Moclobemide: cos'è, come funziona ed effetti collaterali

La moclobemide è un antidepressivo con un profilo farmacologico particolare, diverso dagli IMAO tradizionali. Approfondire caratteristiche, indicazioni ed effetti collaterali consente di comprenderne meglio il ruolo nei moderni trattamenti.

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Moclobemide

Cos'è la moclobemide?

La moclobemide è un farmaco antidepressivo appartenente alla classe degli inibitori reversibili delle monoamino ossidasi di tipo A (RIMA). Si tratta di un'evoluzione più sicura e tollerabile degli IMAO non selettivi tradizionali, noti per le le maggiori interazioni farmacologiche e alimentari. 

La moclobemide, grazie alla sua reversibilità e selettività, offre un profilo di rischio più contenuto, pur mantenendo un'azione antidepressiva documentata da decenni di studi clinici.

La molecola venne sviluppata negli anni '80 con l'obiettivo di creare un IMAO più gestibile nella pratica clinica e più sicuro in caso di interazioni alimentari. Pur non essendo una terapia di prima linea, resta un'opzione utile soprattutto nei casi di depressione refrattaria o quando altri antidepressivi inducono effetti collaterali significativi. La moclobemide era disponibile sotto vari nomi commerciali, tra cui Aurorix.

A cosa serve la moclobemide?

La moclobemide viene impiegata principalmente nel trattamento della depressione maggiore, inclusi i quadri caratterizzati da riduzione dei livelli di energia e di interesse per attività normalmente piacevoli. La sua azione determina un graduale miglioramento dei sintomi depressivi, spesso già durante le prime settimane di terapia. Oltre che per il trattamento degli epsiodi depressivi, la moclobemide può essere prescritta in caso di:

  • disturbo d'ansia sociale, quando i trattamenti di prima linea non producono una risposta sufficiente
  • disturbi d'ansia generalizzata in casi selezionati
  • episodi depressivi associati a condizioni mediche, se ritenuta appropriata dal medico

In alcuni contesti clinici, la moclobemide viene scelta per pazienti che non tollerano gli SSRI a causa di effetti indesiderati come le disfunzioni sessuali, oppure quando si cerca un antidepressivo con un minore impatto sedativo.

A cosa serve la moclobemide

Come funziona la moclobemide?

La moclobemide agisce come inibitore reversibile e selettivo dell'enzima monoamino ossidasi A (MAO-A), responsabile della degradazione di neurotrasmettitori detti “monoamine” come serotonina, noradrenalina e dopamina. 

Inibendo questo enzima, la moclobemide aumenta la disponibilità delle monoamine nello spazio sinaptico, migliorando la trasmissione nervosa associata al tono dell'umore.

Agisce diversamente rispetto ai tradizionali IMAO che, invece, bloccano l'enzima in maniera irreversibile e influenzano sia MAO-A che MAO-B.

La selettività della moclobemide riduce il rischio di accumulo di tiramina, sostanza presente in alcuni alimenti, consentendo una maggiore libertà alimentare rispetto agli IMAO classici.

Un altro elemento distintivo è la sua reversibilità: l'inibizione reversibile della MAO-A non richiede che l’enzima venga sintetizzato nuovamente per riprendere la sua funzione, ma scompare rapidamente dopo la sospensione del farmaco, permettendo un passaggio più agevole ad altri antidepressivi e una gestione più flessibile della terapia.

Posologia: come si assume la moclobemide?

La posologia deve essere stabilita esclusivamente dal medico, sulla base della condizione clinica, dell'età, della risposta al trattamento e di eventuali comorbidità. In genere, la terapia inizia con una dose contenuta, che viene poi aumentata in funzione della tollerabilità e dell'efficacia.

La moclobemide va assunta due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti, in modo da ridurre il rischio di irritazione gastrica. Questa modalità di somministrazione aiuta anche a mantenere costanti i suoi livelli nel sangue.

È importante assumere il farmaco con regolarità, poiché l'effetto antidepressivo non è immediato: sono necessarie almeno due settimane per valutare la risposta clinica. Anche la sospensione deve avvenire gradualmente, sempre sotto indicazione medica, per evitare la comparsa di sintomi da sospensione.

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Effetti collaterali della moclobemide

Come ogni antidepressivo, anche la moclobemide può causare effetti collaterali, sebbene molti studi abbiano evidenziato una tollerabilità migliore rispetto a TCA e IMAO. Gli effetti indesiderati più frequenti includono:

  • mal di testa
  • nausea o disturbi gastrointestinali lievi
  • agitazione, ansia e/o lieve insonnia
  • vertigini
  • sensazione di nervosismo
  • sensibile aumento dell'energia nelle prime fasi del trattamento

La presenza di agitazione o insonnia nelle prime settimane è legata all'aumento dei livelli di neurotrasmettitori stimolanti. In alcuni casi, per ridurre questo effetto, il medico può modificare la posologia o consigliarne l'assunzione al mattino.

Tra gli effetti collaterali meno frequenti si segnalano:

  • aumento della pressione arteriosa nei soggetti predisposti
  • sudorazione eccessiva
  • reazioni cutanee
  • disturbi epatici (rari)

A differenza degli IMAO tradizionali, la moclobemide presenta un rischio ridotto di crisi ipertensive legate all'ingestione di cibi ricchi di tiramina. Tuttavia, in alcuni pazienti particolarmente sensibili è consigliabile moderare l'assunzione di alimenti come formaggi stagionati,insaccati, vino rosso, cioccolato o prodotti fermentati.

Fonti:

Bibliografia

 A uniquely positive, self-described patient experience with the R-MAOI Moclobemide, prescribed for treatment-resistant-depression-anxiety. — Psychiatry Research, 337

Adams, N. N. (2024)

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Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
DsMDott.ssa Martina Migliore
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
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