Testimonianze dei pazienti Serenis: 6 storie
Scopri le testimonianze di alcuni dei nostri pazienti che hanno deciso di condividere una piccola parte della loro esperienza in terapia con noi.
6 testimonianze dei nostri pazienti
Iniziare un percorso di terapia è un atto di profonda cura verso se stessi. Spesso ci si arriva per un senso di stallo, per un dolore improvviso o per un’ansia che toglie il respiro.
Abbiamo chiesto a chi ha scelto Serenis di raccontarci la propria esperienza. Sono testimonianze che dimostrano come, un passo alla volta, sia possibile ritrovare la luce. Ecco le loro storie, raccontate con le loro parole.
La testimonianza di Luigi: imparare ad ascoltarsi
A volte il blocco che avvertiamo nel lavoro o nella vita non è altro che il rumore delle aspettative altrui che copre la nostra voce. Luigi ci racconta come ha trasformato il caos in consapevolezza:
"Quando ho iniziato il mio percorso, mi sentivo immobile. Ero bloccato nel lavoro, nella vita e sommerso dai dubbi. In quel caos, mi sono reso conto che ero sempre stato abituato ad ascoltare gli altri più che me stesso. La terapia ha ribaltato questa situazione, diventando il punto di inizio di un percorso che mi ha cambiato e fatto crescere moltissimo. Ho imparato a conoscermi e a capire il mio modo di agire e di pensare. Se oggi potessi parlare alla persona che ero prima di iniziare, non direi nulla: mi limiterei ad abbracciarmi con amore e gentilezza. A chi è indeciso se iniziare un percorso vorrei dire questo: datevi una possibilità. A me ha fatto molto bene, e continua a farmelo."

La testimonianza di Marta: fiorire nonostante l'ansia
L'ansia può sembrare un ospite ingombrante che occupa ogni stanza della nostra mente. Marta descrive la terapia come un viaggio verso la riappropriazione della propria fierezza:
"Ho deciso di iniziare il mio percorso in un momento di totale confusione, quando l'ansia sembrava occupare ogni spazio. Ricordo ancora quel pomeriggio d’estate: la mia psicologa mi ha accolta facendomi sentire subito a mio agio e, durante tutto il percorso, ho sempre percepito un supporto autentico e costante. Il lavoro più grande è stato imparare a vedere i miei progressi senza più sminuirli. Non è stato sempre facile, ma mi ha permesso di fiorire: oggi mi sento finalmente fiera di me e delle mie scelte. Ho capito che la terapia non è una bacchetta magica che risolve tutto in un secondo, ma piuttosto una carrozza che ti accompagna verso il tuo castello."
La testimonianza di Riccardo: un'ancora nei momenti difficili
Ci sono eventi, come la malattia di un genitore, che scuotono le fondamenta della nostra esistenza. Riccardo condivide come la terapia lo abbia aiutato a trovare un senso anche nel dolore più grande:
"Ho iniziato le sedute con un terapeuta quando ho saputo che mio padre era gravemente malato. Ricordo di aver iniziato a raccontare quello che stavo vivendo: ho sperato che fosse la mia ancora di salvezza. Quello che mi ha insegnato il mio percorso è che se anche le cose vanno male, possono lasciarti qualcosa di buono. Anche se mio padre non c’è più, l’amore che mi ha dato è rimasto. Andare in terapia per me è un investimento per la propria vita. Forse il migliore di tutti."
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La testimonianza di Elisabetta: il valore dei propri bisogni
Spesso è nelle relazioni con gli altri che perdiamo di vista noi stessi. Elisabetta ci racconta come ha imparato a mettere dei confini sani per proteggere la propria serenità:
"Ho iniziato il mio percorso in un momento di forte difficoltà: una relazione complicata aveva riaperto ferite del passato che avevo ignorato per troppo tempo. La prima seduta è stata una rivelazione: per la prima volta nella vita, facevo qualcosa esclusivamente per il mio bene. Da lì è iniziato un lavoro profondo per rimettere in ordine la mia storia. I primi veri progressi sono arrivati quando ho imparato a riconoscere i miei bisogni e a mettere dei paletti verso chi si approfittava di me. A chiunque senta di volere iniziare un percorso, dico di provarci. Non sarà sempre facile, ma fa davvero bene all'anima."
La testimonianza di Clara: la palestra della mente
Affrontare attacchi di panico e tradimenti richiede una forza che spesso non sappiamo di avere. Clara paragona la cura della mente a quella del corpo, cioè un esercizio fondamentale per vivere con lucidità:
"Ho iniziato il percorso di terapia quando ero completamente persa e vivevo attacchi di panico quotidiani. Fin dalla prima seduta mi sono sentita compresa come mai prima. Ma il mio cammino non è stato sempre in discesa: ho dovuto superare un tradimento e altre difficoltà personali. Il mio terapeuta mi ha guidata senza mai giudicarmi: mi ha insegnato a gestire le difficoltà con forza e lucidità. Alla me di un tempo direi che affronterà sfide dure, ma che questa sarà la scelta migliore della sua vita. Proprio come ci si prende cura del corpo con la palestra, anche prendersi cura della propria mente è fondamentale."

La testimonianza di Mirco
La rabbia e l'isolamento possono farci sentire bloccati ai piedi di una montagna insormontabile. Mirco ci racconta:
"Quando ho iniziato, ero immerso nell'oscurità: provavo solo rabbia, negatività e un senso di incomprensione così forte da avere paura persino di uscire di casa. Con la terapia, la prospettiva ha iniziato a trasformarsi: lentamente i piccoli cambiamenti diventavano grandi. Ho imparato a riprendermi i miei spazi e a vivere con più leggerezza e serenità. Se potessi parlare alla persona che ero allora, direi queste parole: 'La montagna è ripida e tu ora sei a valle, ma non arrenderti. Ce la farai, perché io sono quasi alla vetta, e io sono te.'"