Fringe benefit 2025-2026: cosa sono e novità

Valorizza i tuoi dipendenti con i fringe benefit: scopri cosa sono, come possono migliorare la soddisfazione lavorativa e quali sono le novità.

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Che cosa sono i fringe benefit?

I fringe benefit sono forme di compenso non monetario che il datore di lavoro offre ai dipendenti sotto forma di beni o servizi, con l’obiettivo di integrare la retribuzione principale. Disciplinati dall'articolo 51 del TUIR, rappresentano una vera e propria retribuzione in natura che si aggiunge allo stipendio monetario. Tra i principali esempi rientrano i buoni pasto, le auto aziendali, le polizze assicurative, i buoni carburante, i dispositivi elettronici e il pagamento di specifiche utenze.

L'obiettivo di queste politiche di welfare aziendale è quello di permettere ai lavoratori di conciliare meglio le attività lavorative con quelle personali e migliorare la qualità della loro vita. 

Nel 2026, il quadro normativo si presenta ormai consolidato. La Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2026) ha confermato senza modifiche l'impianto agevolativo già introdotto per il triennio 2025-2027, stabilizzando i rimborsi per le utenze domestiche (energia elettrica, gas e servizio idrico), le spese per i canoni di affitto e gli interessi passivi sul mutuo della prima casa, che concorrono però integralmente al raggiungimento del tetto massimo di esenzione.

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Chi può fruirne?

I fringe benefit possono essere riconosciuti ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, purché siano previsti da un contratto collettivo, aziendale o individuale, oppure concessi su iniziativa unilaterale del datore di lavoro.

In particolare, hanno diritto ad accedere ai fringe benefit:

  • i lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato;
  • i collaboratori con contratti equiparati al lavoro dipendente;
  • i manager e i dirigenti aziendali, qualora inclusi nei piani di welfare aziendale.

Sono invece esclusi dai fringe benefit 2026 i lavoratori autonomi con partita IVA. I benefici aggiuntivi per i dipendenti del settore privato vengono generalmente concessi spontaneamente dalle aziende per aumentare il benessere dei lavoratori e il loro grado di soddisfazione. Ciò significa che il direttore di un'azienda può concordare con una specifica categoria di dipendenti o addirittura ad personam per un singolo lavoratore particolari forme di retribuzione accessoria. A seconda delle politiche aziendali è possibile contrattare le tipologie e le modalità di accesso ai fringe benefit stabilendo specifiche disposizioni già al momento dell’assunzione oppure in un secondo momento nel corso della carriera professionale

Per conoscere a chi spettano i fringe benefit 2026 è necessario fare riferimento alla Legge di Bilancio 2026 che ha chiarito le nuove disposizioni in materia di condizioni che consentono di ottenere l’esenzione della tassazione di una quota dei compensi in natura erogati dal datore di lavoro. In particolare si mette in chiaro che i requisiti dei fringe benefit riguardano la differenza nel tetto massimo di esenzione tra dipendenti con figli a carico e dipendenti senza figli a carico.

Come funziona il fringe benefit in busta paga?

I fringe benefit vengono erogati direttamente dal datore di lavoro nella busta paga del dipendente come voce a parte rispetto al netto della retribuzione. In busta paga dunque il dipendente vedrà la voce figurativa dei fringe benefit come ad esempio "buoni pasto" in aggiunta alle altre voci relative alla retribuzione netta. 

In base alla disciplina confermata dalla Legge di Bilancio 199/2026,  il valore dei fringe benefit non concorre al reddito imponibile ed è esentasse (ai fini IRPEF e contributivi) entro i seguenti limiti annuali:

  • 2000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.
  • 1000 euro per i lavoratori senza figli. 

Si applica un rigido controllo sugli importi, se il valore complessivo dei beni o dei servizi erogati nel periodo d’imposta supera anche di un solo euro il limite previsto (es. 1.001€ o 2.001€), l’intero importo diventa imponibile e decade l'agevolazione, con il recupero totale delle imposte e dei contributi in sede di conguaglio di fine anno o di cessazione del rapporto di lavoro.

La legge di bilancio per il 2025, n.207 2024, aveva già confermato queste soglie fino al 2027.

La gestione dei benefit nel 2026 richiede attenzione alla variabile temporale. Trova infatti applicazione il principio di cassa allargato: i beni e i servizi concessi al dipendente entro il 12 gennaio 2027 si considerano fiscalmente percepiti nel periodo d'imposta 2026. L'azienda deve quindi monitorare attentamente le erogazioni a cavallo d'anno per evitare superamenti involontari delle soglie.

Che finalità hanno i fringe benefit?

Molte aziende offrono una serie di vantaggi accessori ai propri dipendenti con l'obiettivo di aumentare il wellbeing aziendale. Le finalità dei fringe benefit riguardano sia il miglioramento della qualità della vita dei dipendenti che la produttività aziendale. I benefici per il lavoratore sono:

  • maggiore soddisfazione: possibilità di creare un migliore work-life balance cioè un equilibrio maggiore tra vita professionale e vita privata;
  • aumento della motivazione: la possibilità di accedere ad alcuni vantaggi crea un interesse maggiore nell'ottenere determinati risultati;
  • avanzamenti di carriera: i dipendenti che ottengono agevolazioni per frequentare corsi di formazione potrebbero ottenere avanzamenti di carriera.

Per le aziende i vantaggi dei fringe benefit riguardano in generale le conseguenze di un maggior benessere dei dipendenti:

  • fidelizzazione aziendale: incentiva i dipendenti a restare nella stessa azienda e diminuisce sia il turnover che il fenomeno dell'assenteismo;
  • incentivo alla produttività: l'aumento della motivazione sul lavoro contribuisce ad una maggiore produttività per l'azienda e ad una sua migliore reputazione sul mercato;
  • miglioramento del clima organizzativo: un ambiente di lavoro più sereno e collaborativo contribuisce al benessere aziendale e di conseguenza aumenta l'impegno dei dipendenti;
  • attrazione dei talenti: quando una figura professionale altamente qualificata è in cerca di un'organizzazione aziendale in cui lavorare potrà essere maggiormente attratto da un contesto di lavoro più attento al benessere dei dipendenti.
  • vantaggi fiscali: le aziende che adottano il sistema dei fringe benefit potranno godere della deducibilità fiscale dei fringe benefit. Inoltre il risparmio fiscale per l'azienda riguarda anche la riduzione del contributo previdenziale per i dipendenti che sarà calcolata solo sul reddito imponibile ad esclusione dei contributi accessori.

fringe benefit 2024

Fringe benefit nel 2026: cosa cambia e come richiederlo

Per usufruire della soglia maggiorata di 2.000 euro, il lavoratore deve presentare al datore di lavoro una dichiarazione (autocertificazione) in cui attesta la presenza dei figli a carico, indicando i relativi codici fiscali. La dichiarazione ha valore per l'intero periodo d'imposta. Il datore di lavoro (sostituto d'imposta) è tenuto a conservarla per successivi controlli e a informare le rappresentanze sindacali aziendali.

Tipologie di fringe benefit e novità sul "Bonus Affitti"

La novità più rilevante dei fringe benefit 2026 è la mancata proroga del Bonus Affitti dei Neoassunti. La Legge di Bilancio 2026 non ha prorogato la misura speciale (introdotta sperimentalmente per il solo 2025) dedicata ai neoassunti che trasferivano la residenza, che prevedeva un rimborso esentasse specifico per canoni e manutenzione. Di conseguenza, nel 2026 questa specifica agevolazione si applica esclusivamente ai lavoratori assunti nel corso del 2025, che mantengono il diritto per i due anni successivi all'assunzione.

Nel paniere dei beni e servizi che beneficiano dell'esenzione troviamo:

  • Buoni pasto o mensa aziendale (con soglia esentasse a 10€ al giorno per i ticket elettronici);
  • Rimborso delle utenze domestiche (bollette di luce, gas e acqua relative all'abitazione principale, incluse le spese condominiali centralizzate);
  • Rimborso dell'affitto o degli interessi sul mutuo prima casa (canoni di locazione ordinari o interessi passivi per acquisto/ristrutturazione della prima casa);
  • Auto aziendale concessa in uso promiscuo;
  • Dispositivi tecnologici (smartphone, PC, tablet) ad uso promiscuo;
  • Polizze assicurative sanitarie o previdenziali;
  • Prestiti aziendali a tasso agevolato.

Tassazione e limiti dei fringe benefit

E' bene specificare che l'importo dell'esenzione e i limiti del fringe benefit dipendono dalla presenza o meno di figli a carico per il lavoratore. Per considerare i figli fiscalmente a carico e sbloccare la soglia dei 2.000 euro, i limiti di reddito complessivo del figlio non devono superare:

  • 4.000 euro annui se il figlio ha un'età inferiore a 24 anni;
  • 2.840,51 euro annui se il figlio ha un'età pari o superiore a 24 anni.

Inoltre, secondo le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate, la soglia di 2.000 euro si applica interamente a ciascuno dei due genitori dipendenti, anche se il figlio è fiscalmente a carico di entrambi. La maggiorazione spetta anche ai genitori che beneficiano dell'Assegno Unico e Universale (AUU).

Fringe benefit vs Welfare Aziendale collettivo

È fondamentale non confondere i fringe benefit con i sistemi di welfare aziendale collettivo (Art. 51, comma 2, lett. f del TUIR). A differenza dei fringe benefit individuali, le opere e i servizi di welfare (come l'utilità sociale, l'istruzione, o la ricreazione):

  1. Non hanno alcun limite di importo per l'esenzione fiscale.
  2. Non possono essere erogati ad personam, ma devono essere rivolti alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee di essi.

Fringe benefit: l'auto aziendale

I fringe benefit auto 2026 rappresentano uno dei principali vantaggi offerti dalle aziende ai loro dipendenti. La normativa prevede che l'auto aziendale sia intestata all'impresa per un uso promiscuo da parte del personale dipendente. Ciò significa che il lavoratore potrà utilizzare la vettura sia a scopi privati che per esigenze lavorative per un certo periodo di tempo variabile concordato con l'azienda. Per l'auto aziendale ad uso promiscuo, i criteri di calcolo della quota tassabile in busta paga (basati su una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui secondo le tabelle ACI 2026) tengono conto delle emissioni di CO2 per premiare i veicoli green, riducendo la base imponibile al 10% per le auto elettriche (BEV) e al 20% per le ibride plug-in (PHEV), secondo i chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate nella Circolare 4/E.

Esonero e calcolo dei fringe benefit nel 2026

Infine, la gestione dei benefit deve integrarsi con i contratti collettivi. Ad esempio, il CCNL Metalmeccanici obbliga i datori di lavoro a erogare annualmente ai dipendenti (compresi i tempi determinati e gli apprendisti) quote di flexible benefit del valore fisso di 200 euro, importi che vanno opportunamente monitorati nel calcolo dei tetti complessivi.

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Fringe benefit e supporto psicologico

Il benessere psicologico dei dipendenti è un aspetto sempre più rilevante nell'ambito aziendale e in molti luoghi di lavoro è presente la figura dello psicologo aziendale. Inoltre l'elenco dei fringe benefit in molte aziende comprende l'opportunità di ottenere agevolazioni per accedere a servizi di supporto psicologico per le aziende con professionisti qualificati. Serenis appoggia questo tipo di iniziative offrendo consulenza e sostegno psicologico specializzato per la gestione dello stress sul lavoro e per il miglioramento del benessere personale di qualsiasi lavoratrice e lavoratore.

Fonti:

  • Fringe benefit 2026: regole, conferme e novità, https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/3355-fringe-benefit-2026-regole-confermate-novita-facsimile.html;
  • Fringe Benefit 2025: chi può usufruirne e le ultime novità. (2025, February 17). https://www.confcommercio.it/-/fringe-benefit
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DsMDott.ssa Martina Migliore
Dott.ssa Martina MiglioreDirettore della Formazione e dello Sviluppo
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Romana trapiantata in Umbria. Laureata in psicologia e specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Ex-ricercatrice in Psicobiologia e psicofarmacologia. Visione pratica e creativa del mondo, amo le sfide e trovare soluzioni innovative. Appassionata di giochi di ruolo e cultura pop, li integro attivamente nelle mie terapie. Confermo da anni che parlare attraverso ciò che amiamo rende più semplice affrontare le sfide della vita.
FRFederico Russo
Federico RussoPsicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
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Psicologo e psicoterapeuta con 8 anni di Esperienza. Iscrizione all’Ordine degli Psicologi - Regione Puglia, n° 5048. Laurea in Psicologia clinica e della salute, Università degli Studi di Chieti. Specializzazione in Psicoterapia presso l'Istituto S. Chiara. Crede che la parte migliore del suo lavoro sia il risultato: l’attenuazione dei sintomi, la risoluzione di una difficoltà, il miglioramento della vita delle persone.
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