Mirtazapina: cos'è, come funziona ed effetti collaterali
La mirtazapina è un antidepressivo con caratteristiche peculiari, spesso scelto quando sono presenti insonnia, perdita di appetito o forte ansia. Comprenderne utilizzi, meccanismi ed effetti è fondamentale per un impiego sicuro e consapevole.

Cos'è la mirtazapina?
La mirtazapina, nota come mirtazapine in ambito internazionale, è un antidepressivo atipico appartenente alla classe dei NaSSA (Noradrenergic and Specific Serotonergic Antidepressants). La mirtazapina è un principio attivo che agisce in maniera differente rispetto ai più comuni SSRI, motivo per cui viene spesso utilizzata quando altri trattamenti non forniscono i benefici attesi.
Il farmaco mirtazapina è disponibile in compresse ecompresse orodispersibili. In precedenza era presente la formulazione in gocce ( soluzione orale) ma attualmente in Italia non è più disponibile da ultimi aggiornamenti AIFA, per motivi prettamente di commercializzazione. In Italia è distribuito da diverse aziende, come farmaco generico, tra cui mirtazapina EG, DOC, SANDOZ, TEVA e viene prescritto in due dosaggi: 15 e 30 mg.
Molti pazienti riferiscono esperienze soggettive ampie e diversificate, come riportato tra le mirtazapina opinioni, che includono percezioni positive degli effetti su sonno e ansia, ma anche preoccupazioni riguardo agli aumenti di peso e alla sonnolenza.
A cosa serve la mirtazapina?
Comprendere a cosa serve la mirtazapina è essenziale per valutare la sua adeguatezza terapeutica. Le principali indicazioni sono:
- Depressione maggiore
- Ansia moderata o severa. In virtù delle sue proprietà sedative molti clinici la impiegano come supporto nei disturbi ansiosi (non a caso "mirtazapina per ansia" è una delle ricerche più frequenti)
- Insonnia associata a depressione. La mirtazapina per dormire è spesso prescritta con la formula "mirtazapina 15 mg per dormire" nei pazienti in cui l'insonnia compromette il recupero emotivo
- Perdita dell'appetito e calo ponderale. Alcuni medici la prescrivono perché la mirtazapina fa ingrassare più facilmente rispetto ad altri antidepressivi. Di conseguenza, può tornare utile quando il paziente è gravemente sottopeso
La presenza di diverse formulazioni consente un adattamento flessibile al singolo caso: è possibile ricorrere a mirtazapina 15 mg, mirtazapina 30 mg o dosaggi superiori, a patto che siano sempre stabiliti dal medico.

Come funziona la mirtazapina?
Il meccanismo d'azione di questo antidepressivo è peculiare. La mirtazapina, infatti, blocca i recettori alfa-2 pre-sinaptici, aumentando il rilascio di noradrenalina e serotonina. A differenza degli SSRI, non inibisce la ricaptazione della serotonina, ma modula direttamente i recettori serotoninergici, riducendo selettivamente l'attività di quelli associati ad ansia e nausea.
Inoltre, la potente azione antistaminica spiega perché basse dosi favoriscano il sonno e possano essere impiegate per trattare l'insonnia resistente (in questi casi il medico consiglia mirtazapina mezza compressa). Da qui l'uso eterogeneo che ne deriva.
Uno dei quesiti più frequenti è "mirtazapina crea dipendenza?" È importante chiarire come il farmaco non crei dipendenza fisica, sebbene una sua interruzione brusca possa causare sintomi da sospensione. I mirtazapina effetti collaterali da sospensione includono capogiri, nausea, mal di testa, agitazione e ansia, ragion per cui è fondamentale ridurre gradualmente il dosaggio.
Posologia: come si assume la mirtazapina?
Il mirtazapina dosaggio deve essere stabilito esclusivamente dal medico e varia in base al quadro clinico e alla risposta individuale. In genere, si inizia con mirtazapina 15 mg. Tuttavia, l'effetto antidepressivo si osserva con dosaggi più elevati, compresi tra 30 e 45 mg.

Durata del trattamento
Mirtazapina per quanto tempo prenderla? La durata del trattamento è variabile, ma le principali linee guida consigliano di assumere il farmaco per almeno 6-12 mesi dopo la remissione dei sintomi. La somministrazione deve durare più a lungo nei casi di depressione ricorrente.
Avvertenze: cosa bisogna sapere prima di assumere la mirtazapina?
Prima di iniziare il trattamento con mirtazapina farmaco, il medico è tenuto a valutare alcuni aspetti fondamentali:
- Eventuali disturbi cardiaci. La mirtazapina, infatti, può aumentare tachicardia e colesterolo
- Glaucoma e ritenzione urinaria, considerato il suo effetto anticolinergico
- Aumento di peso. Come accennato poc'anzi, la mirtazapina fa ingrassare più di altri antidepressivi
- Diabete o predisposizione metabolica. È importante monitorare costantemente i livelli di zucchero nel sangue
- Uso concomitante di altri antidepressivi, a causa dell'elevato rischio di sindrome serotoninergica
- Uso concomitante di alcool e sedativi. Tale combinazione può aumentare la sonnolenza
Effetti collaterali della mirtazapina
Gli effetti avversi più frequenti includono:
- marcata sonnolenza, specialmente nelle fasi iniziali della terapia
- aumento dell'appetito e incremento del peso
- bocca secca
- Capogiri
- Possibile riduzione dell’attenzione
Tra i mirtazapina effetti collaterali a lungo termine, si osservano talvolta:
- aumento consistente del peso
- alterazioni metaboliche
In genere, gli episodi comunemente riportati come "mirtazapina 30 mg effetti collaterali" sono gestibili attraverso modifiche del dosaggio o monitoraggio clinico.
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Cosa succede per un sovradosaggio di mirtazapina?
Un sovradosaggio può provocare:
- sedazione profonda
- tachicardia marcata
- confusione
- ipotensione
- talvolta aritmie
Bibliografia
Pharmacological update of mirtazapine: a narrative literature review. — Naunyn-Schmiedeberg S Archives of Pharmacology 397(5), pp. 2603-2619
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