collaterali e del rischio di sviluppare dipendenza.
Come funziona il nitrazepam?
Il nitrazepam esercita la sua azione modulando l'attività del neurotrasmettitore inibitorio GABA (acido gamma-amminobutirrico). Le benzodiazepine, incluso il nitrazepam:
- si legano ai recettori GABA-A nel sistema nervoso centrale
- potenziano l'effetto inibitorio del GABA
- aumentano il flusso di ioni cloruro nei neuroni
- determinano una riduzione dell'eccitabilità neuronale
Quest'azione spiega l'effetto sedativo e ipnotico del farmaco: agendo su tali connessioni neuronali, facilita l'insorgenza del sonno riducendo l'arousal (lo stato di vigilanza), accelera l'addormentamento e può prolungare la durata del sonno.
La sua efficacia è correlata anche all'effetto ansiolitico: in molti casi, infatti, l'insonnia è secondaria a forme di ansia o tensione emotiva. Di conseguenza, l'azione combinata sedativa e ansiolitica può risultare particolarmente efficace.
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Posologia: come si assume il nitrazepam?
Il dosaggio viene definito sulla base delle caratteristiche cliniche della persona, della gravità del disturbo, dell'età, della funzionalità epatica/renale e della presenza di altre terapie farmacologiche.
In linea generale:
- Il nitrazepam viene somministrato per via orale, di solito poco prima di coricarsi. Le dosi standard per l'insonnia sono variabili, a seconda della formulazione e della sensibilità individuale, ma in genere sono comprese tra 5 mg/die e 10 mg/die
- È molto importante non superare la dose minima efficace, in modo da ridurre il rischio di effetti indesiderati.
- Poiché il nitrazepam può accumularsi in caso di uso prolungato, è raccomandato per i trattamenti a breve termine (da pochi giorni a due settimane), salvo diversa indicazione specialistica, anche per ridurre il rischio di dipendenza.

Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere il nitrazepam?
Prima di prescrivere una terapia a base di nitrazepam, è essenziale valutare eventuali condizioni cliniche pregresse e determinati fattori di rischio:
- Uso a lungo termine: il nitrazepam è indicato per i trattamenti brevi e per le forme acute e gravi di insonnia. Prolungare la terapia oltre il periodo indicato può determinare tolleranza, dipendenza e una riduzione dell'efficacia
- Compromissione delle funzioni psicomotorie: l'effetto sedativo può compromettere funzioni quali vigilanza, coordinazione e capacità di reazione, anche a diverse ore di distanza. È molto importante considerare questi aspetti nei pazienti che devono guidare o utilizzare macchinari
- Popolazioni particolari: nei pazienti anziani la sensibilità agli effetti sedativi è maggiore. Di conseguenza, aumenta anche il rischio di cadute, confusione e sedazione. In questi casi si raccomanda l'uso di dosaggi ridotti e una valutazione costante degli effetti
- Ulteriori controindicazioni: il nitrazepam andrebbe evitato, o usato con cautela, in presenza di gravi insufficienze respiratorie, apnee ostruttive del sonno, insufficienza epatica grave, storia di abuso di sostanze. In tali situazioni, l’uso di nitrazepam può aggravare eventuali condizioni preesistenti
- Interazioni farmacologiche: l'associazione con alcool, oppioidi, altri sedativi o farmaci depressivi del sistema nervoso centrale può aumentare la sedazione e il rischio di depressione respiratoria
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Quali sono gli effetti collaterali del nitrazepam?
Gli effetti collaterali variano per frequenza e intensità in base alla dose, alla durata del trattamento e alla sensibilità individuale. Tra quelli più comuni è bene segnalare:
- Sonnolenza anche il giorno successivo all'assunzione
- Affaticamento
- Vertigini
- Disturbi della coordinazione motoria
- Confusione o deficit cognitivi transitori
- Secchezza delle fauci
- Nausea
- Mal di testa
Quali sono gli effetti collaterali più gravi del nitrazepam?
Effetti collaterali rari, ma potenzialmente gravi:
- Possibili alterazioni dell'umore o del comportamento
- Problemi epatici (ittero)
- Discrasie ematiche (anemia aplastica, leucopenia)
- Reazioni allergiche gravi (orticaria, rash, gonfiore)
- Disturbi psichiatrici paradossi (allucinazioni, aggressività, agitazione)
- Sindrome di Stevens-Johnson (rara reazione cutanea da ipersensibilità, che causa vesciche, eruzioni e desquamazione dolorosa)